L’Angolo del dialogo – Pianeta Donna

  Barra div. - GIF - Rametto con fiori fucsiaLe_nostre_ru_31348   LAngolo_del__19826Pianeta_Donn_20167 Lorenzo_31383 Barra div. - GIF - Rametto con fiori fucsia  

 Ospitiamo con piacere nella nostra Rubrica, lo scritto di Mario Cucciniello, augurandoci di aprire un nutrito e proficuo dibattito sull'argomento.

  Barra div. - GIF - Rametto con fiori fucsia   Pianeta_Donn_29477  

Una discussione affrontata già in passato su vari blog, se non erro, anche in "Parliamone." Ricordo... i vari commenti su un articolo di Alba. che... parlava dei primi approcci sessuali vissuti dalla sua generazione, ai discorsi  fuggevoli e furtivi ascoltati e fatti da giovani di oggi, che... l'avevano un po’ "scandalizzata". Da li nacque una discussione accesa con vari interventi, sulla libertà sessuale di ragazzine e di donne di oggi. Bene!!!  Tornerei  a parlare  della condizione femminile  odierna,  cercando  di fare un… excursus che tocchi il pianeta donna in tutta la sua interezza sociale, economica, sessuale. Mi sono permesso di fare una piccola ricerca sul web. Vediamo... come viene individuata, cosa si dice della donna oggi.

  Punto interrog. rosso e oro  

Le donne oggi si sentono a  loro agio e sono felici? Cosa vorrebbero di più dalla società e soprattutto dagli uomini? Sono più appagate della generazione delle loro madri? I sondaggi rivelano che c’è tanta differenza tra desideri e realtà.

Che siano più ardite (vogliamo più potere) e disinibite (vogliamo più piacere). E che, per capirsi, non basta guardarsi in faccia: meglio puntare i piedi.

Punto interrog. animato 2 Le donne di oggi sono trasparenti: non riescono a nascondere niente. Vanno sempre di fretta, non hanno tempo per pensare a se stesse, sono disinibite, (a letto tutto è lecito) e su tanti punti rimangono deluse. Come stanno, cosa vogliono, cosa pensano , cosa cercano le donne moderne? A far luce sul variegato universo femminile è una ricerca effettuata dal settimanale Donna Moderna , in collaborazione con Centromarca e l'istituto di ricerche GpF, che hanno dato la parola a duemila lettrici, campione rappresentativo delle 18-54enni di tutte le classi sociali e le regioni italiane, per tracciare l'immagine della donna odierna.

Punto interr. 1 Ne è emersa una figura molto diversa dal passato. Le ragazze, le madri e le figlie di oggi si vedono, infatti, molto più protagoniste e libere rispetto a un tempo: (esse  si definiscono autonome  al 60 per cento,  il 55,4 per cento pronte  a fare ciò che meglio credono).

Indipendenza conquistata anche all'interno della coppia dove non è più solo "lui" a prendere le decisoni importanti e si sentono autonome e libere.   Appare sostanziale la differenza tra desiderio e realtà: qui le donne si dividono tra coloro per le quali "il matrimonio è per sempre" (66,4 per cento del campione) e un 50 per cento netto, che riconosce una reale difficoltà a tenere unita la famiglia di questi tempi. Sostanzialmente,  ed è questa la parte più triste della ricerca, le donne sono deluse. Se da un lato per loro la famiglia è molto importante, dall'altro solo la metà si dichiara soddisfatta di quello che ha. Serenità e salute sono considerate poi aspetti fondamentali della vita; un quarto del campione rivela di averle ottenute

i. La vita sessuale e il rapporto con gli altri sono importanti per una su due, ma solo una su cinque ne gode. Riguardo la sfera sessuale le donne si mostrano di larghe vedute. Il 77 per cento del campione ritiene, infatti, che a letto tutto sia lecito se procura piacere. Solo un terzo delle lettrici ha però una vita sociale propria. Dalla ricerca emerge anche che le donne di oggi non hanno tempo per pensare a sé e che sono costantemente affrettate (83 per cento del campione), anche se la metà

Punto interr. 1 di loro si preoccupa di avere un aspetto curato e sei su dieci prestano molta attenzione al loro corpo. E nel mondo del lavoro? Le cose non vanno meglio. La differenza tra importanza che si attribuisce alla professione e soddisfazione che se ne ricava è drammatica: una donna su sei ha desideri,che però solo una   su dieci ottiene. Dolente anche il tema soldi. Ritengono che siano importanti e contano molto, ma è una soddisfazione raggiunta solo da nove donne su cento.

Vogliamo provare a discuterne inieme?

  Punto interrog. animato 2     Mario_Cuccin_29783

 

 Barra div. - GIF - Rametto con fiori fucsia

 

 Paul Mauriat - A flower is all you need

 

 


COMMENTI

Both comments and pings are currently closed.

  1. il 11 giugno, 2015 Lorenzo.rm dice:

    L’argomento proposto da Mario è di quelli fondamentali per il genere umano: la condizione delle donne oggi. Che dire? Sono fra quelli che ritengono tale condizione inaccettabile, e tanto più quando il ruolo della donna come madre, moglie, compagna viene drammaticamente messo in discussione con la separatezza e l’asessualità dei diritti umani. Sta a vedere che la donna aveva più peso ed imporrtanza prima? E che tutte le novità, , ma non quella irrealizzata sul lavoro, sui diritti economici, sulle mansioni, ecc., sono invenzioni del maschio? Quel maschio, peraltro, che non esce dal dilemma violenza/soggezione a sè delle donne, o che, addirittura, le rifiuta cercando e trovando soddisfacenti rapporti di scambio uomo/uomo?

  2. il 11 giugno, 2015 giovanna3rm dice:

    Ogni possibile intesa con il maschio attuale è diventata difficilissima. Sembra non si riesca più a trovare un legame che unisca le due creature.. L’uomo sembra non avere più l’interesse di scoprire aspetti femminili a lui un tempo cari, perché pretesi, senza discussioni. Ora sorgono timori, non ci sono intese immediate, occorre discutere, talvolta, anzi spesso, vengono negate certezze, un tempo assolute e qui si comincia a perdere la testa. Sorgono discussioni spiacevoli e si abbandona il campo che appare troppo impervio e si va alla ricerca di intese più semplici e senza troppe complicazioni: vedi presso lo stesso sesso, in modo più semplice. Ha ragione Lieve quando afferma che gli ormoni maschili sono andati a farsi fottere: si sono totalmente impigriti!!

  3. il 11 giugno, 2015 mario33.co dice:

    Al di la del post estrapolato dal web a firma Marcella Gaudina, mi piacerebbe, essendo… noi genitori di figli oramai 30/40 enni, inserire, dei commenti, per vedere fino a che punto tali statistiche sulle donne di oggi, siano veritiere. Come si comportano i nostri figli sposati, le nostre nuore, i nostri figli conviventi, separati, con… i loro… figli (nostri nipoti). Come si confrontano con noi? Quanto sono diversi da noi?La nostra… generazione, abituata a sacrifici, a più doveri, che… diritti, nei confronti dei nostri genitori. Ad avere vissuto, una vita, in una società dove il marito, il padre, chiedevano rispetto,in alcuni casi lo pretendevano. Bene!!!!! confrontiamoci con i nostri figlioli, vediamo… quanto essi sono cambiati da noi! Nel lavoro, nella conduzione finanziaria della famiglia, nella società, nell’educazione dei nostri nipoti, nel rapporto di coppia, nel rapporto con noi. Sono “casi” che toccano la sfera personale di ognuno di noi. Misuriamoci ,raccontiamoci, vediamo… nel nostro “piccolo” blog cosa i nostri figli (generazione odierna) desiderano?? hanno avuto?? vogliono??? Possiamo giudicarli più fortunati di noi??? Più sereni, o/e “felici” di noi?

  4. il 11 giugno, 2015 Nembo dice:

    Argomento che interessa sempre, analizzando l’evoluzione e l’emancipazione femminile da ieri a oggi, ci sarebbe molto da dire, nella storia della civiltà la donna è sempre stata subordinata all’uomo il quale era diciamo un “ostacolo” ora invece con la sua caparbietà, e molta dignità che per natura merita fa valere il suo valore. Per i modelli di donna poi rimangono molti punti interrogativi, ma gli obbiettivi verso sempre più indipendenza e potere sono uguali. Un proverbi dice: Il passato diventa passato quando non può più ferirti, purtroppo nel mondo esistono ancora molti punti oscuri verso la donna che subisce ancora un trattamento non confacente al nostro mondo emancipato che certamente nessun quotidiano mette percentuali. Un saluto

  5. il 12 giugno, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Certo Mario, le discussioni sono sempre proficue e allargano gli orizzonti!
    Ritengo comunque che una ricerca statistica per quanto larga ma fatta a campione, non rappresenterà mai la realtà nel suo complesso. Nel contesto trattato mi sembra che manchi una larga fascia della società attuale. Mi riferisco a quelle famiglie che vivono al limite della sopravvivenza con grossi problemi economici e in questi casi penso che l’aspetto della maggiore libertà sessuale di entrambi i sessi, abbia carattere marginale. La donna può avere grandi meriti nel riuscire a tenere unita la famiglia soprattutto in questi casi.
    Se poi certe statistiche si fanno per riempire le pagine di un settimanale, allora lasciano il tempo che trovano. Comunque è utile parlarne. Un saluto.

  6. il 12 giugno, 2015 mario33.co dice:

    Si posta un articolo, per aprire una discussione proficua e serena. Con questo non vuol dire che ciò che viene proposto trova in toto d’accordo chi posta l’articolo. Come dire… ecco… ragazzi, io, vi metto a conoscenza di questo!!! Voi… cosa ne pensate??? D’accordissimo con Giuseppe che forse il campione analizzato potrebbe essere esiguo?? Quali parametri ha adottato per essere stilato??? Per dare una fotografia veritiera del problema?? Tenendo conto… che rimane sempre una statistica che può avere anche il sapore di commerciale ( deve vendere copie). oggi… è un dato di fatto che la donna è cambiata. Come è cambiata la società in cui essa è inserita. Vero, anche… , ciò che dice Giovanna parafrasando Lieve che il maschietto è in uno stato di stallo ha perso la sua identità. Nembo dice: “Purtroppo nel mondo esistono ancora molti punti oscuri verso la donna che subisce ancora un trattamento non confacente al nostro mondo emancipato.” Vero ma sono punte di un iceberg (mio modesto parere). guardiamo la media, guadiamo il livello medio del pianeta donna, la quotidianità. Facciamo degli esempi personali che toccano la nostra sfera personale. Non abbiamo le fette biscottate davanti agli occhi, siamo inseriti in una società che ci da informazione 24 ore se 24, ci guardiamo intorno, viviamo, esperienze giornaliere, con le persone. Vediamo e riflettiamo su quello che ci accade, su quello che ci gira intorno. Abbiamo le capacita di capire/captare, che… la donna oggi è cambiata!! Che… ciò che abbiamo letto nell’articolo sul cambiamento della donna a livello sessuale, famigliare, lavorative, sociale, economica, sono in parte, vere. Sono state acquisite, massificate, da una donna che si è creata il suo spazio è che… sa… oggi, più di ieri, quello che vuole veramente.

  7. il 12 giugno, 2015 lieve.ge dice:

    Hahaha Giò, sai che non ricodo di aver detto quella frase ? Devo essere stata proprio mooolto incavolata!!!! Comunque sì, ci credo , è proprio quello che penso!
    Secondo me sti uomini sono molto comodi, probabilmente perchè non hanno vissuto la nostra condizione e noi li abbiamo viziati. Mo basta, è ora che ci viziamo e coccoliamo da sole,ci siamo adattate abbastanza, ora senza andare in piazza ad urlare “ce famo li cavolacci nostri” e se la famiglia non ci sente di stare unita, passi lunghi e ben distesi…..
    Avrei qualcosa da dire riguardo i sondaggi , sono stati campionati attraverso donne sotto i 54 anni! Caspita!! dico, ma non hanno ancora capito che sopra quell’età si è ancora ragazzine? si ha voglia di cambiare,ci si è “sbattute per tenere insieme la famiglia, e magari molte di noi ancora mantengono i figli. Le donne oltre i 54 anni sono quelle che fanno la differenza, sono quelle che hanno la memoria storica della nostra condizione e sono stanche di essere prese in giro!!!!!

  8. il 12 giugno, 2015 franco muzzioli dice:

    Credo che se settanta anni fa avessero fatto una indagne sui giovani maschi sarebbe saltato fuori che :
    sono arditi, abbastanza disinibiti, che non hanno bisogno di mentire perchè sono sicuri di loro stessi, che tendono ad essere autonomi e che prenderanno le decisioni che riterranno più opportune , che i rapporti sessuali sono indispensabili (se non si hanno in casa si va in casino ) quindi che a letto (in quei letti) ,tutto è lecito ecc.ecc.
    Cosa voglio dire….che la donne emancipandosi hanno preso esempio dai loro padri e dai loro nonni …forse era meglio che si evolvessero con quella femminilità positiva che per fortuna le differenziava dal maschio/maschilista…ma evidentemente la vita è fatta così. Ad esempio sembra che ora le donne fumino molto di più degli uomini…..guarda te!

  9. il 12 giugno, 2015 paolacon.rm dice:

    Faccio una premessa, pur trovando che l’articolo è interessante e mette a fuoco alcuni punti di passaggio generazionale, io non credo troppo nelle “definizioni” del tipo : le donne sono così, pensano così ecc ecc: definizioni stereotipo.
    La mia generazione, nata dopo la guerra, è stata un punto di rottura con quella precedente e c’è stata maggiore responsabilizzazione da parte della donna, presa di posizione rispetto all’uomo come “maschio”. Le donne hanno studiato di più, si sono distinte in molte professioni e si sono inserite nel mondo del lavoro. La figura della donna che non lavora sta a casa e dipende in tutto e per tutto dal marito è andata riducendosi. Vi ricordate, quel programma televisivo degli anni 60: “La donna che lavora”? Era una novità. Adesso nella maggioranza delle famiglie si lavora in due, per bisogno ed anche perché le donne non sono più solo casa e “chiesa” e credono nella parola “realizzarsi”. Questo è decisamente il maggiore cambiamento secondo me. Poi il discorso di scimmiottare gli uomini lascia il tempo che trova, le donne madri, compagne, amiche, singole, singole con figli seguono una strada ben precisa, ma differente per ognuna di loro e che difficilmente, secondo me si può inglobare in schemi.
    Davvero non credo troppo a queste indagini.

  10. il 12 giugno, 2015 gianna dice:

    Mario33,co l’argomento di oggi si ripete da diverso tempo,le donne certo sono cambiate,possono avere ruoli importanti nel lavoro che prima veninivano negati perche’ donne, il maschio poteva fare lavori importanti prendere cariche,perche’ erano sesso forte, ma ora mario, i ruoli sono cambiati, la donna ora puo’ avere ruoli alla pari del maschio forse piu’ perchè nn ha solo il lavoro, da cui badare, ma la famiglia ,figli un marito a volte da ascoltare per quando è possibile, se poi parliamo di un rapporto ci deve essere la complicita’altrimenti va tutto a rotoli, nn ho altro da dire dipende dal carattere della coppia, serve il respetto, i commenti precedenti ogni persona la pensa a modo suo, lascio la parola a grandi linee a tutti questo racconto puo’ essere cambiato da donna a uomo, grazie Giovanna per il tuo capolavoro foto e video immagini ciao…

  11. il 12 giugno, 2015 paolacon.rm dice:

    Vorrei ancora aggiungere una frase letta oggi che parla proprio di Uomini e Donne ed è
    Samantha Cristoforetti che l’ha detta: «Per me non c’è differenza tra maschi e femmine» aveva dichiarato molto prima di battere ogni record. «L’unica differenza è tra chi è competente e chi, invece, non lo è».
    Credo che sia davvero questo il grande cambiamento che si è verificato.

  12. il 12 giugno, 2015 mario33.co dice:

    Certo… Paola, perché ( già detto nel post che parlava della bravura delle donne nel hi-tech) non ci sono differenze maschio/Femmina, è solo una questione di mansioni che possono e che oggi svolgono benissimo entrambi i sessi. Qui sta la vera differenza.

  13. il 12 giugno, 2015 Francesco75 dice:

    Il sondaggio riportato da Mario, a mio avviso e nel rispetto dell’autore, non è attendibile perchè ristretto ad un campione che non è rappresentativo per il “Pianeta donna”, intesa come italiana, europea, e addirittura mondiale. Al di là delle fredde percentuali elencate, quello che noi rileviamo della vita di tutti i giorni è la figura di una donna molto più evoluta di quella delle passate generazioni in tutti i campi, anche se esistono ancora grosse differenzazioni fra i due sessi.
    Ciao Mario

  14. il 12 giugno, 2015 sandra vi dice:

    Bello e interessante l’articolo.premettendo che non credo a queste indagini che lasciano il tempo che trovano.Posso solo precisare la mia presonale esperienza,Rimastav vedova giovane con una figlia di 16 anni e due attivita’ da gestire,in anni non certo facili per una donna ,Rimboccate le maniche ,non mi sono persa d’animo ,forte della mia competenza ,mi sono fatta valere ,imposto le mie idee ,ottenuto consensi e appoggi ib campo maschile col massimo rispetto e mne sono uscita veramente bene ,In questo momento potrei dire con Samantha “unica differenza chi ha competenza e chi ,invece ,lo e’.Complimenti a Giovanni per il bellissimo video.

  15. il 12 giugno, 2015 lucia1.tr dice:

    Argomento delicato e difficile da trattare, mi piace trascrivere in questo spazio una parte dell’articolo di Cristina Comencini, scrittrice e regista di successo, attenta alle problematiche delle donne, apparso sul quotidiano La Repubblica del 25/11/2013.
    “……..Le nuove donne devono continuare a essere differenti dagli uomini e fare valere in tutti i campi la ricchezza della loro storia, della loro intelligenza, dei loro pensieri, ma devono anche cambiare nel profondo e lasciare agli uomini la loro parte di responsabilità nel nuovo mondo. I ruoli dell’uno e dell’altra, rimanendo differenti, possono sovrapporsi e prendere l’uno dall’altra. E la madre può cedere la sovranità assoluta per una libertà conquistata che apre le porte di un mondo vasto, ricco della presenza di Due diversi ma pari. E penso che il padre possa insegnare la sua nuova forza al figlio: un dominio sovrano che deve trasformarsi nell’accoglimento della differenza delle donne, della loro parità. Può insegnare al figlio a non averne paura, a parlarne, sottraendo così il dialogo sui sentimenti all’impero delle donne. Forse la nuova forza degli uomini è fatta anche del pianto di Ulisse, uomo per eccellenza, che nell’isola dei Feaci ascolta il racconto della guerra di Troia e piange, coprendosi il viso col mantello purpureo, «come donna piange lo sposo che cadde davanti alla città». Forse l’uomo può piangere ora come uomo, senza coprirsi il viso, anche davanti al figlio, e aprirsi nel racconto all’altro da sé. E le donne al contrario possono diventare più lievi, manifestare la loro imperfezione, dare ai figli la manifestazione vera di quello che sono e la possibilità di tenere testa senza violenza alle giovani donne libere che incontreranno nella loro vita adulta. Abbiamo la fortuna di vivere uno dei cambiamenti più importanti della storia, il mutamento profondo del rapporto tra i due generi, questo mutamento può cambiare il mondo e in questo nuovo mondo le donne e gli uomini possono amarsi e comprendersi molto più di prima.”

  16. il 13 giugno, 2015 lorenzo.rm dice:

    CARA lUCIA, HO LETTO CON COMMOZIONE IL PEZZO DI CRISTINA COMENCINI: MI CI RITROVO E TI RINGRAZIO. IL MONDO è DI TUTTI, DONNE E UOMINI, ED IL NUOVO MIX TRA DI LORO PUò PRODURRE RISULTATI STUPENDI.