LA DOMENICA DEL BOSCO

         

 

 

Un’amica che conosco ormai da tanto tempo e con la quale ci siamo sempre scambiati le nostre confidenze e i nostri dubbi per reciproco conforto o chiarimento, mi scrive questa toccante lettera per esprimermi il suo sconforto e la sua delusione di mamma. Forse è una storia comune a tante altre mamme ma non vi nascondo che mi ha intenerito il cuore e pur cercando di dare immediato sostegno a Laura (questo è il nome della mia amica), come è nel mio modo di fare, forse non ci sono riuscito abbastanza. Per questo motivo propongo la lettura di questa lettera a tutte voi care amiche/amici del Bosco, affinché possiate esprimere il vostro parere e, perché no, anche una parola di incoraggiamento alla cara Laura che vorrei consideraste pure vostra amica perché lo è veramente. Sono certo che riuscirete nell’intento e vi ringrazio di tutto cuore.

Lei vi leggerà e ve ne sarà grata.

 

     

 

Rallenta mamma, 

                   non c’è bisogno di correre;

rallenta mamma,             

                 qual è il problema?

Rallenta mamma,            

                  concediti una tazza di caffè;

rallenta mamma, 

                 vieni e stai un po’ con me.

Rallenta mamma, 

                  non c'è bisogno di correre;

rallenta mamma,     

                 qual'è il problema?

Rallenta mamma    

                  concediti una tazza di caffè;

rallenta mamma 

                 vieni a stare un po' con me.

Rallenta mamma,

                  mettiamoci gli stivali

                  e andiamo a fare una

                  passeggiata,

                  raccogliamo le foglie,

                  sorridiamo, ridiamo, parliamo.

Rallenta mamma, 

                  sembri così stanca,

                  vieni, accoccoliamoci

                  sotto le coperte,

                  riposa insieme a me.

Rallenta mamma,  

                  quei piatti sporchi

                  possono aspettare;

rallenta mamma,

                 dai divertiamoci,

                 facciamo una torta!

Rallenta mamma,  

                  lo so che lavori tanto

                 ma a volte, mamma,

                 è bello quando semplicemente

                 ti fermi per un po’.

                 Siediti con noi un minuto,

                 ascolta com’è andata

                 la nostra giornata,

                 trascorri con noi

                 qualche momento in allegria,

                 perché la nostra infanzia

                 non rallenterà!

     

Ho trovato questa poesia in un Blog di una cara amica virtuale, l'ho trovata appropriata perché già da tempo pensavo di scrivere, nel mio diario informatico, i miei pensieri e le mie valutazioni sulla mamma che sono stata, una valutazione su me stessa, insomma.

Non sono stata una mamma paziente, presente si, ma sempre di corsa, volevo arrivare a fare tutto, ma non si può arrivare in ogni cosa.

É vero che dipende anche dalle situazioni che si hanno in famiglia, ma col senno del poi, mi sono  resa conto degli errori commessi.

Eppure i miei figli erano e sono tutto per me, ho cercato di non far mancare loro nulla, non volevo che si sentissero da meno degli altri,  facevano le stesse cose, che la maggior parte dei loro amici potevano permettersi, per poter fare questo e pagare le spese di una casa io lavoravo tanto, più di tante altre mamme.

Per diversi anni ho fatto il turno di notte, iniziavo alle 22 e finivo alle 6 del mattino, ritornavo a casa dovevo svegliare loro e mandarli a scuola accudire la casa e poi, finito il pranzo, portarli a quelle attività extrascolastiche che tutti i ragazzi fanno, per cui il mio riposo era molto ma molto poco, da qui il mio essere sempre nervosa, oltre ad altri problemi che tutte le famiglie, o quasi tutte, hanno.

Col senno del poi, mi chiedo, se avessi pulito un pò meno quella casa, se avessi trovato un po' più di tempo per riposare, quando loro erano a scuola, forse il poco che avevamo a disposizione, sarebbe stato tutto per loro, sarebbe stato di qualità.

Non cerco scuse, ho sbagliato.

Crescendo, i miei figli, queste cose me le hanno rinfacciate, insieme ad altre che onestamente non voglio fare mie.

Poi qualche mia amica, che è stata a casa dal lavoro proprio per essere più presente di me, nel cucinare ai figli quel che più gradivano,  nel fare loro la torta fresca tutti i giorni,  partecipando alla partite di calcio quando c'erano, o alle recite di Natale, Pasqua, Festa della mamma e del papà, mi dicono: “non credere, anche a me rinfacciano qualcosa, ma io so di non avere sbagliato

mi sento ancora più in difficoltà, perché mi assale il dubbio di aver mancato in qualcosa, eppure ritengo di aver fatto tutto, di più non si poteva.

Invidio quelle mamma che sanno, o almeno credono, di aver fatto tutto e sempre bene, che non si pongono domande sul proprio operato.

Ognuno di noi, ha la propria storia, ma ho cercato di dare loro tutto quello che potevo, ho fatto tanti sacrifici, e loro lo sanno, ma mi ricordano la mancanza di tenerezza, eppure l'avevo, solo non ho saputo dimostrarla.

Mi è rimasto ancora, quel modo di iniziare e di finire senza fermarmi, forse è caratteriale, perché devo fare e devo finire, anche se sono stanca, invece basterebbe fermarsi ad un certo punto. Gli anni passano, ho cercato di riscattarmi facendo la nonna, e anche in questo vengo criticata, spesso mi viene detto, che tutto quello che lascio fare ai miei nipotini, a loro non era permesso. Come spiegare che non dipendeva solo da me, che avevo delle persone intorno, che non mi permettevano di agire liberamente.

Non potevo nemmeno piantare un fiore in giardino, mia suocera entrava e usciva da casa mia come se fosse stata la sua casa, mio marito glielo aveva  concesso dandogli le chiavi di casa nostra, entrava ed usciva, quando io non c'ero,anche per questo non volevo che trovassero nulla da ridire, e pulivo e stiravo e non mi fermavo mai.

Il matrimonio, era inteso nel bene e nel male, anche queste considerazioni hanno condizionato il mio modo di essere. Si fanno delle scelte, per avere qualcosa di più, una casa, una situazione economica migliore, a volte, anche voler tenere una famiglia unita, quando c'è poco da unire, non aiuta sicuramente, così si perdono tanti aspetti di reciproco scambio, che si danno quasi sempre per scontati.

Devo dire che mia figlia, se pur molto più severa di me, è sicuramente una mamma migliore, così come, ha un polso fermo nel dire di no, è presente nel giocare, nel costruire anche solo un puzzle con suo figlio, frequenta le partite di basket, e gli dice quanto bene gli vuole,

Io non ne sono mai stata capace. Pensavo si vedesse, lo davo per scontato.

Ora che, anche lei affronta una giornata lavorativa e spesso è in difficoltà con gli orari del bambino, comprende un pò di più, ma io sono sempre la mamma criticabile.

Mio figlio dice che ero un segugio, che pretendevo che a scuola fossero bravi, devo aver sicuramente fallito, perché lui a scuola dava il minimo sindacale, ed era talmente vivace, che nemmeno le punizioni servivano, ho perso il conto delle note che  ho firmato, e delle volte che sono stata convocata, perché era un Gianburrasca, non erano cose grosse, quelle

che combinava, ma una ne pensavae cento ne faceva, se si fosse impegnato nello studio, come nelle birichinate sarebbe stato un genio. Senza contare tutte le volte che si è fatto male, eravamo praticamente sempre al Pronto Soccorso del nosocomio cittadino, punti nelle ginocchia, dietro le orecchie contusioni, trauma cranici, torsioni e distorsioni varie, eppure mi  rinfaccia spesso cose alle quali davvero non so nemmeno dare una risposta. Dice che ritenevo i figli degli altri migliori dei miei.

Non sono stata una mamma amorosa, se si potesse tornare indietro cambierei qualcosa, ma sono stata una mamma presente, e generosa con quel che avevo da dare, sono venuti sempre prima in ogni cosa, chissà se nel tempo lo capiranno.

Ora sono sola, ho casa tutta per me, il giardino è solo mio, può sembrare paradossale, ora che potrei fare tutto quel che vorrei, non mi interessa più, la passione di vedere un bel giardino, di vedere tutto in ordine, se n'è andata con tutto il resto, ora mi pesa questa casa, eppure è tutto quello che avevo desiderato, una casetta, una famiglia. Se invece di tacere mi fossi imposta, avessi preteso che la mia casa fosse solo mia e della mia famiglia, senza che nessuno entrasse e uscisse liberamente e si comportasse da padrone con i miei sacrifici, se avessi mandato a quel paese chi si intrometteva nella mia vita, solo per creare altro sconforto, forse avrei goduto un pò più liberamente i miei figli, la mia famiglia, la mia casa.

Non è rimpianto, è rammarico per quel che avrebbe potuto essere e non è stato.

       

§ - La grafica, le immagini e il video musicale sono a  cura di Giovanna.

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Ennio Morricone  - For love one can die

 

http://www.youtube.com/watch?v=E0BRyvrTrGo&list=FLNSrLyPMe3ffjMLZJhkN44g&index=118


COMMENTI

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  1. il 18 agosto, 2013 Cecilia Zenari dice:

    Rallentare … beh, si può rallentare anche adesso!
    L’esperienza trascorsa ha il suo insegnamento.
    Quello che è stato non torna più.
    I genitori perfetti non esistono.
    La serenità possiamo donarla anche adesso e magari pure domani; le accuse non servono, possiamo dimostrare che la vita è bella e prosegue.
    Il passato conta per non ripetere più gli stessi errori.
    I figli impareranno quanto possa essere difficile essere genitori, ma, fortunatamente, è possibile essere dei buoni genitori.
    Auguroni a questa cara amica, auguroni ad ogni genitore che sceglie di rallentare, per osservare, per comprendere, per donare serenità.
    Ciao e tutti e una serena Domenica, con tanta tranquillità e gioia.

  2. il 18 agosto, 2013 Lorenzo.rm dice:

    hO LETTO IL COMMENTO DI cECILIA PRIMA DI METTERE IL MIO. QUANTE VERITà DICI, CARA aMICA. MA QUANTO è BELLA QUESTA STORIA DI lAURA: UNA VITA VERA E PROFONDAMENTE VISSUTA. lA NOSTRA VITA SIAMO NOI, IERI, OGGI E DOMANI. DOBBIAMO STARE ATTENTI A RENDERLA BELLA E PIENA DI SIGNIFICATI. E SOPRATTUTTO A NON SPRECARLA.

  3. il 18 agosto, 2013 Nembo dice:

    E’una storia bella dei giorni nostri, la famiglia deve essere la prima società con cui i figli vengono a contatto è proprio dalla famiglia che dovrebbero nascere quei valori e principi che i accompagnerannoper tutta la vita. Purtroppo oggi non è più così, non si può arrivare sempre in tutto e per tutto, bisogna essere capaci di feermarsi e riflettere anche se è molto difficile per non avere rimpianti di un passato. Un augurio all’amica Laura per una vita più serena.

  4. il 18 agosto, 2013 armida.ve dice:

    Ho letto con molta attenzione la storia di Laura, e vorrei dirle che nulla si deve rimproverare. Ognuno di noi ha fatto quello che sentiva fosse il suo dovere.. di mamma, di moglie e, prima, di figlia. C’è sempre un qualcosa dove si è sbagliato, siamo umani,ma la vita dura che si percepisce nella storia di Laura la giustifica.Io non credo alle famiglie perfette (tipo mulino bianco),a volte quando sembra che lo siano, nascondono problemi anche maggiori dei nostri..Anche mio figlio era un discolo, ma poi è maturato.. quello che si semina, nel bene, poi si raccoglie. A me sembra di essere stata una buona mamma, ma chissà.. in qualcosa ho sbagliato anch’io, nessuno è perfetto. Non angustiarti mamma Laura, ed ora.. goditi i nipotini, non è mai troppo tardi! Auguroni!

  5. il 18 agosto, 2013 enrica bosello dice:

    Il mestiere del genitore nessuno lo insegna, un po’ mi rispecchio in questo racconto, sono sicura che per Laura ci sarà il momento in cui, riprenderà anche qualche soddisfazione, auguri a lei e a tutte le mamme in difficoltà

  6. il 18 agosto, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Carissima Laura, ti ringrazio innanzittutto per aver voluto esternare questa tua riflessione sull’essere ‘mamma’, e aver voluto esprimere i tuoi dubbi: stai serena, in tutti i genitori nascono i dubbi e, come dice Enrica: il mestiere di genitore non lo insegna nessuno e tutti lo esercitiamo secondo il nostro istinto, sia materno che paterno.

    Laura, come vedi tutti i miei amici/amiche sono anche tuoi amici/amiche e ti vogliono bene. Grazie per il tuo bel racconto.

  7. il 18 agosto, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    AVETE NOTATO LA SEQUENZA DELLE IMMAGINI FLOREALI E IL SOTTOFONDO MUSICALE INSERITO DA GIOVANNA? VALE LA PENA GUARDARE E ASCOLTARE:::: BRAVISSIMA GIOVANNA, GRAZIE

  8. il 18 agosto, 2013 gabriella dice:

    Ho letto questa storia e si a un bel dire rallenta .Ci sono ilavori che ti attendono,la suocera che va avanti e indietro,e più di tutto ci sono loro ,i figli.E allora o vai al lavoro o segui i loro sport le loro recite scolastiche .Tutto come si fa ?Laura non ti rammaricare ,voglio vedere quante mamme possono dire :io ho fatto tutto.Leggi bene ,quello che ti dice la Enrica .
    Ciao Laura e credi sei stata brava sia come mamma che come nonna .

  9. il 18 agosto, 2013 Lorenzo.rm dice:

    Devo dare atto che il nostro amico Pino si sta rivelando un vero “talent scout”, un ricercatore bravissimo dell’eccellenza e degli eccellenti. Gli va riconosciuto il merito.

  10. il 18 agosto, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Grazie Lorenzo, ma il merito è tutto delle mie amiche che sono anche amiche del Bosco. Con loro è bello fare una passeggiata in questo Bosco incantato, rigoglioso e salutare.

  11. il 18 agosto, 2013 mary dice:

    quanto mi hai fatto piangere Laura

  12. il 18 agosto, 2013 gianna dice:

    Laura ,il tuo racconto di vita e stato molto forte, rallenta mamma, come vedi ti capivano i tuoi figli, ma te non hai sbagliato laura, era il tempo che ti mancava, hai saputo dare tutto anche l’amore ma in silenzio, che forse loro preferivano sentirlo, giocare ,ridere, scherzare, con la loro mamma, hai lasciato scorrere la cosa fondametale che forse un bimbo cerca,l’abbraccio, le carezze, i baci ma il tuo tempo scorreva velocemnte, era molto importante lavorare ,badare alla casa poter dare a loro tutte le cose che un bimbo, necessita’, il tuo messaggio d’amore te hai saputo dare, ai tuoi figli l’insegnamento dei tanti sacrrifici,ora laura la tua vita e sempre in corsa nessuno potra mai fermarti,vivi serena oggi i tuoi figli e nipoti saranno fieri di te, i tempi sono cambiati e nessuno potra mai rallentare la dolce mamma laura, oggi saranno loro accarezzarti e baciarti ! per aver saputo sacrificare la tua giovane vita.sei stata una mamma pronta sempre al sacrificio, ancora oggi puoi coccolargli anche da grandi ora il tempo c’è, un abbraccio mamma laura tvb ciao.

  13. il 18 agosto, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Carissime amiche/amici vi ringrazio tutte/tutti: Cecilia, Lorenzo, Nembo, Armida, Enrica, Gabriella, Mary e, infine, Gianna; siete stati tutti indistintamente bravissimi perché avete recepito lo spirito del messaggio di Laura che era quasi un S.O.S., una richiesta di conforto in un momento di crisi esistenziale. Avete saputo darglielo egregiamente, non se l’aspettava, ne è rimasta contentissima e vi esprime tutta la sua felicità. Il suo cuore di mamma e nonna è tornato a posto e vi ringrazia tutte/tutti. Un grazie anche da parte mia, con grandissima stima. Sono contento quando scopro che la grande famiglia degli Amici del Bosco si ritrova unita in queste circostanze.

  14. il 18 agosto, 2013 giovanna3.rm dice:

    Secondo il mio parere, mamma Laura non ha nulla da rimproverarsi, dal momento che ha lavorato molto intensamente sia per la famiglia, in generale, sia per i figli. Certo, avrebbe forse potuto “rallentare” un pochino per concedere qualche abbraccio o carezza in più ai suoi figli: si sa che i bambini hanno bisogno anche di un amore gestuale da parte dei genitori. Ma Laura avrebbe dovuto “rallentare” soprattutto per se stessa: sicuramente non ha potuto pensare a qualche suo desiderio interiore, di cui aveva senza dubbio diritto. Se n’è erroneamente privata mentre ciò l’avrebbe aiutata a superare in maniera migliore le vicende quotidiane.
    In ultima analisi, i figli, da adulti, dovrebbero essere molto più generosi e comprensivi nei confronti della loro mamma.

  15. il 18 agosto, 2013 gianna dice:

    Rallenta beh…ora si, cara mamma,e nonna, laura..quello che è stato non torno piu’,che sia per te solo tranquillita’ amore e gioie dai tui figli e nipoti, vivi serena un abbraccio da tutte le mamme Eldyane “del bosco” e non solo, ciao laura sei stata una mamma speciale ciao!!

  16. il 19 agosto, 2013 gianna dice:

    laura, ogni mamma porta il suo fardello di ricordi belli e non,ma dove credi che sia piu’ bello del tuo, nascondono i suoi misteriosi segreti.questo e la vita ciao dolce amica.

  17. il 19 agosto, 2013 wanda dice:

    ognuno di noi ad un certo punto fa il bilancio della sua vita. io l’ho fatto, come la tenera Laura, ed anche a me non sono mancate le: “avrei potuto agire diversamente” o “avrei potuto dimostrare più tolleranza” ecc. ecc. ma mi consolo intanto perchè mi dico che quel che è passato, è irrecuperabile, e poi che ciò che ho fatto o detto è stato fatto sempre con l’intento di operare al meglio e con le più buone intenzioni. I figli lo capiranno quando a loro volta si troveranno nelle situazioni simili e capiranno che l’amore di una madre non dipende solo da un abbraccio ma da una vita intera di esempi buoni. Di questi tempi ne abbiamo tanto bisogno, parliamo solo di ciò che ci è dovuto e mai di ciò che ci è stato dato. Io credo di aver dato tutto l’amore possibile ai miei figli ed esempi buoni, passo il testimone a loro. Tu, cara Laura, goditi il tuo tempo, la tua casa, i tuoi figli e nipoti, sono sicura che la tua serenità sarà per loro la migliore dimostrazione che il tuo affetto resterà sempre un porto sicuro per tutti loro. Ti sono vicina col cuore

  18. il 19 agosto, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Grazie Wanda, molto concreta e completa la tua risposta a Laura. lei ti leggerà e sono certo che sarà contenta.

  19. il 23 agosto, 2013 rossana 1 dice:

    Ciao Laura ho letto la tua storia, siamo stati anche noi figli prima di essere genitori, io stessa nonostante l’età dò ancora colpe a mia madre, forse non siamo mai contenti del nostro vissut così pensiamo di dare quello che a noi non ci è stato dato, ma nemmeno i nostri figli ne saranno contenti, sono cose che ci portiamo dentro e così sarà per tutte le generazioni.
    Un abbraccio da chi ancora non ha superato quello che avrebbe voluto fare e non ha potuto.

  20. il 24 agosto, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Grazie Rossana, Laura ora è in vacanza e potrà leggerti solo al suo rientro. Sarò io stesso ad informarla del tuo bellissimo commento di incoraggiamento dato con la passione di una mamma che conosce le difficoltà del rapporto madri/figli, Con un pò di buona volontà tutto può essere superato, ci vuole tanto amore, pazienza e comprensione.