Archive for maggio, 2014

Il Mondo degli animali

    Barra div. fiori tipo tulip. multic. anim. Le_nostre_ru_57543     Il_mondo_deg_57223   Giovanna_57585 Barra div. fiori tipo tulip. multic. anim. Gattino occhi celesti nim.  

Ospitiamo con grande piacere la nostra amica Sandra che ci  racconta come i suoi due gatti, Fiona e  Ciuffo, la scortano durante le sue passeggiate. Queste meravigliose creature non finiscono mai di stupire. Io ho tre gattine, trovatelle, belle, ognuna con un proprio carattere  e particolarità. Una delle tre, Kahli, è una efficientissima portiera.  Fin da piccola  (pochi mesi), in casa  non gradiva affatto le porte chiuse. Studiò molto bene come ovviare a questo fastidioso inconveniente.                             

Gattino che cammina

  Cominciò le sue prove in cucina. Iniziò col salire su un mobile,  dal quale poteva essere a livello della maniglia della porta, si sporgeva e cercava di salirci sopra. Dopo diversi tentativi, ci riuscì, salì  interamente sulla  maniglia e aprì la porta. Qualche mese dopo, già più grandicella e più sicura, faceva direttamente dei balzi sulle maniglie e apriva le porte  in un secondo. Cosa che fa tuttora, ovviamente.

Giovanna_57585

 Barra div. fiori tipo tulip. multic. anim.

    Fiona_e_Ciuf_57928  

 

Sono appena rientrata dalla mia solita passeggiata, fiancheggiata dalla mia fedele guardia del corpo la quale, appena  apro il cancello, con un dignitoso miao se ne va per i  fatti  suoi con il suo amichetto.   Sì sono proprio due mici FIONA  E CIUFFO. Avevo  parlato con  Giovanna di questa storiellina  e mi aspettavo una risata, invece ne è venuto fuori un racconto. Dalla  finestra della mia camera, mi lasciavo scaldare dal sole,  che era  già bollente, ammirando il panorama sottostante. Un

mare di ulivi copre tutte le colline fino alla base delle montagne, una pace assoluta. Eppure ogni  tanto pensavo alle innumerevoli battaglie che si erano svolte nel raggio di pochi  chilometri.  Questa  terra è sempre stata soggetta alle invasioni di  Persiani, Turchi e, nel corso dell’ultima guerra, fu occupata   dall’esercito tedesco. Assorta nei miei pensieri, vengo attirata da qualcosa che si muoveva nella siepe,  guardo bene e rimango sempre più incuriosita.

 

Fiona

Fiona

 

C’era qualcosa. Scendo e, scostando i rami,   due occhi azzurri terrorizzati mi guardano e un affarino lurido arretra soffiando. Corro a  prendere del latte.  Per il momento niente,  poi ....più che la paura poté la fame.  In breve riuscii a prenderla, lavarla  e apparve allora  una bellissima micia bianca,  FIONA. In pochi giorni conquistò tutta la famiglia, però io godevo sempre delle sue preferenze, e me la trovavo sempre tra i piedi. Decise di  seguirmi anche quando uscivo per le mie passeggiate  e questo mi preoccupava  un poco. Il nostro è un sentiero privato che poi  immette  sulla strada provinciale,  quindi pericoloso per un animale non abituato al traffico.  Seccata,  scacciai bruscamente Fiona  e rinunciai al mio giro. Il giorno dopo la storia si ripeté,  seccata mi girai per scacciare la micia e ....con mia sorpresa la vidi che si accovacciava  ai bordi del sentiero con un forte miao. Rimasi un momento sorpresa, poi ripresi a camminare, girandomi più volte, Fiona era sempre ferma dove l’avevo lasciata.

Fiocco

Ciuffo

 

Finito il mio giro tornai a casa e a metà sentiero la vidi  venirmi incontro,  alzare la testina miagolando.  L’accarezzai, mi si affiancò e tornammo tranquille a casa. Aprii il cancello, lei attraversò le sbarre andandosene con un miao per i fatti suoi. Dopo qualche mese ebbe 3 micetti neri, quanto lei è  bianca. Uno  in particolare  era un bel  batuffolo! Crebbe sempre più  arruffato e sempre più attaccato alla madre: lo chiamammo Ciuffo. Finì col seguire la madre anche quando mi accompagnava nelle passeggiate, uno a destra,  l’altra a sinistra. Naturalmente si  fermava, anche lui, con la madre. Al mio ritorno ecco Ciuffo da un lato e Fiona dall’altro,  che mi aspettavano.

  Sandra_57722

 

Barra div. fiori tipo tulip. multic. anim.

   

A flower is all you need  - Paul Mauriat

                     

LA DOMENICA DEL BOSCO

Barra div. - GIF - stelline minuscole color.Le_nostre_ru_07429     Buona domenica 00   Giuseppe_07633   Barra div. - GIF - stelline minuscole color.   I_Fumetti_de_31973  

Già dopo il primo anno di scuola elementare abbiamo iniziato a leggere i

Sor Pampurio

Sor Pampurio

giornalini a fumetti. Il primo per tutti è stato sicuramente il Corriere

Signor Bonaventura

Signor Bonaventura

dei Piccoli,

     

 

ricordate Sor Pampurio? Il Signor Bonaventura, Il Capitan Cocoricò, Bibì e Bibò e tantissimi altri che per

Bibì e Bibò

Bibì e Bibò

Capitan  Cocoricò

Capitan Cocoricò

qualche periodo sono stati i nostri eroi ed eravamo sempre ansiosi di leggere il seguito delle varie storielle nella settimana successiva?

Bei tempi di spensierata fanciullezza.

Poi siamo passati al settimanale Topolino che raccoglieva una infinità di

Topolino

Topolino

personaggi Disneyani:

Pippo e  Pluto

Pippo e Pluto

 

Topolino, appunto, con Pippo, Pluto,il Commissario Basettoni, Gambadilegno,

Gambadilegno

Gambadilegno

commissario basettoni

Commissario Basettoni

 

 

   

poi Paperino con i nipotini Qui, Quo, Qua, zio Paperone, Paperina, Nonna Papera, la Banda Bassotti,

Qui Quo Qua

Qui Quo Qua

Paperino

Paperino

 

Gastone e ancora Ezechiele Lupo, Eta Beta e altri che ora, dopo tanti anni, sfuggono alla

zio Paperone

Zio Paperone

memoria.

Paperina

Paperina

         

Tanti giornalini a fumetti che hanno segnato un’epoca come Il Vittorioso, Il Pioniere, L’Avventuroso e altri, con

la banda bassotti

Banda Bassotti

Nonna Papera

Nonna Papera

una infinità di eroici personaggi che hanno fatto parte della nostra crescita, attiravano la nostra

Gastone

Gastone

Lupo Ezechiele

Lupo Ezechiele

                                                               attenzione e nei quali spesso ci identificavamo.

 

Eta BetaEta Beta

Ricordo l’Intrepido che divenne una vera e propria rivista settimanale destinata ai ragazzi nell’età della crescita ma che veniva letto anche dagli adulti perché riportava pure notizie sportive, soprattutto di calcio nonché vignette umoristiche e schemi di parole crociate. Nel 1953, la stessa casa editrice dell’Intrepido, “Casa Editrice Universo” (già Casa Editrice Moderna) riprese la pubblicazione del settimanale “Il Monello” (sospesa nel 1939 in seguito agli effetti bellici della Seconda Guerra Mondiale), con tantissime storie a fumetti, sempre coinvolgenti e disegnate da validissimi illustratori tra i quali, non mancavano firme illustri come quella di Walter Molino ed altre. Anche Il Monello, nella sua evoluzione nel tempo, assunse poi la veste di rivista settimanale destinata agli adolescenti in crescita. Da ricordare tra i collaboratori della rivista nomi come Renzo Arbore, Enzo Tortora, Gianni Vasino e altri non meno noti.

Ritorno alla mia memoria per ricordare, in sintesi, quelli che sono stati, allora, gli eroi della mia crescita ma rivolgo un invito a lettori e lettrici a frugare, ciascuno nella propria mente, per ricordare quali sono stati i fumetti della propria giovinezza.

Dick Fulmine

Dick Fulmine : personaggio dalla mascella quadrata ed eroe della forza nel pugno, il suo diretto o uppercut sempre micidiale, pronto ad intervenire per la giustizia in difesa dei deboli.

Flash Gordon

Flash Gordon : avventure dello spazio e mondi fantascientifici. Fu uno dei primi fumetti a colori e le poche copie in circolazione erano ambite da noi ragazzi, ricordo che si scambiavano due giornalini in b/n per un Gordon a colori.

Gim ToroGim Toro

Gim Toro, fumetto d'invenzione italianissima, descriveva le vicende di un eroe italo-americano dimorante a San Francisco. Con i suoi compagni d’avventura: Bourianakis il greco, una specie di forzuto lottatore e Kid, uno spilungone dall’intelligenza arguta, sempre pronti ad intervenire in aiuto del loro amico Gim.

  Bourianakis il Greco

I racconti spaziavano in varie parti del mondo, Cina, India, nel Tibet misterioso ed altri e si rivelavano utili per la conoscenza geografica nell’età scolastica di noi ragazzi. Un loro acerrimo nemico era Colui che sa una specie di Santone a capo di una setta.

Kriss - pugnale maleseKriss - Pugnale Malese

Tra gli avversari figurava un certo Sembilang il malese, espertissimo nel maneggiare uno speciale pugnale, il kriss Lilyth, denominata Vipera bionda era il personaggio femminile che dopo diverse peripezie diventerà moglie di Gim Toro.

L’Uomo Mascherato (altro ambitissimo fumetto a colori) chiamato The Phantom (il fantasma) detto anche l’Ombra che cammina. Viveva in un’isola immaginaria, aveva carisma e potere sugli animali anche feroci che gli ubbidivano senza mai ribellarsi ed era amico della tribù dei pigmei bantù che lui proteggeva e lo credevano immortale perché la sua figura dominava ormai da quattro secoli.

L'Uomo mascheratoL'Uomo Mascherato

L’autore dà una spiegazione con la successione generazionale dell’Uomo Mascherato con un figlio o affine che, con relativo giuramento, prosegue l’opera del suo predecessore ma i bantù questo non lo sanno per cui nasce la leggenda dell’immortalità dell’eroe, loro protettore.

 

Altri fumetti che hanno ricoperto una certa importanza nella nostra adolescenza sono stati:

Mandrake

Mandrake

 

 

Mandrake il mago in frac con cappello a cilindro e bastone che combatteva nemici ed avversari aiutandosi con trucchi e magie da esperto prestigiatore e illusionista. Suo compagno inseparabile era Lothar, gigantesco e forte africano.

Lothar

Lothar

 

Da non dimenticare il marinaio Popeye, ovvero Braccio di ferro (mangiatore di spinaci che gli davano la forza), e la sua

Braccio di Ferro e Olivia

Popeye e Olivia

 

inseparabile Olivia, eterna fidanzata

che lui riusciva sempre a difendere da un immancabile malefico contendente.

Una serie alla quale ero particolarmente affezionato è stata le riproduzione dei romanzi di Emilio Salgari a fumetti. Storie fedeli ai testi e ben disegnate, ho conservato per anni la raccolta dei giornalini che poi è andata perduta probabilmente in un trasloco della famiglia. Oggi avrebbero avuto in valore ad averli ancora.

C’è stato il periodo dei fumetti di ambientazione Western:

Pecos Bill

Pecos Bill

Il Piccolo Scheriffo

 

Pecos Bill, leggendario eroe del Texas; Il Piccolo Sceriffo, il ragazzo figlio di sceriffo che viene proclamato sceriffo egli stesso per aver scoperto e catturato l’assassino del padre. Suo compagno inseparabile il cane lupo Roki. Seguirono Capitan Miki, il Piccolo Ranger e altri.

Capitan Miki

Capitan Miki

Il Piccolo Ranger

 

L’ultimo approdo è stato Tex Willer, indimenticabile eroe creato da Gian Luigi Bonelli e Sergio Galeppini (editore Sergio Bonelli), nelle cui storie si sono cimentati e alternati tutta una serie di bravissimi disegnatori. Ancora oggi, prosegue la pubblicazione degli album di Tex con ristampe e nuove storie che leggo sempre volentieri.

Tex WillerTex Willer

Io ho raccontato gli eroi dei i miei giornalini, ora tocca a voi ricordare le vostre letture a fumetti, grazie.

Nella speranza che mi abbiate seguito fin qui senza avervi annoiato, vi ringrazio augurando a tutti: una Buona Domenica.

  Giuseppe_43265-A     Barra div. - GIF - stelline minuscole color.  Giovanni Marradi  -  Once upon a time (C'era una volta.....)                            

 

 

L’Angolo del dialogo – Pianeta donna

    Barra separ. -fiorellini multicolori Le_nostre_ru_25272     LAngolo_del__24421Pianeta_donn_24832 Lorenzo_25731     Barra separ. -fiorellini multicolori        

PRESENTO UNO DEI SITI DEL BLOG DELLE DONNE (www.retedelledonne.org) IN MERITO A DONNE E POLITICA. SI CHIAMA:

  La_scommessa_27023       Barra separ. -fiorellini multicolori      

CurcumaCurcuma

   

Logo  - La scommessa del contrario -    

Il sito pone una domanda provocatoria: oggi lapolitica è fatta al 70% da uomini e solo al 30% da donne, e se fosse il contrario? Se fosse questo il cambiamento necessario per far volare alto l’Italia e migliorare la condizione di tutti noi?

Fiocco animato 7

Questa è la domanda che si è posta un’imprenditrice marchigiana, profondamente preoccupata per le sorti del proprio paese: l’Italia va a rotoli, bisogna cercare una via d’uscita, percorrere nuove strade per ottenere risultati migliori.

Fiocco animato 7

La politica italiana, oggi come ieri, è fatta di uomini: in parlamento le donne siedono solo sul 30% degli scranni, contro una presenza maschile pari al 70%, e nelle amministrazioni locali la situazione non è diversa. Non è mai stata sperimentata prima una partecipazione politica con numeri che sono l’esatto contrario di quelli attuali: un ribaltamento di prospettive che potrebbe, forse, ribaltare anche la condizione, non bella, dell’Italia.

Fiocco animato 7 Questo sito nasce dunque per sapere se gli italiani avrebbero fiducia in un parlamento in cui le proporzioni fossero ribaltate. Nasce: integrato con i principali social network, chiede a tutti gli italiani di esprimere la propria opinione a riguardo.

Fiocco animato 7

All’indirizzo www.lascommessadelcontrario.com è possibile rispondere, con un solo click, alla domanda “Voteresti un partito politico così composto?” (70% donne - 30% uomini), oltre che lasciare un commento e partecipare al dibattito. Qui la pagina fb: https://www.facebook.com/lascommessadelcontrario

    Barra separ. -fiorellini multicolori    

Da sempre attento ai problemi femminili, considero gli stessi alla stregua non di una separatezza o, peggio, di una imitazione dell’uomo da parte delle donne, ma dell’attribuzione alle donne di un loro specifico “spazio” basato sulla loro intelligenza e sensibilità. E’ l’uovo di Colombo? Proviamoci per davvero. E, intanto, parliamone fra di noi se vi va.

  Lorenzo_15399    A

  Barra separ. -fiorellini multicolori    

Giovanni   Marradi  -  Just   for   you

LA DOMENICA DEL BOSCO

 

   

barra separatrice rosa

Le_nostre_ru_36747    

B. G. MM

  Giuseppe_36802   barra separatrice rosa      

É Primavera e non servono parole per presentare la descrizione che Gabriella ha voluto fare per illustrarci questo meraviglioso giardino, sembra quasi di essere con lei attorniati da tanti bellissimi colori.

Manca solo il profumo dei fiori.

   

Giardino_vuo_37322

   

Sono in un salone e davanti a me ci sono grandi finestre che lasciano entrare luce e sole a volontà. C’è una libreria dove i mobili sono della casa ed i libri miei. Un tavolo che può ospitare comodamente fino a 16 persone, due divani e un tavolino dove puoi metterci sempre una pianta fiorita.

Fiori - Stella di Natale GifStella di Natale

 

Se ci si guarda attorno, si notano foto tante foto. Da quando non vivo nella mia casa, lasignora che affitta questo residence, a Natale ci offre il the con i pasticcini. Io provvedo sempre all’addobbo dell’albero di Natale e della sala per le persone che scendono per vedere, poche, in verità.

Albero di Natale animato

 

È l’occasione propizia per lo scambio degli auguri e per sorseggiare insieme una tazza di the caldo ed è quello il momento che mi diverto a fare qualche foto, poi me ne vado.

 

MughettiMughetto

 

Ora sto guardando il giardino in questa bella giornata di sole. Mi sovviene una leggera malinconia ma non mi si chieda il perché, forse ha radici lontane legate ai ricordi del passato.

Pianta di gardeniaPianta di gardenie

 

Oppure è il vedere questo bellissimo giardino, che solo i giardinieri curano, perché pagati, mi rende triste. Chissà quante persone pagherebbero per avere un giardino tanto bello e chi lo ha a disposizione, non sa apprezzarlo. Sembra debbano pagare per ammirare tutto quello che il Signore ci ha offerto con la fantasia dell’uomo.

 

CamelieCamelie

 

Nessuno della casa viene a sedere o a fare il giro del giardino. Sono l’unica a passeggiare quando posso. Il giardino io l’ammiro anche da sola, non mi serve compagnia, e se proprio ne sento il bisogno, parlo con i fiori. Non rispondono con le parole ma con il loro profumo, con la loro bellezza, e perché no? anche con gli aculei delle rose se le vado a sfiorare con le mani come a volerle accarezzare.

 

Non ti scordar di me

 Non ti scordar di me

 

 

Se vedo i ‘non ti scordar di me’, mi sovviene un pensiero: Ecco gli occhi di tre dei miei quattro nipoti. Il sole riscalda in modo particolare. Nel volgere il capo vedo un lillà già sfiorito, è circondato da tanti tulipani, anche loro ormai senza il fiore.

 

cespuglio rose rosaCespuglio di rose rosa

 

C’erano tulipani di tutti i colori di una bellezza unica. Mi siedo su una panchina e penso, se fossi nel mio vecchio rione, le panchine non sarebbero sufficienti per tutti, perché in una giornata tanto bella, rimanere in casa è assurdo.

RosaCespuglio di rose rosse screziate

 

Certo si porterebbero un lavoro: la calza o un ricamo, o semplicemente si parlerebbe di tutto quello che avviene nel nostro comitato. Ci sarebbe poi una di noi che offre il the, con l’aiuto di un’ altra, forse non aveva da lavorare, ma solo bisogno di compagnia. Parola che qui non conoscono. Comincio a passeggiare su l’erba bassa, non è all’inglese, ma è stata tagliata solo da due giorni.

 

Rose arancioneRose  arancione

 

Mi sembra di andare a ritroso nel tempo, quando da piccola andavo a vedere il mio papà che tagliava l’erba con la falce ed io me ne stavo brava ad attendere che finisse il lavoro per ritornare a casa con lui.

 

VioletteViolette

 

Strano la malinconia mi sta passando, anche se penso a cose vecchie che mi dovrebbero immalinconire, ma non è così. Giro in questo giardino, poso le mani su qualche fiore. Osservando , vedo che le rose ne escono vincitrici tanto sono belle, tante e di vari colori.

 

Rose bluRose blu

 

Ci sono quelle color porpora, vellutate e profumate che compensano il senso di solitudine che vive in questa casa. Passo ad altre rose, bianche, rosa, gialle come quelle di un mio caro amico, sembrano le stesse. Ci sono poi le bianche con un contorno di un rosa forte.

Rose fucsiaRose fucsia

 

Poco distanti le camelie di un rosa sfumato, sembra di vedere e toccare la pelle di un neonato, le camelie classiche quelle candide come la neve. Ad una grande pianta di magnolia è stato riservato un ampio spazio ed in marzo era tutta un fiore.

 

MagnolieMagnolia

 

Vicino le forsizie che con i loro rami, sembra abbiano trattenuto il sole. In un altro angolo ecco gruppi di peonie color fucsia di una bellezza incantevole. Ancora rose piantate a cerchio e nel mezzo una rosa tea, che sembra dire; “qui comando io!”.

 

ForsizieForsizie

 

Per far loro compagnia i giardinieri hanno pensato di metterci intorno i non ti scordar di me, le primule e le viole del pensiero. Sul retro tutte azalee, per loro una cornice bella, sono un po’ in collina ed i fiori con i loro colori ammantano tutto lo spazio. In fondo due panchine, sempre vuote.

 

Viola del pensieroViole  del  pensiero

 

Il giardino è circondato da un filo dove l’edera, arrampicandosi, è ormai arrivata al limite, e in parte va a nascondere alla vista tutto quello che il giardino offre. Vicino all’edera tutta un filare di violette ad intermittenza con i mughetti che, con il loro profumo inebriante, quasi da farti stordire ti attirano in un mondo magico. Sull’ultimo lato ecco le ortensie che stanno per fiorire, sembra quasi un arcobaleno.

 

Secondo gazeboGazebo

Attaccate alla casa alcune strisce di legno aiutano ad alzarsi e a rendere omaggio a questo giardino delle rose canine rosa con il contorno fucsia , belle ?, no... di più. Sul davanti un gazebo, poche panchine, sedie, un tavolo grande da poterci appoggiare libri riviste e i quotidiani “Dolomiten” o “Alto Adige”. Se ci fosse la compagnia, c’è pure posto e spazio per servire il the.

Gabriella_37495

    barra separatrice rosa  

Giovanni Marradi   -  Garden of dreams amd  Poeme

ARTE !! Frida Kahlo

  Barra div. - palline multic. anim. Le_nostre_ru_46322   Arte__46092   Giovanna_46457   Barra div. - palline multic. anim.       Frida_Kahlo_48105 19071954_50197    

Per la prima volta a Roma, è stata allestita, alle Scuderie  del Quirinale,  una mostra dedicata alla più famosa pittrice messicana del ‘900, Frida Kahlo, che durerà fino al 31 Agosto 2014.  Invito caldamente tutti  coloro che ne avessero l’opportunità a visitare  l’importante e ricca  esposizione.  Questa è la e ragione per la quale ho voluto ripercorrere la vita artistica di questa straordinaria pittrice, la cui esistenza è stata segnata da svariati eventi  drammatici. Fu, tuttavia, la sua grande forza morale, il coraggio e la  volontà  eccezionali, che la portarono  a dipingere fino agli ultimi giorni della sua vita. Vi mostrerò, quindi,  alcune delle sue opere maggiori, che potrete  ammirare direttamente alla  già citata mostra.

 

Frida Kahlo - Le due FridaLe  due  Frida

 

Alla fine del 1990,  negli Stati Uniti scoppiò e si impose improvvisamente la “bomba Frida” . New York  fu tappezzata in ogni suo angolo di manifesti, che raffiguravano le sue opere variopinte e carnali. Le  mostre di Frida Kahlo si susseguirono. Un suo autoritratto venne venduto da Sotheby’s per oltre un milione e mezzo di dollari. I giornali di tutto il mondo parlarono di lei: “la grande Frida”, “la nuova regina di New York”,  l’ “artista degli anni ’90″. Le sue opere destarono grande interesse, alcune delle quali erano sconvolgenti.

 

Frida Kahlo - Autoritratto con corona di spineAutoritratto  con  corona  di  spine

 

Ma chi era veramente Frida Kahlo e perché si parlò tanto di lei? Di se stessa diceva: “Pensavano che fossi una surrealista, ma non lo ero. Non ho mai dipinto sogni. Ho dipinto la mia realtà”. La realtà di una donna dalla bellezza magnetica e strana, piccola e fiera come un personaggio uscito dalla penna di Garcia Màrquez.

 

Frida Kahlo - Il Sole e la vitaIl  Sole  e  la  vita

 

Ma esplose in questa frase la sua istintiva ambiguità, la sua doppiezza e le contraddizioni che l’hanno segnata; perché se è vero che la sua vita le ha riservato sofferenze atroci è altrettanto vero che su questo tormento Frida ha costruito il suo personaggio, aiutata sicuramente dalla sua fortissima personalità e da un anticonformismo e una ribellione alle regole, quasi genetici. Frida era doppia: era lei e la sua immagine; non a caso quando si ritraeva dipingeva se stessa in posa in uno specchio.

 

Frida Kahlo - My nurse and IMy  nurse  and  I

 

Frida Kahlo nacque nel 1907  in un sobborgo di Città del Messico, Coyoacàn,  alla vigilia della rivoluzione. Suo padre, Wilhelm Kahlo, a cui fu molto legata affettivamente, era un simpatico ungherese, ebreo, amante della letteratura e della musica.  Sua madre, Matilde Calderon y Gonzales, figlia di una messicana e di un indios, era nata a Oaxaca, antichissima città azteca.  Ancora bambina contrasse la poliomelite e si vide costretta ad una lunga convalescenza. La gamba destra, da quel momento, rimase più corta dell’altra e soggetta a frequenti  dolori.

 

Frida Kahlo - Il cervo feritoIl   Cervo  ferito

 

Nel 1920 entrò a far parte della gioventù comunista, e nel 1922 frequentò la Scuola Nazionale Preparatoria a Città del Messico. La sua vita di studentessa prese una piega inaspettata  nel  1925, a diciotto anni, quando si vide coinvolta in uno spaventoso incidente. L'autobus su cui viaggiava venne investito da un tram e il corpo adolescente di Frida Kahlo fu colpito gravemente:  il corrimano le trapassò l'addome, ledendo la colonna vertebrale, la pelvi e l'utero. La sua vita fu un calvario di sofferenze fisiche e morali.

La convalescenza la costrinse a letto per lungo tempo, e fu proprio in questo periodo che affiorò la sua smania di dipingere. Nel settebre 1926  creò  il suo primo autoritratto a olio.

 

Frida Kahlo - Autoritratto - Sofferenza e PassioneAutoritratto  -  Sofferenze  e  passione

 

Nel 1928 la sua cerchia di amici si ampliò. La pittrice messicana conobbe, infatti, la fotografa Tina Modotti e il rivoluzionario Julio Antonio Mella. Avvennero anche diversi incontri con il pittore muralista Diego Rivera, con il quale si sposò il 21 agosto 1929.  Rivera era un uomo alto, grasso, imponente, che andava in giro con dei vecchi pantaloni, una camicia stinta, un cappello comprato chissà quando,    aveva un temperamento geniale, allegro, irruento, famoso per essere un grande conquistatore di donne bellissime e un comunista appassionato. Frida al  terzo mese di gravidanza subì il suo primo aborto.Tutto ad un tratto da artista per pochi cultori diventò un mito internazionale, quasi un feticcio. Il mondo del glamour impazziva per lei;  era considerata una delle venti donne più amate dalle ragazze americane.

 

Frida Kahlo - Natura mortaNatura   morta  con   colomba

 

Frida   nel 1930  andò a vivere negli Stati Uniti, a seguito di un invito fatto a Diego Rivera di dipingere murales in California. Qui i suoi orizzonti estetici si allargarono e si arricchirono notevolmente. I coniugi Rivera ritornarono in Messico nel  1931, ma solo per un breve periodo, e a novembre di quello stesso anno ripartirono alla volta di New York. Il Messico le mancava, e per questo cominciò ad attaccare i valori e lo stile di vita degli statunitensi. Questo suo rifiuto la indusse a dipingere  "Autoritratto  tra Messico e Stati Uniti".

 

Frida  Kahlo  Autoritratto al confine tra Messico e Stati UnitiAutoritratto   al   confine   con   il   Messico   e   Stati  Uniti

 

Con questo dipinto Frida  evidenziò il suo atteggiamento ambivalente nei confronti del «paese dei gringo». Vestita di un elegante abito color rosa e con la bandierina messicana in mano, si  collocò in piedi su un piedistallo, come una statua, davanti a un mondo scisso in due parti: quella messicana, ricca di storia, segnata dalle forze della natura e dal ciclo di vita naturale e quella nordamericana, morta, dominata dalla tecnica. Diego Rivera ebbe una relazione adulterina con la sorella più piccola di Frida, e quest'ultima, ferita dal tradimento, decise di lasciare il marito. Un mese più tardi tornò a vivere con Rivera e insieme accolsero Lev Trotzkij come rifugiato politico. Pur non aderendo mai al trotzkijsmo la coscienza politica di Frida si accentuò.

 

Frida Kahlo - Tra le tende -  Autoritratto dedicato a TrotskijTra  le  tendine

 

A seguito della sua vicenda amorosa con Trotzkij,  Frida gli regalò l'autoritratto "Tra le tendine". Cominciò da qui, per Frida Kahlo, il periodo più prolifico della sua creatività  artistica,  destinato a prolungarsi fino alla metà degli anni '40. Nel 1938 incominciò a vendere quadri, e ricevette la proposta per la sua prima personale alla galleria Julien Levy di New York.  Nel 1939 fece rotta in Francia dall'amica Jacline Lamba, dove poi contrasse un'infezione renale che la obbligò a ricoverarsi.

Frida Kahlo - Io e i miei pappagalliIo  e  i  miei   pappagalli

 

Espose nell'ambito della mostra "Mexique" di Andrè Breton, e venne introdotta nell'avanguardia artistica del surrealismo. “La sua arte è un nastro attorno ad una bomba”,  sosteneva Bréton con ammirazione. Picasso diceva a Rivera: ”Né Derein,  né tu, né io sappiamo dipingere una testa come Frida Kahlo”. Il medesimo interesse esprimevano per lei  Kandinskij, Duchamp, Mirò.

 

Frida Kahlo - RadiciRadici

 

Frida dipinse  ossessivamente autoritratti e nature morte sensuali, visionarie e antropomorfiche, o inquietanti rivisitazioni delle sue sofferenze e delle sue cicatrici. A chi le chiese perché ritraesse soprattutto se stessa rispose: " Dipingo me stessa perché trascorro molto tempo da sola e perché sono il soggetto che conosco meglio ". Un’autobiografia per immagini all’insegna di “un narcisismo trionfante come un carnevale”

 

Frida Kahlo - Autoritratto e lettoAutoritratto e   letto

 

Decise di separarsi definitivamente dal marito, ma  poco più di un anno dopo si sposò, in seconde nozze, con Diego Rivera. Dopo diverse esposizioni, ricevette la nomina a Professore di pittura dal Ministero dell'educazione pubblica, per insegnare alla Scuola Nazionale di Pittura, a Città del Messico. A causa dell' impossibilità di attendere al suo lavoro di docente per problemi di salute, alcuni studenti si riunivano nella sua casa a Coyoacan, e li considerò come "los Fridos".

 

Frida Kahlo - Il coltivatoreIl coltivatore

 

Nel giugno del 1943 si sottopose a un intervanto chirurgico a New York e, al suo ritorno, ricevette il Premio Nazionale di pittura concesso dal Governo Messicano. Pur tormentata dall malattia e dal dolore alla gamba destra Frida continuò a dipingere. Nell’aprile del 1953 ebbe  luogo l'unica personale tenuta da Frida Kahlo in Messico, alla Galleria d'Arte Contemporanea di Lola Alvarez Bravo. La pittrice assistette all'inagurazione sdraiata su una barella.

 

Frida Kalo - Natura morta - Viva la vidaNatura  morta. Viva  la  vida

 

Dopo l'amputazione della gamba destra e un periodo di forte depressione, riprendendo  i pennelli  dipinse le sue ultime opere, tra cui "Natura morta – Viva la vita”.  Morì il 13 luglio 1954. La vita e le opere della pittrice messicana Frida Kahlo continuano ad esercitare un grandissimo fascino artistico e un forte impatto emotivo. Molto probabilmente questa donna coraggiosa sarà ricordata nei tempi a venire come la più grande pittrice del Novecento.

  Giovanna_50606  A

  Barra div. - palline multic. anim.

Fausto Papetti -  Cuando duermes cerca de mi

 

LA DOMENICA DEL BOSCO

 

Barra div. - Stelline Le_nostre_ru_56314     B.D. 14   Giuseppe_56456   Barra div. - Stelline       festadellamamma  

“Primavera, un’aria leggera carica della promessa di calore, il sole che penetra tra le foglie e una giovane madre con la sua bambina serenamente addormentata tra le sue braccia sotto un albero.

Cosa c’è di più bello nella vita?”

  Jane_Louise__59585

 

Casetta su un alberoNel bosco una casa può essere costruita anche sopra un albero e la casa è simbolo della famiglia e quindi di maternità, ovunque venga costruita. W la mamma.

 

Anche quest’anno il Bosco vuole ricordare la Festa della Mamma che in Italia ricade nella seconda domenica di maggio.

Non tutte le donne sono Mamma ma è certo che tutti, uomini e donne, hanno una Mamma, ciascuno la propria Mamma, unica, imprescindibile, insostituibile.

 

Maternità di PicassoMaternità di  Pablo Picasso -  (Periodo rosa)

 

Da quando Scoiattolina, nel 2011, mi affidò l’incarico, è il quarto anno che vengo a postare nel Bosco il ricordo della Festa della Mamma. Negli anni scorsi abbiamo ricordato la storia, le motivazioni che ne hanno dato origine, quindi la nascita, l’istituzione e le date nelle quali si festeggia nei vari paesi del mondo, per cui non voglio dilungarmi oltre e nel formulare gli

 

 

Auguri_a_tut_07811 Mamme_del_mo_07980   Tulipani  

Passo a presentare il racconto che ci ha inviato l’amica Gabriella.bz e che descrive la vicenda di una donna che diventa mamma.

Nel ringraziare Gabriella per la bellissima storia, invito tutte e tutti a dare una risposta alla domanda contenuta nelle ultime righe del racconto.

 

Cosa ne pensate?

 

Giuseppe_56806-  A

    Barra div. - Stelline      

La_paura_e_l_59695

 

 

In uno sperduto paesino di montagna viveva una famiglia composta dai genitori e una bambina. Le loro risorse economiche venivano dall’allevamento di alcune mucche sia per il latte che per i formaggi che potevano essere prodotti; da un frutteto che produceva diverse varietà di frutta anche se non di ottima qualità

 

casale 2Casale   di   montagna

 

e, infine, da un vigneto abbastanza vasto ma situato in forte pendenza su gradoni di terra rocciosa per cui la lavorazione comportava una fatica non indifferente ma che produceva un’uva pregiata, molto richiesta per il suo profumo e la sua alta concentrazione zuccherina che la rendeva buonissima al palato.

   

Vigneto a gradoniVigneto  di  montagna  a  gradoni

 

I produttori la ricercavano ed andavano a ritirarla nel periodo della vendemmia per farne il Passito, un vino dolce da dessert, ottenuto con una speciale lavorazione di queste uve, che prima della spremitura venivano parzialmente essiccate al sole proprio per aumentarne il grado zuccherino.

 

Uva per il vno passitoUva   per  il   Passito

 

Con il ricavato si doveva vivere tutto l’anno ma nel complesso non se la passavano male. Il papà dopo aver sbrigato tutti i suoi lavori, la domenica era solito pulire la gabbietta, dove teneva una coppia di canori uccellini. Mentre puliva il tutto, lasciava liberi i piccoli volatili nella cucina, ma la bimba aveva una fobia terribile di questi animali svolazzanti liberamente. Il pensiero che potessero posarsi sopra la sua testa la faceva stare terribilmente male.

 

gabbietta con uccelliniGabbietta   con   due  uccellini

 

Il papà non credeva a questa sua paura e, forse per castigarla delle sue urla o per cercare di farle vincere la paura con la terapia d’urto, non le dava il permesso di ritirarsi nella sua cameretta, costringendola a restare nella stanza con gli uccellini liberi di volare. Tante volte interveniva la mamma in suo soccorso, ma alle volte, anche lei si domandava il perché di tanta paura, alla fine erano solo un paio di uccellini, non beccavano, né potevano farle del male.

uccellini animatiUccellini  che  si beccano

 

Gli anni passavano un po’ alla volta, l’uva era sempre più richiesta ed il vigneto ormai copriva quasi tutto il terreno, anche quello prima adibito a prato o altre coltivazioni. Le mucche le portavano al pascolo più in alto, tutto sembrava essere tranquillo, se non per la figlia, Marta, questo è il nome della bimba, che tante volte, la notte, aveva l’incubo di sentire gli uccellini con le zampette tra i suoi lunghi capelli. Erano sogni, è vero, ma sogni che la tenevano nel dormiveglia ed al mattino era tutta sudata per la grande paura. In casa sembrava che nessuno prestasse attenzione alle sue ansie, a scuola andava bene, anche se era una ragazzina molto chiusa ed introversa.

 

Bambina impauritaMarta    impaurita

 

I volatili erano morti di vecchiaia ma lei non era guarita. Di giorno tra la scuola, gli amici e il tempo che trascorreva ad aiutare la mamma nelle faccende domestiche, andava tutto bene. Solo la sera al momento di andare a letto il suo pensiero tornava alla sua paura per gli uccelli. Si chiedeva: come dormirò? La stanza buia la opprimeva, alle volte si alzava per aprire un po’ gli scuri(1), ma non era una cosa ben fatta dicevano in famiglia, la notte si deve tenere tutto chiuso. Erano gli anni che non si conoscevano certi mali, dovuti ad uno spavento o per una paura, tutto doveva essere lineare, se avevi mal di testa d’accordo c’era una compressa, ma niente di più. La parola stress non si conosceva e non si sapeva cosa volesse dire. Ma anche i mali psicologici, quelli più nascosti ad un certo momento scoppiano, come è successo per questa ragazza. Stavano vendemmiando, quando la ragazza mise un piede in fallo, su quel terreno ricco di uva, sì, ma anche di pendenze molto forti. Marta cadde per parecchi metri.

 

Marta contusa dopo la cadutaMarta  contusa,  dopo  la  caduta

 

La fecero trasportare in ospedale ma nella visita le riscontrarono solo lievi contusioni per cui doveva essere rimandata a casa. Un giovane dottore con l’occhio esperto, che sapeva guardare dove forse un collega anche più anziano non avrebbe visto, notò il tremore e la paura che in una ragazza di quella età non era normale. La fece tenere in osservazione per qualche giorno per un ulteriore controllo al fine di indagare sull’origine di quella paura, sicuramente di natura psicologica, che aveva notato in quegl’occhi.

 

medico che visita una ragazzaMarta  visitata  da uno specialista

 

In un primo tempo la ragazza era restia a parlare, poi con la gentile persuasione del medico, si lasciò convincere e cominciò a confidare, piano, piano tutto quello che aveva nel cuore: paura, ossessione, dormiveglia, sogni terribili e, tutto questo, per due uccellini in volo libero in una stanza chiusa per loro ma più di tutto per lei. Ovvero per quella bambina che aveva una fobia incredibile che le zampette di due volatili si andassero a posare sul suo capo. Al momento del ricovero Marta era poco più che maggiorenne, a guardarla era veramente bella soprattutto nei momenti che dal sul suo viso scompariva il terrore che si portava da anni nel cuore, e da tanto, soprattutto, anche nel cervello.

  Pastiglia

Terapia   farmacologica

 

Era una malattia psichica e il medico che aveva capito la prese in cura. Dopo una terapia, neppure tanto lunga, la ragazza riuscì a superare le sue fobie e guarì perfettamente. I genitori che a suo tempo non avevano creduto in lei, ora si erano ravveduti e si rammaricarono di non averlo fatto prima. Anche se tardi avevano raggiunto la consapevolezza che anche un semplice innocente uccellino, alle volte può far paura e provocare dolore in una persona sensibile come la loro bambina.

cuoricini minuscoli

Durante il periodo di cura che prevedeva una pastiglia giornaliera e una visita settimanale di controllo nello studio del medico, era avvenuto un fatto nuovo…

Paolo, questo è il nome del medico, prese la mano della paziente per tastarne il polso e Marta trasalì a quel contatto, non le era mai successo prima. Paolo si rese conto che c’era qualcosa di diverso, Marta aveva abbassato lo sguardo e il suo viso era diventato rosso. Paolo allora sollevò la mano di Marta e la strinse sul proprio petto. Marta sollevò il viso e i loro sguardi si incrociarono: questo bastò per capire che tra loro era nato l’amore. Si, erano perdutamente innamorati.

 

cuoricini

 

Quella sera stessa uscirono insieme per una pizza e così le sere successive, vuoi per un film, per una cenetta romantica o per uno spettacolo a teatro. Non potevano più stare l’uno senza l’altra e viceversa. C’era una bella differenza d’età tra loro ma questo non ha impedito la nascita di un amore intenso e duraturo. Si erano fidanzati e arrivarono presto al matrimonio. Hanno avuto due figli meravigliosi, un ragazzo e una ragazzina che non hanno mai avuto paura degli uccellini svolazzanti.

 

Fuochi d'artificio  

A distanza di anni rimane ancora il dubbio su cosa abbia guarito Marta dalle sue fobie: saranno state le cure pazientemente prescritte dal dottore o l’amore nato tra il medico curante e la paziente?

Gabriella_56919

(1) - imposte di legno alle finestre per oscurare i vetri.

 

Barra div. - Stelline

Paul Mauriat  - Feelings