Arte!!

             

Si è già parlato più volte della difficoltà delle donne ad affermarsi nelle arti, in tutte le epoche passate, poiché quel mondo è sempre stato di esclusivo appannaggio maschile. Nonostante ciò, anche nel Rinascimento e nei secoli seguenti  ci sono state   figure femminili assolutamente straordinarie, che hanno lasciato una precisa  impronta artistica. Ci siamo già occupati dell’eccellente pittrice  Artemisia Gentileschi (1593-1653), donna determinata, a dispetto della sua burrascosa e  travagliata vita, da ragazza e da adulta. Abbiamo parlato anche di Elisabetta Sirani, altra abilissima artista bolognese del ‘600,  pittrice ma anche incisore e orafa, che lasciò numerose opere, anche se la morte la colse a soli 27 anni e, ancora, di Rosalba Carriera, pittrice e miniaturista veneta del ‘600. Un’altra artista Rinascimentale, mi ha colpito in modo  particolare, che si distinse per la sua grande abilità:  celebre scultrice, ma anche incisore e orafo:  Properzia de’ Rossi. Di lei, il famoso storico dell’Arte, Giorgio Vasari disse: “Andò la fama di così nobile ed elevato ingegno per tutt’Italia”….., alla quale dedicò una specifica biografia.

 

Spilla dalle 100 teste

 

La figura di Properzia è avvolta in gran parte dall’ombra. Non ci sono molti documenti che la riguardino. La data di nascita fu ricavata da un “Instrumento del 1515, trovato nell’Archivio Notarile, in cui viene menzionata come donna di 25 anni. Figlia di un notaio bolognese, fu l’unica scultrice della prima metà del ‘500, ricordata dalle fonti dell’epoca. Vasari, come  è già stato  precisato, ne scriverà la vita lodando il suo virtuosismo come la sua bellezza, così tanto celebrato da crearne un mito. Secondo le fonti del tempo, Properzia aveva potuto intagliare 60 teste su un nocciolo di ciliegia, opera da identificare nell’anello conservato presso il Gabinetto delle Gemme della Galleria degli Uffizi.

Spilla dalle cento teste (nocciolo di ciliegia scolpito, oro, diamanti, perle), Firenze, Museo degli Argenti – Palazzo Pitti.

 

Aquila a due teste in filigrana d'argento con 11 noccioli di pesca

 

Un altro esempio della sua grande abilità è il gioiello commissionato dalla famiglia Grassi, custodito presso  il Museo Civico Medievale di Bologna, che raffigura un’aquila a due teste in filigrana d’argento, e con 11 noccioli di pesca intagliati e incastonati a giorno, che presentano,  da un lato,  la figura di un apostolo e dall’altro quella di una santa. Properzia ricevette la prima formazione dall’incisore Marcantonio Raimondi a Bologna fino al 1507. Si misurò, inoltre, anche con disegni e incisioni. Le sue opere più importanti sono due pannelli di marmo a rilievo con testi testamentari, custoditi  nella Basilica di San Petronio a Bologna.

 

San Giuseppe e la moglie di Putifarre - Basilica San Petronio - Bologna

 

Le formelle databili tra il 1525-26,  si riferiscono entrambe al tema della castità di Giuseppe. Nella formella qui sopra, la tradizione vuole che l’artista rappresenti se stessa e l’uomo amato, il giurista Antonio Galeazzo Malvasia. Dopotutto, l’insieme di aneddoti e vita privata fa parte della storia dell’arte, se si parla di una donna poi additata come concubina, Properzia sicuramente rappresentò un elemento di disturbo nel panorama artistico bolognese. L’artista fu un personaggio di un’accesa sensualità, sia nella vita che nell’arte, come si vede dal tratteggio della moglie di Putifarre, così discinta e sfrontata, tanto che ancora nel XIX secolo le fu dedicata una tragedia da Paolo Costa.

 

Nudo di donna

 

Alla sua tumultuosa vita corrispose un epilogo tragico. Narra Vasari  che,   al termine dell’Incoronazione  di Carlo V (24 febbraio 1530), Papa Clemente VII chiese di incontrare  la scultrice, ma ebbe in risposta una notizia  “che li spiacque grandissimamente”.  Properzia  de’ Rossi morì di peste  quella stessa settimana nell’ospedale di San Giobbe,  a Bologna.

   

Alcuni dati provengono dal Web.

     

 Richard Clayderman  -   I have a dream 

                

 


COMMENTI

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  1. il 25 settembre, 2013 Lorenzo.rm dice:

    Grandissima Properzia.E grazie, Giovanna, di averla “riesumata” dall’oblio.

  2. il 25 settembre, 2013 Alessandro31 dice:

    Ciao a tutti da 22 a 31 un bel salto non vi pare ?

    Viviamo in una nazione dove l’arte è stata la linfa vitale, secoli di storia dell’arte sconosciuta ai più ( compreso me ) che per conoscere certi cammei li devo apprendere in eldy….( grazie Giovanna )… veramente i nostri politici dovrebbero farsi un’esame, prima della coscenza e poi della competenza, perche potremmo risollevare la nostra nazione solo con il patrimonio artistico che l’Italia possiede.

  3. il 25 settembre, 2013 armida,ve dice:

    Di grande interesse la storia di Properzia. Bellissimi i gioielli e belle le sculture. Dati i tempi deve aver avuto un bel caratterino!

  4. il 25 settembre, 2013 lucia1.tr dice:

    Torno a postare dopo lunghi mesi di assenza, mi complimento con i gestori del blog per l’attività svolta e la richezza degli argomenti trattati, certa che la saltuario presenza sarà gradita, saluto tutti!

  5. il 25 settembre, 2013 Nembo dice:

    Grazie Giovanna che ci fai conoscere dei grandi artisti di arte, in questo caso una donna che si è affermata con il suo impegno d’artista in quei tempi non tanto facili.

  6. il 25 settembre, 2013 sandra vi dice:

    Grazie Giovanna,ci hai presentato una bellissima figura di donna Properzia,da ammirare per essersi imposta in quei tempi nn facili per una donna ,nonstante la sua bravura .E che artista ,che stupende sculture e gioielli,Come sempre bello il pezzo di Claydermann.

  7. il 25 settembre, 2013 giovanna3.rm dice:

    Grazie di cuore, Lucia, di essere ritornata fra noi. Mi ha fatto tanto piacere ritrovarti. A presto.

  8. il 25 settembre, 2013 giovanna3.rm dice:

    Armida, è proprio vero, le donne, a quel tempo – ma non solo – pur essendo particolarmente dotate, le loro capacità non erano assolutamente considerate, anzi….viste in senso negativo!

  9. il 25 settembre, 2013 giovanna3.rm dice:

    Nembo, mi fa piacere notare che ti sia piaciuta la figura di Properzia, proprio brava!

  10. il 25 settembre, 2013 giovanna3.rm dice:

    Sandra, davvero originali i gioielli: formidabile la scelta di lavorare dei noccioli di ciliegia, così piccoli e scolpirli in tal modo! Per me è un personaggio eccezionale!
    Grazie di aver apprezzato, come sempre, Clayderman : so che questo pianista ti piace molto.

  11. il 25 settembre, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Oggi possiamo dire che c’è il riconoscimento della parità dei diritti Uomo/Donna in campo artistico, scientifico, professionale e nel lavoro in genere ma quante lotte sono state combattute per raggiungere l’agognato traguardo da parte di donne che non si sono mai rassegnate al predominio maschile nella vita quotidiana e in tutti i settori dello scibile umano.
    Vorrei citare i casi limite di due donne: Armandine Lucie-Aurore Dupin (1804-1876) e Mary Ann Evans (1819-1880), la prima francese e l’altra inglese che per potersi affermare nel campo letterario, rigorosamente riservato al dominio del maschio, dovettero assumere pseudonimi maschili, rispettivamente “George Sand” e “Gorge Eliot”. Detto questo possiamo capire quale era la situazione nel 19° secolo.
    Ben vengano, dunque, questi servizi della bravissima Giovanna, accompagnati, come sempre dalle musiche deliziose di Richard Clayderman. Grazie.

  12. il 25 settembre, 2013 giovanna3.rm dice:

    Grazie a te, Giuseppe, che ci hai ricordato due casi emblematici, della Sand e di George Eliot: come vedi, non avevo torto di menzionare le difficoltà e chiusure che le donne hanno trovato nei tempi, per potersi affermare. Ovviamente, oggi, le cose sono diverse, ma ho l’impressione che debbano ancora lottare più degli uomini!

  13. il 25 settembre, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Vero Giò, la battaglia non è terminata e la strada, forse, è ancora lunga ma oggi ci sono molti elementi del sesso maschile che affiancano le donne nelle loro giuste rivendicazioni. Molte cose sono cambiate e cambieranno ancora: non è finita.

  14. il 25 settembre, 2013 Anna B. dice:

    E’ indubbiamente una donna che si è fatta valere nel campo artistico,ho ammirato le sue opere, veramente di indubbio valore.Mi ha incuriosito, ho voluto approfondire con una piccola ricerca,ho scoperto che morì di un amore infelice.

  15. il 26 settembre, 2013 giovanna3.rm dice:

    Lorenzo, non avevo dubbi che avresti apprezzato la grande abilità di questa artista eccezionale. Grazie!

  16. il 30 settembre, 2013 angela dice:

    questi disegni che ho visto sono favolosi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!