Archive for luglio 13th, 2014

LA DOMENICA DEL BOSCO

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sissi2Sissi

 

Sono una figlia della domenica, una figlia del sole;

I suoi raggi dorati mi hanno condotta al trono,

la mia corona fu intrecciata con il suo splendore,

e nella luce io vivo.

Ma se mai mi lasciasse, dovrò morire.

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Il-castello-di-Schonbrunn-Vienna-613x410Il Castello di Schönbrunn

 

Inizio il racconto di oggi con una poesia di Elisabetta di Baviera, chiamata normalmente con il diminutivo di Sissi.

L’ ultimo weekend l’ho trascorso a Vienna e il castello di Schönbrunn è stato il primo posto che abbiamo visitato con mia figlia e il nipotino Luca. Il castello è diventato tale solo verso il 1637, prima era una tenuta residenziale che comprendeva un mulino, un parco ed una stalla. Nel 1996 Schönbrunn con gli edifici annessi, il parco e lo zoo, tutte le fontane, è il più antico del mondo ed è entrato a far parte dell’UNESCO.

 

I Giardino del CastelloI Giardini del Castello

 

SE non si entra è difficile spiegarne la bellezza, lo sfarzo di una dimora imperiale. Io non spiegherò di chi erano le stanze prima degli ultimi reali, se non un piccolo appunto. Ci sono quaranta stanze per i reali, alcune per l’imperatore Francesco Giuseppe, dove aveva lo studio e la sua camera da letto.

 

studio di Francesco giuseppeStudio di Francesco Giuseppe

 

La stanza del biliardo e quella dove gli ospiti attendevano d’essere ricevuti. Sissi aveva una camera da letto grande che era stata rivestita di tessuti bianchi e blu per il suo matrimonio, ma fu usata per pochi anni. Ben presto Sissi negò il permesso al marito di entrarci, vicina una stanza da toilette che usava spesso essendo lei un’amazzone molto brava, doveva cambiarsi spesso per doveri di corte.

 

Sala di Ginnastica della Principessa SissiStanza per la ginnastica di Sissi

 

La stanza veniva usata per fare ginnastica, infatti teneva in modo particolare alla sua linea e alla sua bellezza. Poco dopo un salotto bellissimo, con panelli bianco dorati e seta chiara, un orologio collocato dinanzi ad uno specchio e appoggiato ad una consolle, presenta una particolarità, grazie al quadrante con le lancette a rovescio montato sul retro, si può leggere l’ora da entrambe le parti. C’è poi la sala da pranzo per la famiglia, con accanto la saletta per la colazione.

 

Sala da pranzo della FamigliaSala da pranzo della Famiglia

 

Percorrendo i vari corridoi si entra in un salone, chiamato “degli specchi”, arredato con sontuose decorazioni bianco dorato e specchiere di cristallo che risalgono al 1755 circa. Poco dopo ecco un appartamentino chiamato le “ Stanze di Rosa” che si presume fosse adibita alla musica, perché vari strumenti di musica erano incastonati tra i quadri.

 

Una delle stanze rosa  - del pittore Joseph RosaUna delle "Stanze Rosa"  -   decorata dal pittore Joseph Rosa

 

Continuando ci troviamo alla Grande Galleria, rappresentava la cornice per le cerimonie, dove si tenevano i balli e qualche spettacolo teatrale. Gli stucchi in bianco e oro con le grandi specchiere in cristallo e la grande volta affrescata da Gregorio Guglielmi nel 1760 circa,  danno vita ad un’opera d’arte totale, uno dei più grandi esempi delle feste rococò. 

 

La Grande Galleri del CastelloLa Grande Galleria

 

E’ lunga 43 metri e larga 10, al giorno d’oggi vi sono 1104 lampadine.  Attraversiamo la Piccola Galleria dove gli stucchi in bianco e oro sembrano tanti gioielli, anche qui un affresco di Gregorio Guglielmi fa sognare.  Questa sala serviva per le feste di una cerchia famigliare ristretta.

 

Il Gabinetto cinese rotondoGabinetto cinese rotondo - adiacente  alla Piccola Galleria

 

Ci sono diverse camere da letto che non sto a descrivere quanto sono belle, quasi tutte con letti a baldacchino, ma una cosa mi ha sorpresa in particolare, i letti dell’epoca erano tutti molto alti. Andando avanti troviamo la stanza dei Caroselli, fungeva da sala d’attesa di Maria Teresa e del consorte Francesco Stefano. La stanza prende il nome dai grandi dipinti delle Dame a cavallo che l’adornano. L’adiacente “Sala delle cerimonie” fungeva per le feste di famiglia, battesimi, compleanni, onomastici.

 

La sala degli specchiLa Sala degli specchi

 

Ha una magnifica decorazione di stucchi dorati sulle pareti e ornamenti plastici nella volta, inutile dire che pure chi non s’intende d’arte, rimane sbalordito da tanti splendori. Arriviamo alla Cappella del castello dove la famiglia Imperiale si recava tutti i giorni per assistere alla Santa Messa. La tradizione Asburgica è sempre stata molto religiosa.

 

La Cappella privata del CastelloLa Cappella privata del Castello

 

Continuando troviamo il salone cinese azzurro, i parati sono di carta di riso cinese, rappresentano fiori su uno sfondo azzurro. Ancora stanze da letto, tutte molto belle e con velluti da far sognare. Passiamo alla stanza delle porcellane arredata intorno all’anno 1763, serviva a Maria Teresa come studio e sala da gioco.

 

Salone CineseIl Salone cinese azzurro

 

L’intelaiatura del legno dipinto in bianco e azzurro sembrano delle porcellane, sono rivestite le pareti ed il soffitto. Entrando sembra d’essere in un bomboniera, favoloso! Procedendo, entriamo nel Gabinetto delle miniature, una parete coperta da piccoli acquarelli firmati dai figli di Maria Teresa e un tavolo imbandito per la prima colazione con tutte porcellane Viennesi della metà dell’800.

 

Salotto dell'Imperatrice ElisabettaSalotto dell'Imperatrice Elisabetta

 

Salone degli Arazzi, fece parte dal 1837 al 1873 ai genitori di Francesco Giuseppe che l’adoperavano come salotto. Lo studio dell’arciduchessa Sofia, era molto bello e denota quanto era ambiziosa. Era la suocera e la zia di Sissi essendo lei sorella della mamma di Sissi.

 

saladabagno2Sala da bagno di Sissi

 

Il Salone rosso, era un tempo biblioteca, vi sono esposti vari ritratti di imperatori d’Asburgo, come Leopoldo2°, Giuseppe 2°, Francesco 1°. Il Gabinetto della terrazza chiamato anche Gabinetto fiorato per via dei panelli dipinti e molte pitture sul soffitto di putti nel colore tenue del rococò.

 

Stanza dove nacque Francesco GiuseppeLa camera dove nacque Francesco Giuseppe

 

La camera ricca, è la camera dove nacque Francesco Giuseppe, non mi è possibile spiegare la bellezza della camera e del letto sempre a baldacchino, unico a non essere alto. Posso dire che l‘arredo di questa camera è tutta in velluto bordeaux con ricami d’oro. Passiamo alla sala di caccia che conclude anche la visita al castello. Alcuni quadri rappresentano episodi di caccia. Questa, in poche parole, la visita. Per descrivere esaurientemente le bellezze bisognerebbe scrivere per settimane.

 

La Fontana di NeettunoLa Fontana di Nettuno

 

Usciamo e andiamo a visitare il giardino, la fontana di Nettuno, la fontana dell’obelisco, ma vediamo che arriva un trenino, lo prendiamo al volo e con mia grande felicità parlano in tre lingue, tedesco inglese e italiano. Ci spiegano che l’estensione del parco che stiamo visitando è di poco inferiore a quella del ”Principato di Monaco”, nel mezzo c’è uno zoo molto grande e per la felicità di Luca è d’obbligo andarlo a vedere, non si può rinunciare. Ritorniamo in albergo sfinite, ma felici per tutte le belle cose che abbiamo visto nel primo giorno di vacanza. Per il giorno dopo ci attende Vienna con le sue bellezze ma lo racconterò una prossima volta. Buona Domenica.

  Gabriella_45385     barra div. multic.     W.A.  Mozart -  Eine  Kleine  Nachtmusik