Archive for luglio 21st, 2013

LA DOMENICA DEL BOSCO

         

 

Se ne è parlato altre volte e ancora se ne parla delle cose che succedono nel rapportarsi in chat con persone che non si conoscono ma sono inizialmente gentili e si dichiarano disponibili ad una sana amicizia ma, dopo qualche scambio di convenevoli per conoscersi, non appena ritengono di essersi guadagnati la fiducia dell’occasionale amica, si rivelano degli emeriti e inqualificabili maniaci proponendo approcci di ben altra natura.

Ormai lo sappiamo e siamo diventati molto cauti prima di concedere l’amicizia soprattutto quando ci troviamo in situazioni sospette.

Ma c’è anche una parte buona che spesso ha, invece, dei risvolti positivi. Nascono amicizie vere che riescono a dare sollievo magari con un simpatico saluto, uno scambio di informazioni personali esprimendo le proprie opinioni su tantissimi argomenti d’attualità ed altro.

È un modo per sentirci integrati in un gruppo e non sentirci soli. In molti casi abbiamo anche la possibilità di pubblicare in un blog un nostro elaborato di prosa, poesia od altro, per farlo conoscere agli amici e, nel contempo, avere di ritorno un parere, un consenso, una critica. Tutto è buono per trascorrere le giornate in serenità e riempirci il tempo libero del quieto vivere quotidiano. Ma non è finita. Succede che queste persone che, in tal modo,

raggiungono un certa notorietà e, perché no, anche un minimo di successo personale, vengono immediatamente circuite e assediate per cercare di portarle da un’altra parte. È noto che le mosche corrono al miele e ognuno cerca di portare l’acqua al proprio mulino ma, mi sembra d’obbligo che sia necessario mantenere una buona etica nel rispetto degli amici che già gestiscono il blog ove ha trovato spazio la new entry del momento.

Altro fatto disdicevole è che le persone che, in qualche modo, riescono a mettersi in evidenza per la loro capacità e bravura, diventano oggetto di attacco con improperi e insulti nell’evidente scopo di demolirne la buona volontà e non si capisce quale sia la causa scatenante e per quali altri fini. Chiaramente questi inqualificabili individui dimostrano di essere persone prive di qualsiasi buona creanza.

 Più di un amico/amica in Eldy ci hanno segnalato si essere stati recentemente oggetto di simili trattamenti, ricevendo messaggi con pesanti critiche e cattiverie sui propri profili, da account con nomi di fantasia sempre diversi che vengono immediatamente cancellati. Sia chiaro che questo non potrà salvarli da una possibile denuncia.

 La prima reazione è sempre quella di rispondere per le rime… ma a chi? Ad un anonimo sconosciuto che non ha gli attributi per qualificarsi? Abbiamo la certezza che trattasi di una persona che entra in Bosco, legge quanto è stato pubblicato, poi va a scatenare le sue ingiustificate ire e i suoi complessi schizofrenici contro la persona presa di mira.

Ai nostri amici abbiamo sempre consigliato di non lasciarsi intimorire e di non prestarsi al gioco perché sarebbe proprio ciò che questi individui si illudono di poter ottenere.

 

Di contro ritengo sia giusto segnalare che molti amici ringraziano Eldy perché ha dato loro la possibilità di fare nuove conoscenze, di incontrare tanti buoni amici e di relazionarsi con loro in modo concreto e positivo.

Ci direte poi cosa ne pensate, intanto leggiamo il racconto di oggi, firmato, naturalmente, dall'amica Enrica.

Grazie gentili amiche/amici.

 

         

Poche settimane or sono siamo stati invitati dall’amica Rosa alla festa del suo paese, Passirano, in provincia di Brescia.

Il gruppo è inizialmente composto da me,  Riccardo e Intrepido e, insieme raggiungiamo Pachino e Teresa a Bergamo. Da qui ripartiamo e come sempre Pachino che, in ogni occasione, fa da Cicerone, mi dice: "vedrai che bella zona”.

Sono contenta e questo mi basta per cui non chiedetemi quale strada abbiamo fatto. Io so solo che in macchina scherziamo e ridiamo di gusto, le battute di uno o dell'altro rendono allegra la compagnia.

Ad un certo punto Pachino dice adesso entriamo nella zona chiamata Franciacorta, è una zona collinare tutta compresa nella provincia di Brescia, coltivata a viti, granoturco e frumento.

 

Vigneti Franciacorta

 

Da un lato le spighe gialle dorate, dall'altro lato si alternano i campi di granoturco e grandi estensioni di vitigni. Le viti sono coltivate con le piante basse e mi viene spiegato che rispetto ad una volta i metodi di lavorazione sono cambiati. Infatti sia per comodità ma anche per la sicurezza ora i filari sono mantenuti più bassi.

I casali agricoli sono così belli da vedere, tanto che sembrano dei dipinti. Gli Enti Locali sono impegnati a salvaguardarne l'aspetto paesaggistico e conservativo sia dal lato fisico che dal punto di vista storico/culturale: numerose infatti le testimonianze architettoniche del passato (monasteri, chiese, abbazie, ville e castelli dell'epoca medioevale).

 

Vigneti bassi

 

Il termine Franciacorta deriva dal fatto che le "curtes" erano i principali centri di commercio e venivano gestiti dai Frati Benedettini che erano esenti dal pagamento dei dazi, in quanto bonificavano le zone ed insegnavano ai contadini come curare e coltivare la terra.

Già anticamente questi terreni erano considerati adatti per le viti, infatti sono stati ritrovati vinaccioli di epoca preistorica e ne parlano i più importanti scrittori del passato, da Plinio a Virgilio e ci sono stati ritrovamenti in tutta la zona.

Ma è dal 1960 che la vite diventa il fulcro di questo territorio. Inizia la costruzione delle prime cantine e da allora si sono fatti passi da gigante tanto che è considerata da molti l'unica area italiana di produzione di vini spumanti che ha raggiunto livelli paragonabili a quelli dello Champagne francese.

Pachino mi spiega che la Franciacorta comprende diversi paesi del bresciano e arriva fino al lago d'Iseo.

 

Franciacorta - Lago d'Iseo

 

Continuiamo per raggiungere Passirano dove Rosa ci attende. Siamo arrivati prima del previsto, posteggiamo l'auto e incontriamo Rosa che ci aspettava. É impegnata come volontaria e sta svolgendo alcune mansioni, ma sapendo che saremmo arrivati avvisa i colleghi e ci invita a casa sua. I cani di Rosa ci accolgono con gioiosi scodinzolamenti. Rosa ci offre da bere, parliamo di tante cose e da qui chiamiamo al telefono un'altra amica di eldy per un saluto. Dopo aver conosciuto il figlio e le figlie di Rosa ci avviamo al ritrovo, cerchiamo un tavolo e ordiniamo la cena, Si scherza, si ride, si parla dei nostri figli, e si mangia tutti in compagnia. Rosa ci presenta anche il diacono del suo paese ma alla fine, arriva il momento di congedarci.

 

Castello di Passirano

 

Ripartiamo, arriviamo sul lago d'Iseo, precisamente a Clusane, avremmo voluto continuare per Sarnico ma c’era troppo traffico ed era già abbastanza tardi. C'è uno spettacolo di balli sui trampoli, proprio in riva al lago. Un gelato e ancora risate e poi si torna verso Bergamo e da qui ripartiamo per Como.

 

Clusane - Lago d'Iseo

 

Una serata bella, in compagnia, siamo tornati a casa tardi, ma ne vale sempre la pena, stavo scordando una cosa, Rosa mi ha detto di salutare Giuseppe3.Ca e io riferisco volentieri: si ricorda di averlo conosciuto in una riunione di Eldy a Milano e riferisce che legge costantemente i piacevoli servizi nel Bosco. Io ho fatto davvero delle belle amicizie... e con voi ho voluto condividerle. Grazie cari amici.

 

       

§ - Grafica, immagini, video musicale sono  a cura di Giovanna.

   

 Nicola Piovani - La voce della Luna