Archive for luglio 16th, 2014

L’Angolo del dialogo – Pianeta Donna

  Barra  separ. con lucine multic. Le_nostre_ru_35475   LAngolo_del__35117Pianeta_Donn_35314   Lorenzo_35588   Barra  separ. con lucine multic.   Decorazione anim.     Disforia_di__35939  

«Aiuto, lo Stato ha deciso di trasformare mia figlia 16enne in un maschio. E la mia parola non conta nulla». Lettera di una mamma disperata.

 

Ho letto questa storia nella News letter di Tempi.it di Maggio 22, 2014 La racconta Benedetta Frigerio

La denuncia di una donna al Daily Mail:

    Decorazione anim.  

«La mia Megan non ha ancora l’età per tatuarsi o votare, ma è abbastanza grande per questo passo radicale?» Megan è una ragazzina inglese di soli 16 anni che il Sistema sanitario nazionale vuole aiutare a cambiare sesso e diventare Morgan. A raccontare la drammatica vicenda è stata la madre, Isabel Robinson, che ha scritto una lettera al Daily Mail: «È difficile comprendere o anche solo immaginare la portata di quello che proverò guardando la mia piccola ragazza – la mia amata e unica figlia – trasformata in unadolescente maschio».

 

indexCreate il vostro sesso

 

IL NOME CHE LE HO DATO. Oltre allo «shock per l’alterazione fisica» e per «i bellissimi capelli di Megan» che «saranno usurpati da un taglio corto e rasato», scrive la madre, «dovrò imparare ad abbandonare il nome che le ho dato». Ma a causare la rabbia e il dolore della donna è soprattutto il fatto che la figlia, colpita da «un disagio adolescenziale e transitorio», anziché trovare «la stabilità, il supporto e la costanza» di cui avrebbe bisogno, si è imbattuta in medici ed esperti che hanno preferito assecondare i suoi dubbi proponendole «un totale e radicale – probabilmente irrevocabile – cambiamento dell’identità», e proprio «durante gli anni della formazione, quelli dell’adolescenza in cui si è più vulnerabili»

Decorazione anim.

. L’INCUBO. Nella lettera al Daily Mail la signoraRobinson racconta anche come è cominciato quello che lei ora definisce senza mezzi termini «incubo»: «La scorsa estate Megan è stata affidata a unconsulente del Sistema sanitario nazionale per nulla più di un aiuto nell’affrontare i suoi sbalzi d’umore e il suo desiderio di essere accettata. Contro il mio volere e con una rapidità allarmante, mia figlia è stata indirizzata alla Tavistock andPortman NHS Foundation Trust clinic di Londra, l’unico centro del Regno Unito specializzato nel trattamento dei ragazzi a cui è stata diagnosticata la disforia di genere». «Là, dopo avere incontrato gli psichiatri, loro – e Megan – hanno annunciato con certezza che mia figlia, che fino ad allora a me non aveva mostrato alcun problema riguardo alla sua identità sessuale, soffre di disforia di genere. Da quel momento, a quanto pare, il dado era tratto». «È stato preparato un piano per Megan – una bambina che amava giocare con le bambole e inseguiva allegramente ogni mania e ogni moda da ragazzina – da allora in poi sarebbe vissuta come un ragazzo.

bambino bambina

 

Io ho protestato con veemenza. Lo stesso ha fatto il padre di Megan, Mark, il mio ex marito. Ma anche se, oltre a essere una mamma, sono una professionista non incline all’avventatezza o all’irrazionalità, mi sono sentita come se il mio punto di vista non contasse nulla. Megan è stata ritenuta abbastanza grande da prendere questa decisione radicale senza il nostro contributo». «Nei prossimi mesi le saranno somministrati farmaci che le bloccheranno gli ormoni femminili estrogeno e progesterone. Il suo ciclo mestruale si interromperà, si fascerà il seno per appiattirsi il petto e cambierà il suo titolo da Miss a Mr».

Decorazione anim.

 

NON PUÒ ANCORA VOTARE. Allo Stato – protesta la madre – «non importa se Megan è considerata troppo giovane per tatuarsi o per votare, a quanto pare è abbastanza grande per prendere questa decisione importante che le cambierà tutta la vita». Alla ragazza i medici hanno anche detto di cominciare subito a vestirsi e comportarsi come un maschio, in attesa che le cure ormonali facciano effetto, «dopodiché le sarà dato il testosterone, affinché le cresca la barba, le sue curve prosperose siano estirpate e lei acquisisca un corpo e una voce maschili». Megan, insiste la signora Robinson, «non ha mai avuto relazioni sessuali» e «non è abbastanza matura per capire le implicazioni di questa decisione», ma «nonostante tutto questo, il sistema sanitario ci esclude, noi, i suoi genitori, dalla scelta».

it's  a girlE' un bambino   -   E' una bambina

 

L’INFANZIA SBALLOTTATA. Eppure scavando nel passato di Megan gli specialisti avrebbero potuto trovare molti elementi su cui provare a lavorare. La signora Robinson cita la separazione col marito, gli spostamenti della famiglia ormai spaccata, l’isolamento della ragazza anche da parte dei compagni di scuola e i suoi tentativi di attirare su di sé attenzione e ammirazione, ottenendo solo la propria «alienazione». A quattordici anni, racconta la madre, Megan «si tagliò i capelli corti e annunciò che era lesbica – anche se non aveva mai avuto una relazione con un’altra ragazza. Ingrassò e divenne infelice, arrabbiata e incline a cambiamenti violenti di umore. Ma sono ancora convinta che non fosse nulla di più di una dolorosa angoscia adolescenziale».

Decorazione anim.

 

NON È UN CASO ISOLATO. Una volta appresa la drastica decisione presa dalla figlia con gli specialisti, aggiunge la donna, «ho provato disperatamente a dar voce alle mie preoccupazioni, ma ogni volta che lo facevo il personale medico sembrava pensare che avessi pregiudizi contro le persone transessuali», anche se «io voglio solo che mia figlia trovi la felicità» e che «non prenda una decisione che può distruggerle vita». La signora ha scritto al quotidiano britannico dopo aver scoperto che «il caso di Megan non è isolato», dal momento che – come ha spiegato ieri tempi.it in questo articolo – il sistema sanitario ha annunciato che fornirà medicine per preparare i bambini al cambiamento chirurgico di sesso fin dai nove anni di età». E quando pensa all’impatto che tutto questo avrà sulla vita di sua figlia, scrive la Robinson, «mi sento impotente, arrabbiata e terribilmente triste». E la sua paura più grande è che «Megan, un’adolescente infelice, diventi un adulto emarginato, che un giorno mi chiederà: “Perché non mi hai fermato?”».

  Decorazione anim.

Tempi.it, come avviene per tutti gli argomenti che propone, ha avviato un ampio dibattito sull’argomento. Io non voglio, naturalmente, parteggiare per questo o per quello, voglio  soltanto fungere da apripista per un dialogo fra noi. Che ne pensate?

  Lorenzo_35861

  Barra  separ. con lucine multic.  

Giovanni Marradi  -  Once upon a time   (C'era una volta.....)