LA DOMENICA DEL BOSCO

 

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Il Bosco ci ha abituati a trattare e discutere tra noi di grandi temi: sociali, politici, economici e culturali ma ci dà anche l’opportunità di parlare di argomenti più leggeri ma non per questo meno importanti e lo facciamo settimanalmente nella rubrica

 

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  che possiamo considerare ‘luogo di ritrovo’ per tantissime amiche/amici che ringraziamo di cuore per la costanza e fedeltà al blog, sempre ampiamente dimostrata.

L’amica Gabriella.bz  ci presenta ancora una sua storia e ci parla, oggi, della lontananza tra le persone, non tanto nel senso relativo alle distanze geografiche ma nel senso della solidarietà umana e della possibilità di annullare queste distanze tra persone che, seppure vicine, non riescono a trovare un dialogo tra loro. Non è mai proficuo isolarci ma, anzi, è necessario cercare l’aggregazione e la socializzazione. Noi già lo facciamo con il nostro relazionarci in chat ma l’amica Gabriella, in questo suo racconto, ci dà una bella dimostrazione di come farlo anche nella vita reale.

Nel ringraziare la brava Gabriella, auguro a tutti buona lettura e serena Domenica.

 

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Dice una vecchia canzone:

 

La lontananza sai è come il vento,

che fa dimenticare chi non s’ama…

è già passato un anno ed è un incendio che, mi brucia l'anima. Io che credevo d' essere il più forte. Mi sono illuso di dimenticare, e invece sono qui a ricordare . . . a ricordare te.

 

ma a me il vento piace e non mi fa dimenticare chi mi ama. Non ho tante compagne ma spesso vado da due amiche che sono sole. Nel percorrere quella via c’è un vento molto forte, anche se non freddo.

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Mi piace sentire il vento che mi spettina, fa volare e ballare le foglie, adoro la solitudine ma quella che puoi amare, perché se tu prendi in mano un libro, o il p.c. e come sottofondo ascolti un bel pezzo musicale la solitudine scompare. Ho due amiche, sono sorelle e vivono nella stessa casa, detestano sia la lontananza che la solitudine. Vado a trovarle per far capire loro che sia la solitudine, sia la lontananza,  si possono vincere. Basta non chiudersi in casa in attesa che qualcuno bussi alla porta, come fanno loro. Abitiamo in una bellissima città, vuoi sognare passando davanti al Kursaal, lo puoi fare pensando che molti anni fa si aprivano i saloni e danzavano, Re, Regine, Principi ecc.

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Si possono visitare i castelli che ci sono in città o si può fare un giro e guardare le bellezze che circondano Merano. I giardini al Castel Trauttmansdorff, se entri al mattino ed esci la sera, ti rimane ancora da visitare qualcosa. Andiamo ai musei o passiamo per i parchi, non manca neppure il Parco dedicato a SISSI Imperatrice d’Austria.

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Possiamo poi fare un giro con i cavalli, andare alle terme e perché no? un pò di shopping e andare verso casa lungo il Passirio, dove ci sono le famose passeggiate. Le ho invitate a casa mia, ma la musica non è di loro gradimento, sono uscite sul balcone ma c’era un pò d’aria fresca e sono rientrate subito. Abito abbastanza in alto e l’aria non manca e ogni alito di vento viene subito percepito. Nel pomeriggio provo a insegnare un gioco vecchio che penso possa essere di loro gradimento. Siamo tutte trentine perciò il gioco dovrebbe riuscire bene. Si deve scrivere una frase in stretto dialetto e vedere chi arriva prima ad indovinare. Una è entusiasta, ma l’altra dice: no! Capisco che è un po’ difficile, ricordo che giocando con mio marito e amici, usciva sempre vincitore mio marito sebbene fossimo dello stesso paese. Forse con una ero a buon punto perché mi aveva chiesto dei libri che aveva notato in casa, poi ne avrei cercati altri alla biblioteca, ma facendo venire lei, in modo da trovare un buon motivo per farla uscire.

libri

Ero per strada e mi dicevo, vento, vento fammi venire un suggerimento, per l’altra amica. Arrivo a casa loro senza nessuna idea, ma dopo i saluti, quella più taciturna, mi chiede: “Ti piace mettere in ordine i ‘Santini’?“ Io la guardo e dico, non l’ho mai fatto, ma c’è sempre una prima volta in tutte le cose, vuoi farmi vedere quello che hai? Ritorna  in sala con tanti di quei Santini da farmi rimanere sbigottita. Comincio a guardarli e vedo che certi sono molto belli e con vecchie date, le chiedo, sei sicura di non farle vedere a persone esperte? Forse ci ricavi del denaro.

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Lei risponde, è perché non lo vuoi fare? No dico e mi metto a separare date e pizzi. Mi  sembra di avere il mio Santino della  prima S. Comunione bordato tutto in pizzo che tengo ancora. Per quel giorno ho separato un sacchetto di Santini. Poi bisognerà comprare gli album appositi, ma per ora si continua a separare per 15 giorni sempre e solo di pomeriggio. Lei guardava e parlava solo per rispondere alle mie domande, verso la fine del lavoro mi chiede, perché mi hai detto che non avevi mai fatto questo lavoro?  Perché non l’avevo mai fatto ma mi è piaciuto così è facile farlo. Alzando  gli occhi  mi dice, lo sai che ho provato da sola a fare il gioco delle frasi in dialetto ed è molto bello anche se difficile. L’abbraccio e forse un passo è fatto.

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Ci troviamo dopo pochi giorni al bar  in centro tutte e tre siamo felici. Io perché sono riuscita far uscire almeno per un pò le malinconiche sorelle. Spero i trovare altri giochi ma il più è fatto. Io ritorno alla mia malinconia e lontananza ma per me, non sono pesanti, anzi la mia musica sottofondo, il p.c. o un  libro e mi sembra di volare sulle ali del vento.

 

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COMMENTI

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  1. il 15 dicembre, 2013 Lorenzo.rm dice:

    Ma che belle domeniche passiamo con Gabriella. Ricordi, esperienze, rimpianti. Insomma, alla fine, sentimenti che si rinnovano e ci danno il senso della vita. Grazie a voi, amiche ed amici del Bosco. Grazie di tutto,con voi.

  2. il 15 dicembre, 2013 Giuseppe3.ca dice:

    Vero quanto dici, Lorenzo, condivido il tuo pensiero: la bravissima Gabriella.bz ci sta dando, ogni domenica, tutta una serie di splendidi racconti che arricchiscono il Bosco incantato di Eldy e tutti, amici/amiche, ne posso gioire e rallegrarsi.
    Colgo l’occasione per invitare i lettori a seguire l’esempio di Gabriella e inviare in redazione le loro storie per la pubblicazione. Grazie a tutti.

  3. il 15 dicembre, 2013 franco muzzioli dice:

    La prosa piacevole e fluida di Gabriella ,oltre alla dolcezza del lato umano , alla fascinosità di donna che ama il vento ,l’arte e la natura . mi fa venire in mente i giorni trascorsi a Merano all’Hotel Aurora , le rive del Passirio, i giri nei giardini , le escursioni a Glorenza e ai castelli ..
    Terra ordina questa del Sud Tirolo ,come piace a loro chiamarla , dove si parla malvolentieri l’italiano ,dove trovi una pulizia ed un ordine che dovrebbe essere nell’educazione di noi italiani non bilingue. Sembra ad ogni passo di veder frusciare le ricche vesti di Sissi che incede altera con un ombrellino dalle frange di pizzo.

  4. il 15 dicembre, 2013 franco muzzioli dice:

    ordinata

  5. il 15 dicembre, 2013 Nembo dice:

    Il racconto di Gabriella di questa domenica ci porta a canticchiare e ricordare la bella canzone dei Modugno, la lontananza sai…la lontananza è come una percezione di nostalgia e mancanza di qualcosa, a volte ti porta anche alla solitudine. Le relazioni sociali con gli altri sono importanti per non avere come compagna la solitudine. Imsieme si possono affrontare tante asperità della vita. Bene ha fatto Gabriella con la sua storia a ricordarci che il viaggio della vita con altre persone è sempre più bello, come del resto il lavoro di Giovanna e Giuseppe che ringrazio. Buona Domenica

  6. il 15 dicembre, 2013 giovanna3.rm dice:

    Gabriella, simpatico il tuo racconto, complimenti. Dolce il tuo rapporto con le amiche. La domenica, il Bosco ci regala sempre dei servizi interessanti e tu, da qualche tempo, sei la nostra deliziosa narratrice. Continua così e regalaci altre sorprese, Un caro abbraccio..

  7. il 15 dicembre, 2013 gabriella dice:

    LORENZO , dici bene, i ricordi che ci fanno ricordare, altri tempi aiutano a fare del bene CIAO

  8. il 15 dicembre, 2013 gabriella dice:

    GIUSEPPE, ti ringrazio delle tue parole , ma ricorda che siamo in tre a lavorare. TU normalmente GIOVANNA ed IO . Ciao e grazie

  9. il 15 dicembre, 2013 gabriella dice:

    SABRINA questa settimana hai fatto il lavoro di Giovanna , ti ringrazio tanto. Pensavo ci fosse solo il racconto , invece con gioia ho trovato il Castel Trauttmansdorf insieme ad altre vedute. Grazie di cuore

  10. il 15 dicembre, 2013 giovanna3.rm dice:

    Renzo (Nembo), questa volta i complimenti li devi fare a Sabrina che ha composto una pagina stupenda. Nel mio pc non funziona il programma per la pubblicazione dei testi, quindi ho dovuto lanciare un SOS! Sabrina è accorsa subito in aiuto!
    Buona domenica Renzo e a presto!

  11. il 15 dicembre, 2013 gabriella dice:

    FRANCO MUZZIOLI ,che dirti se non che mi hai comossa ? Sembrava che si andasse a passeggiare insieme . Hai descritto la mia città come è nella realtà .Grazie di cuore

  12. il 15 dicembre, 2013 Nembo dice:

    Grazie della precisazione Giovanna, quando si chiama la Sco…,la stessa è sempre operativa, Ad Majora.

  13. il 15 dicembre, 2013 gabriella dice:

    GIOVANNA , ti ringrazio di aver apprezzato il racconto ,senza dubbio il mio modo di essere felice per poco mi aiuta ad aiutare gli altri , specie quelli che si ricchiudono a riccio.Sebbene la mia vita non sia sempre stata rosea , non mi sono mai persa d’animo. E penso che tutti dovrebbero nei modi possibilie salute permettendo, aiutare.Tu sai quello che intendo dire . Un abbraccio e ciao !!

  14. il 15 dicembre, 2013 gabriella dice:

    NEMBO , che dire , che tu non abbia detto , è la verità , bisogna allontanare la lontananza e la solidudine dalle persone e se amiche ancora di più.Riesco ad essere solare un pò con tutti ,e vedere le persone tristi o chiuse in loro stesse mi fa male. Tante volte mi riesce di levarle dal loro guscio , altre no . Ti ringrazio ciao

  15. il 15 dicembre, 2013 gabriella dice:

    FRANCOMUZZIOLI , scusa se prima mi sono persa nella mia città, invece che rispondere. Mi hai quasi descritta quasi come sono , mentre scendo da Maia Alta per venire in centro. Vado dalle amiche sole , cercando di far capire loro che la vita , non è dentro un guscio di noce ma all’esterno. Grazie e ciao

  16. il 15 dicembre, 2013 scoiattolina dice:

    Salve a tutti ….. vero che le redini in mano le ho lasciate alla mitica Giovanna, ma se occorro ci sono mica lascio in panne gli amici…. Grabry vero c’è il Castel Trauttmansdorf ma c’è anche nella prima foto un pezzetto della mia roma ….. la via appia ….grazie a te Gabry per collaborare con il bosco

  17. il 15 dicembre, 2013 franco muzzioli dice:

    Credo si chiami Piavestasse (via Piave),dove andavamo a mangiare in un ristorantino del quale non ricordo il nome ,i knodel al burro fuso e la solita Foster bionda, a me piace quella morbida e dolce.
    Bei posti veramente!!!!

  18. il 15 dicembre, 2013 gabriella dice:

    Scoiattolina , mi perdoni se non ho osservato la prima immagine con la giusta attenzione ?Passando alla svelta . ho notato il castello che ho proprio dietro le spalle della casa anche se come puoi immagginare molto più alto.Io di Roma conosco le solite fontane e piazze colosseo e poco più. La via Appia è anche una conoscenza ma chissà perchè non l’ho osservata.(Non avevo ingrandito le foto).Ti ringrazio nuovamente, anche per la musica che prima non avevo accenato. Gabry ciao

  19. il 16 dicembre, 2013 sandra vi dice:

    Complimenti Gabriella ,ancora una volta ci presenti un tuo racconto ,molto bello nella sua semplicita’mSi legge con tanto piacere ,ricco di tanto calore umano.Bella la tua MERANO L’ho visitata molti anni fa e l;ho trovata magnifica ,ogni angolo mi sembrava di vedere spuntare l’imperatrice Sissi sul suo cavallo;indignato mio suocero”ma dove siamo parlano solo tedesco…”quardi quella vetrina tedesco e poi italiano……………..La Lontananza uno dei miei pezzi preferiti ,grazie,

  20. il 16 dicembre, 2013 gabriella dice:

    SANDRA, sono felice che ti sia piacciuto il racconto , e che vuoi una mano se si può dare volentieri la si da. Mi piace tuo suocero, sotto quel lato le faccio compagnia.Mi consolo pensando che nonostante il tedesco , è come dici una bella città, e così supero il pensiero dei vari dialetti tedeschi.Andando verso casa le rare volte che ci vado a piedi, mi piace sentire quell’arietta e mi fa ricordare il vento della Lontananza.Grazie e salutami tuo suocero. CIAOOOOOOOOOOOO

  21. il 17 dicembre, 2013 aquilafelice44 dice:

    brava gabry il tuo raconto mi a comosso le due signore saranno sempre orgogliose di te tu ai un cuore grande x tutti questa volta ancor di piu vai pure x questa strada ai scelto quela giusta ce sempre chi protege anche te

  22. il 17 dicembre, 2013 aquilafelice dice:

    brava gabry le due signore queste tue amiche te ne saranno sempre grate tu x gli altri ai un cuore grande ed e propio vero LA LONTANANZA ASSAI E COME IL VENTO tu continua in questa strada ai trovato la strada giusta in questo camino ce qualcuno che protege anche te complimenti gabry

  23. il 17 dicembre, 2013 gabriella dice:

    aquila , hai lasciato le montagne per venirmi a trovare e a leggere , bravo .Spero che le due amiche mie siano sempre felici Che ci sia qualcuno che mi protegga , ed il vento mi aiuti sempre a camminare ben diritta .ciao e grazie..