LA DOMENICA DEL BOSCO

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È da tanto che non scrivo nel Bosco dell’amata terra mia: La Sardegna.

Parto da lontano, rileggendo un po’ di storia dalla dominazione spagnola in poi.

Il Regno di Sardegna restò Iberico per circa quattrocento anni, dal 1323 al 1720, assorbendo molte tradizioni, costumi, espressioni linguistiche e modi di vita spagnoli, oggi rappresentati nelle sfilate folkloristiche di Sant’Efisio Cagliari (1° maggio), della Cavalcata Sarda a Sassari (penultima domenica di maggio) e del Redentore a Nuoro (fine agosto). Nel 1708, a causa della Guerra di Successione spagnola, il governo del Regno di Sardegna passò di fatto nelle mani degli Austriaci sbarcati nell’isola.

   

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Cagliari: Bastione S.Remy

   

Nel 1717 il Cardinale Alberoni, ministro di Filippo V di Spagna, rioccupò la Sardegna. Nel 1718, col trattato di Londra, il Regno di Sardegna venne ceduto ai Duchi di Savoia, Principi di Piemonte. Con questo passaggio il Regno di Sardegna si italianizzò e assunse il diritto alla summa potestas, ovvero il riconoscimento e la facoltà di stipulare trattati internazionali.

Nel 1799, a causa delle Guerre Napoleoniche in Italia, i Savoia lasciarono Torino e si rifugiarono per circa 15 anni a Cagliari, lasciando il segno della loro presenza soprattutto a Cagliari.

 

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Ruderi Anfiteatro romano

 

Nel 1847 i Sardi rinunciarono “spontaneamente” (mah?) all’autonomia statuale e si “fusero” col Piemonte per avere un unico Parlamento, un’unica Magistratura ed un unico Governo a Torino.

Nel 1848 iniziarono le Guerre d’Indipendenza per l’Unità d’Italia condotte dai re di Sardegna per 13 anni.

Conosciamo la storia e sappiamo tutti che nel 1861 il Regno di Sardegna si trasformò in Regno d’Italia e nacque lo Stato Italiano che ancora oggi celebra i suoi anniversari, prima come Regno d’Italia e ora come Repubblica Italiana.

 
Cagliair Palazzo del Comune

Palazzo "Baccaredda" sede del Comune di Cagliari

 

 

L’argomento può essere senz’altro interessante ma non era la mia prima intenzione parlare della storia della Sardegna per cui, dopo queste sciabolate di larga scala, pensavo che, all’approssimarsi della nostra bella estate, la stagione di maggiore interesse turistico, che porta tantissimi a trascorrere in questa bella isola al centro del Mediterraneo il loro periodo di vacanza, non sarebbe male la descrizione di qualche itinerario da percorrere unendo lo svago diportistico all’aggiornamento culturale.

 

001_city_tour_busBus turistico "City tour"

   

Penso ai turisti che arrivano con la nave da crociera che attracca nel porto di Cagliari, scendono a terra e salgono sul bus panoramico scoperto che li porta a fare il giro “turistico” della città e in pratica la vedono nell’aspetto di facciata quindi dall’esterno ma perdono il contenuto culturale.

Basillica San SaturninoAntica Basilica di San Saturnino

 

Un giro veloce “mordi e fuggi”, qualche foto esterna dei principali monumenti perché all’ora di pranzo è programmato il rientro a bordo per il desinare. Poi racconteranno ad amici e parenti che d’aver visitato la bella città di Cagliari, in Sardegna come previsto nel cartellone della crociera ma, in realtà, non hanno visto la vera anima storico/culturale della città.

Trascurando quelle che possono essere spiagge e bellezze naturali di grande interesse, che sono poi le cose che maggiormente attirano il turista, vorrei, invece, mostrare alcune immagini particolari dei siti monumentali religiosi e civili della mia città, appunto Cagliari.

     

03-Madonna-di-Bonaria-1Basilica Nostra Signora di Bonaria a Cagliari

 

Simulacro di Nostra Siggnora di BonariaSimulacro di N.S. di Bonaria che ha dato il nome alla città di Buenos Aires in Argentina

 

Sono tantissimi i siti di interesse turistico culturale ma oggi oltre a qualche immagine dall’esterno, come la vedono i turisti seduti sul bus panoramico, vengo a mostrarvi anche qualcosa dell’interno del “Palazzo Regio”, sconosciuto ai più.

Palazzo Regio veduta aerea 7_93_20060525124402 Veduta aerea con il Palazzo Regio e la Cattedrale

 

Il Palazzo fu impiantato all'epoca della presenza pisana nell’isola e venne adibito a sede Viceregia nel 1337 per volontà di Pietro d'Aragona, sovrano del "Regnum Sardiniae et Corsicae".

Interno del Palazzo Regio a Cagliari, ora sede della PrefeturaInterno del Palazzo Regio, ora sede della Prefettura

   

Nei suoi locali, oltre agli appartamenti privati dei componenti la corte Viceregia, ebbero sede la Reale Udienza e la direzione della difesa militare dell'isola. Soltanto a partire dal 1720, con il passaggio dalla monarchia asburgica a quella sabauda, ci furono cambiamenti sostanziali, che comportarono sia la ristrutturazione degli interni sia il rifacimento della facciata.

Palazzo Regio Scalone d'onore 7_93_20060525124231Palazzo Regio Scalinata d'onore

L'atrio introduce alla scalinata che porta al piano nobile; quindi si passa, attraverso la sala con i ritratti dei Viceré, nell'aula divenuta poi sede del Consiglio Provinciale, realizzata nella sua attuale configurazione alla fine dell'Ottocento e decorata tra il 1893 e il 1896 da Domenico Bruschi. Al secondo piano si accede attraverso due scale di servizio.

Palazzo Regio Salone di rappresentanza 7_93_20060525124306Palazzo Regio Salone di rappresentanza

 

Spero di aver proposto ancora qualcosa che possa avere destato il vostro interesse. Grazie per la vostra pazienza, cari Amici, Buona Domenica per tutti.

  Giuseppe_48503   Barra div. GIF - Riccioli d'argento

Maria Carta: Deus ti salvet Maria

Giovanni Marradi - Someone like you

https://www.youtube.com/watch?v=FDAxuMhNmCk&index=42&list=FLNSrLyPMe3ffjMLZJhkN44g


COMMENTI

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  1. il 31 maggio, 2015 lorenzo.rm dice:

    Una bellissima panoramica storico-geografica-turistica sulla bellissima Sardegna. Un grazie affettuoso a Pino e Giovanna.

  2. il 31 maggio, 2015 francesco75 dice:

    Grazie Giuseppe, grazie Giovanna e buona domenica anche a voi e a tutti gli amici.
    A parte l’interesse del post che accresce le mie conoscense soprattutto storiche che sinceramente ricordavo poco, ma da quando sono iscritto in Eldy è diventata una consuetudine entrare nel bosco ricevere i vostri auguri e leggere il post di accompagnamento. E’ un modo di iniziare la giornata festiva con il piede giusto, di sentirsi di far parte di un gruppo, di partecipare in modo attivo intervenendo quando mi è possibile.
    Ciao

  3. il 31 maggio, 2015 Gugli dice:

    La nostra Penisola è bellissima. Una grande nazione, si io la sento dentro di me, e sono orgoglioso di essere italiano.La Sardegna una meraviogliosa isola, di suggestivi paesaggi, profumi, colori, questo suscita’ in me queste emozioni. quei visi dei pastori abbronzati dal sole le rughe nei volti di dicono tante risposte….c’e fatica sodore e amore per quella loro meravigliosa terra. Sardegna sei meravigliosamente unica, e aggiungo bella.

  4. il 31 maggio, 2015 mario33.co dice:

    La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso. I sardi a mio parere deciderebbero meglio se fossero indipendenti all’interno di una comunità europea e mediterranea. (Fabrizio De André)

    Sono nato in un villaggio di contadini e di pastori, fra Goceano e Logudoro, nella Sardegna settentrionale e, durante la mia infanzia, ho sentito parlare e ho parlato solo in lingua sarda: in prima elementare, il maestro, un uomo severo sempre vestito di nero, ci proibì, a me e ai miei coetanei, di parlare nell’unica lingua che conoscevamo e ci obbligò a parlare in lingua italiana, la «lingua della Patria», ci disse. Fu così che, da vivaci e intelligenti che eravamo, diventammo, tutti, tonti e tristi. (Francesco Masala)

    In Sardegna alcuni giovanotti hanno scoperto un sistema basato su erbe nei campi con il quale si possono far mangiare le pecore anche di notte. Crescono meglio e producono lana migliore. Lo hanno venduto in Argentina, con Internet, e sono diventati ricchi.
    (Giuliano Amato)

  5. il 31 maggio, 2015 aquilafelice44 dice:

    giuseppe che dire col tuo racconto di buon mattino mi ai fato emozionare da buon sardo non che conosca molto cagliari piu che altro ci sono andato x lavoro ma qualche volta pure da visitatore ho visto il bastione le carceri di buon cammino e altre varie cose che oggi ho sempre un bel ricordo di cagliari capoluogo della sardegna , è vero tutto ciò che tu hai scritto cagliari non si visita con un pulmino dele navi crociere cagliari devi visitarla a piedi x vedere la sua bellezza poi non parliamo spiagge favolose tipo villa simius e altre spiagge da far invidia a certi posti caraibici bravo giuseppe oggi ci voleva proprio grazie

  6. il 31 maggio, 2015 paolacon.rm dice:

    Finalmente Pino, finalmente ci parli della tua città!
    Che bello, mentre leggevo io ne sentivo il profumo, e mi ritrovavo a passeggiare con i miei familiari a piazza Yenne e ci fermavamo sempre ad uno di quei bellissimi caffè
    http://www.zanzig.com/travel/sardinia-photos/_MG_1008a.jpg
    E poi il Poetto, Pino e ci si arrivava con un tram.
    Bella questa carrellata, molto molto gradita.
    Parlaci ancora della tua città e di tutti quei luoghi segreti, nascosti e caratteristici che tu ami.

  7. il 31 maggio, 2015 mario33.co dice:

    PRESO DAL WEB:
    attrezzatissimi locali alla moda e lussuosi panflll all’àncora, o percorra le belle strade di città come Cagliari o Sassari o di qualche altro centro agricolo o industriale di recente sviluppo, può ricevere l’Impressione che la Sardegna ha ormai risolto tutti I suoi annosl problemi ed è definltivamente uscita dall’isolamento e dall’abbandono che dura da secoli. Ma l’autentico volto di questa regione va cercato altrove: nelle zone montuose ed aspre dell’Interno, dove la vita dei contadini e del pastori si svolge ancora secondo schemi arcaici, contrassegnati dalla piu avvilente Indigenza.
    Possiamo allora comprendere e condividere l’accorato sentimento di amarezza che pervade ogni verso di questa breve lirica d’un Autore sardo che si rivolge alla sua terra per complangerla, lamentandosi della sorte ch’essa riserva ai suoi figli plu autentici ed umili.

    Questa poesia proviene da: Terra amara di Sardegna di Francesco Masala

    Terra amara, cielo nero,
    pane nero, miele amaro.!

    Ahi! pane del Campidano,
    bianco per chi lo mangia
    nero per il mietitore.

    Ahi! vino dell’Ogliastra,
    dolce per chi lo beve
    fiele per lo zappatore.

    Ahi! carbone del Sulcis,
    fuoco per chi si scalda
    gelo per il minatore.

    .Ahi! Sardegna, Sardegna,
    nuraghe di silenzio
    nuraghe di dolore.
    Terra amara, cielo nero,
    pane nero, miele amaro.

  8. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Uno scambio di cortesie tra me e Giovanna ci ha portato ad avere due video e così abbiamo ancora una Domenica del Bosco sempre ricca e non è male. Giò ha delegato me per trovare il video musicale suggerendomi appunto la voce della cantante sarda Maria Carta visto che si parlava della Sardegna e io di rimando le avevo detto di scegliere lei perché mi affidavo ai suoi eccellenti gusti musicali. Morale: alla fine abbiamo la soave voce di Maria Carta con un video che ci mostra nei particolari la Chiesa campestre di Saccargia in territorio di Codrongianus nel sassarese, una costruzione medievale di stile romanico-pisano, eretta tra il XII e XIII secolo con la caratteristica architettura a strisce orizzontali di rocce basaltiche nere e calcare bianco. Infine il video con la musica di Giovanni Marradi e le visioni floreali che sono una dominante del nostro amato Bosco. Grazie Giovanna… tutto questo fa cultura e dà onore al Bosco.

  9. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Grazie Lorenzo, sintetico ma non sbagli mai la mira, colpisci sempre al centro. Grazie.

  10. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Grazie Francesco, siamo lieti di averti nel nostro gruppo che sta progressivamente crescendo, annoverando, sempre più, Amici validi ed interessati. Il tuo elogio al Blog ci infonde maggiore forza e stimola la voglia di cercare di fare sempre meglio. Un saluto.

  11. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Vero Guglielmo, la Sardegna è bella, unica nel suo genere ma questo non basta a darle le risorse per risolvere i problemi della vita. I sardi sono comunque tenaci e non si arrendono di fronte al duro lavoro di minatori nelle viscere della terra, nè di pastori e contadini sotto il cocente sole di Sardegna. Quelle rughe e i visi ‘bruciati’ più che ‘abbronzati’ ne sono la prova evidente. Grazie, un saluto.

  12. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Mario, ti senti sardo anche tu e non potevi smentirti. Nelle frasi citate ci sono tante verità ma sai quante volte queste verità sono state usate per convenienza da coloro che usano i valori della Sardegna per portar via qualcosa da questa terra meravigliosa! La storia insegna e i sardi devono imparare ancora tanto, speriamo bene. Grazie, ciao.

  13. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Carissimo Vanni, comprendo le tue emozioni… hai la Sardegna nel cuore e nell’anima e la lontananza dalla tua terra te la fa amare ancora di più. Tu non dimentichi la Sardegna anche se, molte volte, la Sardegna si è dimenticata di te come di tanti altri suoi figli che sono dovuti andare lontano per cercare il lavoro e risolvere il problema vita. Mantieni sempre alto il tuo orgoglio di essere sardo. Ciao Vanni, un abbraccio.

  14. il 31 maggio, 2015 gabriella BZ dice:

    Giuseppe questa mattina ho acceso il PC e ho trovato nel Bosco oltre al racconto di storia, una bellissima città la tua, vedevo i palazzi la Basilica immaginavo il mare che in un altra occasione ci avevi fatto vedere. Certo riuscire a vederla da presso sarebbe meglio, poter cercare piccoli musei, forse qualche castello ma quello che più mi piacerebbe vedere la gente, i pastori le vostre distese con le pecore. Che dire vorrei vedere tutto! Un saluto.

  15. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Brava Paola, bellissima l’immagine della Piazza Yenne che hai voluto mostrarci: grazie. Oltre ai bellissimi locali ospitali per prendere un buon caffè, ricorderai certamente la “Grotta Marcello” dove si andava a gustare un ottimo gelato artigianale in un ambiente fresco naturale anche in piena estate.
    Gli altri luoghi citati che destano in te tanti bei ricordi, potrebbero far parte di una successiva puntata del Bosco. Ti avevo avvisata preventivamente di questo mio lavoro per dirti che questa pagina, almeno un pò, è dedicata a te. Ancora grazie, ciao.

  16. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Mario, grazie per la poesia di Masala.
    Quanto hai trovato nel web corrisponde all’amara realtà di quest’isola “isolata” al centro del Mediterraneo e il cui problema principale sono le difficoltà dei trasporti, sia quelli esterni per raggiungere l’isola, sia quelli locali per raggiungere le zone interne aspre e montuose, come da te menzionate. Grazie per la solidarietà e comprensione. Un saluto.

  17. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Gabriella che dirti? Vedo in te una persona con tanta voglia di conoscenza, sei attratta non solo dai nuovi luoghi ma anche dalle persone… hai un immenso desiderio di socializzare e questo deve essere nel tuo innato carattere di propensione verso il prossimo. Scusa, non volevo fare un’analisi psicologica del tuo essere ma posso rivolgerti un invito: vieni in Sardegna, puoi vedere dal vivo tutte le cose che hai detto che ti piacciono e, almeno un amico, lo trovi sicuramente. Grazie… un saluto di grande stima, a presto ritrovarti.

  18. il 31 maggio, 2015 paolacon.rm dice:

    Giuseppe grazie, sarebbe davvero interessante se ci parlassi anche dei caffè, dei dolcetti, delle specialità e delle abitudini di voi cagliaritani.
    A presto

  19. il 31 maggio, 2015 edis.maria dice:

    Sardegna, terra meravigliosa del mio amore! Mio marito mi portò , giovane sposina, in quei luoghi che mai più potrò dimenticare,la prima volta facemmo tutti il giro dell’Isola da est ad ovest, risalendo fino a Muravera, cittadina in cui nacque mio marito. Scartammo tutti i luoghi troppo lussuosi che non ci interessavano,finalizzando e seguendo un plico che avevamo chiesto, per tempo, alla Regione Sarda, e sul quale programmando le nostre visite.Meraviglia delle meraviglie, dalle spiaggette ai nuraghe! Poi giungemmo a Muravera ed io, piemontese, venni accolta con tale ospitalità ed accoglienza ed affetto che ne fui conquistata. La gentilezza e la cortesia sono un lato preponderante dei sardi, senza quel ” troppo” che , a volte,si trova in altre regioni italiane!Per oggi i miei ricordi sono riaffiorati leggendo il Bosco, ascoltando , come dice Giuseppe, addirittura due videi meravigliosi e rimpiangendo quei bei momenti passati! Andammo ancora perecchie volte in Sardegna, ma senza mio marito, una sola volta e feci tutto l’interno dell’Isola, anche molto bella! Ormai rimangono solo i ricordi!

  20. il 31 maggio, 2015 sandra vi dice:

    Grazie Giuseppe ,e’ davvero bello aprire il compiuter la domenica e aspettare la sorpresa che ci riserva il Bosco .Infatti l’aspettativa nn e’ mai delusa ogni domenica porta un argomento sempre interessante .Questo pezzo di storia della Sardegna e’ veramente meraviglioso e ce la fa amare e apprezzare un volta ancora di più/, Un pezzo della nostra bellissima Italia cosi’ ricca di Chiese, Palazzi, spiagge da far invidia e un popolo fiero. Un ringraziamento a GIUSEPPE per aver fatto risentire la stupenda voce di Maria Carta e a Giovanna per la scelta del video di Marradi.

  21. il 31 maggio, 2015 gianna dice:

    Giuseppe3,il tuo racconto e molto bello mentre ci spieghi e ci fai notare le bellezze di questa meravigliosa Isola, la Sardegna, ci sembra di essere gia’ stati a vedere quelle terre quel mare l’acqua trasparente e cristallina, ogni angolo ci sono solo meraviglie della natura,che mai uno puo’ stancarsi di osservare, i commenti precedenti sono stati presentati in un modo molto preciso,insomma che dire è solo fantastica, grazie Giuseppe ti aspetteremo ancora con altre meraviglie, con molte cose buone dolci, vini, e un giorno avro’ anch’io l’onore di visitare un angolo almeno per vedere quella sabbia bianca,e quel mare trasparente che sogno,conosco bene la vostra gastronomia e squisita e nn solo,ho potuto cucinare io personalmente un maialino Sardo regalato da amici una bonta’, passeranno certi momenti e poi sara’anche per me spero il mio desiderio di arrivare a Cagliari, cosi potro’ vedere con i miei occhi,le vostre bellezze che la natura vi ha dato.’le vostre montagne i pascoli dove vanno i pastori con le loro pecore ,con grandi sacrifici avete saputo mantenere le sue bellezze, ma manca il lavoro anche in Sardegna, non bisogna scordarsi un grazie a Giuseppe3, per la presentazione delle sua Isola, a Giovanna per la sua bravura come sempre alle foto ai video meravigliosi come sempre ci sa portare con orgoglio alla prossima ciaoo

  22. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Sai bene che raccolgo volentieri i tuoi inviti Paola, cercherò di accontentarti… so che ci tieni tanto a Cagliari perché la senti un pò anche tua. É una città che quando la si conosce non si può dimenticare e tu ci hai lasciato un poco del tuo cuore. Grazie, un abbraccio.

  23. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Cara Edis… sono ricordi meravigliosi, sono i “tuoi” ricordi incancellabili e ti senti sarda anche tu, almeno al 50%. Anzi, posso dire che il Regno Sardo-Piemontese si è concretizzato materialmente proprio con l’unione tra te piemontese e il tuo caro marito sardo, una bella unione che può rappresenta pure l’emblema sociale dell’unità d’Italia. Sono contento che la pagina di oggi abbia risvegliato in te tanti bei ricordi e che conservi nel cuore la bontà e il senso ospitale del popolo sardo. Grazie… ti vogliamo bene.

  24. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Sandra è un piacere leggere le tue parole, sei di una spontaneità unica e ne rimango estasiato… Sono contento dei tuoi apprezzamenti per la Domenica del Bosco. Cosa non si farebbe per riuscire ad accontentare sempre assidue lettrici come te? Grazie, ci proveremo ancora. Un saluto di grande stima, a presto.

  25. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Gianna, descrivi così bene usi e costumi della Sardegna, ambiente, paesaggi, gastronomia e persone che dai l’impressione di esserci già stata e di conoscere questa bella isola. Mi auguro che sia veramente così, comunque ammiro la tua fantasia. Un augurio che tu possa realizzare i tuoi desideri… ciao.

  26. il 31 maggio, 2015 giovanna3.rm dice:

    Sardegna, luogo incantevole……. . Devo confessare che nel mio primo viaggio ero attratta principalmente dalle cale, calette, isolotti, punti splendidi per sdraiarsi al sole, fare nuotate favolose al largo, in un’acqua blu-celeste-verde sorprendente, trovare calette completamente isolate e godersela fino in fondo. Le bellezze dell’isola già s’impongono da sole, come ad esempio i Nuraghi, i Menhir e i Dolmen, e queste meraviglie si accettano quasi come antichità del tutto naturali.
    Nel mio secondo viaggio nell’Isola, passata un po’ la sbornia delle nuotate e delle calette, cominciai a visitare siti stupendi e unici: il Santuario Bonuighinu, Monte Ortobene, la stele prenuragica del museo di Laconi, lo spledido paesino su un’altura: Nurnet, e così via.
    Avrei voluto tornarci ancora tante altre volte e visitare luoghi sempre più interessanti, ma non è stato, fin qui, ancora possibile. Mai abbandonare la speranza, tuttavia. Storia antica affascinante, non meno di quella patria, che fa bene al cuore rivisitare spesso.
    Grazie Pino di averci parlato, ancora una volta, della tua meravigliosa terra, non ce ne privare spesso! Complimenti!

  27. il 31 maggio, 2015 gianna dice:

    Giuseppe3, non sono mai venuta in Sardegna, ma ho diversi colleghi Sardi, mi spiegano e raccontano molte cose della tua amata terra, la descrivi a cuore aperto e bello sentirlo, ma spero un giorno di arrivare serena e riposata voglio vedere la vostra Isola ben curata a merito vostro, siete grandi lavoratori! sapete distinguere una foglia e questo e solo onore a voi, un infinito grazie al popolo Sardo! un saluto alla carissima Giovanna3, sempre per i suoi capo lavori e a te Giuseppe per sapere alzare sempre piu’ la vostra bandiera (FORZA PARIS) ciao

  28. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Giovanna, dimostri di conoscere molto bene la Sardegna e mi sorge il sospetto che anche tu, come tanti altri, sia stata contagiata dal ‘mal di Sardegna’… quella sottile malinconia che una volta che l’hai conosciuta questa splendida isola, ti rimane dentro il desiderio di tornare ancora a visitarla, quasi come una voglia di volerci stare per sempre.
    É vero, la Sardegna ha una storia antica bellissima e affascinante ma anche un storia relativamente recente se si pensa che l’idea dell’Unità d’Italia è nata nel Regno di Sardegna. Che dire di più? Grazie Giò, come sai non mi tiro indietro e ci proverò ancora… ciao.

  29. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Grazie ancora Gianna, parli come una sarda doc e questo ti fa grande onore considerando che non sei mai stata in Sardegna ma mantieni vivo il tuo desiderio di visitare questa bella isola per il solo motivo di sentirne parlare bene. Quando realizzerai il tuo sogno, non resterai delusa. Auguri!!!

  30. il 31 maggio, 2015 Ignazia dice:

    Ripassare la storia della Sardegna che poi è anche storia d’Italia non fa male se poi, in questa rivisitazione, abbiamo anche modo di conoscere i monumenti di una bella città come Cagliari, allora va ancora meglio. Sebbene conosca la città perchè ci vivo, vederne le immagini nella pagina del Bosco, mi crea una certa emozione. Grazie Pino e Giovanna, siete stati bravissimi. Ciao a tutti.

  31. il 31 maggio, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Grazie a te Ignazia, tu puoi parlare di Cagliari con cognizione di causa e ben vengano i complimenti anche da parte di una che vive nella città che abbiamo presentato. Questo ci fa onore e te ne siamo grati. Un saluto di stima, ciao.

  32. il 31 maggio, 2015 elisabetta8.mi dice:

    Ogni angolo della nostra Italia è un paradiso.La tua Sardegna Giuseppe non è da meno.Troppo bella,non vorrei far torto a nulla,mare,montagna,citta’ storiche,natura incontaminata,tutto un mondo da mozzafiato,quando si è circondati da tanta bellezza,non si vorrebbe piu’ lasciarla.Ci sono stata una sola volta,mi ha rapito il cuore,ho dei filmati meravigliosi che guardo spesso.Il cd di Maria Carta è semplicemente divino,,,,Grazie Giuseppe per questo regalo inaspettato.grazie a tutto lo staff che come sempre ha saputo deliziare la nostra domenica nel bosco ,un caro saluto a tutti,,,,,,,,,,

  33. il 01 giugno, 2015 giovanna3.rm dice:

    L’hai detto,Pino, il mal di Sardegna è un mal sottile che ti prende in modo inaspettato e non ti lascia più! Sono felice di esserne stata colpita, ciò farà sì che sarò ancor più sollecitata ad approfondirne la conoscenza, sempre più intensamente, e se ne godranno in tal modo le origini, il suo passato e tutto ciò che la riguarda. Cerchiamo di conservarla bene. è un impegno per i nostri figli!

  34. il 01 giugno, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    É il caso di dire “LAVORIAMO PER VOI”. Grazie Ely, ricevere i complimenti dopo il lavoro ripaga della fatica spesa. Scopro che anche tu sei stata contagiata dal quel mal sottile di Sardegna e non sei sola. É vero, tutta l’Italia è bella ma la Sardegna è unica: un’isola che è definita “Quasi un continente”.
    Sono contento che ti sia piaciuto il video che è un concentrato di cultura su una chiesa medievale con l’accompagnamento della voce di Maria Carta che a me piace tanto. Grazie Ely, a presto ritrovarti.

  35. il 01 giugno, 2015 Giuseppe3.ca dice:

    Giò, condivido e posso consigliarti la cura per il mal di Sardegna: ancora una vacanza in terra sarda… ti aspettiamo.
    Ho in mente ancora qualcosa e della Sardegna ne parleremo a breve…. ciao.