Pensieri e non solo…!!

         

  

   Amici e amiche, se bene ricordate,  nel  Maggio scorso avevamo ampiamente commentato,  in questo blog,   la manìa della ludopatìa, che resta sempre un grave problema ed è sempre più diffusa nella società Italiana,  in piena crisi economica… Ci eravamo lasciati augurandoci,  in quell’articolo,  che il nuovo governo “di servizio o di larghe intese”, che  stava per  subentrare,  facesse sentire la propria voce,  istituendo  nuove regole per deslottizzare le persone dedite a questo gioco, in maniera patologica,  anche se è lecito e porta notevoli entrate  alle casse dello Stato.  Così non è avvenuto. Il  governo attuale, unitamente a quello precedente, è stato scapace di fare  soltanto dei condoni  deprecabili  nei confronti di  società  colossali, che dovevano 98Miliardi di tasse e  che gestiscono il lucroso affare delle “slot macchines” nel nostro paese,  facendo sistematicamente slittare questo problema che ci inquieta.

   

  Vogliamo ricordare che siamo al primo posto in Europa e terzi nel mondo a  gestire questo tipo di gioco che ora,  per molte persone,  è diventata una malattia. Diversi cittadini,  varie associazioni   politiche e no,  verificando  che questo gioco ha rovinato molte famiglie  e  determinato  altri grossi problemi, fino al suicidio, tramite  le autorità  comunali,  provinciali, e anche regionali,  hanno fatto forti pressioni,  anche attraverso dibattiti spontanei nei quartieri e nei vari consigli  delle istituzioni locali, giungendo alla  regione Lombardia , che ha deliberato una bellissima legge contro le slot macchine,  votata  da tutti gli attuali gruppi politici  che fanno parte dell’attuale Consiglio, senza distinzioni di colore  o altro. L’obiettivo è stato raggiunto per una legge ad hoc,  grazie al contributo di tutti,  principalmente  per l’impegno  di  tutti i cittadini. Si tratta di  una legge completa e assolutamente innovativa,  per regolare e controbattere un fenomeno che ogni giorno fa registrare fatti di cronaca drammatici.  Questa   legge contiene dei punti molti significativi, in primis, l’assistenza socio- sanitaria dei ludopatici,  la costituzione di centri di ascolto, l’erogazione di incentivi economici o di detassazione ai locali di “no slot”, ( un aggravio di 0,92% sul’Irap per chi le detiene e uno sconto della stessa misura per chi decide di eliminarle); l’introduzione di un contributo “etico”,  corsi di formazione per tutto il personale che

   

controlla questi apparecchi,  per una più efficiente prevenzione  e anche repressione, nel rispetto della normativa. La nuova legge, inoltre, vieta la pubblicità su tutti i mezzi pubblici, vieta l’installazione di questi apparecchi o mini casinò, che devono rispettarea una distanza di 500mt da scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali, di ambito socio-sanitario, oratori,  e centri giovanili.  Vi saranno sanzioni amministrative  con diffida ai gestori che non si attengano alla nuova legge in ambito regionale. L’auspicio è che altre regioni Italiane seguano come guida  la regione Lombardia,  battendo sul tempo anche il parlamento,  per approntare e deliberare una legge di contrasto alla ludopatia e per regolare  in maniera più strutturata il fenomeno del gioco d’azzardo. Finalmente una mossa intelligente della politica. Basterebbe,  infatti,  che tutte le forze politiche avessero  la volontà  di  riunirsi    attorno  a un tavolo   per trovare le soluzioni   più adeguate rispetto a questa piaga sociale.

     

Richard Clayderman - Wild flower


COMMENTI

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  1. il 31 ottobre, 2013 franco muzzioli dice:

    Caro Nembo ..le cosiddette macchinette le toglierei anche dai bar dei supermercati e dalle tabaccherie. Più di una volta ho visto anziane ed anziani signori incollati davanti a questi mostruosi aggeggi e dopo mezz’ora , se ne andavano a testa bassa senza neppure i soldi per fare la spesa.
    Si potrebbe scrivere sulle “macchinette” ( Se le usi ti mandano in rovina) ….ma sarebbe come con i pacchetti delle sigarette dove c’è scritto ( Nuocciono gravemente alla salute)…pensi che un fumatore legga questa frase?
    Bisogna farle sparire e basta ,tanto sono tutte gestite dalle mafie.

  2. il 31 ottobre, 2013 gianna dice:

    Nembo purtroppo quelle macchinette, come dice Franco Muzzioli, dovrebbero toglierle dai bar, supermercati e tabaccherie, si chiamano “rovina famiglie” chi entra in quel giro non riesci più uscirne,ciao–

  3. il 31 ottobre, 2013 Nembo dice:

    Caro Franco Muzzioli…condivido quello che tu nel commento hai scritto personalmente queste Slot, e, nn solo io personalmente le toglierei. Però non bisogna dimenticare che lo stato fortemente ha voluto e, favorito l’apertura delle sale da gioco dicendo che non si tratta d’azzardo perchè il tetto di vincita è limitato, il problema però come ha affermato il direttore e fondatore del centro psicologico ” Teoria enocognitiva” è la frequenza che non è limitata. Sono tutti giochi autorizzati dall’autorità pubbliche, che nascondono lati oscuri a dir poco nocivi, però allo Stato va bene così perchè ha un notevole introito su questo vizio di disperazione, specialmente in questo periodo di crisi con cinquemilioni di persone sotto la soglia di povertà e altro ancora. Questo gioco attira sempre più questa gente che per loro sembra essere una strada breve per risolvere la propria situazione. Da Agenzia dogane e monopoli, nel 2012 lo Stato ha avuto un entroito di circa 87,1Miliardi di euro, un incremento del 9,20% in più del 2011, più 14Miliardi per lo stesso gioco in Web, come si nota ci sono soldi per vere finanziarie. Ho menzionato che la regione Lombardia ha fatto per prima una legge che, quantomeno, vieta il gioco presso strutture pubbliche, è un buon inizio e speriamo che altre regioni la seguono, l’unione fa la forza recita un detto…finalmente i politici di questa regione pur avendo diversità ideologiche, si sono stretti intorno a un tavolo deliberando una legge diciamo per ora di restrigemento a questo lucroso gioco.

  4. il 31 ottobre, 2013 Nembo dice:

    Gianna sono dacordo con te, e di questo già nel mio primo post, avevamo scritto ampliamente di questo grave fenomeno che attanaglia purtroppo persone sempre più in difficoltà. Grazie comunque del tuo commento. Un saluto

  5. il 31 ottobre, 2013 franco muzzioli dice:

    Che sia un cespite per lo Stato ..è certo….come per le sigarette, ma io cercherei di evitare la presenza di questi “aggeggi” nei locali dove la vecchietta da 500 euro a mese di pensione o il minorenne possono accedervi senza problemi. Che lo Stato ne limiti l’uso nelle sole sale giochi o nei casinò ,dove il controllo “dovrebbe ” essere maggiore e dove l’anziana con la borsa della spesa , avrebbe forse qualche problema ad entrarvi.
    Ma non è solo lo Stato a guadagnarci…..è quello il problema.

  6. il 31 ottobre, 2013 sandra vi dice:

    Troppi sono gli interessi che gravitano intorno a queste slot-machine ,e finche’ lo Stato nn interviene con una legge e ne fa una pulizia ,nn ne verremo a capo di niente .E volete che i ns governanti ,pensino nche solo per caso rinunciare a una fonte di guadagno ,costi quel che costi……agli altri naturalmente.Un grazie a Giovanna per il bel pezzo musicale

  7. il 31 ottobre, 2013 Nembo dice:

    Muzzioli, dietro questa eroina di Stato, purtroppo c’è spesso la criminalità con insiedamenti malavitosi locali, tipo la gestione di installazione nei bar, ecc..,delle infernali slot. Sarà difficile scardinare il potere di sistema, ma se nessuno inizia mai si potrà arrivare alla loro neutralizzazione.

  8. il 31 ottobre, 2013 Lorenzo.rm dice:

    Insomma, già chiamarla “ludopatia” è confondere la gente. E’ una vera e propria malattia degenerativa, e non basta la scritta o la frasetta secondo cui produce assuefazione ed è quindi pericolosa. Visto che nelle alte sfere chiacchierano senza far niente è il popolo che dovrebbe reagire. Ma non lo farà perché la mania del gioco si è diffusa. Allora ha ragione Franco: occorre far sparire queste demoniache macchinette, dai bar, dai supermercati, dai luoghi pubblici in genere. Chissà che i commercianti non siano più collaborativi? Ho letto da qualche parte che la gestrice di un bar le ha eliminate per il male che provocavano al locale e ai suoi avventori.

  9. il 31 ottobre, 2013 Nembo dice:

    Sandra ciao, come darti torto, è evidente che tra le lobby del gioco e politica ci sono pregnanze vere, basta vedere il vergognoso condono (dicesi 98Miliardi)che hanno fatto nei confronti delle società che gestiscono il lucroso affare delle slot nel nostro paese. Condivido il complimento fatto a Giovanna.

  10. il 31 ottobre, 2013 edis.maria dice:

    Veramente deleterie queste macchine infernali!e vergognoso che sia lo Stato a guadagnarci!Non so se ricordo bene o no,mi pare che avessero detto che gli introiti sarebbero stati spesi per il restauro di opere d’arte ot similia! Anche se fosse così , bisognerebbe mettere un freno! Vedo molte donne , anche anziane , giocare ogni giorno! Che pena!

  11. il 31 ottobre, 2013 Nembo dice:

    Vero Edis.Maria, una parte di questi introiti dovrebbero essere destinati al recupero e alla salvaguardia dei beni artistici e culturali come prescrive la legge 23 Dicembre 1996 n° 662 Art. 3 comma 83,attualmente non so se viene rispettata o se gli introiti vengono messi a bilancio e poi destinati altrove con vari parametri ai vari comparti come sviluppo sociale ed economico, o se finanziano le tasche del potere legislativo!!! Attualmente il gioco a queste slot e altri giochi ci ha portato al secondo posto nel mondo con un notevole fatturato volume d’affari siamo dopo gli Stati Uniti, in Italia le persone a rischio di indipendenza sono dalle 900mila al milione e ottocentomila una cifra impressionante, speriamo che al più presto si facciano leggi per debellare fenomeno chiamato ruberia di Stato. Lo Stato tiene banco e vince sempre!

  12. il 31 ottobre, 2013 Nembo dice:

    Caro lorenzo, trovi una porta aperta… leggendo il tuo commento, ma ben sai che allo Stato va bene così perchè ha un introito da finanziaria. Vero è il popolo che deve reagire, difatti da circa 1anno che in Lombardia nei vari comuni a livello locale tramite associazioni, oratori, ecc..,abbiamo fatto pressione a livello -locale- tramite politici, che a loro volta si facevano portavoce in Regione e, finalmente come ho scritto nel mio -Post- è stata fatta una legge non per “debellare” ma per restringere con dei paletti regole per le installazioni e aperture di queste sale dette “mini casinò e altro ancora” in questa legge ci sono anche incentivi per i commercianti che decidono di eliminare queste infernali Slot. Un saluto

  13. il 31 ottobre, 2013 giovanna3.rm dice:

    Argomento veramente pesante e tragico. Leggevo ieri che un uomo si è tolto la vitqa, proprio per essere arrivato al fono delle sue risorse, con debiti enormi a causas delle slot machines!
    Nel bar vicino casa, quando entro la mattino, vedo spesso anziani signori e signore accanirsi alla macchinette con una dedizione assoluta!
    Sicuramente se le slot venissero rimosse dai bar e dai supermercati sarebbe già un ottimo deterrente. Come dice Lornzo, infatti, i cittadini dovrebbero tutti impegnarsi presso le proprie autorità locali per riuscire in questa impresa. Auguriamocelo!

  14. il 01 novembre, 2013 giuseppe3.ca dice:

    Una perla di saggezza e di informazione, com’è nel tuo stile Nembo… grazie.
    Lo Stato è il primo ad ingannare il cittadino, incurante del danno sociale che poi si ritorce sullo stesso Stato. Questa possiamo chiamarla cecità politica.
    Alle disposizioni permissive dello Stato, poi, si associano i gruppi malavitosi perché c’è un tornaconto per tutti.
    Ben vengano i movimenti dei cittadini che mirano a sensibilizzare al problema chi di dovere affinché si intervenga tempestivamente ed in modo deciso al fine di evitare ulteriore degrado della vita sociale nazionale.
    Essere in testa a certe classifiche non ci fa onore. L’esempio delle Ragione Lombardia è da seguire senza tanti perditempo.

  15. il 01 novembre, 2013 Nembo dice:

    Vero Giovanna, ci sono stati molti suicidi per colpa di questo vizio nel giocare, vendendo anche la casa costruita con sacrifici, questo gioco porta a una schiavitù, che è come avere un cappio al collo che ti stringe sempre di più.
    L’unico sistema per debellare il tutto è togliere queste infernali macchines, ma poi lo Stato come farà ad incamerare gli alti introiti…sicuramente inventerà altri sistemi per fare cassa, magari inventanto qualche altro nome da pronunciare…per farci pagare altre tasse.Un plauso per la musica che sempre ci proponi. Un Saluto

  16. il 01 novembre, 2013 Nembo dice:

    Condivido e ti ringrazio Giuseppe-ca- per il tuo commento. Se la dea è bendata, lo Stato ha la vista lunga che le garantisce un fiume di denaro. Come giustamente hai scritto tu Giuseppe, dietro questi giochi ci stanno gruppi malavitosi che sfruttano ogni occasione per il loro sporco lavoro es. riciclaggio, estorsione, usura, e altro ancora. Speriamo che presto ci sia su tutto il territorio nazionale una legge con nuove regole e, con soluzioni più adeguate a questa piaga sociale. Un saluto

  17. il 01 novembre, 2013 wanda dice:

    ben venga una legge che regola questo argomento ma sono sicura che, se chi gioca con queste macchinette infernali non ha la voglia di smettere, non ci sarà alcun elemento deterrente che li potrà fermare. Ho sentito che se insieme ai soldi, si infilasse nella bocchetta anche la tessera sanitaria, almeno si limiterebbe il danno solo alle persone adulte con poco cervello funzionante vuoi per malattia o per vizio.Secondo me non funziona ne usare avvisi o ammonizioni ne vietare il gioco a… ma bisogna trovare il sistema per fermare queste persone con metodi semplici e non punitivi *visto che sono persone malate*

  18. il 01 novembre, 2013 Cecilia Zenari dice:

    Sono convinta che appena si hanno dei dubbi, o ci si accorge dell’esistenza di questo tipo di patologia, la prima cosa da fare sia chiedere aiuto.
    La cosa più importante è cercare noi stessi una soluzione, informandoci, per il bene di tutti, facendosi aiutare, chiedendo, senza esitazione, un appuntamento, un colloquio con i medici dei servizi sanitari.
    Ci sono persone che sanno benissimo di essere dipendenti ed aspettano un aiuto (un valido aiuto!!!) da chi è loro accanto, sia come familiare, sia come amico.
    Noi lo possiamo se sappiamo usare del nostro tempo, se diamo il nostro esempio, se dimostriamo all’altra persona che desideriamo esclusivamente il suo bene.
    Sarà forse impossibile riuscire ad “aiutarla” … forse?!, ma è chiaro che molte persone da questo problema ne sono uscite con grazie ai loro familiari, ad amici veri.
    Con l’aiuto di persone accanto che hanno saputo veramente essere incisivi, disponibili, che hanno messo a disposizione il loro tempo prezioso.
    Convinti e propositivi, più di tante promesse ed illusioni devastanti che accecano i più deboli!
    Iniziare noi a parlare con chiarezza, mettendo in pratica, è già un grande passo verso una soluzione.
    E mi sento di dirlo anche pensando ai nostri giovani che hanno chiaramente bisogno di ascoltare da noi Verità concrete e tangibili.

    http://www.youtube.com/watch?v=BjQSMU9reIs

  19. il 02 novembre, 2013 Nembo dice:

    Vero Vanda, se non c’è volontà o aiuto non c’è nessun elemento che potrà fermare questi persone nel giocare. Non c’è bisogno di inserire nessuna tessera o altro nelle slot, perchè il gestore è responsabile del locale dove vi siano installate le macchines o altro gioco che secondo la legge è vietato ai -minori di anni 18- purtroppo non c’è un adeguato controllo in questi locali e, se ne approffitta come sempre, altresì, anche se troverebbero altro sistema per non fare giocare i minorenni, gli stessi giocano in con il VTL, ( video lotterie-casinò)che è peggio ancora poichè con qualsiasi pc, ci si può collegare a un “server” centralizzato direttamente online, dove nessuno ti piò chiedere documento o altro. La ludopatia è una vera malattia e, ci sono dei centri specializzati per arginare questo problema. E’ vero anche che prevenire è meglio che reprimere.

  20. il 02 novembre, 2013 Nembo dice:

    Cecilia, condivido il tuo commento specialmente le ultime due righe e, ti ringrazio per i tuoi suggerimenti che hai scritto nel commento. La ludopatia è veramente una mlattia da non trascurare, tantè che con un DDL.del 2012, è stata inserita nei livelli di assistenza. Un saluto