LA DOMENICA DEL BOSCO

 

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Dopo aver descritto il Castello di Schönbrunn non potevo esimermi dal raccontarvi il mio secondo giorno di vacanza nella capitale austriaca.

Sono al centro di Vienna con mia figlia, il nipotino Luca ed il genero Ivan. Andiamo a visitare per prima la Cattedrale di Santo Stefano. Leggo che la prima costruzione della chiesetta originale risale al 1220 circa. Molti anni dopo era stata modificata e fu dichiarata Santuario nazionale dal Duca Rodolfo IV d’Asburgo.

 

Vienna Cattedrale S. Stefano

La Cattedrale di Santo Stefano

 

Lo stile in tardo gotico con la sua guglia del campanile alta quasi 137 metri è una delle più alte del mondo. Impiegarono 74 anni per portarla a termine. In alto vi posarono una falce di luna con una stella a sei punte, ma essendo troppo simile all’emblema turco decisero, nel 1686, dopo la vittoria degli Ottomani di mettere al suo posto una croce a doppia traversa sorretta da un’aquila bicipite.

stemma dell'impero asburgico

Stemma dell'Impero Asburgico

 

Molti anni più tardi veniva disegnata sul tetto l’aquila bicipite degli Asburgo: la data del restauro è del 1831. L’interno ha una navata imponente sostenuta da alte colonne fastosamente lavorate. Sopra l’ingresso principale è stato installato un organo nuovo in sostituzione di quello che era stato distrutto a seguito dei disastrosi eventi bellici. Domina la navata centrale il pulpito gotico realizzato nel 1510, è decorato con quattro statue di padri della chiesa e da sculture di animali diabolici scacciati da un cane.

 

Maria Teresa d'Austria

Maria Teresa d'Austria

 

L’altare maggiore barocco in marmo risale al 1641. Al centro un grande dipinto che rappresenta il martirio di Santo Stefano, patrono della Città. Su un lato dell’altare c’è la tomba dell’imperatore Federico III. Dall’altro lato dell’altare, un altare minore decorato con 72 dipinti di Santi e da pannelli scultorei raffiguranti scene della Vergine Maria e del Gesù. Molte le statue del Cristo e della Madonna; sembra che le statue siano associate a leggende popolari.

 

Francesco Carlo d'Asburgo-LorenaFrancesco Carlo d'Asburgo-Lorena

(Padre di Francesco Giuseppe)

 

Usciamo all’aperto perché all’interno c’è molta ressa ed è impossibile cercare di ampliare la visita. Andiamo a vedere la colonna della Peste, fatta erigere da Leopoldo I, come promessa per la fine della peste che in quel periodo si propagava rapidamente.

 

Colonna della peste - ViennaLa Colonna della peste

 

É una colonna in stile vecchio barocco, di una bellezza incredibile. Sopra il piedistallo, riccamente lavorato, la figura di una vecchia che precipita nel vuoto. Nella parte sinistra la figura femminile che regge una croce elevata al cielo, simbolo del trionfo del cattolicesimo sull’Islam che cercava di dilagare.

 

250px-L'impératriceMarie-Louise d'Asburgo Lorena - Imper. di FranciaMarie Louise d'Asburgo-Lorena - Imperatrice di Francia

 

Alzando gli occhi si nota Leopoldo I in ginocchio con il viso alzato a guardare i nove cori degli angeli e la Trinità dorata che incorona il monumento. Con la sua altezza di 18 metri è il monumento più alto di Vienna e rappresenta il potere degli Asburgo fondato sulla fede.

 

Sofia - Arciduchessa d'ustria - suocera di SissiSofia - Arciduchessa d'Austria - (Suocera dell'Imperatrice Sissi)

 

Avevo sentito parlare della camera del Tesoro, ma mai avrei pensato a tanto oro, pietre preziose, corone non solo piene di gemme, ma dalle lavorazioni fiabesche, come la corona dell’imperatore Rodolfo II, insigne ufficiale dell’Impero Austriaco 1804. La corona del Sacro Romano Impero Germanico ancora più bella se possibile. La tunica dell’araldo dell’imperatore austriaco è uno dei pezzi molto belli della collezione, è ornata da un’aquila bicipite risalente probabilmente all’inizio del XIX secolo.

 

Francesco Giuseppe D'Austria  - marito di SissiFrancesco Giuseppe d'Austria - (marito di Sissi)

L’aquila è sormontata dalla corona imperiale austriaca. Sul petto l’aquila porta lo stemma della casa degli Asburgo. Per spiegare la bellezza delle parure delle imperatrici, bisognerebbe averle fotografate, ma le foto non erano ammesse. Basta dire: chiudete gli occhi e sognate. Si decide di andare a vedere il municipio, almeno dall’esterno.

 

Municipio di Vienna  aIl Municipio di Vienna

 

L’edificio in stile gotico è maestoso, la struttura verticale è continuamente interrotta da elementi orizzontali del Rinascimento. Il municipio ospita uno dei più vasti cortili interni d’Europa, 331 gradini portano in cima alla torre principale. Francesco Giuseppe I aveva posto una condizione all’architetto: cioè, che la torre non superasse i 99 metri di altezza come le torri gemelle della chiesa Votiva lì vicina.

    063 Fontana  

L’architetto Friedrich von Schmidt riuscì a mantenere l’impegno con l’altezza della torre che misura solo 97,9 metri ma superò l’ostacolo con la statua che la sormonta, un cavaliere di rame, che regge lo stendardo della città ed è alto 5,4 metri, realizzando così un’altezza complessiva di ben 103,3 metri. L’uomo a cavallo è uno dei simboli della città. Il Rathausmann o “uomo a cavallo” pesa 650 kg. e mantiene la sua staticità baricentrica, grazie ad un contrappeso sferico di 800 Kg. Passiamo alle statue dei più grandi musicisti e compositori che Vienna abbia avuto,

 

Monumento a MozartStatua di Mozart

Wolfgang Amadeus Mozart (1756/1791), se posso, vorrei ricordare una nota biografica del Mozart bambino: a soli quattro anni ebbe l’onore di essere invitato a corte con i genitori per ascoltare un concerto. In una delle sale c’è un dipinto dove lui è leggermente cerchiato, per poterlo riconoscere. L’anno dopo presentò lui stesso un concerto per i reali e alcuni libri dicono che finito il concerto andò a rifugiarsi tra le braccia di Sissi per riceverne un bacio.

 

Ludwig van BeethhovenLudwig van Beethoven

 

Continuiamo con i musicisti Ludwig van Beethoven (1770/1827) - in realtà è nato in Germania, ma è vissuto a lungo in Austria ed è morto a Vienna.  Ricordare qui i suoi concerti sarebbe inutile, almeno per sentito nominare,  tutti li conoscono. Subito dopo ecco Strauss padre (1804/1849), autore dei notissimi valzer viennesi ma, ancora più nota, la Marcia di Radetzky che fu eseguita per la prima volta nel 1848 e penso sia una delle marce più conosciute e ancora eseguita e ascoltata nell’ambiente musicale mondiale.

 

Johann Strauss (padre)Johann Strauss (padre)

 

Johann Strauss figlio (1825/1899) noto come il compositore del famosissimo valzer ”Sul bel Danubio blu”. Franz Schubert (1797/1828) grande compositore con “L’Ave Maria” che penso sia uno dei suoi pezzi più conosciuti oltre che famoso. Io mi fermo qui. Compositori l’Austria ne ha tanti altri, ma i monumenti sono distanti, ci accontentiamo di quando abbiamo visto.

 

230px-Franz_Schubert_by_Wilhelm_August_Rieder_1875Franz Schubert

 

Percorriamo una via che incanta me e mia figlia, la classica strada dei negozi con i prodotti firmati! Ci sono tutte le firme: degli abiti, profumi, scarpe, borsette, lingerie, di tutto e di più. Nel pomeriggio Ivan decide per una visita ad un castello fuori Vienna, è un ottima idea. Partiamo e dai cartelli segnaletici dell’autostrada capisco che andiamo verso l’Ungheria, si vedono distese di campi di frumento, granturco e moltissimi girasoli.

 

schloss-hof-Castello vicino a ViennaSchloss Hof

 

Per un po’ ci fa compagnia il Danubio. É per me una novità; moltissime pale eoliche che non avevo mai visto, da noi, in Alto Adige, non ci sono. Dopo meno di 50 Km siamo arrivati allo Schloss Hof. Nel castello non s’è potuti entrare, ma abbiamo visitato il giardino molto grande e ricco di fiori, oserei dire che i fiori sono più belli ad Hof che nel castello di Schönbrunn. Tutti i fiori possibili sono coltivati con aiuole molto ben disegnate, uno spettacolo da mozzare il fiato e da non perdere. Da una terrazza si può vedere tutta l’estensione del giardino. Si notano tre fontane molto belle, una al centro del giardino, un’altra alla fine e l’ultima in fondo dove comincia un parco grandissimo.

 

3063341-prater--vecchio-gigante-ruota-panoramica-di-vienna-austriaLa ruota panoramica del Prater

 

Facciamo il giro del giardino, per vedere da presso i fiori. Subito dopo l’entrata dello Schloss Hof c’è un bar, ne approfittiamo per bere un caffè, ci avviamo poi a vedere il cortile che ci incuriosiva; abbiamo visto un camino alto come un palazzo di tre piani e in cima due cicogne che vi avevano sistemato il loro nido. Sembravano piccole data la distanza ma ogni tanto si alzavano in volo per un giro attorno al nido ed è uno spettacolo piacevole a vedersi. Dopo un po’decidiamo di ritornare a Vienna per accontentare Luca che si era informato che anche a Vienna come da noi c’è il Prater. É un luogo che certamente hanno tutte le città, è il parco dei divertimenti, giostre, autoscontro, montagne russe, la ruota panoramica, tiro a segno, il tunnel del terrore e altro ancora. La sera sta calando e piano, piano andiamo a cercare un ristorante, dove Ivan ci assicura si mangi bene. E’ finita la lunga giornata di sabato, stanchi ma felici di tutto quello che in un giorno abbiamo potuto vedere: una immersione totale nella cultura di Vienna.

Buona domenica amici del Bosco.

 

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COMMENTI

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  1. il 27 luglio, 2014 nembo1 dice:

    Ringraziamo Gabriella per averci descritto il suo itinerario culturale virtuale di una bellissima città quale è Vienna, la stessa merita veramente di essere visitata in modo concreto. Buona Domenica.

  2. il 27 luglio, 2014 lorenzo.rm dice:

    Nembo mi ha preceduto cantandovi le lodi di Vienna, una delle più grandi capitali d’Europa, e, in un certo periodo, capitale del mondo. A me tocca felicitarmi con Pino, Gabriella, Giovanna. Non è la prima volta e non sarà certamente l’ultima. Questa sezione “viaggi e gite” è una delle più interessanti del Bosco.

  3. il 27 luglio, 2014 giuseppe3.ca dice:

    È proprio una bella domenica di relax e di cultura insieme e con il bellissimo video accompagnato da un pezzo di musica classica mondiale siamo al top. C’è tanto lavoro dietro ma cosa non si fa per cercare di ottenere il gradimento degli affezionati lettori del Bosco?
    Grazie Lorenzo per il gradito riconoscimento, ringrazio anch’io Gabriella per la bella descrizione della sua gita nella capitale austriaca e Giovanna per l’impegno profuso nel realizzare questa stupenda pagina. Buona Domenica.

  4. il 27 luglio, 2014 gabriella BZ dice:

    Grazie Nembo delle tue parole ,per visitare Vienna bisognerebbe avere un mese di tempo e poi ci si accorgerebbe che neppure quello era sufficente. Ciao

  5. il 27 luglio, 2014 gabriella BZ dice:

    Lorenzo , quanto avrei voluto fermarmi un pò di più a Vienna. Una città veramente favolosa e per il poco tempo che avevamo sono felice di quello che ho visto. Alla prossima!!Grazie

  6. il 27 luglio, 2014 aquilafelice44 dice:

    che dirti gabry anche stavolta ai azzecato un raconto molto bello ,almeno x me che non ho mai avuto la fortuna di visitare vienna ma con la fantasia mi sono afiancata a te e osservato tutto ho visto persino laquila che dalato mi salutava come x dirmi siamo parenti ma non 6 mai venuto a trovarmi io ero con voi guardavo osservavo e metevo dentro i miei ricordi poi cera luca il ragazzo molto bello che mi teneva x mano e mi aiutava a capire tante cose di questa splendida cita che si chiama VIENNA pur solo legendo tutte queste cose belle catedrali giardini meravigliosi fiori x me resta come cultura da ricordare grazie gabry la tua bravura e sempre un gran dono x noi che legiamo nel bosco brava giovanna e giuseppe

  7. il 27 luglio, 2014 gabriella BZ dice:

    Aquila sono felice di averti portato con la fantasia a Vienna , città bellissima e piena di aquile, visto che l’ aquila è lo stemma degli Asburgo. Quante cose belle ho potuto vedere, e con Luca che come il solito chideva, mai stanco di sapere. Avrei voluto ci fossi con Susj al castello di Hof per vedere la belezza del giardino, una cosa davvero meravigliosa.Ciao

  8. il 27 luglio, 2014 giuseppe57 dice:

    forse dovrò programmare anch’io una vacanza a vienna,per adesso lo visitata immedesimandomi nella solita e ottima descrizione di gabriella,aribbrava.

  9. il 27 luglio, 2014 gabriella BZ dice:

    Giuseppe 57 ,se hai almeno una settimana libera , vai a visitare Vienna, è bellissima. Come puoi immaginare il mio tempo era limitato e perciò ho potuto visitare ben poco . Ma mi sono ripromessa di ritornarci.Grazie dei complimenti fanno sempre bene !!Ciao

  10. il 27 luglio, 2014 elisabetta8.mi dice:

    Che dire dopo,dopo aver visto tanta bellezza?Un grazie dal profondo del cuore a tutto lo staff x la grande gioia che mi date.U gazie patricolare a te Gabryx questa pagina da sogno.Tanta bellezza dettagliata con bravura ,sono letteralmente affascinata ,in questo tuo viaggio hai portato anche me nella citta’piu’ bella del mondo,nn riesco a trsportare qui’ tutto quello che sento ,è una forte emozione che mi fa capitolare,bravi come sempre e ancora Grazie,siete da sballo,,,,,,,,,,,,,,,

  11. il 27 luglio, 2014 Gugli dice:

    Dopo il castello di Schonbrunn. Si getta nel pozzo dei ricordi il secchio…Rieccoci nella splendida Vienna, che Gabriella ci racconta di una giornata, visitando la cattedrale di Santo Stefano il Prater, e altro. Qualche anno fa partivo da Firenze in treno e arrivavo alla stazione di Wien Westbahnhof dopo un nottata di viaggio e dovevo andare all’altra stazione che era dall’altra parte della citta la stazione di Wiener sudbahnhof.Prendevo un taxi anzichè i mezzi pubblici, mi era più comodo ad arrivare alla stazione per aspettare il treno per ripartire. Viaggiando in taxi lungo il percorso intravedevo una grossa guglia che fra i palazzi, si innalzava nel cielo azzurro del mattino,era maestosa col sole che la faceva brillare, la sua maestosità . Questa guglia erail campanile della Cattedrale di Santo Stefano, imponente chiesa gotica.Piano piano viaggiando ho osservato questa bellissima cattedrale nella sua bellezza e maestosità,mi sono detto fra me e me, ti devo visitare prima o poi…finalmente in un viaggio successivo ho potuto visitare questa imponente cattedrale, che Grabriella a descritto molto bene l’interno di essa. Voglio però aggiungere un piccolo dettaglio Gabriella. I Viennesi la chiamano “Steffi” dal termine che disegna la guglia del campanile medievale, una delle più alte del mondo lo accetti spero. Di Vienna ho dei bellissimi ricordi, dall’arte ai giardini con i suoi colori cromatici che i fiori emanano, i dolci che dopo un caffè un pò annaquato. Devo ritornarci prima possibile perchè merita rivisitarla, c’è sempre cose nuove da scoprire e da vedere. Dimenticavo il Danubio non è più blù, come il mio Arno non è più d’argento. Un saluto a Gabriella di una felice giornata e grazie allo staff di eldy per le foto e video bravi sempre un dieci è lode.

  12. il 27 luglio, 2014 edis.maria dice:

    Gabriella ha la capacità di presentare i suoi scritti con dovizia di particolari, impreziositi dai suoi accenni personali di gradimento di ciò che ha osservato. Man mano che leggevo ricordavo con nostalgia la bella Vienna che visitai alcuni anni fa. Anche le belle illustrazioni ,sempre molto ben scelte,naturalmente completano questo ” nuovo bel regalo” che il Bosco ci offre con molta cura

  13. il 27 luglio, 2014 edis.maria dice:

    Come ho potuto dimenticare il video che ,con la bellissima musica ,ha accompagnato la mia lettura!Grazie a tutti!

  14. il 27 luglio, 2014 gabriella BZ dice:

    Elj io ti ho dato una pagina da sogno , ma se ben ci pensi è Vienna che l’ha data a entrambe. Una città che auguro di visitare a tutti, io come sai ci sono rimasta il tempo necessario per il minimo indispensabile, ma ci sarebbe tanto da vedere!Grazie e Ciaooooo

  15. il 27 luglio, 2014 gianna dice:

    Oggi il bosco ,come sempre cose meravigliose, visitate da Gabriella, in una gita con i suoi cari, la meravigliosa “VIENNA” una citta’ da sogno per le sue Arti ,e le sue cattedrali ,piazze,insomma per le sue meraviglie culturali,ma racconta che il tempo era poco per vedere altre cose meravigliose.”VIENNA” LA CAPITALE AUSTRIACA ,CITTA’ DEI SOGNI,il bellissimo video, e quelle foto ,che sembra si possono toccare con mano, bravissima ,Giovanna3, Giuseppe3,per la sua presentazione sempre molto chiari, e Gabry, per il suo racconto, grazie a tutti voi…

  16. il 27 luglio, 2014 gabriella BZ dice:

    Gugli sono felice che pure a te quella guglia abbia sempre fatto sognare di visitare poi la Cattedrale. Che i Viennesi la chiamano Steffi lo avevo sentito dire ma non ero del tutto sicura.Fa sempre piacere sentire dove ho dimenticato o non sapevo.Non hai nominato una colonna davvero molto bella , quella della Peste , quando ritorni a Vienna non dimenticarla ,è un sogno. Come hai potuto sentire ci sono rimasta un weekeend, troppo poco per riuscire a vedere Vienna. Mi piace il tuo pensiero sul Danubbio abbinandolo al’Arno….d’argento , canzoni di una volta….sempre belle.Grazie ed un saluto ciaoo

  17. il 27 luglio, 2014 gabriella BZ dice:

    Edis maria ti posso dire che mi commuovi , quando parli di come racconto quello che la fortuna mi ha fatto visitare?
    Tu hai visitato Vienna e forse più fortunata di me ,ci sarai stata qualche giorno di più.Ma non mi lamento, con l’auto sempre vicina abbiamo potuto visitare tanto in poco tempo. Un grazie e un saluto Ciaooooo

  18. il 27 luglio, 2014 gabriella BZ dice:

    Gianna sei mai stata a Vienna ? il giorno che la vedrai mi potrai capire,ho visitato altre capitali o grosse città , ma Vienna è magnifica. Per una come me le manca solo il CAFFE’,ed a me mancava come hai detto il tempo. Un fine settimana è poco per dire che ho visitato una città. Anche così va bene, posso almeno dire che la Cattedrale e alcuni palazzi sono riuscita a visitarli. C’è qualcosa che non va ?? Un saluto ciao

  19. il 27 luglio, 2014 gabriella BZ dice:

    Giovanna sei stata bravissima a decorare la mia pagina con belle foto ed un video bello da sentire e vedere. Icomplimenti che arrivano dagli amici ne sono una conferma!Un abbraccio ciao

  20. il 27 luglio, 2014 gabriella BZ dice:

    Giuseppe 3un grazie per tutto il lavoro che devi fare per i miei racconti o visite di città. Le tue spolveratine vanno sempre a punto giusto.Forse nessuno pensa che dietro alle quinte alle volte si lavora di più. Un saluto ciaoooo

  21. il 27 luglio, 2014 giuseppe3.ca dice:

    Grazie Gabriella, sai bene che lo faccio volentieri per te e per chiunque voglia scrivere per il Bosco, come fai tu. Il Bosco lo manteniamo vivo con l’approvazione dei lettori ma soprattutto con i bei racconti come il tuo. Tutti possono partecipare e sono invitati a farlo. Ringrazio anche la fattiva e preziosa collaborazione di Giovanna, senza la quale il Bosco non potrebbe vivere. Ciao, grazie a tutti.

  22. il 27 luglio, 2014 sandra vi dice:

    Arrivo in ritardo Gabriella ,ma avevo gia’ messo il mio commento solo che e’sparito tutto.Mi e’ piaciuto moltissimo il tuo racconto ,l’ho riletto gustando la descrizione minuziosa che ne hai fatto .Vienna e’ veramente magica,Bellissime le aiuole dell castello SCHOLOSS-HOT sembra di sentire il loro profumo .Il Bosco ci fa dono di domeniche bellisse coi tuoi bellissumi racconti e quelli dettati dal cuore di Enrica.UN grazie anche a Giovanna per la scelta dei video

  23. il 28 luglio, 2014 gabriella BZ dice:

    Sandra è veramente bella Vienna credo di aver descritto tutto quello che ho visto. Bisognava avere più tempo , ma io devo ringraziare mio genero che con l’automobile ci faceva fare i tratti più lunghi , e conosce la città molto bene.Mi dispiace che il pc. ti abbia fatto uno scherzo, a me ieri lo ha fatto il sonno. Ciao a più tardi

  24. il 29 luglio, 2014 riccardo avanzi dice:

    Che fortuna Gabriella aver potuto vedere il tesoro nel tuo weekend a Vienna, io non ci sono riuscito, perche era visibile solo il lunedi, e il mercoledi.
    Tornerò al più presto per un altro fine settimano cosi potrò ammirarlo anch’io.

  25. il 29 luglio, 2014 gabriella BZ dice:

    Si Riccardo , una fortuna, perchè è di una bellezza incredibile con tutti i suoi tesori le corone i gioielli delle varie regine. Stai sicuro non ti annoi. ciao