Archive for luglio 28th, 2013

LA DOMENICA DEL BOSCO

   

       

Gabriella, assidua lettrice e Amica del Bosco ci ha inviato questi versi con la preghiera di pubblicarli per metterli all’attenzione delle tante amiche e amici del Blog.  Dice di averli scritti in seguito ad un sogno fatto già da qualche tempo ma che è ancora ben presente nella sua mente. Tutti i sogni possono avere un significato e si prestano quindi ad una interpretazione di natura onirica di freudiana invenzione.

Tenendo presente che le due protagoniste del sogno rappresentano due mamme: quella di Gabriella e quella di suo marito, volete aprire un dialogo con la nostra Amica per esprimere il vostro pensiero e cimentarvi su quali possibili significati può avere questo sogno?

Gabriella ve ne sarà grata.

         

 

Accompagnate e sorrette

ho visto incontrarsi due anziane signore,

separate da un recinto di filo spinato.

Una camminava

come lenta essenza

sull' erba soffice di un prato,

l'altra arrancava

incespicando su un asfalto sconnesso.

Attraverso l' insidia

un sorriso luminoso,

una stretta di mano sincera.

Parole, parole di ricordi

raccolte solo dal vento.

 

   

La domenica è lunga e abbiamo ancora spazio e tempo per stare insieme per cui propongo un’altra lettura che spero possa essere gradita e destare qualche curiosità.

 

Un altro ritorno al passato per un confronto di come eravamo, ma stavolta si potrebbe anche dire “Come erano” perché in effetti il documento che prendiamo in esame, risale al 18° secolo, pervenuto fino a noi non so con quali traversie. Mi è capitato tra le mani e lo propongo per una leggiadra lettura distensiva. Sembrano regole veramente antiquate e lontane ma, attenzione, sono rimaste in vigore per secoli se si pensa che, in molti uffici privati, alcuni punti erano ancora in essere e venivano rispettati fino alla metà del secolo scorso. Poi, il progresso ha portato ad una evoluzione della figura dell’impiegato degli uffici moderni, grazie anche alla tecnologia informatica, ben diversa da quella del “Monsù Travet” di Bersezio, alle prese con calamaio, carta assorbente e pennini ricavati dalle piume d’ala dei volatili, casalinghi e non.

Lascio a voi ogni considerazione, grazie.

   

     

   

1-     Gli impiegati dell’ufficio devono scopare i pavimenti ogni mattina, spolverare i mobili, gli scaffali e le vetrine;

2-     Ogni giorno devono riempire le lampade a petrolio, pulire i cappelli e regolare  gli stoppini, e una volta la settimana dovranno lavare le finestre;

   

3-     Ciascun impiegato dovrà portare un secchio d’acqua e uno di carbone per le necessità della giornata;

4-     Tenere le penne con cura; ciascuno può fare la punta ai pennini secondo il proprio gusto;

   

5-     Questo ufficio si apre alle sette di mattina e si chiude alle otto di sera, eccettuata la domenica, nel quale giorno resterà chiuso. Ci si aspetta che ciascun impiegato passi la domenica dedicandosi alla Chiesa e contribuendo liberamente alla causa di Dio;

   

6-     Gli impiegati uomini avranno una sera libera alla settimana a scopo di svago e due sere libere se vanno regolarmente in Chiesa;

7-     Dopo che l’impiegato ha lavorato tredici ore in ufficio dovrà passare il rimanente tempo leggendo la Bibbia o altri buoni libri;

 

 

8-     Ciascun impiegato dovrà mettere da parte una somma considerevole della sua paga per gli anni della vecchiaia, in modo che egli non diventi un peso per la Società;

9-     Ogni impiegato che fuma sigari spagnoli, faccia uso di liquori in qualsiasi forma, frequenti biliardi o sale pubbliche o vada a radersi dal barbiere, ci darà una buona ragione di sospettare del suo valore, delle sue intenzioni, della sua integrità e onestà;

   

10-   L’impiegato che avrà svolto il suo lavoro fedelmente e senza errori per cinque anni, avrà un aumento di paga di cinque centesimi al giorno, ammesso che i profitti della ditta lo permettano.

   

§ - La grafica, le immagini e il video musicale sono a cura di Giovanna3.rm

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Richard Clayderman - Querida