Archive for agosto 27th, 2013

Il mondo degli animali !! Cani della prateria

             

Dalla Rivista Focus ho attinto le  notizie che seguono, a proposito di animali simpatici, con atteggiamenti e abitudini particolari, che mi auguro possano interessare gli animalisti.  In questo servizio vi  parlo del cane della prateria, che da noi non è molto conosciuto

   

Il cane della prateria, dalla coda nera (Cynomys ludovicianus ),   dell’amico dell’uomo  ha davvero poco. E’ uno scoiattolo terricolo, un roditore appartenente alla stessa famiglia delle marmotte; il suo nome deriva dal verso caratteristico, molto simile al latrato di un cane, che emette per avvertire i propri simili di un pericolo incombente. Vive principalmente nell'Ovest degli Stati Uniti ed in alcune zone del Canada e del Messico.

 

 

Predilige le pianure erbose ma può vivere anche in zone desertiche, collinose e montuose, generalmente dal clima asciutto. Il cane della prateria è un animale sociale e gregario che vive in famiglie formate da un solo maschio sessualmente maturo, da quattro cinque femmine più la prole. La sua tana è costituita da un intricato sistema di cunicoli e gallerie che collegano diverse camere sotterranee, che vengono adibite alle varie necessità della famigliola: il nido per le madri ed i piccoli in allattamento, la tana per gli altri componenti adulti, la toilette, etc. Le gallerie possono essere profonde fino a 4-5 metri e lunghe anche centinaia o migliaia di metri.

   

Solo il Cynomis Ludovicianus (cane della prateria dalla coda nera) può essere commerciato legalmente, mentre non è consentito detenere le altre specie. Il cane della prateria è un animale che ha bisogno del contatto fisico con i suoi simili e  scambia continue effusioni con tutti i membri della famiglia.

Se  acquistati da cuccioli stabiliscono un forte legame affettivo con gli esseri umani, mentre se presi da adulti legheranno ugualmente con i proprietari ma ci vorrà più tempo, prima che acquisiscano fiducia nell'essere umano. Amano essere coccolati in tutti i modi e adorano riposare accucciati accanto al loro proprietario.

Dai 2 anni di età diventano molto protettivi nei confronti della famiglia che li ospita ed hanno la tendenza a difendere i loro familiari dagli estranei, arrivando persino a morderli. La femmina, in linea di massima, è meno affettuosa del maschio (ma queste sono solo regole generali, ogni cane della prateria ha un carattere a sé). Se tenuto troppo in gabbia sviluppa un atteggiamento aggressivo anche con il padrone, per cui si consiglia di tenerlo i libero per il maggior tempo possibile. Durante il periodo del calore il maschio può essere molto nervoso, mostrare aggressività anche col padrone e avere degli strani atteggiamenti. L'iperprotettività nei confronti della femmina durante il periodo del calore è tale da costringerla talvolta a rimanere chiusa nella tana per giorni. Questi comportamenti aggressivi scompaiono spesso con la sterilizzazione.

 

 

Sono comunque animali affettuosissimi, molto intelligenti e dalle movenze buffe e tenere, dunque di grande soddisfazion, anche se inadatti a bambini piccoli perchè se non vengono  trattati adeguatamente potrebbero avere repentini cambiamenti di umore e mordere. Un cane della prateria, in casa, vi costerà molto in termini di arredamento! Essendo un roditore, con incisivi a crescita continua, tenderà a rosicchiare tutto ciò che trova in casa, danneggiando soprattutto mobili e porte; gli spazi a loro disposizione andranno messi in sicurezza contro il rosicchiamento dei cavi elettrici (molto pericoloso per la loro incolumità e spesso causa di morte prematura). Ricordate dunque che è un animale selvatico e quindi a volte imprevedibile, richiede molta attenzione e cure, non sopporta la solitudine ed ha bisogno di trascorrere il maggior tempo possibile fuori dalla gabbia.

   

Quando le alluvioni distruggono il loro habitat, a questi piccoli animali non resta che trasferirsi in città. L'esondazione del Bow River in Canada, lo scorso 22 giugno, ha allagato le campagne attorno a Calgary, costringendo anche decine di migliaia di residenti (umani) a lasciare le loro case.

         

Richard Clayderman - Querida