Archive for giugno 27th, 2015

LA DOMENICA DEL BOSCO

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B.D. WW

Storia, culto, fede, turismo e folklore in questo racconto ben documentato che ci ha inviato la brava Gabriella.bz.

Diamogli l'accoglienza che merita augurando a tutti Buona Domenica.

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BATONI 1767-2

La festa del Sacro Cuore.pptx 1[Ripristinato]

L’origine di questa pratica risale ad epoca pre-cristiana: cerimonie di culto che seguivano il sole. Il sole che decideva le condizioni dell’territorio alpino, la crescita e la prosperità dell’uomo. Molto importante nel ritmo della vita erano i giorni del solstizio estivo che venivano festeggiati con grandi fuochi.

 

merid2-1Meridiana solare con asta a squadra

 

Più tardi, il cristianesimo adottò questi rituali etnici per la festa dei solstizi invernali come il Natale. I solstizi estivi divennero come un calendario giuliano, per la festa di S. Giovanni Battista, chiamati semplicemente fuochi di Giovanni. Si cominciarono ad adottare i fuochi come mezzo di comunicazione per avvisare l’arrivo del nemico. In montagna non avevano armi se non i miseri arnesi per il lavoro dei campi o per tagliare la legna.

 

museo aratri-2 Arnesi agricoli che all’occorrenza potevano essere usati come arma di difesa

 

L’uso o consuetudine dei cuori di fuoco risale al 1796. La tradizione vuole che sia stato l’abate Sebastian Stock di Stams, nel Tirolo, ad avere l’iniziativa. In quel periodo le truppe Napoleoniche si stavano avvicinando al Tirolo, si tenne allora una riunione a Bolzano tra le più alte cariche del Tirolo per un consiglio non proprio di guerra ma almeno di difesa, nella consapevolezza che i contadini a quei tempi avevano ben poche armi e non erano addestrati a combattere.

 

 cuore su le montagne-2Figura ottenuta con l’accensione dei fuochi in montagna

 

L’abate fece allora la proposta di affidarsi al Sacro Cuore di Gesù, storico Patrono del Tirolo e in quell’occasione giurarono di santificare ogni anno in tutto il paese la ricorrenza del Sacro Cuore con messa solenne se il Signore li avesse preservati dal pericolo incombente.

  FUOCHI-1

  Visione dei fuochi sulle montagne

   

In qualche modo avvenne l’aiuto del Signore. Alcuni anni dopo Andreas Hofer uscito vincitore dalle battaglie franco/bavaresi nel 1809, rinnovò la promessa fatta con una grande festa e nello stesso tempo, propose che il giorno della celebrazione, doveva essere una ricorrenza fissa da rispettare. Si decise di fissarla nel giorno della domenica successiva al Corpus Domini. Nel 1944 nella grande paura durante una guerra tanto devastante con Hitler che incuteva terrore anche ai Tirolesi, con un solenne giuramento si rinnovò la fedeltà al Signore. Questo è stato raccontato da un capo della resistenza Sudtirolese Hans Egarter.

 

 

process5Processione in costume con la statua del Sacro Cuore

 

Durante il fascismo fu vietata l’accensione dei fuochi, ma dagli anni cinquanta in poi assunsero un valore di lotta contro il popolo italiano, accusato dai tedeschi di non mettere in atto le disposizioni autonomistiche promesse. I fuochi con i cuori si fecero sempre ma nel medesimo tempo decine di sovversivi si adoperavano per abbattere i tralicci dell’alta tensione. In una sola notte ne furono abbattuti ben 43 relativi all’energia elettrica sulla città di Bolzano e altri 8 su Merano e zone limitrofe. Con il tritolo fecero saltare case, una scuola e alcune caserme. In circa quindici anni di rimostranze ci furono molte perdite umane: morirono finanzieri, carabinieri, militari semplici e graduati, e parecchie persone che, per loro sfortuna, si erano trovate casualmente nel luogo dell’attentato.

   

traliccio_alta_tensione_800_800-1Traliccio dell’alta tensione

 

Allora si disse, quasi come una giustificazione che la causa di tutto era da addebitare al ritardo da parte del Governo Italiano nell’applicazione dei patti autonomistici stabiliti e concordati per la regione. Questo è quanto è stato detto perché era nella convinzione dei sudtirolesi. Non sta a me giudicare e mi astengo dal discuterne anche perché, tra l’altro, a quei tempi ero nel trentino dove per nostra fortuna regnava la pace. I grandi cuori formati con i fuochi in alta montagna, che ora si guardano con serenità e pace anche a scopo folkloristico, si osservano molto bene soprattutto da lontano e vengono lasciati ardere per una intera settimana. In definitiva è diventata una festa che viene accompagnata da una messa solenne ed una lunga processione con i costumi locali, dove un enorme baldacchino molto bello serve a ricordare a tutti quanto si tenga a mantenere viva la promessa fatta.

 processione a cavallo-1Classica processione a cavallo con i costumi Tirolesi

 

Tutti indossano gli abiti tipici del luogo, gli stendardi più belli son portati a spalle dagli uomini e per finire c’è sempre la banda con i suonatori vestiti a festa, orgogliosi dei loro costumi Tirolesi.

E’ uno spettacolo che ammalia sia la gente che ogni anno vi assiste, sia gli ospiti che vengono per vedere questa festa molto sentita in tutto l’Alto Adige.

 

 MERIDIANA DI TIROLO-1Meridiana del Tirolo risalente al 1701, restaurata

 

merid6-1Meridiana a muro tra due finestre

 

Bene amici del Bosco ho raccontato la storia dei cuori di fuoco sui nostri monti, ma se venite in tempi che non ci sono più i cuori, guardatevi in giro e vedrete quante meridiane ci sono in regione, sulle case e le scuole in particolare sono di una bellezza unica, specie quelle restaurate a nuovo.

 

su_obb1-1Altra parete con la classica meridiana

 

Buon giorno e Buona Domenica a tutti voi.

 

  Gabriella_63450  

Racconto integrato con notizie rilevate dal web

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