Il mondo degli animali

         

Ogni anno, più o meno in questo periodo, il Bosco era solito pubblicare una paginetta a proposito dell'abbandono degli animali domestici a ridosso delle ferie estive. Questa volta l'idea è stata del nostro amico e Redattore Fiorenzo (Nembo), che ringraziamo di cuore.

   

Arrivano le ferie, l’estate non è sempre la stagione migliore per gli animali domestici e, di conseguenza, la storia si ripete  ogni anno. Secondo una stima,  ogni  anno  vengono abbandonati circa 135.000 animali domestici,  tra cani e gatti ,  e l’80% di questi muore per incidenti, fame o altro, mentre il restante è destinato a vivere in un canile ,con tutte le conseguenze che ne conseguono.

 

Non abbandonarmi

 

L’abbandono degli animali è un reato e , in base alla legge 189/04 , può essere punito con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda sino a 10.000 Euro. Se assistete a un caso di abbandono fate sentire la vostra  voce e denunciate  alla autorità giudiziaria competente  (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale-Locale, Forestale, ecc..) l’accaduto.  I colpevoli di tale atto sono da condannare,  pertanto occorre  raccogliere tutti gli elementi possibili e necessari per  individuare i responsabili  (Targa del mezzo, località, ora, tipo di veicolo, meglio se si riesce a  filmare).

 

Ti voglio bene, non mi lasciare

 

Così facendo,  si contribuisce a far applicare le sanzioni previste dalla  legge e a fermare gli abbandoni. Non dimentichiamo mai che i nostri amici a quattro zampe ci hanno sempre riservato amore, come possiamo restituiglielo in questo orrendo modo?

       

Richard Clayderman  - Love is like a tide

 


COMMENTI

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  1. il 31 luglio, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Il Bosco non si smentisce e ogni anno cerca di sensibilizzare l’amore e il rispetto per gli animali. Questo è il periodo nel quale si concentra il maggior numero di abbandoni dei nostri amici a quattro zampe e chi lo fa è la bestia uomo. Grazie Nembo, puntuale come sempre, quest’anno ci hai pensato tu e te ne siamo grati. Un plauso anche a Giovanna. Ciao.

  2. il 31 luglio, 2013 Lorenzo.rm dice:

    I nostri amici animali. Quante volte abbiamo detto che sono migliori di noi. Lo pensiamo e continuiamo a dirlo.

  3. il 31 luglio, 2013 Nembo dice:

    Non è necessario abbandonare gli animali per andare in vacanza, oggi esistono tanti luoghi turistici alberghi e campeggi che ammettono gli animali, altresì si possono affidare in tutta sicurezza presso centri specializzati per accudirli. Abbandonarli è crudele e disumano.

  4. il 31 luglio, 2013 riccardo2.co dice:

    Giusto Nembo, ci sono posti dove gli animali vengono accettati, mancano quelli dove itruire quelli che si ritengono ancora i padroni, e non gli amici degli animali.

  5. il 31 luglio, 2013 armida.ve dice:

    Birillo è il cane dei miei consuoceri, Renzo e Lina. E’ un meticcio. Nel suo corpo ci devono essere ,concentrati, tutti i geni delle razze canine!. Lina non avrebbe più voluto avere cani, dopo che l’ultimo ,attraversando la strada. era rimasto vittima di un’auto. Arrivò da solo, Birillo, una mattina: sporco,affamato, zoppicante e con i pidocchi. Avrà avuto un paio di mesi di vita. Venne curato,pulito, nutrito, ricevendo in cambio tutta la gratitudine e l’affetto che solo un cane può dare. Ogni mattina seguiva il padrone nel suo giretto per i campi e fu durante uno di questi giri che Renzo si sentì male..Birillo si precipitò a casa.. sembrava pazzo..ringhiava a Lina.. la spingeva, finchè riuscì a farsi seguire. Appena in tempo: la diagnosi fu:”infarto”. Renzo venne curato e salvato..
    E’ passato qualche anno, ma potete star certi che Birillo da quel giorno è il coccolo di tutti!

  6. il 31 luglio, 2013 Nembo dice:

    Armida, anche se sono meticci, l’inelligenza non manca mai, vedi il bravo birillo che è riuscito ad attirare la sua attenzione per localizzare il suo amico -padrone-che era stato colpito da un malore, sono tante le vicende di cani che sono riusciti con il loro istinto a salvare le persone.

  7. il 31 luglio, 2013 Nembo dice:

    Vero Riccardo in questi nostri tempi ci vorrebbe una nuova cultura per certi “padroni” di cani che la pensano ancora come al tempo del medioevo, la parola educazione di questa gente a volte è stata sottovalutata e, non sanno nemmeno che avere un animale per lo stesso si sono diritti e doveri che ogni Comune può applicare, ma sopratutto ci vuole buon senso. Un Saluto

  8. il 31 luglio, 2013 gianna dice:

    In questi periodi di vacane, certamente il cane diventa un un fastidio per certi Padroni, ma sappiamo benissimo che esistono struttore, campeggi, dove i nostri amici animali,posso rimanere in posti sicuri, e non legati ho abbandonati in una strada, ricordiamo che noi dobbiamo imparare da loro!le manca solo la parola, ma con gesti e movimenti riescono farsi capire, e essere di aiuto molte volte salvare delle persone, la fedelta’ di un cane e la sincerita’, noi dobbiamo impararla,dunque il cane mai lasciera’ il padrone! ma certi padroni lascieranno il cane!!

  9. il 31 luglio, 2013 Nembo dice:

    Gianna condivido quello che hai scritto nel commento, il cane sviluppa il proprio carattere verso il suo “padrone amico” già nei suoi primi mesi di vita, e lui lo vede come un capo-branco, sarà il suo punto di riferimento, il centro del suo interesse non solo per il mero interesse alimentare, ma anche per riceve amore, protezione e anche coccole, lui non ci lasciarà mai…viceversa uomini senza scrupoli lasceranno loro.

  10. il 31 luglio, 2013 gianna dice:

    Complimenti ,Nembo in questo periodo e proprio l’argomento giusto,l’abbandono degli animali per andare in vacanze,parlavo dei cani, ma certamente chiedo scusa di tutti gli animali a quattro zampe,vi prego non abbandonateli grazie.

  11. il 31 luglio, 2013 giovanna3.rm dice:

    Armida ho letto il tuo commento e devo dire che sono contenta che Birillo, in un modo o nell’altro, sia approdato dai tuoi consuoceri, che ne avevano perso uno e non avrebbero più voluto averne! Formidabile il suo affetto e la sua intelligenza: ha sicuramente salvato il suo amico umano! Vedi, Armida, si è soliti dire – quando viene a mancare un nostro caro amico a quattro zampe – che mai più ne vorremmo avere un altro! Grandissimo errore! Ogni volta che un mio gatto mi ha lasciato, immediatamente ne ho voluto un altro, in primo luogo perché occuparmi di lui-lei avrebbe senz’altro alleviato la pena per la perdita del precedente e, poiché ho sempre ricercato dei trovatelli, anche in cattive condizioni, l’avrei curato, salvato e sicuramente sarebbe diventato un bellissmo micio, come tutti quelli che ho avuto, nel corso degli anni.
    Questo è il mio principio e ti assicuro che mi ha sempre aiutato molto.

  12. il 31 luglio, 2013 giovanna3.rm dice:

    Sicuramente, molti di voi sanno che, da diversi anni a questa parte, vi sono dei o delle cat and dog sitter, principalmente nelle grandi città ma, nei piccoli centri, è ancora più facile, perché si conoscono molte persone e alcune potrebbero senz’altro occuparsi dei vostri amici, dietro retribuzione.
    Del resto, lasciare il proprio cane o gatto presso le strutture apposite talvolta è dannoso: alcuni nostri amici sentono talmente la mancanza della loro casa – soprattutto i gatti – dei loro spazi e abitudini, che rifiutano spesso il cibo si intristiscono, si lasciano andare e spesso muoiono. Ecco, quindi, che una soluzione come quella che ho appena indicato è senz’altro da preferire: ed è anche più economica di quella delle pensioni – basta accordarsi, sia per il cibo che per la retribuzione.
    Da diversi anni,a Roma, mi avvalgo di una persona che svolge questa attività tutto l’anno, accudisce cani, gatti, tartarughe, uccellini, criceti, ecc., porta fuori i cani, pulisce le lettiere, se i proprietari non lasciano cibo sufficiente penserà lei o lui a integrarlo, fornendo il dettaglio delle spese in finale.

    Pensateci amici!

  13. il 31 luglio, 2013 Nembo dice:

    Ti ringazio Giovanna per la tuo commento dando notizia sul cat-and dog-sitter che conosci in Roma, cosi se qualcuno ha bisogno magari potrà rivolgersi a te, come sempre sei una grande.

  14. il 02 agosto, 2013 Nembo dice:

    Un’altro caso di amore da parte di cane di nome Portos verso una bimba.
    Ospedale Gemelli il cane Portos salva una bambina di 10 anni, la stessa finalmente è stata dimessa dal Policlinico Universitario Gemelli di Roma, dove era ricoverata per una rara malattia -mielite post-infettiva(una reazione del midollo spinale) la malattia le aveva procurato una forma di tetroplegia, alla bimba oltre al forte trauma fisico questa forma le aveva tolto anche il sorriso. L’idea della Pet-therapy per aiutare la bimba a sconfiggere la malattia e la sua depressione, d’accordo con la sua famiglia l’equipe di fisioterapia hanno pensato all’amico quattro zampe, per l’affetto che questo animale può dare, ancora una volta si è dimostrato che l cane è il miglior amico dell’uomo, in questo caso della bimba. Un plauso a Portos.

  15. il 03 agosto, 2013 Nembo dice:

    N° Verde per segnalare cani abbandonati 800.137.079. h24

  16. il 04 agosto, 2013 giovanna3.rm dice:

    Grazie Renzo, sei sempre preciso e completo nei tuoi servizi.