LA DOMENICA DEL BOSCO

   

       

Gabriella, assidua lettrice e Amica del Bosco ci ha inviato questi versi con la preghiera di pubblicarli per metterli all’attenzione delle tante amiche e amici del Blog.  Dice di averli scritti in seguito ad un sogno fatto già da qualche tempo ma che è ancora ben presente nella sua mente. Tutti i sogni possono avere un significato e si prestano quindi ad una interpretazione di natura onirica di freudiana invenzione.

Tenendo presente che le due protagoniste del sogno rappresentano due mamme: quella di Gabriella e quella di suo marito, volete aprire un dialogo con la nostra Amica per esprimere il vostro pensiero e cimentarvi su quali possibili significati può avere questo sogno?

Gabriella ve ne sarà grata.

         

 

Accompagnate e sorrette

ho visto incontrarsi due anziane signore,

separate da un recinto di filo spinato.

Una camminava

come lenta essenza

sull' erba soffice di un prato,

l'altra arrancava

incespicando su un asfalto sconnesso.

Attraverso l' insidia

un sorriso luminoso,

una stretta di mano sincera.

Parole, parole di ricordi

raccolte solo dal vento.

 

   

La domenica è lunga e abbiamo ancora spazio e tempo per stare insieme per cui propongo un’altra lettura che spero possa essere gradita e destare qualche curiosità.

 

Un altro ritorno al passato per un confronto di come eravamo, ma stavolta si potrebbe anche dire “Come erano” perché in effetti il documento che prendiamo in esame, risale al 18° secolo, pervenuto fino a noi non so con quali traversie. Mi è capitato tra le mani e lo propongo per una leggiadra lettura distensiva. Sembrano regole veramente antiquate e lontane ma, attenzione, sono rimaste in vigore per secoli se si pensa che, in molti uffici privati, alcuni punti erano ancora in essere e venivano rispettati fino alla metà del secolo scorso. Poi, il progresso ha portato ad una evoluzione della figura dell’impiegato degli uffici moderni, grazie anche alla tecnologia informatica, ben diversa da quella del “Monsù Travet” di Bersezio, alle prese con calamaio, carta assorbente e pennini ricavati dalle piume d’ala dei volatili, casalinghi e non.

Lascio a voi ogni considerazione, grazie.

   

     

   

1-     Gli impiegati dell’ufficio devono scopare i pavimenti ogni mattina, spolverare i mobili, gli scaffali e le vetrine;

2-     Ogni giorno devono riempire le lampade a petrolio, pulire i cappelli e regolare  gli stoppini, e una volta la settimana dovranno lavare le finestre;

   

3-     Ciascun impiegato dovrà portare un secchio d’acqua e uno di carbone per le necessità della giornata;

4-     Tenere le penne con cura; ciascuno può fare la punta ai pennini secondo il proprio gusto;

   

5-     Questo ufficio si apre alle sette di mattina e si chiude alle otto di sera, eccettuata la domenica, nel quale giorno resterà chiuso. Ci si aspetta che ciascun impiegato passi la domenica dedicandosi alla Chiesa e contribuendo liberamente alla causa di Dio;

   

6-     Gli impiegati uomini avranno una sera libera alla settimana a scopo di svago e due sere libere se vanno regolarmente in Chiesa;

7-     Dopo che l’impiegato ha lavorato tredici ore in ufficio dovrà passare il rimanente tempo leggendo la Bibbia o altri buoni libri;

 

 

8-     Ciascun impiegato dovrà mettere da parte una somma considerevole della sua paga per gli anni della vecchiaia, in modo che egli non diventi un peso per la Società;

9-     Ogni impiegato che fuma sigari spagnoli, faccia uso di liquori in qualsiasi forma, frequenti biliardi o sale pubbliche o vada a radersi dal barbiere, ci darà una buona ragione di sospettare del suo valore, delle sue intenzioni, della sua integrità e onestà;

   

10-   L’impiegato che avrà svolto il suo lavoro fedelmente e senza errori per cinque anni, avrà un aumento di paga di cinque centesimi al giorno, ammesso che i profitti della ditta lo permettano.

   

§ - La grafica, le immagini e il video musicale sono a cura di Giovanna3.rm

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Richard Clayderman - Querida

 


COMMENTI

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  1. il 28 luglio, 2013 Nembo dice:

    Il sogno una volta era considerato messaggio di profezia, oggi possiamo dire che un sogno è un evento percepito dal nostro cervello durante il sonno, quasi sempre i sogni comunque hanno un loro significato e, la loro interpretazione consentirà di conoscere meglio se stessi. Ringraziamo Gabriella per averci esposto un suo sogno.

  2. il 28 luglio, 2013 Nembo dice:

    L’impiegato di una volta aveva delle regole ferree da rispettare, ma almeno si aveva un lavoro, non come oggi che non lo si ha, o lo si ha come precariato. Lo stesso visualizzando il racconto proposto da Giuseppe, aveva da rispettare i “Dieci comandamenti” lo stesso metetva da parte anche un piccola somma della sua misera busta paga per il suo futuro per la sua vecchiaia, in modo che non dventasse un peso della società,…mi sa tanto che ci stiamo arrivando anche nel 2013, per chi ha la fortuna di avere un lavoro. Buona Domenica a tutti.

  3. il 28 luglio, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Concordo Nembo, ogni sogno ha con certezza un significato anche se non è sempre facile da capire. Gabriella ha esposto il suo sogno per cercare un interprete delle visioni oniriche, vediamo se riusciamo a trovarlo/a tra i nostri amici.

  4. il 28 luglio, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Hai detto un’altra verità, Nembo. La vita è una ruota che gira e guardando come sta andando il mondo mi sa proprio che torneremo indietro, ai tempi andati. Speriamo di riuscire a superare le contingenze attuali che non sono per niente facili ma ce lo auguriamo.

  5. il 28 luglio, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Querida = cara, amante del bello. E cosa c’è di più bello, in questa calda domenica, di un video sapientemente scelto che, con un inebriante sottofondo musicale, ci presenta una serie di bellissime e rinfrescanti immagini della natura?
    Brava Giovanna, sei sempre speciale, gli amici ti ringraziano.

  6. il 28 luglio, 2013 gabriella dice:

    comincio con ringraziare Giuseppe che ha creduto in me.
    Giovanna per i bellissimi disegni.
    Perchè un sogno fatto tanti anni fà, lo ricordo tanto bene ? Perchè quell’asfalto tanto sconesso e al di là del filo spinato un prato verde, eppure le mamme hanno dovuto lavorare entrambe. Nessuna differenza, attendo una risposta da chi riesce a capire.

  7. il 28 luglio, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Gabry, forse possono esserci più soluzioni, ovvero diverse interpretazioni…. aspettiamo che ciascuno esprima la propria e vediamo. Ognuno è libero di dire la sua.

  8. il 28 luglio, 2013 Lorenzo.rm dice:

    Accidenti, come è gradevole questa tua pagina della domenica, Pino: sogni, regole, musica, disegni. Bene, bene. Oltre alle chiacchiere c’è di più, molto di più nel Bosco. Benvenuta a Gabriella: nel suo sogno una mamma incespica sull’asfalto e l’altra cammina anche se lenta sull’erba. C’è allegoria? Sì: per me le cose naturali sono di molto migliori di quelle artefatte. E che dire di quel delizioso decalogo dell’impiegato? Grazie, grazie: naturalmente anche a Giovanna per disegni e musica.

  9. il 28 luglio, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Hai scattato un’istantanea Lorenzo, una bella foto: c’è di tutto ed è piacevolissimo leggere i servizi ed ascoltare la bella musica. Alla base c’è l’unità del gruppo che è sempre aperto ad accogliere nuove amicizie sincere ma è anche pronto a chiudersi a riccio quando dovesse servire. Grazie.

  10. il 28 luglio, 2013 giovanna3.rm dice:

    Davvero una bella allegoria nella tua poesia Gabriella, benvenuta in Bosco e grazie del tuo apporto..
    A Pino un grande abbraccio: incredibile, al giorno d’oggi, il tuo decalogo dell’impiegato perfetto…..ovviamente non
    c’era ancora lo Statuto dei lavoratori! Tredici ore di lavoro…da non credere!
    Grazie, ancora una volta, per la simpatica Domenoica, caro amico.

  11. il 28 luglio, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Lo Statuto dei Lavoratori dici Giovanna? Sai che anche dopo l’approvazione di quello Statuto, in molte aziende private, continuavano ad essere ancora applicate molte regole di quel Decalogo dell’Impiegato perfetto, senza che nessuno potesse protestare, pena il licenziamento. Io stesso nel mio primo lavoro di impiegato alle dipendenze di una Ditta privata, sono arrivato a lavorare anche 14 ore(si, quattordici ore) e la parola ‘straordinario’ non esisteva.
    Grazie per le tue belle parole e per il tuo impegno e collaborazione nel comune interesse del Bosco.

  12. il 28 luglio, 2013 gabriella dice:

    Giovanna ,come già ho detto è un sogno la poesia e da tanto volevo scrivere un racconto ,non mi è riuscito ,era troppo difficile per me. Ho così pensato a una poesia . non è lunga ,mi è stato difficile scriverla ma l avevo nel cuore da tanto tempo.Ci sono riuscita .Ora per scrivere altro devo avere un qualcosa di importante.Ti ringraziodelle tue parole a presto spero .

  13. il 28 luglio, 2013 gianna dice:

    Gabriella, bello questo tuo sogno pero’ rimasto impresso nella tua mente,molto significativo ti a portato forse una ventata di felicita’ e sento che lo ricordi con piacere, i sogni sono messaggi, che te non vuoi dimenticare,vorrei dire a Nembo e vero la vita e una ruota,che prima andava a vanti ora spiacente sta tornando indietro, le certezze sono finite le sucurezze del posto di lavoro, nn esistono piu’, certo un tempo nei posti di lavoro cerano delle regole oggi nel posto di lavoro esiste la terribile paura di arrivare e trovarti la ditta chiusa, oppure la famosa lettera di licenziamento,siamo nel 2013 e stiamo affondando, la frase gabriella delle due mamme una camminava in una incespita strada sulla sfalto, l’altra mamma dietro la rete di filo spinato sull’erba faticava per camminare,perche la vita per quella mamma dietro il filo spinato e stata piu’ dura,ringrazio Giuseppe per avere aiutato Gabriella nel suo racconto, a giovanna per la sua melodiosa musica e video e tutto lo staf di eldy, nel bosco dietro le quinte, grazie siete la nostra compagnia domenicale ciao a tutti

  14. il 28 luglio, 2013 gianna dice:

    Gabriella questo tuo sogno e davvero difficile, si puo’ interpretarlo in vari modi, queste due donne accompagnate e sorrette! una camminava come lenta essenza, in un prato con l’erba soffice,l’altra arrancava incespicando su una sfalto sconnesso,attraversando l’insidia, ma con un sorriso luminoso una stretta di mano sincera.
    parole parole di ricordi, raccolte dal vento! il filo spinato potrebbe essere stato, un campo di concentramento!! ecco perche’ il vento raccolse tutte le loro parole, era un viaggio senza ritorno!ciao

  15. il 28 luglio, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Gianna, sei fantastica nella tua intrpretazione. Il sogno di Gabriella può avere un profondo significato riferito ai rapporti tra gli esseri umani. In questo caso tra Gabriella, la sua mamma e la mamma di suo marito. Le due consuocere hanno avuto un ruolo nella vita di Gabriella, un ruolo molto importante e Gabriella ne conserva un ricordo sintetizzato in questo sogno ormai indelebile nella sua mente. Il filo spinato può rappresentare la separazione inizialmente esistente tra le due donne, poi quel sorriso e quella stretta di mano le ha unite per il bene dei propri figli. Quale delle due ha avuto una vita facile (il camminare sull’erba soffice di un prato) e quale, invece, ha trovato ostacoli nel suo cammino (l’arrancare, incespicando in un asfalto sconnesso). Ma entrambe hanno seguito un percorso mirato al bene dei propri figli. Per me è una bella morale da prendere ad esempio. Alla fine di questo percorso non c’è più il filo spinato ma ha prevalso l’amore, l’amore per la vita. Giudicate voi.

  16. il 28 luglio, 2013 gabriella dice:

    Gianna ,quando ho fatto questo sogno ,
    le mamme erano gia volate nel cielo
    per riunirsci ai figli e mariti che le
    avevano .precedute……ciao e grazie

  17. il 28 luglio, 2013 gianna dice:

    Grazie, Giuseppe delle tue parole, ma sempre un filo spinato cera a dividere ora le famiglie, questo sogno come puo’ dimenticarlo la notra amica Gabriella, mai riuscira’ dimenticarlo, brava il vento aveva cancellato quelle parole parole, ma ora Gabriella le terra’sempre nel suo mente e cuore. ciao

  18. il 28 luglio, 2013 riccardo2.co dice:

    E’ bello quando il sogno diventa prosa o poesia, lascia spazio all’immaginazione del lettore, brava Gabriella la tua poesia conferma quello che è il mio pensiero, non importa se è sogno o fantasia, importa che chi poeta faccia vibrare il cuore del lettore.
    Un caldo abbracci da me e da Enrica

  19. il 29 luglio, 2013 gabriella dice:

    Vi ringrazio per aver letto la poesia
    che era un vecchio sogno.Giuseppe mi aveva detto
    di farne un racconto ma per mè era difficile.
    Vi saluto e abbraccio di cuore Gabriella

  20. il 29 luglio, 2013 gabriella dice:

    Riccardo ,ho spedito un secondo fà il commento senza mettere il tuo nome .Perdona ,e rinnovo l abbraccio a te ed
    Enrica Gabriella

  21. il 30 luglio, 2013 gianna dice:

    Cara amica “Eldyana Gabriella”devi esserne fiera di avere avuto la forza di raccontare, un sogno veramente personale per te rimasto impresso, devi essere fiera di quelle due mamme” che tutto avrebbero fatto pur di tenere uniti figli e famiglie, l’hai raccontato come una favola, una poesia, con l’orgoglio di una madre, ciao mamma ora nonna Gabriella!!

  22. il 30 luglio, 2013 gianna dice:

    Riccardo, i tuoi occhi leggono dolci parole, sensibili anche commoventi di due madri,Gianna e Gabriella ciao!!

  23. il 30 luglio, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Bene Riccardo, so che rivolgi i tuoi complimenti a due care amiche ma, nello stesso tempo, stai facendo anche gli onori di casa. Bravissimo, grazie.

  24. il 31 luglio, 2013 Giulio Salvatori dice:

    Non me la sento di fare dei commenti, voglio rimanere in questo alone di dolce/amaro che mi hai impresso nell’animo.Ti/Vi giunga una ventata dalla Versilia:il vento non ha ostacoli e supera tutte le incomprensioni.Consentimi, consentitemi un grande grazie .Il solito -maledetto toscano-

  25. il 31 luglio, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Il tuo è già un commento, Giulio, grazie per il tuo intervento. Ben venga il vento della Versilia. Il Bosco, in quanto bosco, è esposto a tutti i venti: a volte è un venticello, un’aura leggera, una brezza frizzante, uno zefiro sottile, a volte sono travolgenti raffiche di maestrale, bora, scirocco, grecale, levante e bufere di ogni tipo. È certamente così in ogni luogo, nessuno escluso, e in questi casi che si può fare se non ripararsi e cercare di resistere? Resto comunque dell’idea che uniti si sta meglio e insieme si può vincere. Dolce/amaro?… alla fine di un buon pasto ci stanno bene tutt’è due. Ancora grazie, ciao.