LA DOMENICA DEL BOSCO

     

   

   

Fin dall’inizio del suo insediamento sul soglio di Pietro, Papa Francesco aveva ben pensato di programmare una sua visita a Cagliari e ha dato le giuste direttive perché fossero avviate le complesse procedure in tempi brevi.

   

 In precedenza a quella di Papa Francesco ci sono state altre importanti visite pastorali dei Papi in Sardegna, ricordiamo in ordine cronologico quelle degli ultimi decenni:

  • 24 aprile 1970 – Papa Paolo VI – Pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari. In una situazione di grande crisi per tutta la Sardegna Papa Polo VI porta la parola di conforto nel quartiere di S,Elia a Cagliari, uno dei quartieri più poveri della città.

  • 19 ottobre 1985 – Visita di Giovanni Paolo II a Cagliari: la sua visita a Cagliari rimane negli annali della città come uno degli avvenimenti più toccanti e densi di significato per i fedeli della Sardegna.

  • 07 settembre 2008 – Papa Benedetto 16° - Celebra a Cagliari la S.Messa per il centenario della proclamazione della Madonna di Bonaria a “Speciale Patrona di tutta l’isola di Sardegna”. Una visita apostolica nel segno di Maria, alla quale il Papa ha affidato, in particolare, le famiglie e i giovani.

 

 
  • 22 settembre 2013 – Papa Francesco a Cagliari. Giornata intensa del Papa nella città di Cagliari: bagno di folla lungo tutto il percorso dall’aeroporto alla città con diverse soste informali, non in programma, per salutare dal vivo, baciare i bambini e stringere la mano dei fedeli che lo acclamano in una  grande dimostrazione di fede e mistico affetto .

 

 

Questa, in sintesi, la situazione che il Papa viene a trovare in Sardegna:

Industrie che chiudono, finanziatori che fuggono dalla Sardegna e si dileguano; piccoli imprenditori in piena disperazione per non poter andare avanti, l’unica soluzione è  fermare il lavoro e licenziare, qualcuno, in preda ad un forte sconvolgimento interiore è arrivato all’estrema decisione del suicidio.

Sardegna, terra diseredata, senza lavoro, isolata dal mare al centro del Mediterraneo. In Sardegna tutto costa di più per effetto dei maggiori oneri dei trasporti che hanno l’handicap dei collegamenti via mare e aereo. Messa in crisi nelle sue risorse naturali quali l’allevamento del bestiame con la peste suina che ha infettato cinghiali e maiali e in pratica ne ha limitato la produzione e impedito l’esportazione anche di animali sani; la lingua blu, altra epidemia che ha decimato gli allevamenti ovini e messo in piena crisi il settore, ingenti perdite economiche per allevatori e pastori senza lavoro e senza risorse alternative.

La visita del Pontefice a Cagliari è programmata nei dettagli e prosegue:

  • 08.45 - Papa Francesco incontra i disoccupati, i cassintegrati, i dipendenti in mobilità. Queste le sue parole: “La crisi è colpa di un sistema economico che ha messo al suo centro l’idolo denaro”  - L’uomo è al centro del mondo, non il denaro. Dare lavoro per dare dignità”. - “ Sono venuto per condividere con voi gioie e speranze, fatiche e impegni, ideali e aspirazioni della vostra isola, e per confermarvi nella fede”;

  • 09.45 – Saluto delle Autorità e incontro con i malati e disabili nella Basilica di Nostra Signora di Bonaria;

 
  • 10.30 – Santa Messa celebrata nel sagrato del Santuario di Nostra Signora di Bonaria davanti ad una imponente moltitudine di persone, tutte munite di “pass” per poter raggiungere i posti o le zone assegnate.

  • 13.00 – Dopo la S.Messa Papa Francesco si è trasferito al Pontificio Seminario Regionale per il pranzo e l’incontro con i vescovi della Sardegna.

  • 15.00 - Nel primo pomeriggio si è recato nella Cattedrale cittadina, ubicata nel Centro Storico della città di Cagliari, per l’incontro con i poveri e i detenuti. Qui incontra pure i volontari della Caritas e di altre Associazioni di volontariato umanitario, rivolgendo parole di conforto per tutti.

  • 16.00 – Incontro con il mondo della cultura nell’Aula Magna della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna a Cagliari – Discorso del Santo Padre.

  • 17.00 – Incontro con i giovani che già dalle ore 15.00 sono in attesa di riceverlo e hanno dato il via a canti e testimonianze dell’evento:

  • Getta le tue reti”,

  •  con l’obiettivo dichiarato di vincere la tristezza, cercare la verità, uscire dalle chiese e invadere le periferie

  • 18.30 – Partenza dall’aeroporto di Cagliari Elmas per Roma Ciampino, arrivo previsto ore 19,30.

 

Il Papa ha ricevuto dalla Sardegna un dono di solidarietà da destinare ai poveri disabili senza fissa dimora della sua Buones Aires, per la casa di accoglienza “San Martin de Porres” che egli stesso ha iniziato a costruire. L’iniziativa gode della partecipazione attiva degli immigrati sardi in Argentina, che, solo a Buenos Aires, conta oltre 15 mila sardi. Un grande gesto di solidarietà da poveri verso i poveri.

 

La visita di Papa Francesco a Cagliari il giorno 22 settembre scorso non è stata casuale o solo come valenza di visita pastorale ma per Papa Francesco ha avuto un significato particolare. Ha detto, infatti, di aver voluto rendere omaggio alla Madonna di Bonaria per riconoscerle e ringraziarla per aver dato il nome alla città di Buenos Aires.

Per questo particolare dell’attribuzione del nome alla città di Buenos Aires, nel significato di consacrarla alla Madonna di Bonaria venerata in Sardegna, avevamo già pubblicato un servizio nel Bosco qualche tempo fa.

Nella speranza che sia stata una lettura piacevole, ringrazio per la cortese attenzione e auguro per tutti una serena domenica.

     

Enrico Toselli - Serenata  (Violinista  André Rieu)

http://www.youtube.com/watch?v=xq5yPjjIGcI


COMMENTI

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  1. il 20 ottobre, 2013 Lorenzo.rm dice:

    E’ inutile a dirsi: questo Papa riesce ad entrare nel cuore e nella mente delle persone semplici, che desiderano un generale sforzo di normalità, di naturalezza nei comportamenti e melle aspirazioni. Questo vale in tutti i campi e per tutte le relazioni. E’ venuto da poco e già ci ha dato tanto. Speriamo che non si appanni strada facendo. Questa sua visita in Sardegna rappresenta anche per noi un piccolo capolavoro, realizzato dai soliti interpreti meravigliosi: Pino e Giovanna, ai quali va la nostra gratitudine. Che domenica sarebbe senza la Buona Domenica del Bosco?

  2. il 20 ottobre, 2013 giuseppe3.ca dice:

    Grazie Lorenzo, tutti condividiamo gli elogi per Papa Francesco che, da subito, ha iniziato a diffondere un messaggio comprensibile agli umili ma mirato anche ai potenti, i quali, dovranno seguirne gli esempi. Non penso che la Sua parola possa appannarsi lungo il difficile cammino intrapreso perché sembra ben determinato e soprattutto sostenuto da una grandissima Fede ben radicata nel Suo cuore.

    Per quanto riguarda gli elogi alla Buona Domenica del Bosco, grazie, sappiamo che sei un amico.

  3. il 20 ottobre, 2013 gabriella dice:

    Era appena diventato Papa, che già ci si accorgeva che era
    un Papa semplice, vicino ai poveri .
    Speriamo che la sua parola venga capita da tutti .
    Grazie Giuseppe per averci fatto leggere come è trascorsa la sua giornata in Sardegna , per chi come me non l’avesse vista .

  4. il 20 ottobre, 2013 giuseppe3.ca dice:

    Grazie a te Gabriella. Per il Papa la giornata trascorsa a Cagliari è stata densa di impegni ma non ha sprecato neppure un minuto. Ammiriamo Papa Francesco perché, ha dimostrato una energia infinita e soprattuto grande determinazione nel diffondere e portare avanti la Sua idea per un rinnovamento della Chiesa in una nuova visione Mondiale della Fede Cattolica e non.

  5. il 20 ottobre, 2013 Nembo dice:

    Verissimo Giuseppe la tua sintesi di inizio, l’isola sta soffocando, ma non solo la Sardegna Giuseppe ma anche le regioni più virtuose, imprenditoria tutta al fallimento e non per colpa di debiti, ma paradossalmente di crediti. Bene ha fatto Papa Francesco venire in visita pastorale, così facendo ha anche attirato l’attenzione pubblica e politica su tutti i problemi sociali che tu hai descritto dell’isola. Una frase che mi ha pronunciato Papa Francesco e,che mi ha colpito è stata: Dove non cè lavoro manca la dignità dell’uomo e della donna come Dio vuole. Spero tanto che la nostra signora Bonaria patrona della Sardegna protegga sempre più in tutto l’isola.

  6. il 20 ottobre, 2013 giuseppe3.ca dice:

    Nembo che posso dirti, un GRAZIE, per quanto grande non basterebbe. Non potrei aggiungere altro. Il tuo commento ha la funzione di una lente d’ingrandimento che sa guardare le cose nella giusta dimensione, mettendo a fuoco i veri problemi sui quali, chi ha in mano il potere decisionale di governo dei popoli, dovrebbe concentrarsi per cambiare rotta e trovare la giusta direzione sulla quale tutti dovremmo comunque andare per il bene comune. Le parole di Papa Francesco confermano quanto è nelle nostre aspirazioni, ben vengano le nuove idee.

  7. il 20 ottobre, 2013 gianna dice:

    Oggi, il racconto e molto bello, si parla della visita recente in Sardegna, di Papa Francesco, spiegata molto chiaramente da Giuseppe3.ca; visto che era presente a questo importante incontro, nella sua isola in Sardegna. posso dire molto poco avete detto tutti delle cose molto interesanti vere, da Lorenzo, Giuseppe,Nembo, Giovanna, sono stati toccati argomenti seri, di quello che il Papa chiedeva, certo che e molto legato alle persone povere bisognose un Papa umile che ha vissuto in mezzo alla povera gente ,umano la sua bonta’ verso i piu’ deboli e stato acccolto da tutti davvero con tanto piacere, chiede a tutti i” potenti” che ci sia pace e lavoro per tutti, lo vorrei definire il” Papa buono” porta nel cuore amore per il mondo intero, Evviva Papa Francesco dove passa lascia pace e tanta serenità, grazie di cuore..

  8. il 20 ottobre, 2013 sandra vi dice:

    Complimenti Giuseppe come hai evidenziato il grave stato in cui versa la tua terra ,facendone un preciso quadro .La visita di nPapa FRANCESCO e’ stato un vero dono ,e’ un Gran Uomo ,ricco amore verso il prossimo ma tanto umile .TU hai descritto la sua visita ,in modo da farci partecipare con voi alle cerimonie.La ns preghiera ora che qualcosa si Muova e raccolte le vostre richieste ,arrivino degli aiuti.

  9. il 20 ottobre, 2013 giuseppe3.ca dice:

    Hai detto delle cose verissime, Gianna, concordo. Tu definisci Papa Francesco “Papa buono” e buono lo è senz’altro ma io vorrei chiamarlo “Papa giusto” aggiungendo “arrivato al momento giusto” sperando però di non essere già in ritardo per certi cambiamenti. L’importante comunque è iniziare. Grazie per il tuo intervento.

  10. il 20 ottobre, 2013 giuseppe3.ca dice:

    Ti ringrazio Sandra, so che sei sempre sensibile alle problematiche sociali e prendi a cuore i bisogni della gente. Mi unisco al tuo auspicio nella speranza che si trovi presto la soluzione alle tante ingiustizie che affliggono il mondo.

  11. il 20 ottobre, 2013 giuseppe3.ca dice:

    All’amica Giovanna il mio consueto ringraziamento per la collaborazione, per le foto assai significative e infine, per il video musicale che completa il servizio di oggi.

  12. il 21 ottobre, 2013 giuseppe3.ca dice:

    Dalla rilettura dei commenti si evince che, oltre al resoconto puro e semplice sul viaggio di pellegrinaggio del Papa a Cagliari, ha interessato di più la trattazione dei problemi di carattere sociale che interessano la Sardegna e non solo. Ringrazio tutti per l’attenzione, anche coloro che pur avendo letto e condiviso, non se la sono sentita di lasciare un commento.
    Dalle parole del Santo Padre nei vari interventi con i fedeli e negli incontri con le varie autorità e rappresentanze, si è ampiamente capito che tutte le problematiche sociali sono all’attenzione della Chiesa di oggi.

  13. il 21 ottobre, 2013 giuseppe3.ca dice:

    Devo esprimere un ringraziamento particolare ad una persona che gode della mia massima stima perché, in un momento di mio personale sconforto nel quale stavo per rinunciare a scrivere l’articolo, ha saputo darmi l’incoraggiamento e la spinta giusta per riuscire a completare il tutto, in tempo per la pubblicaziome. Grazie.

  14. il 21 ottobre, 2013 sandra vi dice:

    Mi scuso ,ho dimenticato di ringraziare Giovanna ,il pezzo della serenata=Toselli e’ molto bello interppretato magistralmente dal maestro RIEU

  15. il 22 ottobre, 2013 giuseppe57 dice:

    la visita di un papa non e un avvenimento freguente e quindi è ilcaso di descrivere le varie fasi di questo avvenimento,e specialmente di questo papa che con il suo stile ed il suo carisma si è accattivato la stima di tutti cattolici e non,ha lui tocca coordinare lA CHIESA CATTOLICA NEL MONDO.per quanto riguardo il brutto momento che sta attraversando lisola,non è diverso da quello delle altre regioni.secondo me si puo fare qualcosa di piu della stada che è intrappresa ma ci vuole coraggio come ha detto il presidente di confindustria.

  16. il 22 ottobre, 2013 giovanna3.rm dice:

    Pino, ti prego di scusarmi se solo ora scrivo il mio commento. In realtà, essendomi occupata di Papa Francesco nel ricercare immagini molto significative, ero coinvolta interamente nel servizio.
    Ho già detto, in altra occasione, che questo Papa ha destato viva simpatia e apprezzamento anche ai non credenti, e non è cosa da poco. La sua vicinanza alla gente, in modo semplice e con grande spontaneità, lo rende una persona di grande umanità, che merita tutta la stima possibile.
    Nonostante le difficoltà che troverà negli alti prelati, ritengo abbia la volontà di cambiare molti aspetti della Chiesa, non proprio edificanti, e sono sicura che ci riuscirà.

  17. il 23 ottobre, 2013 giuseppe3.ca dice:

    Beppe, vedi le cose nel modo giusto, ma, come ho detto nel mio inserto, la Sardegna ha delle difficoltà maggiori rispetto alle altre regioni. Tu richiami quanto ha detto il Presidente della Confindustria e lo hanno detto anche altri ma non basta il coraggio, ci vogliono i mezzi economici che purtroppo, non ci sono e per questo stiamo pagando tutti. Grazie, sei sempre preciso nei tuoi interventi.

  18. il 23 ottobre, 2013 giuseppe3.ca dice:

    Carissima Giò, il nostro lavoro, la nostra collaborazione, i nostri accordi si svolgono a priori, in una redazione virtuale fatta di scambio di messaggi, di pareri e cose varie, direi pure di un lavoro dietro le quinte, prima della pubblicazione definitiva di un articolo ma tutto questo non sempre è noto e, tanto meno riconosciuto dai più.
    É sufficiente che ci scambiamo un complimento o un plauso nei commenti per essere accusati di farlo solo per sorreggerci a vicenda allo scopo di incrementare il quantitativo dei commenti scritti. Non è questo il nostro obiettivo, per noi è sufficiente essere consapevoli di aver fatto un buon servizio a beneficio dei lettori che ci apprezzano per quanto facciamo, ma non necessariamente riteniamo che siano tenuti a lasciare un segno del loro passare nel Bosco. Grazie.