Archive for settembre 22nd, 2013

LA DOMENICA DEL BOSCO

           

 

 

Flora Sarda

 

Tante volte in questa pagina del Bosco abbiamo parlato della meravigliosa isola che è la Sardegna:  abbiamo ampiamente disquisito delle sue origini geologiche, della sua storia millenaria, dei suoi monumenti archeologici, dei suoi nuraghi, delle sue foreste, monti,  boschi, lagune,  stagni costieri, piccole isole, funghi e fiori selvatici, fauna in ambienti naturali e selvaggi, della sua gente autentica e ospitale, dei suoi prodotti dai sapori caratteristici dai gusti inconfondibili e indimenticabili, dei suoi vini corposi e genuini, del suo mare azzurro e delle sue meravigliose spiagge e, in ultimo, anche del misterioso “mal di Sardegna”, quella sottile nostalgia che ti contagia e ti rimane dentro quando visiti questa terra antica per la prima volta, poi ti assale e non vedi l’ora di poterci tornare. Questa è la Sardegna, terra dai mille colori, mille sapori,  mille impenetrabili misteri che ti ostini a voler scoprire ma che rimarranno sempre gelosamente segreti nelle sue impenetrabili caverne sotterranee naturali e in quelle scavate dall’uomo per la ricerca di minerali utili e preziosi per lo sviluppo e il progresso dell’uomo e della civiltà:  carbone, piombo, zinco, alluminio, argento, oro e altro ancora. Terra che viene ancora profanata nel sottosuolo per la ricerca del petrolio o possibili giacimenti di gas, senza tener conto che questo porterà al depauperamento delle sue bellezze e risorse naturali di superficie.

 

Ritorno ancora a parlarvi della amata Sardegna perché in questa occasione vorrei rivolgere un pensiero e un omaggio al nostro amico Ottorino Mastino che tante volte ci ha deliziati con le sue storie e sublimi poesie ma che oggi, alla soglia del compimento dei novantanove anni, sta attraversando un momento  difficile del suo stato di salute.  È sotto costante controllo medico e vogliamo porgergli il nostro messaggio di solidarietà e conforto  augurandogli di ritornare presto in piena efficienza perché lo vogliamo ancora con noi.  In attesa di buone nuove,  leggiamo insieme questi suoi liberi versi che riportano una sintesi della storia della sua e nostra amata Sardegna. Nel ringraziarvi per la partecipazione auguro una buona e serena domenica per tutti.

 

         

 

Mappa antica della Sardegna

   

 

Piacevole mi giunge la storia antica

della mia mitica Sardegna,

dello storico giornalista Frau:

nel XII secolo Avanti Cristo,

la terra sarda aveva città lussuose,

terreni ubertosi, clima tiepido costante,

dove si viveva felici e ricchi,

con gioventù bella e leggiadra.

Tutto abbondava, bestiame, lavoro,

miniere d’oro, d’argento e altro,

con città splendide,

terreni produttivi (l’estero geloso).

Un brutto giorno arrivò

Un cataclisma con maremoti devastanti:

tutto fu catastrofico.

Sconvolta fu l’isola mito,

tutto scomparve e fu tutto fango.

Palazzi e torri, città, paesi

diroccati e demoliti.

Svanì un tempo di ricchezze

di benessere invidiato.

Lontano dal mare

vengono ancora trovate

conchiglie, coralli, arselle

e altre pietre marine.

Poi arrivarono usurpatori e dominatori

Che agguantarono tutto il resto.

Rimasero però settemila Nuraghi

sublimi e meravigliosi

che sfidando intemperie e secoli

ancora si ergono a testimoniare

una antica civiltà sarda

di progresso, di grandezza.

Passarono anni e governò

Il “Regno Sardo” che diventò

l’attuale Stato Italiano.

 

   

   

  Musica rilassante - Violino

http://www.youtube.com/watch?v=yRN342JO6Ks&list=FLNSrLyPMe3ffjMLZJhkN44g&index=3