Archive for novembre, 2013

L’Angolo del dialogo – Fatti e opinioni

  Barra div.  due linee argentate Le_nostre_ru_58005   A   LAngolo_del__55752Fatti_e_opin_56011 Lorenzo__61429   Barra div.  due linee argentate    

Capire_lamor_56890

   

E’ un articolo di Francesco Alberoni pubblicato su Il giornale di lunedì 21 ottobre 2013. Ve lo sottopongo perché mi sembra molto utile per chiarire gli attuali problemi relativi ai rapporti fra i sessi.

Capire l’amore per curare l’odio L'epidemia di femminicidio che abbiamo ora in Italia ha avuto un inizio e avrà una fine.

 

Fiore - Margherita multic. anim.   Francesco_Al_57433    Commenta_57718  

L'epidemia di femminicidio che abbiamo ora in Italia ha avuto un inizio e avrà una fine. È all'apice oggi perché molti maschi continuano a concepire l'amore come un possesso, come un diritto, mentre le femmine usano talvolta con leggerezza la libertà conquistata da poco. Un tempo la coppia era tenuta insieme dalla legge, dalla condanna religiosa e da quellasociale. Non c'era il divorzio, veniva punito l'adulterio. Ma oggi l'unica forza che la tiene unita è l'amore e, quando l'amore finisce, la coppia si rompe. E, in alcuni casi, si scatena una violenta reazione nel maschio: di qui il femminicidio.

Fiore - Margherita multic. anim.

Noi cerchiamo di porvi rimedio con la legge. Ci comportiamo cioè come nel medioevo, quando, in caso di peste, si arrestavano gli untori. Ma se il femminicidio è il prodotto di una malattia del processo amoroso uomo-donna, è questo processo amoroso che bisogno studiare e noi non lo abbiamo mai fatto. Non ce n'era bisogno, ma ora sì. Per esempio, molti uomini non sanno che la donna ha una grande fantasia amorosa,

Fiore - Margherita multic. anim.

sogna l'amore appassionato, immagina nei dettagli la vita domestica, sociale, erotica che avrà col suo uomo e, se la realtà è troppo diversa da ciò che ha immaginato, oggi può andarsene, prendersi un altro. Niente può impedirglielo. Il maschio non ha questo tipo di fantasie amorose, non parla delle sue emozioni, spesso non sa cosa pensa e cosa sente sua moglie. Quando lei non lo sopporta più e lo lascia, viene preso alla sprovvista.

Fiore - Margherita multic. anim.

Alcuni non capiscono, non accettano, diventano violenti. Per eliminare questa violenza dobbiamo capire le forme dell'amore, i suoi meccanismi, i suoi punti di fragilità, rieducare tutti ad un rapporto fra uguali. Io personalmente ho dedicato una vita a questi studi, all'innamoramento, alle infatuazioni,

Fiore - Margherita multic. anim.

alla crisi precoce della coppia e a quella tardiva e ho fondato la collana La scienza dell'amore per insegnare alla gente come diventare cosciente dei propri meccanismi amorosi ed evitare errori fatali. Quando tutti, maschi e femmine, avremo meglio capito come è complesso il processo amoroso e come usare la nostra nuova libertà, anche l'epidemia di femminicidio finirà.

Lorenzo__47917 AB

   

Barra div.  due linee argentate

  Ennio Morricone  - Chi mai?  

LA DOMENICA DEL BOSCO

 

  barra div. dorata Le_nostre_ru_11972   B .D. AA Giuseppe_12429   barra div. dorata     Cara_Sardegn_13122  

Tante volte abbiamo disquisito nel Bosco della cara Sardegna, regione tanto amata da italiani e stranieri per le sue caratteristiche particolari, per le sue diversità e per la peculiarità della sua gente. Abbiamo parlato delle sue origini geologiche, della sua storia antica e recente, dei suoi monumenti neolitici, dei suoi miti, dei suoi personaggi, delle sue bellezze naturali di interesse turistico/culturale e altro ancora. Ma oggi siamo costretti a parlarne per la grave calamità che questa settimana l’ha colpita provocando allagamenti, danni, distruzione e, purtroppo, anche numerose vittime.

 

rametto di mirtoRametto di mirto

 

Un’ora di pioggia torrenziale, una così detta “bomba d’acqua” ha messo in crisi tutto il sistema della vita sociale, delle attività, dei trasporti per lo straripamento di fiumi e ruscelli, per l’allagamento delle città, il crollo di numerosi ponti e conseguente interruzione dei collegamenti stradali. Gli interventi di soccorso, già carenti nelle strutture a disposizione, sebbene attivati tempestivamente, sono stati messi ulteriormente in crisi proprio dalla impossibilità di poter raggiungere le zone maggiormente interessate.

 

rametto di mirto  A

Questi ultimi eventi sono stati ampiamente riferiti dalle cronache radio televisive e dalla stampa e non è il caso di ripeterci.

Io voglio riportarvi, invece, un episodio poco noto ma molto significativo, raccontato da una diretta protagonista, una insegnante di 36 anni,  e pubblicato sul quotidiano  'L'Unione Sarda' importante giornale della Sardegna.

 

rametto di mirto

 

Intrappolati in un treno come topi

Paura di morire, poi la pioggia finisce

 

Il treno partito da Olbia alle 16,55 del 18 novembre 2013 è deragliato per il maltempo: ecco l'esperienza di 15 passeggeri, 2 macchinisti e 1 capotreno.

"Eravamo sul treno delle 16.55 Olbia-Chilivani-Sassari, alle 17.10 all' altezza di Enas, un torrente è esondato con tutta la sua forza. Ho pregato il capotreno di tornare indietro, ma l’acqua non ci avrebbe permesso di muoverci. A circa 100 metri da noi, proprio sui binari percorsi, ormai invisibili, una macchina galleggiava, qualcuno era dentro quell’auto, vedevamo i fari e la lucetta interna accendersi e spegnersi più volte. Forse un tronco d’albero l’ha ancorata e le ha impedito di essere trascinata via.

 

rametto di mirto  A

Dopo pochi minuti il treno ha incominciato ad inclinarsi, il panico ha iniziato ad impossessarsi dei più, me compresa, poco più tardi ho sentito il treno spostarsi fisicamente verso destra, forse non eravamo più sui binari. Abbiamo cercato per ore di chiamare il 115, ma era sempre occupato, sono riuscita a sentire il 118, li abbiamo pregati di mandare qualche elicottero, ma ci hanno risposto che il temporale non avrebbe permesso un soccorso di questo tipo.

 

quercia piegata dal ventoQuercia piegatadal vento

 

Il treno si è inclinato in maniera preoccupante. Il capotreno, grande persona, ha cercato di nascondere la tragedia che avevamo davanti agli occhi, ci ha confortato e sostenuto nonostante tutto. Ci siamo posizionati sul lato sinistro del treno per cercare in qualche modo di bilanciare il peso, sotto di noi solo acqua, che ha iniziato ad aumentare di volume e potenza aprendo le porte del vagone, i gradini erano ormai completamente sommersi.

Per oltre due ore abbiamo vissuto momenti davvero difficili, mi sentivo in trappola, senza via di scampo. I miei pensieri sono volati lontano da me: la mia famiglia, i miei genitori, i miei bambini, mio marito, al quale non sono riuscita a nascondere ciò che stavamo vivendo.

 

Bel nuragheNuraghe

     

Non so se Dio esiste, ma un miracolo è successo. Alle 20 circa quando ha smesso di piovere abbiamo visto l’acqua defluire, gli alberi, dapprima completamente sommersi, sotto il treno abbiamo iniziato a vedere la ghiaia. Abbiamo aspettato i soccorsi arrivati solo alle 20.30. I primi a raggiungerci sono stati due operai della stazione di Enas, che ci hanno raggiunto a piedi e dopo circa 15 minuti i poliziotti arrivati da Sassari, poiché Olbia già in ginocchio vedeva la sua tragedia consumarsi.

rametto di mirto  A

Ci hanno fatto scendere, a pochi metri dal treno le rotaie erano in verticale, lo scenario era apocalittico abbiamo percorso circa 2 km a piedi tra fango, alberi, rocce e tutto ciò che l’acqua aveva trascinato, fino a Enas.

Ringrazio i poliziotti di Sassari, gli operai della stazione di Enas, che ci hanno salvato e l’autista del pullman che ci ha accompagnato fino a Sassari".

_lettera_fir_18375

barra div. dorata    

Un elogio particolare al personale di terra e di bordo treno delle Ferrovie dello Stato nonchè alle Forze dell'Ordine per il grande senso di dovere dimostrato nella circostanza del caso citato.

 

rametto di mirto

Ringrazio tutti gli amici e amiche di Eldy per le espressioni di solidarietà e le parole di conforto pervenutemi personalmente ma chiaramente destinate alle persone coinvolte nella catastrofica sciagura che ha colpito la Sardegna.

Grazie care amiche e amici, in queste occasioni, più che in altre, dimostriamo quanto è unito il popolo di Eldy.

 

Giuseppe_12222

   

barra div. dorata

§ - La grafica, le immagini e i video musicali sono di Giovanna.

-----------------------------------------------------------------------------------------------------

 Domo Mea - Tazenda & Eros Ramazzotti

------------------------------------------------------------------------------------

Giovanni Marradi - Autumn Wind

Zibaldone

    Barra div. fissa - Fiorellini verde-grigio-rosso-giallo Le_nostre_ru_41825   Zibaldone__41180   Barra div. fissa - Fiorellini verde-grigio-rosso-giallo    

Follia_o_imm_42390di_Franco_Mu_46238

   

In un recente articolo sul Venerdì di Repubblica si legge...." che in Italia c'è un settore che spazza via la crisi di redditi e consumi con un colpo di "magia"....è proprio quella dei maghi , indovini , cartomanti , chiaroveggenti e fattucchiere. Se i soldi nelle tasche degli italiani sono sempre di meno , l'esatto contrario accade per questa variegata schiera di "professionisti"".

 

cartomante_fattucchiera_strega_sfera-cristallo_futuro_tarocchi_brillante-laureato-offresi_fattura_magia_storia-vera_verita_italia_milanoCartomante - Fattucchiera

 

Secondo Kris Network of Business Ethies , l'esercito dei maghi ed affini , supera nel nostro paese le 160.000 unità con 30.000 prestazioni giornaliere ......quasi un milione di cittadini al mese!!!!!!!!

Mi immagino la pensionata da 800 euro  , che ogni trenta giorni si fa pronosticare la fortuna ....non arriva alla terza settimana , ma ha la soddisfazione che la maga le ha detto che " presto le cose cambieranno positivamente".

  Fortuna

 

Dato che le cose non cambiano....compra il "gratta e vinci" invece del pane....gioca con le "macchinette" invece di acquistare il companatico e.....ovviamente ritorna felice a farsi fare le carte. "Pensate che nei primi mesi del  2013 , si reputa che queste "prestazioni " abbiano fruttato un ricavo di circa 8.3 miliardi di euro (sono due IMU!!!!) e sono circa l'11% in più rispetto al 2012.

 

TarocchiI Tarocchi

 

Le indagini "magiche" vengono fatte ovviamente sui temi più cari ...in ordine : denaro, salute, amore e lavoro. "Striscia la notizia" di qualche tempo fa ha smascherato una dottoressa/pitonessa  che con la modica cifra di 660 euro , curava i tumori con reliquie da lei preparate , nelle quali trasmetteva le sue preghiere magiche.

  Gratta e Vinci  

Ricordate il Mago do Nascimiento e la "polverina" che con Vanna Marchi propinava? Mi viene il dubbio a questo punto sulla maturità di noi italiani o forse siamo solo folli ed incapaci di affrontare una vita con le sue crisi e con la dovuta serietà ?

  Franco_45988   Barra div. fissa - Fiorellini verde-grigio-rosso-giallo  

§  - La grafica  e il video musicale sono di Giovanna.

----------------------------------------------------------------

 Stelvio Cipriani -  Full time piano

 

LA DOMENICA DEL BOSCO

barra div. natro blu ondulatoLe_nostre_ru_34194   B.B.32   Giuseppe_34576 barra div. natro blu ondulato     Sul_filo_del_32291

Ci ritroviamo ancora insieme per augurarci la tradizionale Buona Domenica nel nostro Bosco Incantato e per una lettura delle piacevoli storie che ci inviano le simpatiche amiche per la pubblicazione, nella speranza di far cosa gradita a tutti gli affezionati lettori boscaioli/e.

Trattasi, prevalentemente, di storie che ritornano alla mente e riemergono dal nostro passato con tanta lucidità quasi per dirci che non dobbiamo dimenticare com’eravamo.

Questa settimana ancora una storia dell’Amica Gabriella che ci propone il racconto di una sua gita scolastica quando ancora frequentava la scuola elementare.

Buona lettura per tutti.

  Giuseppe_33886   barra div. natro blu ondulato    

Ricordo_di_u_07621Visita_alla__32983

 

 

Ero piccola quando sentivo parlare della diga di S. Giustina, capivo che era una novità importante, una cosa tanto grande e mai vista. I lavori per la costruzione della diga iniziarono nell’anno 1946 e finirono nel 1951. Cinque  anni di duro lavoro che comportò anche la perdita di molte vite umane e la rinuncia forzata di una vasta area di terreni produttivi per l’agricoltura ma, alla fine, si arrivò all’inaugurazione della colossale opera della fatica umana.

farfallina in movimento

Arrivarono autorità da Trento e Roma. Finito il tutto, anche l’atmosfera si quietò. Cominciai le scuole elementari e quando frequentavo la terza classe, la maestra ci disse: avvisate i vostri genitori, domani andiamo a visitare la diga di S. Giustina. Dal nostro paese non dista molto ma per noi scolari  era una piacevole novità. Il giorno prima l’insegnante ci aveva detto, tutto quello che avremmo visitato e saputo raccontare ai genitori, una volta arrivati a casa.

 

La Diga di ClesLa diga di Cles

 

Con cestini per la merenda, bibite e noi bimbe una bambola da mostrare  alle compagne, ci si incamminava verso la diga. I compagni avevano solo il cibo negli zainetti. Si aveva voglia di correre, ma eravamo su una strada statale e con i marciapiedi non tanto larghi.

 

Antica Chiesa di San Vigilio - Pez (Cles)Deliziosa antica chiesetta di San Vigilio - Pez (Cles)

 

Era pur vero che a quei tempi macchine ne passavano poche, ma il pericolo esisteva comunque. Qualche scolaro più vivace faceva correre il supplente che la  maestra si era portato, ben sapendo che girando su una strada era difficile tenerci tutti buoni.

 
Cappella di Santa Giustina e San Cipriano

Cappella di Santa Giustina e San Cipriano

 

La  diga prende il nome da un antico eremo situato nella forra alla base della diga, con la cappella dedicata ai santi Giustina e Cipriano.

E’ possibile raggiungere l’eremo, passando dall’abitato di Dermulo, si può arrivare in 30 minuti, scendendo per un sentiero scosceso. Di questo eremo si avevano notizie fina dal 1537, quando si facevano le processioni contro la pestilenza e fu abitato fino al 1782. La diga semicircolare è alta 152 metri, ha una capacità invasiva di 182 mila metri cubi, si stende per 8 km ed ha una larghezza massima di un km. Barra il fiume Noce  dove si è formato il più grande lago artificiale del Trentino, con il maggior volume d’acqua di tutti i laghi della regione. A quei tempi era la diga più alta dell’Europa. Ora mi è difficile dire se è la seconda o no, oggi ci sono pareri divergenti in merito ma questo ha poca importanza.

  Ponte Alto sul Noce  

Arrivati a S. Guiustina, l 'insegnante coadiuvata dal supplente, con una evidente apprensione, ci fecero vedere, a gruppi ridotti, la profondità dell’orrido. Capii allora che la titubanza degli insegnanti era giustificata dal fatto che alcuni alunni, probabilmente sofferenti di vertigini, hanno avuto paura e si misero a piangere, immediatamente soccorsi e rincuorati dai bravi insegnati. E’ vero che guardando verso il vuoto venivano un pò di capogiri, per quanto era profondo, ma per me era bello vedere la diga della quale avevo tanto sentito parlare fin da piccola.

 

Lago di Santa Giustina - Val di Non Lago di Santa Giustina

 

Il ponte sul quale eravamo per vederla, aveva sostituito l’antichissimo Ponte Romano che, per moltissimi secoli, aveva unito le sponde della Val di Non attraversate dal fiume Noce. Il ponte è alto 144 metri (la versione attuale in cemento armato, risale agli anni ‘60), mentre quello originale, la cui costruzione iniziata alla fine del 1800 e inaugurato nel 1909, ha un’arcata di 67 metri gettata in verticale sulle pareti di roccia.

 

L'Orso si rilassa nel Lago di Prà da StuaL'Orso si rilassa nel lago di Prà da Stua

 

Nelle immediate vicinanze alla diga è stata scoperta una zona archeologica di grande interesse. Sotto l’acqua, quando il livello è basso si trovano  ruderi di antichi masi. Dopo qualche anno dalla costruzione della diga, è stato costruito un secondo ponte molto bello perché lo si vede nella sua lunghezza, ed  ha un arcata che attraversa sempre le due sponde della valle, un viadotto ferroviario per far passare il treno della linea Trento-Malè.

 

Ponte viadotto ferroviario  a ClesViadotto  ferroviario Trento-Malè

 

Nel viaggio di ritorno abbiamo avuto modo di notare ancora la bellezza della valle con i suoi meli, il lago con la sua grandezza ed il Castel Cles che sorge maestoso su un  dosso  che era stato eretto dalla famiglia Cles. Il suo più illustre cittadino fu il Principe Vescovo Bernardo Clesio.

 

-Castel_cles_da_la_tavola_clesianaCastel Cles

 

Tutt’attorno tanti paesi. Siamo tutti stanchi, i km  non sono tanti ma l’emozione per la visione di una diga così imponente, per noi bambini, è stata grande e incredibile. 

Con il rientro a casa la gita è terminata ma ricordo ancora tutto chiaramente.

 

Gabriella_33859     barra div. natro blu ondulato   farfallina in movimento  

§ - La grafica, le immagini e il video musicale sono di Giovanna.

----------------------------------------------------------------------------------------------

Richard Clayderman  -  Past melody

------------------------------------------------------------------------------------

     

Pensieri e non solo…!!

Barra div. -  Riccioli viola    

 Le nostre rubriche

  Barra div. -  Riccioli viola    

Si è appena conclusa  la giornata mondiale dell’alimentazione istituita nel 1945 dall’ ONU, che ha come obiettivo primario di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla fame nel mondo. Un problema che, con la crisi attuale,  riguarda anche il nostro paese,  soprattutto perché  non fa ancora abbastanza per ridurre gli sprechi alimentari.  Lo spreco di cibo è un enorme problema dei paesi industrializzati, spesso lo si getta  nella spazzatura,  ancora in perfette condizioni. In  Europa e, in particolare,  in Nord America,  lo spreco di alimenti pro-capite  è calcolato intorno ai 95/115 Kg all’anno.

 

spesa-supermercatoSpesa al supermertcato

 

I consumatori dei paesi ricchi soo sempre più incoraggiati a comperare più cibo di quello necessario, invogliati  delle varie campagne pubblicitarie  fatte nei Supermarket : “compra tre paghi due”,  “ compra due ne paghi uno” o altre promozioni. Ci sono poi i buffet a prezzo fisso, offerti da molti ristoranti ai clienti. Questi   riempiono il proprio piatto oltre misura, per poi lasciarne la metà. Senza  parlare,  inoltre, degli avanzi delle mense scolastiche, aziendali, ospedali  e altro ancora. Ogni anno vanno perdute oltre un miliardo di tonnellate di cibo,  - dati  della Fao -.

cibo nella spazzatura

Cibo nella spazzatura

 

Nel mondo, un bambino su quattro,  in  età inferiore ai cinque anni,  è rachitico. Ciò significa che 165milioni di bambini sono malnutriti, e non riusciranno mai a raggiungere il pieno sviluppo fisico.  Sul nostro Pianeta,  ogni 6 secondi un bambino muore  per  fame  e 842Milioni di persone soffrono di denutrizione assoluta..   Per contro, vi sono quasi due miliardi di persone   in sovrappeso,  per eccedenza alimentare;  di queste, circa un terzo,  è a rischio di malattie cardiache, diabete o e altre patologie. Vogliamo  ricordare  che l’obesità rappresenta la seconda causa di morte,  dopo il fumo. In Italia lo spreco domestico costa agli Italiani 8,7miliardi di euro, e  deriva dallo sperpero di  5milioni  di quintali di cibo,  gettati ogni giorno nella spazzatura, con l’aggravante gratuita dell’inquinamento ambientale. Annualmente,  in Italia,   una famiglia media  getta 49kg di cibo, per disattenzione o negligenza (prodotti scaduti o altro),  in tal modo finisce in discarica 1,19milioni  di  tonnellate di alimenti,  con uno spreco di 316euro per ciascuna famiglia.

spazzatura di cibo

"Spazzatura" di cibo....

 

La colpa però non è solo dei consumatori. Un ruolo importante  è detenuto anche dal  sistema produttivo:  troppo spesso le merci rimangono lungo tutta una filiera, fino ad arrivare sulle nostre tavole.  Questo metodo  dovrebbe essere  riveduto, sì da introdurre una nuova politica di distribuzione,  salvaguardando il prodotto,  la sua  qualità, affinché  non venga gettato durante il passaggio dal produttore al consumatore.  Nel 2012,  l’Italia ha sprecato oltre 1,2 miliardi di metri cubi di acqua, utilizzata per produrre cibo, che poi è stato gettato senza essere consumato: (46% spreco di carne,  29% ….. e derivati, 22% frutta verdure ecc.., 3% latte e derivati).

Pane nella spazzatura

Pane nella spazzatura

 

Una curiosità : lo spreco di 1kg di carne, per esempio, costa all’ambiente 10 volte la quantità di gas –serra e di azoto reattivo richiesti da 1kg di pasta. Lo spreco è il segnale più evidente della mostruosità di questo sistema economico, nel quale decine di milioni di persone muoiono di fame ogni anno,  tra l’indifferenza generale di tutti noi.  Per evitare e  combattere la malnutrizione e la fame nel mondo, servono azioni integrate e urgenti.

 

alimentazione-

Alimentazione precaria

 

Visualizzando certe percentuali, credo sia  già un valido  argomento di partenza, per una seria  riflessione  e dibattito  tra di  noi. Vogliamo provarci? Un elogio vada  ai vari progetti di recupero, di solidarietà territoriali che, tramite parrocchie, cooperative sociali e associazioni varie, distribuiscono prodotti, ancora commestibili,  ai soggetti  deboli  e bisognosi.

  Nembo_55822 Barra div. -  Riccioli viola    

 Ennio Morricone -  The Green Leaves of Summer

LA DOMENICA DEL BOSCO

 

 Le nostre rubriche

 B.D. 00

 

 

   

Il primo amore non si scorda mai, anche se è stato solo platonico, perché il primo innamoramento, le prime emozioni, le prime palpitazioni del cuore si installano nella mente e alloggiano  nell’anima in modo permanente e indelebile come imprimatur e vi rimangono per tutta la vita.

In questa bellissima storia inviata dall’amica Gabriella ci sono un ragazzo e una ragazza che vivono il loro primo amore…. ma non voglio anticiparvi niente. Leggete la storia ed esprimete il vostro parere interpretando il comportamento dei due protagonisti, sia dal punto di vista maschile che da quello femminile.

Tutti abbiamo avuto l’esperienza del primo amore ma questo è un caso diverso. Cosa avreste fatto voi?

Grazie e Buona Domenica nel nostro meraviglioso Bosco incantato.

 

 

 

IL PRIMO AMORE

 

   

Avevo 16 anni quando vidi entrare nel negozio, dove prestavo la mia opera come commessa, una famiglia dall’aspetto molto signorile, i genitori e due figli, nuovi, non erano del paese. In modo gentile domando in che cosa posso essere utile. Chiedono di poter vedere dei maglioni per tutti. Si era nel Trentino e come si può facilmente immaginare negli anni ‘60 c’era una varietà di colori e disegni di tutti i tipi come andavano di moda nel periodo. C’era solo l’imbarazzo della scelta. La signora si mostrava molto sicura e sceglieva bene senza alcuna incertezza, ma il ragazzo più giovane non mi era sembrato molto soddisfatto del repertorio presentato, lui voleva colori più sobri e disegni meno vistosi.

Allora ho azzardato un’idea: se dovevano trattenersi sul posto, per il giorno successivo avrei preparato quello che chiedeva. La risposta era stata affermativa e confermarono che  si sarebbero fermati per tutto un mese. Evidentemente erano venuti in vacanza. Così fu che il ragazzo di primo mattino era già in negozio per scegliere quanto avevo preparato e parlava, mi spiegava che il papà ed il fratello erano avvocati in uno studio ben avviato e lui si era iscritto all’università per diventare il terzo avvocato, ma era ancora al primo anno. Finita la scelta con calma se ne andò. Nel pomeriggio stavo andando in negozio, quando sento un passo dietro di me, mi volto, era lui e mi sembrò naturale chiedergli se i maglioni non andavano bene? Lui rispose, vivi in un paese dove tutti si conoscono e sanno dove abiti, sono passato per accompagnarti in negozio.

Era una novità per me, nessuno se non qualche vicino di casa lo faceva, e anche in quel frangente era solo perché si percorreva la stessa strada che portava al negozio.

Un po’ alla volta ci si chiamò per nome, il suo era Marco. Ed io per un mese avevo Marco che mi accompagnava al lavoro, sempre a debita distanza perché in quegli anni, in un paese piccolo di montagna sarebbe stato scandaloso farsi accompagnare da uno che non era il tuo ragazzo.

 

Finito il mese un frettoloso “ciao” con l’accenno “ti scriverò”. Infatti cartoline e lettere arrivarono e scrisse che era felice perché sarebbero tornati al mio paese l’anno successivo. La sua ultima lettera aveva una scritta a lettere maiuscole “RITORNO  MARCO“ era un grido di gioia. Eccoli, forse l’aria sana, le terme vicino avevano convinto la famiglia a ritornare. La sera era pronto per accompagnarmi a casa, ma i genitori gli avevano detto di non esagerare ed io avevo capito quali potevano essere i timori. Una domenica pomeriggio avevamo deciso di andare a fare una passeggiata e per l’occasione si era portato la macchina fotografica per scattarmi  poche foto che conservo ancora gelosamente. Siamo poi ritornati con calma in paese  ma i suoi genitori avevano saputo che non eravamo stati nei soliti posti e forse il loro era un pensiero scabroso, ma se fossero venuti con noi, avrebbero visto che avevamo passeggiato lungo la statale, dove c’è un bellissimo panorama.

Da quel giorno ci siamo visti poco, capivo che stava male, era a disagio ma non ha mai detto una parola. Io potevo capirlo per intuito femminile. I genitori gli avevano messo al fianco il fratello che per fortuna, più grande di 10 anni, capiva la situazione e andava a bersi il caffè lasciandoci soli. Arrivato l’ultimo giorno l’hanno lasciato libero, ma non parlava non diceva niente neppure a fare delle piccole ingenue domande. Capivo che era l’ultima volta che lo vedevo e soffrivo per entrambi, arrivati sotto casa, mi ha dato la mano per la prima volta e guardandomi con gli occhi pieni di lacrime mi disse: “Ciao ..”,   Ho atteso una cartolina o meglio uno scritto, ma non arrivò mai niente.

 

Quattro anni dopo mi sono sposata, mio marito sapeva che c’era un amico, perché io di più non posso dire, anche se il cuore ha sofferto. Quasi subito dopo il matrimonio, siamo andati in Alto Adige per lavoro.

Ero via da poche settimane quando mi riferiscono che aveva suonato alla porta di mia mamma Marco e dicendole che era libero, e aveva la laurea in tasca. Aveva pensato per tutto quel tempo che io lo avessi atteso. Ma lui forse si era dimenticato, di una cosa importante. Non mi aveva mai dato un bacio o una carezza, non aveva mai detto "ti amo", forse solo il suo ultimo sguardo pieno di lacrime  poteva dirmi che era innamorato, ma era poco, ero stata solo io ad immaginarlo. Ed ora solo perché aveva una laurea in tasca credeva di trovarmi. Passati circa vent’anni, telefonano dal paese, c’è Marco che ti cerca mi dicono, ma io  ho avvisato di non dare il mio indirizzo.

 

Ero felicemente sposata, avevo due figli, ma nemmeno io l’avevo dimenticato, ne è la prova che avevo dato il suo nome al mio figlio maschio. Non ci sono stati baci, non ci sono state carezze o parole d’ amore, ma il suo ricordo ci sarà sempre.

Alle volte mi domando se avrà una famiglia, non ricordo il cognome, ma io penso che anche per uno scherzo del destino, un giorno lo rivedrò, con moglie figli e nipotini, ma non credo che dopo tanto cercarmi non ci si riveda più, anche solo per una seconda stretta di mano.

Grazie Marco, sei stato il mio primo amore.

 

       

 § - La grafica, i Gif e il video musicali sono di Giovanna.

---------------------------------------------------------------------------

 

 Richard Clayderman - Querida