Archive for aprile 25th, 2015

LA DOMENICA DELBOSCO

  Barra div. - Piccoli rombi multic. anim.    

B.D.-  Z

Barra div. - Piccoli rombi multic. anim.

   

Buona Domenica cari amici, oggi vi racconto una storiella che, da buon animalista, mi sta tanto a cuore ma lascio a voi la facoltà di esprimere un giudizio. Grazie per la comprensione e la pazienza.

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C’era un sole pallido, come tutte le mattine all’ora che generalmente esco di casa per andare a farmi una passeggiata di footing al Parco dietro casa, poteva venire anche una bella giornata. Invece, una volta raggiunto il Parco sentii una serie di boati di tuoni e, scrutato l’orizzonte, al di sopra della prima catena montuosa, ho visto le nuvole nere avvicinarsi velocemente verso la mia direzione, tra poco sarebbe piovuto. Così è stato, le prime gocce arrivarono presto ad interrompere la mia passeggiata e raggiunto nuovamente il parcheggio all’esterno del parco, m’infilai in auto per ripararmi dalla pioggia che arriva subito dopo con uno scrocio forte, quasi temporalesco ma poi, d’improvviso si ferma, pochi minuti ancora e ricompare il sole.

sole primaverileSole pimaverile

Era piovuto anche il giorno precedente anche se la stagione delle piogge era alla fine ed eravamo già nella Primavera avanzata.

Il sole infonde coraggio e ritorno al parco per completare il mio giro di footing come consiglia il medico per le persone della terza età quale dovrei essere io ma ancora non me la sento di arrendermi alla vecchiaia che avanza.

 

 IMG_1480Canneto

 

Mi fermo incuriosito a guardare due lumache unite tra loro, penso che stiano facendo l’amore e osservo quel movimento lento, quasi impercettibile e di lunga durata, ma non per questo privo di quella  sottile eccitazione di godimento e di piacere che si prova in un amplesso amoroso, anche se di lumache.

Le lumache sono ermafrodite, né maschio, né femmina, ovvero maschio e femmina insieme. Dopo aver compiuto l’atto d’amore (amore o semplice accoppiamento animale? non è dato sapere) si separano e non si vedranno forse mai più. Andranno a deporre ciascuna le proprie uova scavando nella terra umida e da queste palline bianche opalescenti nasceranno tante lumachine che sono orfane già alla nascita, non conosceranno mai né un padre né una madre, tanto non ne avrebbero bisogno, sanno già cosa fare.

Com’è strana la natura ma è così che la vita continua!

   

???????????????????????????????Anatre in sosta

 

Sono anni ormai che frequento questo parco per le mie salutari passeggiate mattutine da quando hanno fatto le opere per adibirlo a tale scopo ma io lo ricordo quando, ancora ragazzo, era un’oasi naturale e selvaggia dove imperavano tante specie di animali allo stato selvatico. Allora non esistevano le panchine, i parchi giochi per bambini, la zona stretching, l’area riservata ai cani, le piste ciclabili, le fontanelle, i giochi d’acqua, il lungo ponte di legno che scavalca il laghetto e completa il circuito della passeggiata e, infine, i punti ristoro. Del vecchio parco naturale è rimasto solo parte del canneto e il laghetto, un dislivello naturale di acqua salmastra che si riempie con le piogge d’inverno e quasi si asciuga d’estate lasciando una grande desolazione per uomini e animali.

???????????????????????????????Giochi per bambini

Questo laghetto, nel suo periodo vitale, è frequentato da anatre e fenicotteri che evidentemente vi trovano un habitat adatto alla loro vita ed elementi di sostentamento. Altri animali stanziali sono i piccioni e le cornacchie, sempre numerosissime nonché passeri, cardellini, canarini, pappagallini, storni, corvi e uccelli vari senza considerare tartarughe, gechi e numerosissime lucertole. Nella stagione favorevole non è raro incontrare anche i nuovi nati dei fenicotteri che riescono a fare il nido e a completare la cova nei canneti che circondano il lago.

???????????????????????????????Fenicottero

Una volta c’erano abbondanti i conigli e una sorta di gallinella selvatica che, anche questa, faceva la cova nei canneti impenetrabili per noi ragazzi, tanto erano fitti. Tutto scomparso con l’avvento della moderna civiltà.

  Cactus

Cactus fiorito

 

Oggi imperversano numerosi i gatti che sono stati stanziati li per evitare il proliferare di sorci e topi ma che in realtà sono gatti domestici che si alimentano con cibo e croccantini generosamente portati dai frequentatori del parco. Mi capita spesso di trovare una signora che si siede su una panchina e attende una gatta che la raggiunge e si accomoda nel suo grembo per lasciarsi accarezzare. Una scena quasi commovente che si ripete frequentemente, tanto da considerarla un’abitudine.

   

Cinque miciCinque gattini

   

Ricordo che lo scorso anno anche io mi ero affezionato ad una gattina nera che aveva un ciuffetto bianco sulla testa, appena sopra gli occhi. Era gravida e mi si era avvicinata forse affamata e quindi chiedendo cibo. Mi aveva intenerito ma in quel momento non avevo niente da darle e mi limitai ad accarezzarla leggermente sulla testa e la schiena.

 

 Tartaruga alla fragolaTartarug alla fragola

   

Il giorno dopo portai dei ritagli di carne e pezzetti di formaggio, avanzi della cena. Ciuffetta, cosi l’avevo nominata, non appena mi vide con il pacchetto in mano aveva capito che le portavo qualcosa, mi venne incontro e si accucciò ai miei piedi, mangiò tutto quanto le avevo portato e gradì nuovamente di sentirsi accarezzata: ormai eravamo diventati amici.

La cosa continuava ormai da oltre una settimana e non potevo più esimermi dal portarle da mangiare… non potevo saltare neppure un giorno, Ciuffetta mi aspettava sempre nello stesso punto del parco e quasi alla stessa ora: mangiava, si lasciava accarezzare e andava via contenta barcollando con il suo pancione sempre più pesante per la gravidanza ormai alla fine.

Un mattino Ciuffetta non c’era, attesi ma non arrivava, feci un giro del parco a passo svelto, quasi di corsa, e tornai al punto di consueto incontro con la mia affezionata gattina. Ma eccola, viene fuori dai cespugli ancora incolti in questa zona del parco, e mi viene incontro, non ha più il pancione. È stanca ed è più affamata del solito, mangia tutto e scappa, non mi dà neppure il tempo per una carezza… ora ha i suoi piccoli da accudire ed allattare.

Mi sentivo come se anch’io avessi messo su una nuova famiglia, ormai non potevo più abbandonarla. Avevo la curiosità di conoscere i micini ma dovevano essere ben nascosti in un punto non raggiungibile, Ciuffetta, evidentemente, li teneva ben protetti con tutto l’amore di mamma gatta.

   

Affetto felinoAffetto felino

 

Per conoscere i nuovi nati dovetti attendere ben oltre un mese: quattro micini che non si lasciavano assolutamente avvicinare e quindi non sapevo ancora con certezza quanti maschi e quante femmine ma potevo immaginarlo al solo guardarli: una gattina nera piccola, delicata, doveva essere femmina e aveva il ciuffetto bianco come la mamma, gli altri, un tigrato grigio, un cinerino e uno con un manto uniforme di colore sul marrone chiaro, pensai che quelli dovevano essere tutti maschi.

La vita continua anche in questo modo e quest’anno i piccoli saranno cresciuti, avranno i loro amori e nasceranno ancora tanti altri simpatici e amorevoli micini.

Buona Domenica agli amici animalisti e anche a tutti gli altri.

   

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Barra div. - Piccoli rombi multic. anim.

   

Giovanni Marradi  -  Park on sunny morning

https://www.youtube.com/watch?v=45_ivaVY9Do&index=85&list=FLNSrLyPMe3ffjMLZJhkN44g