L’angolo del dialogo – Politica

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Abituiamoci_a discutere

   

Leggo su Italia Oggi  del 17 0ttobre 2013 un articolo di Alessandra Ricciardi che può fungere, al solito, da apripista.

 

Si intitola

 

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Come si sa, la legge nel  frattempo è stata approvata, Trascrivo , pertanto, l'articolo come materia di dibattito

   

“Il day after non è affatto scontato. Dopo i messaggi ottimistici giunti dalla conferenza stampa di Enrico Letta per gli scansati tagli alla sanità, la legge di Stabilità, provvedimento a ieri ancora da ufficializzare, è stata subissata dalla critiche. Dai sindacati, che, anche se con qualche Distinguo,  si dicono pronti allo sciopero generale. Dagli industriali, che la ritengono «timida» sul fronte della riduzione del cuneo fiscale. Da una parte del Pdl, quei falchi alla Sandro Bondi che parlano di nuove tasse in arrivo, mentre le colombe, a partire dal vicepremier Angelino Alfano, difendono la manovra. E in qualche misura pure dal Pd che la ritiene «migliorabile». Per finire, anche dal senatore a vita Monti, che da premier lo scorso anno firmò la sua di legge di stabilità, e che oggi dice che la manovra del governo Letta non gli piace proprio, «come Scelta civica abbiamo molte perplessità, ma aspettiamo di leggere il testo definitivo». La sensazione è che la manovra vera sarà scritta in parlamento, fatto salvo il saldo finale che dovrà restare inalterato. E che in quella sede la maggioranza dovrà trovare il suo equilibrio. Intanto Bankitalia indica la ripresa da fine 2013. E lo spread tra titoli italiani e tedeschi è ai minimi: sotto quota 230.

  stab. legge di stab.  

Maggioranza agitata, nuovo scontro nel Pdl;   (nota della redaz.: com'è noto, nel frattempo, il Pdl si è diviso in Forza Italia e Nuovo Centro Destra e Forza Italia ha abbandonato il Governo Letta)

«Di questa stabilità l'Italia può morire”. Si tratta di un provvedimento che non aiuta l'economia a crescere e che prevede un aumento consistente delle tasse per ora abilmente camuffate», attacca il coordinatore del Pdl, Bondi. Mentre Daniele Capezzone parla di «impianto generale conservativo e deludente» e Raffaele Fitto critica la manovra perché «priva dello choc positivo che era ed è necessario al Paese». Alfano difende l'operato del governo: «La legge di stabilità non mette le mani nelle tasche degli italiani. Anzi per la prima volta dopo molti anni la pressione fiscale sui cittadini, famiglie e imprese diminuirà». E anche sulla nuova service tax, Alfano chiarisce: «Pesa meno dell'Imu». Il presidente dei deputati Pdl Renato Brunetta si congratula con il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per aver evitato tagli alla sanità. Dice Fabrizio Cicchitto: il provvedimento è «equilibrato» e non giustifica «i toni da ultima spiaggia», usati da alcuni colleghi di partito, «che tradiscono solo l'ossessione di riproporre ad ogni occasione la caduta di questo Governo». Insomma, tra lealisti e governisti, falchi e colombe, lo scontro prosegue senza esclusioni di colpi.

 

stabilità vignetta 6

 

Ma pure dalle parti del centrosinistra i toni non sono tranquillizzanti. Il nodo principale riguarda il taglio del cuneo fiscale, su cui sono stati sollevati dubbi. Il segretario del Pd Guglielmo Epifani interviene per dare la linea ufficiale del partito: «Credo che sia una manovra che vada apprezzata e credo che possa essere migliorata nel passaggio parlamentare e anche nel corso dell'anno». Le risorse messe in campo, «pur prevedendo interventi sul cuneo fiscale e sulla riduzione delle tasse sul lavoro, non sono quelle che ci si aspettava, specie da parte di sindacati e imprese. Da questo punto di vista è necessario il lavoro parlamentare per destinare queste risorse nel modo socialmente ed economicamente più proficuo».

  stabilità - vign. 8  

Sindacati tentati dallo sciopero, imprese tiepide

Solo un mese fa i sindacati avevano sottoscritto un accordo unitario per delineare le priorità della manovra (dal fisco alla politica industriale) e per sostenere l'azione del governo. «Bisogna cambiare questa legge di stabilità. Decideremo tutte le cose utili per questo fine», ha detto ieri il segretario della Cgil Susanna Camusso. Lo sciopero? «Non lo escludo, ma è giusto prima parlarne con Cisl e Uil, abbiamo una piattaforma unitaria, nelle prossime ore vedremo come trasformare una mobilitazione in tutte le forme utili a sostenere la nostra piattaforma». Appello subito recepito dal leader della Uil, Luigi Angeletti: «Siamo pronti a proteste molto forti ed anche allo sciopero contro le misure della legge di stabilità che riguardano il pubblico impiego: dal blocco dei contratti a quello del turn over, dal taglio degli straordinari alle misure sulla liquidazione». Più cauto il giudizio del segretario della Cisl,

STABILITA vign. 4

 

Raffaele Bonanni a cui preme notare: «Dopo anni e anni è la prima volta che invece di caricarci di tasse c'è addirittura un segno positivo». Quel che è certo è che l'idea dello sciopero non piace agli industriali: «Con gli scioperi non risolveremo nessun problema», dice il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che però concorda: «Il provvedimento nei numeri manca di coraggio, non incide realmente sul costo del lavoro. Noi avevamo indicato come priorità assoluta il cuneo fiscale». E pure l'ex premier Mario Monti punta il dito contro: «La legge di stabilità è timida per quanto riguarda la riduzione delle tasse, necessaria e possibile in questa fase non più caratterizzata dall'emergenza, e che potrebbe essere sensibilmente maggiore, a vantaggio delle famiglie, delle imprese e della competitività”.

 

Stabilità, vign. 5

   

Insomma, sulla legge di stabilità ci sono diverse inquietudini. Alla fine, comunque, è stata approvata nei termini richiesti dalla UE, quindi sembrerebbe ormai ozioso occuparsene. Ma a me interssa, come sempre, suscitare un dialogo sereno fra gli eldyani. Anche in questa materia così delicata,

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 Giovanni Marradi  - Peacefully

 


COMMENTI

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  1. il 29 gennaio, 2014 Lorenzo.rm dice:

    Fuori dalle emozioni. Parliamo dei problemi. E, soprattutto, delle soluzioni. Che non siano scontate, però, e obbligate. Curare i nostri mali ma non morire di essi. Tanti auguri, Italia.

  2. il 29 gennaio, 2014 Giuseppe3.ca dice:

    Riteniamo stabilità la proposta della Elettrolux di ridurre drasticamente gli emolumenti dei lavoratori per mantenere in piedi l’azienda?
    Possiamo considerare stabilità aumentare e in molti casi raddoppiare la TARES a carico dei cittadini che pagano mentre molti non la pagano e le amministrazioni pubbliche non sono in grado o non sono capaci di perseguire gli evasori per far pagare equamente tutti?
    È forse stabilità bloccare l’adeguamento di pensioni e salari al costo della vita che continua inesorabilmente a salire?
    Potrei continuare ma mi fermo perché forse non ho capito cos’è la Legge di stabilità.
    Stabilità 110 e lode per chi continua percepire lauti privilegi a scapito dei cittadini.
    Grazie Lorenzo, ci offri l’occasione per sfogarci.

  3. il 29 gennaio, 2014 giosue2.vi dice:

    come nelle mie previsioni i nostri figli faranno gli schiavi , ci sarano i colpevoli????

  4. il 29 gennaio, 2014 Lorenzo.rm dice:

    Grazie a te, Pino. Io quando sento parlare di stabilità soffro fino a farmi venire l’orticaria. Ma in realtà si tratta di un allineamento alle regole fissate dalla UE. Di fronte ad esse, due possono essere gli atteggiamenti: o quello di subirle e di adeguarci alle prescrizioni; o di ragionare sui nostri specifici problemi e chiedere alla UE che vengano cambiate le regole assurde. Purtroppo non vedo oggi patrioti italiani capaci di resistere alle richieste comunitarie, ma mi illudo che un giorno o l’altro possiamo ribellarci.

  5. il 29 gennaio, 2014 Lorenzo.rm dice:

    Caro Giosué, se in futuro i nostri figli saranno schiavi ci saranno stati certamente i colpevoli: noi stessi.

  6. il 29 gennaio, 2014 franco muzzioli dice:

    Vi ricordate il costume di Arlecchino ? Tutto fatto di pezze multicolori, mi sento un pò così….pezze da tutte le parti , senza affrontare i problemi nella loro essenza.
    Lorenzo ci invita a parlare di politica…..e sia!
    Oltre agli ovvi cambiamenti( legge elettorale , conflitti d’interesse , modifica dell’art.5° , unica Camera , abolizione delle Provincie , taglio di spese della politica ecc.) si devono considerare le priorità.
    In un Paese dove il 50% delle famiglie ha un reddito dai 2.000 euro in giù ed il 20% da 1.200 euro in giù. e dove il 10% degli individui possiede oltre il 50% della ricchezza , mi pare che la prima cosa sia prelevare dai redditi “alti” (politici, manager , industriali, professionisti ,rendite ecc ) una parte dei loro guadagni. Basterebbe un pò di quello che hanno guadagnato alle spalle di quel 70% che invece ha perso.
    Questo “prelievo” servirà SOLAMENTE ad abbassare le tasse sul lavoro dipendente e sulle pensioni e garantire un reddito di cittadinanza,in questo modo potranno timidamente riprendere i consumi , con ovvi guadagni anche di chi ONESTAMENTE produce.
    I “ricchi” non capiscono che con l’andar del tempo ….ci perderanno anche loro a vivere in un mondo di poveri.
    La stabilità…bella cosa ….ma è lo “status quo” e con quello non si risolvono i problemi.

  7. il 29 gennaio, 2014 giuseppe57 dice:

    credo sia giusto il nome che è stato dato a questa legge,stabilità, significa mantenere tutto in questa situazione, tutto stabile fermo. ma questo conviene sopratutto ai nostri parlamentari per arrivare alla fine della legislatura e quindi godere dei privileggi a loro riservati,questo è uno dei motivi per la quale hanno sempre temporeggiato alla stesura di una nuova legge elettorale.per il resto non voglio ripetere le stesse cose che ha gia descrito giuseppe3.speriamo bene.

  8. il 29 gennaio, 2014 franco muzzioli dice:

    Vorrei far presente che l’ex Primo Ministro Berlusconi ha guadagnato dal 1994 , quando è entrato in politica, 400 mila euro al giorno (guadagno personale).
    Chiedo agli eldyani di proporre un possibile “prelievo”, senza togliere a Berlusconi ,la garanzia di una vita superagiata.

  9. il 29 gennaio, 2014 Nembo dice:

    Lorenzo è giusto dialogare su questo interessante argomento che ci hai presentato come hai detto tu, ma a sentire le notizie c’è solo da incazzarsi…così va la politica che non vuole vedere ne sentire il popolo, la politica ha iniziato il nuovo anno con nuove tasse sulla casa, il passaggio dell’Imu alla Tasi in versione extra-large rappresenta l’ennesima fregatura per i contribuenti il mix di improvvisazione dilettantistica del governo ha raggiunto livelli parassistici, per una nuova tassa ha cambiato nome cinque volte in pochi mesi e, leggendo notizie di oggi, (mercoledi) la vecchia Imu non è del tutto cancellata malgrado lo spot del duo Letta-Alfano, cosa devo pensare che l’attuale governo è evaporato per non parlare del governo Monti che ci ha massacrato, però in cinque anni questi bravi politici si sono elargiti per loro 558Miliardi di euri aggiungendo i privilegi con una buona dose di parassitismo. Parliamo di legge di stabilità ambigua…che Letta decanta tanto, nota come legge finanziaria che dovrebbe dare stabilità al paese e al popolo invece questo governo ( che non mi rappresenta) poiché privo di consenso elettorale quindi non democratico, ci sta mettendo sempre più in difficoltà, uccide sul nascere ogni ipotesi di crescita e benessere definirei il governo “curatore fallimentare” dell’Italia. Parlare di ripresa è alquanto improprio come qualcuno dice, suona molto male e in modo “derisorio” Il nostro paese ha subito un grave arretramento ed è diventato più fragile, soprattutto sul fronte sociale. Il 62° governo della Repubblica Italiana ha fallito, è un disastro assoluto in qualunque altra nazione sarebbe stato cacciato a furor di popolo, da noi, invece, solo accenni di una misera rivolta, forse ci sveglieremo quando saremo nel burrone con le ossa rotte e, con un servizio sanitario non più confacente per aggiustarci le rotture. Abbiamo uno scenario da paura, il Pil è crollato abbiamo persone a cui manca il lavoro, totalmente o parzialmente, sono ormai 7,3 milioni, due volte la cifra dei sei anni fa, i poveri sono raddoppiati a 4,8 Milioni, il tasso di disoccupazione è oltre il 12%, a volte mi domando ma di cosa stiamo parlando noi!!! Le nostre politiche le decide la Troika, siamo alla mercè di una potente oligarchia, contro cui il nostro sistema democratico anche con i vari inciucci di un “pastone indigesto” nulla può fare. L’amico Giuseppe ha ricordato l’elettrolux, ma di queste situazioni ne verranno a centinaia, anche se altre nazioni es. la Spagna adotta questo sistema ma loro non hanno una pesante pressione fiscale sul lavoro come l’abbiamo noi e, questo mi ricorda il recente scandalo dell’auditorium famiglia Mastropasqua che tar lui e la moglie avevano tentacoli su ben 50 poltrone, ora sembra che i vari tentacoli si siano dimezzati a una decina per il pres. Dell’Inps che con la sua misera retribuzione di circa 1,2 Milioni di euro all’anno non è stato capace di dire quanti esodati abbiamo, e poi ha il coraggi di chiedere a un pensionato di 84 la restituzione di 0,01 centesimi, lo stesso poi ha avuto pure uno sconto del 78% nel 2008 per l’acquisto di un immobile statale –ex patrimonio -Incis-sito a Roma zona Parioli quartiere Coppodè ricordo che la moglie occupa posti di rilievo in Rai-Aci ecc..,questo signore è un recordsman di poltrone non di stipendio poiché la guardasigilli Severino dichiara annualmente 7Milioni. Lorenzo è tutto questo che mi fa imbestialire mentre abbiamo persone che allungano ogni giorno la fila al pane quotidiano. Dovremmo ringraziare tutti i parlamentari delle commissioni di tutti i partiti che lo hanno nominato, ma no c’è solo lui ne abbiamo a centinaia. Invito e concludo i lettori di Eldy a immaginare per un minuto a pensare quante poltrone di assunzioni possa distribuire questa persona a questo livello, spero vivamente anche se sarà difficile che questo “ VIRUS”” venga debellato al più presto, altre parole non servono.

  10. il 29 gennaio, 2014 Lorenzo.rm dice:

    Sì, Franco, con la stabilità non si risolvono i problemi, soprattutto se per stabilità s’intende, e non si dovrebbe, lo “status quo”. Io penso che aver lasciato nelle mani del capitalismo, ed in particolare quello finanziario, tutto il potere, a spese della democrazia e della politica in genere, sia stato un tragico errore. Abbiamo ottenuto una terribile situazione: che la gente non ha più fiducia e quando sente parlare di riforme semplicemente non ci crede. Noi, naturalmente, non vogliamo questo ma dobbiamo fare i conti con questa realtà. Risalire la china non sarà facile e certamente ci sarà bisogno di riforme, ma saranno vere o coincideranno con interessi più o meno rivelati o palesi?

  11. il 29 gennaio, 2014 Lorenzo.rm dice:

    Giuseppe 57, sì, ci sono tanti interessi che si fanno inopportunamente coincidere con gli interessi generali. Ma l’unico interesse generale è far funzionare meglio la macchina dello stato e dare a tutti i cittadini diritti e possibilità di sviluppo, assicurando un futuro ai giovani. A parole tutti si dichiarano d’accordo ma non è certamente così. Quando poi ci si mettono impegni internazionali che mai abbiamo votato lo scoramento diventa maggiore.

  12. il 29 gennaio, 2014 Lorenzo.rm dice:

    Nembo, il tuo sconforto ed il tuo desiderio di reagire alle situazioni che concretamente si realizzano in questo nostro Paese, che non è certamente guidato da “patrioti” ma da persone che, come si suol dire, ci guadagnano, sono anche i miei sentimenti. Come Paese siamo eterodiretti e abbiamo un assetto interno ingiusto. In questa situazione parlare di stabilità è più facile mentre è difficile parlare di riforme, per di più condivise. Ma speriamo; a volte quando tutto sembra perduto c’è il guizzo giusto che cambia le cose. Vogliamo dire, per disperazione? Diciamolo.

  13. il 29 gennaio, 2014 Nembo dice:

    Lorenzo, condivido la tua risposta che mi hai dato, però, penso che il guizzo giusto che possa cambiare le cose non c’è e, non ci sarà fino a che anche il nuovo “messia” si mette a …di fronte al cavaliere, che comunque è sempre un’imprenditore che da lavoro a migliaia di persone con le sue 40 società grandi e piccole. Ammiro la tua speranza lorenzo ma con 3637 ditte fallite nel primo trimestre 2013, 3728 ditte fallite nel secondo trimestre 2013,ovvero ogni giorno 57 ditte chiudono per fallimento, a Milano dicono…”le dura”! Con una tassazione sul lavoro la più cara d’Europa e altro ancora, forse se si fa come la Svizzera si può fare: tassazione lavoro 17,1%, Iva8%.Concordo con Muzzioli, quando dice che servirebbe un taglio alla spesa pubblica compresi i lauti compensi anche dei dirigenti pubblici(vedi camera e senato che si sono aumentati il 50% di stipendio alcuni giorni fa con il beneplacido di tutti) oltre ai politici, ma è come chiedere di ridursi alle zanzare di diventare rappresentanti AUTAN.

  14. il 30 gennaio, 2014 Lorenzo.rm dice:

    Ha, ha, Fiorenzo Nembo, rido della tua “chiusa”. Ma vogliamo toglierci anche la speranza? Sperèm, dunque. Sperèm.

  15. il 30 gennaio, 2014 giosue2.vi dice:

    io non penso lorenzo che siamo noi i colpevoli , abbiamo sempre lavorato onestamente pagato le tasse,, certo chi ci ha guidato x questi ultimi trentanni abbia un po di colpe,,

  16. il 30 gennaio, 2014 Lorenzo.rm dice:

    Hai ragione, Giosué. Come persone singole siamo i meno responsabili, se abbiamo vissuto con dignità, lavoro e buon esempio. Chi ci ha guidato è più responsabile, soprattutto per il malcostume che ha prodotto.

  17. il 30 gennaio, 2014 gianna dice:

    Lorenzo,l’argomento di oggi e molto importante da dialogare, certo si parla di politica,di leggi di stabilità,io penso che il commento di Nembo sia importantissimo anche di altri senza dubbio, ma anche noi siamo colpevoli noi andiamo a votare,senza conoscere nessuno il nostro voto è importante, per chi poi ci guidera’ sempre nel suo percorso,, deciso dai nostri parlamentari, e deputati, sempre a nostro sfavore,sapremo nel tempo nuove leggi riforme già da molto tempo approvate,,ma dobbiamo accetarle perchè già in vigore, legge di stabilità. e non solo’ molto bella la vignetta, come ta torre di Pisa? il nostro commento mai potrà fare danni, ma il nostro Governo anche troppi, io devo dire hai nostri parlamentari a tutti senza distinzione solo.. (VERGOGNA)

  18. il 30 gennaio, 2014 gianna dice:

    Giovanna, i tuoi video e servizi, sempre molto belli,grazie di tutto un saluto. ciao

  19. il 30 gennaio, 2014 Lorenzo.rm dice:

    Gianna, che dire? L’interesse di noi cittadini è diventato progressivamente sempre più distaccato perché pensiamo, più a ragione che a torto, che possiamo fare ben poco per cambiare le cose e che, per quanti sacrifici facciamo, la nostra situazione non potrà migliorare. L’Italia è soggetta all’andamento di tanti fenomeni negativi, a tanti impegni internazionali; la situazione economica peggiora e non migliora; i nostri figli non hanno un avvenire certo. E’ vero che tanti Paesi stanno peggio di noi ma ognuno dovrebbe fare del suo meglio per risolvere i suoi problemi. D’altra parte, parlare fa sempre bene e, con questo spirito, positivo, lo facciamo anche noi ora. Abbiamo bisogno di cittadini consapevoli e non sconfortati e remissivi.

  20. il 30 gennaio, 2014 renato dice:

    L’inizio di una buona legge di stabilità sarebbe: dimezzare tutti i parlamentari,dimezzare lo stipendio ai rimanenti,togliere tutti i benefici di cui godono, levare tutti i parassiti che ruotano attorno ai politici. Invece in sicilia si aumentano gli stipendi dei governanti in calabria ci sono più guardie forestali che in canada,niente sovvenzione ai partiti. Non sarebbe bene cominciare da li a levare gli sprechi,dando buon esempio a tutti gli italiani?
    P.S. se andate all’estero chiedete cosa pensano di noi e dei nostri politici

  21. il 31 gennaio, 2014 giuseppe57 dice:

    eldyani ,boscaioli , lasciate il vostro commento ,perche io li leggo tutti, perche in ognuno di noi si puo apprendere qualcosa che ad altri sfugge o non intende commentare.

  22. il 31 gennaio, 2014 Nembo dice:

    Si lorenzo, la nostra situazione non migliorerà, L’Italia non cresce, peggiora sempre più, cresce si ma la disoccupazione e la povertà. E’ triste vedere in questi giorni il teatro a Montecitorio, VERGOGNA assoluta da ambo le parti senza entrare nel merito. Questo nostro paese non può nemmeno essere “riformato” con questa classe politca c’è solo una bocciatura, occorre far partire un progetto nuovo, occorre far partire il progetto -quarta repubblica-occorre un gruppo parlamentare nuovo coesi che si dedicano solo al bene del paese, senza doppi incarichi, senza doppie poltrone e altro e, che non pensano a farsi leggi, leggine per tramandarsi il potere da legislatura. Devono imparare a dare valore non solo alla propria esistenza mai ricordarsi e non dimenticare che chi è eletto dal popolo deve rappresentare il popolo ma visto quello che vogliono proporci credo che sia difficile eleggere gente giusta con carica temporanea, le leggi innutili indeboliscono quelle sane e, tutti dimenticano che la fonte di ogni potere sovrano è il POPOLO.

  23. il 31 gennaio, 2014 Lorenzo.rm dice:

    Grazie, Giuseppe, è proprio questo l’intento dell’Angolo del dialogo, quello di sentire tutti e dare modo ad ognuno di esprimere le sue opinioni.Qui nessuno fa da censore o giudice. Siamo tutti amici.

  24. il 31 gennaio, 2014 Lorenzo.rm dice:

    Fiorenzo Nembo, hai perfettamente ragione, ma abbiamo questa classe politica e certo non possiamo cacciarla a pedate. Aspetteremo con fiducia le possibilità che si offriranno per un cambiament.

  25. il 01 febbraio, 2014 Lorenzo.rm dice:

    Scusa il ritardo, Renato. E’ completamente vero quello che dici. Rientrare gradualmente dal debito dovrebbe essere il primo impegno del Paese. Invece il debito continua a crescere e le sperequazioni rimangono.

  26. il 01 febbraio, 2014 sandra vi dice:

    IL mio commento viene dalla vicina e tanto denigrata Grecia ,alla quale si riferiscono sempre i ns politici quando devono fare un paragone | Ma noi nn siamo come la GRECIA……Ma vi assicuro che se “lasciamo ATENE” enorme citta’,fuori con sacrifici si vive .Quando apro la T.V. e sento le notizie Italiane mi vergogno veramente e mi chiedo dove stiamo precipitando ,ogni giorno uno scandalo nuovo ,invece di pensare a governare si pensa solo ad insultarsi vicendevolmente e il paese affonda giorno per giorno .la luce in fondo al tunnel s;affievolisce.Io che per prima ho sempre detto coraggio rimbocchiamoci le maniche e riconminciamo…….AGIOVANNA grazie per la sua scelta del video e della musica

  27. il 02 febbraio, 2014 Lorenzo.rm dice:

    Grazie Sandra, che ci parli della sorella Grecia. Sì, la Grecia è stata mandata alla deriva dai soliti noti. E noi? Prendiamo nelle mani il nostro destino e lottiamo! Per cambiare queste benedette “regole”, per sopravvivere e per crescere, insieme a tutta la comunità degli stati, europei e no.