Archive for aprile 18th, 2015

LA DOMENICA DEL BOSCO

  Barra divis. - Fiorellini minuti gif multic.     B.D. ZZ       Barra divis. - Fiorellini minuti gif multic.      

 Anche oggi Gabriella.bz ci diletta con un altro dei suoi racconti della memoria, tanto cari a noi della terza età che riusciamo a trovare nei racconti della Domenica del Bosco anche i nostri ricordi mai dimenticati. Grazie Gabriella, ti invitiamo a raccontarcene ancora tanti altri.

Buona Domenica. 

 

Giuseppe_63662  

Barra div. - linea ondulata stelline multic.

 

img273 Titolo BD

     

Tanti mesi fa ebbi modo di tornare al mio paese, la cittadina nella quale avevo vissuto i miei anni da bambina. Non sono andata alla mia vecchia casa, ma nella casa della nonna, una casa ristrutturata nell’aspetto esterno ma che all’interno aveva mantenuto le sue precedenti caratteristiche e scoprii con piacere che la visione di questa casa riportava alla mia mente ricordi che sembravano dimenticati. Salii nella soffitta dove erano annidati tanti vecchi ricordi e con mia sorpresa e meraviglia mi resi conto che riemergevano con chiarezza nella mia mente come se fossero stati vissuti il giorno precedente.

C’erano le vecchie cassepanche dove noi nipoti custodivamo gelosamente il nostro tanto amato corredo in previsione di un futuro matrimonio.

 

 cassapanca

Cassapanca della nonna

 

 

 Ricordo che il primo lenzuolo lo avevo ricamato tutto a mano quando frequentavo la seconda media, era stato un lavoro molto impegnativo per chi non ricamava alla perfezione, a scuola c’era un’insegnante molto severa, bisognava che il ricamo fosse uguale sia dalla parte dove si ricamava che sotto, dritto e rovescio dovevano essere identici. E’ pur vero che l’anno prima ci aveva insegnato molto bene il ricamo ma c’era sempre qualche difficoltà e qualcosa di nuovo ancora da imparare. Era stata una grande soddisfazione al termine dell’anno scolastico aver completato il ricamo del lenzuolo per poterlo riporre nella cassapanca. L’anno seguente avevo ricamato anche le federe e quello era stato il mio primo capo di corredo. Ma non c’erano solo le cassepanche, ritrovo anche un vecchio comodino che nessuno usava più, io mi ero affezionata a quel mobiletto e lo consideravo un pezzo raro per me.

 

comodini intagliati - 4 cassetti Mobili d’epoca: Comodini a quattro cassetti

 

 

Ero ormai una giovane fanciulla con tanti sogni, speranze e desideri. Aveva quattro cassetti, uno alla volta li avevo foderati, il primo con uno scampolo di stoffa che la nonna mi aveva regalato ed era una seta azzurra molto bella. Sognavo che in quel cassetto ci avrei messo tutte le lettere che il mio primo amore lontano avrebbe potuto spedirmi. Il secondo l’avevo foderato con del broccato che, sempre la mia meravigliosa nonna mi aveva regalato raccomandandomi di non svelarlo ad altri perché era stoffa di pregio e costava parecchio. Era giallo come sfondo e bianco il disegno, ricordo ancora lo schizzo. Quello lo dovevo riservare per riporre le foto quando mi sarebbero arrivate, dall’ipotetico innamorato che già cominciava a comparire nei miei sogni senza ancora conoscerlo. Il terzo era un semplice velluto bordeaux scuro. Avevo fatto seccare in un vecchio libro qualche fiore di “non ti scordar di me” e li avevo poi appoggiati sul velluto in modo che l’azzurro del fiore desse un poco di vivacità al colore troppo scuro del tessuto.

Nontiscordardime2   Nontiscordardime1  

nontiscordardime_NG1

 

     

 Fiorellini Non ti scordar di me

  

   

Non avevo ancora deciso cosa metterci ma intanto era pronto. Il quarto e ultimo l’ho adornato con del semplice raso rosso ma la nonna quando ha saputo che non era di mio gusto mi ha allungato un pezzo di pizzo avanzato da un vestito da sposa. Il pizzo l’ho cucito sopra il raso ed è venuto un bel lavoro, potrei dire quasi un capolavoro. Aprendo quei cassetti mi si è fermato il cuore. Nonostante tutti gli anni trascorsi i cassetti avevano ancora le varie stoffe, leggermente sbiadite ma non rotte. Forse in questi ultimi anni in quel solaio non ci andava più nessuno, ed alla mia richiesta di visitare la soffitta mi hanno guardata con curiosità tutti i parenti. Io vi ho ritrovato il posto dei miei desideri nascosti e…. il cuore grande della  nonna, che all’apparenza sembrava tanto severa ma invece ci viziava con tutto il suo amore. Faceva la stessa cosa con Fido, il suo cane preferito, fedelissimo e affezionato a lei.

Sedendomi sulla cassapanca pensavo che tanti mobili erano ancora belli, non di moda quello è certo, coperti da vecchie lenzuola della nonna si erano mantenuti bene e rappresentavano un’epoca. Non hanno usato quelli belli con i pizzi è vero, forse li hanno regalati ai poveri perché si deteriorano anche a non usarli. Mi alzo e guardo nel vecchio cassettone che nonna teneva nella sua camera da letto, apro e un forte odore di naftalina mi blocca.

 

   

_cassettone

Un vecchio cassettone della nonna

 

 

L’odore è forte e fermarsi lì sopra era fastidioso per la respirazione, ma i miei occhi hanno visto un pizzo che ricordo da sempre. Un pizzo che era alto e lungo attaccato alla tovaglia bella ed era per il tavolo da dodici persone. Supero la repulsione dell’odore fastidioso e provo a guardare, forse mi sbaglio, no è proprio lui, il pizzo della grande tovaglia.

 

 

tovaglia giusta

Il pizzo della grande tovaglia

 

 

Con la nonna mi divertivo a dirle che lo poteva dare al nostro Monsignore perché era adatto da mettere sull’altare per quanto era esagerato quel pizzo, ma a lei piaceva tanto e aveva anche lavorato tanto per farlo, ed ora me lo ritrovo qui.

Non posso descrivere l’emozione che ho provato, lo usava solo per le grandi festività, oppure per le feste particolari dei suoi amati nipoti: Comunione, Cresima ecc. I ragazzi non sedevano a tavola con i grandi ma per l’occasione nel salone che erano poi due stanze con una porta che rimaneva sempre aperta, metteva un tavolo lungo per tutti noi ragazzi/e. Che strano nessuno ha pensato di utilizzarlo, eppure è molto bello, forse per i giorni nostri troppo grande, ma sento un’amarezza dentro, nessuno dei parenti che abitano ancora nella casa ha pensato di regalarlo, lo hanno lasciato nel vecchio cassettone.

     

Centro tavolo lavorazione manuale 122

   

CIMG2693

 Centri tavola ricamati a mano

 

 

 

 

Oltre alla tovaglia vedo altra biancheria, sempre bella, riconosco lo stile della nonna. Prendo sul braccio solo la tovaglia e penso alla mia amata nonna, a colei che se esprimevo un desiderio cercava sempre di accontentarlo e che, se ho avuto tanto nella mia giovinezza, lo devo a lei.

Dò un ultimo sguardo al mio amato comodino e scendo, allontanandomi lentamente da quella mansarda piena di ricordi. Chiedo perché avevano lasciato che la biancheria della nonna si sciupasse. Rispondono che tanto nessuno la usa, è fuori moda, nessuno la vuole. Allora dico: se vi va bene la porto via io, quella che posso usare bene, l’altra la regalo ma non la lascio in una soffitta a non rallegrare i tavoli o il letto di chi usa ancora questo tipo di biancheria. Perché ora abbiamo tutte case senza la soffitta, dove nascondere i nostri cimeli? mi sarei portata via anche il vecchio comodino se avessi avuto lo spazio dove metterlo con tutti i ricordi delle sete, velluti, rasi e broccati, compreso il mio “non ti scordar di me” e le mie speranze di ragazzina dal cuore inguaribilmente romantico.

 

Gabriella_63450

 

 

Barra div. - linea ondulata stelline multic.

 

 Richard  Clayderman  - Souvenirs d'enfence