Il mondo degli animali!!

       

La nostra amica Carlotta ci invia una deliziosa storia di un'adorabile cagnolina Labrador e di un simpatico ciuchino, che siamo ben lieti di pubblicare nella nostra Rubrica dedicata agli animali. Ringraziamo molto Carlotta, Denise e Claudio.

 

     

 

Ho sempre pensato che fare questo tipo di lavoro, mi avrebbe portato continuamente a conoscere ed a rapportarmi con persone sempre diverse,  per estrazione sociale, cultura ed esperienze di vita. E' stata una scelta  fortemente voluta che in questi anni, mi ha arricchita moltissimo... Ho incontrato persone speciali che sono arrivate qui per rilassarsi... per staccare la spina, ma pur sempre con il loro bagaglio di vita...perchè ovunque si vada... lui sempre li con te. Abbiamo condiviso ogni genere di emozione, raccontandoci così... semplicemente. Dalle esperienze personali, ai racconti di lunghi viaggi, alla lettura, la pittura, la poesia, i figli, i nostri amici animali...

Denise e Claudio, una coppia bergamasca deliziosa, mi hanno parlato a lungo in questi giorni di Milka, la loro labrador, e il legame di amicizia molto speciale che la lega al loro “ciucchino” Furia. Così, ho chiesto a  Denise di raccontarcela …detto fatto! Eccola qui, scritta in diretta... seduta stante e in originale.

         

Nato sulle pendici del Monte Amiata in un allevamento di cavalli in prevalenza, alcuni asinelli..il padrone non aveva più posto per lui nella stalla, un giorno del mese di marzo l'abbiamo caricato su di un furgone che scoppiettante ha raggiunto localita' Montignoso Podere Torricchi Gambassi Terme. Intimorito, il pelo inzuppato di sudore per il viaggio, il timore, l'averlo allontanato alla mamma asina...Occhi dolci, grandi, spalancati al mondo, la lanuggine dell'inverno folta, del suo essere cucciolo, solo quattro mesi, il mantello grigio con una striatura rossastra sul dorso che disegna una croce, la croce di Sant'Andrea che contraddistingue unitamente a un medaglione sul collo, questa razza in via d'estinzione...

 

Furia

 

La sua nuova casa e' un uliveto fitto di dieci

ettari, nel verde delle colline toscane..Roberto e Lara hanno costruito con dedizione per lui, una grande stalla con la particolare e biologica tecnica dell'uso delle balle di paglia. Furia e' il nome che gli affidiamo, ha l'eleganza nobile dei cavalli, da loro forse ha imparato da cucciolo i primi movimenti...Corre felice con Milka, nel verde degli ulivi e nel cielo terso dei primi giorni di primavera.

       

 

Ha riempito il nostro cuore di gioia e i suoi ragli nella notte buia colma di stelle ci tengono compagnia, quasi a ricordarci che lui e' li' e ci aspetta con i suoi grandi occhi per una carezza, per una carota o un pezzo di pane duro...

 

         

Milka

     

E' una razza autoctona derivata dall’asino africano, introdotto in Italia dagli Etruschi o da mercanti Fenici. Oggi è allevato prevalentemente in una area limitata nel centro Italia, particolarmente in Toscana, e costituisce un nucleo numericamente ridotto (circa 1400 capi), tanto da essere considerato a rischio di estinzione. Ha il caratteristico mantello grigio sorcino con croce scapolare e zebrature più o meno marcate agli arti. Attualmente l’asino Amiatino viene utilizzato per lo sfruttamento delle aree marginali, nei tradizionali palii di cui è ricca la tradizione toscana, come animale da trekking, come cavalcatura per i bambini ed anche in onoterapia per il recupero e le terapie dei disabili. Recentemente sono stai avviati studi per utilizzare l’asino dell’Amiata per la produzione di latte come già avviene per altre razze asinine. Il latte d’asina, il più simile al latte materno, è un alimento dalle caratteristiche singolari che riveste una grande importanza dal punto di vista medico e nutrizionale, assolutamente indispensabile soprattutto nei casi di intolleranza da parte dei neonati verso il latte artificiale e ancor più nelle allergie al latte vaccino. Lo scarso contenuto di grassi, ma con un’elevata componente di acidi grassi insaturi, lo rendono inoltre particolarmente indicato per i soggetti anziani nella cura e prevenzione delle patologie geriatriche come aterosclerosi, osteoporosi e patologie cardiovascolari. Infine può trovare interessante impiego nell’industria della cosmesi. La produzione di latte d’asina, quindi, presenta prospettive di mercato interessanti, e può costituire nelle aree agricole vocate, una scelta produttiva innovativa per l’impresa agricola che in alcuni contesti ha necessità di individuare nuovi sbocchi di mercato.

   

(dal web)

   

 Ennio Morricone  - Il Gatto


COMMENTI

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  1. il 16 luglio, 2013 giovanna3.rm dice:

    Dal momento che c’è il simpatico asinello e la bella cagnolina……non vedo come non possa esserci anche il “gatto di Morricone”!!!

  2. il 17 luglio, 2013 Lorenzo.rm dice:

    Che bella sfilata di animali, Giovanna! Grazie a Carlotta e a te. Queste storie sono sempre istruttive e gradite.

  3. il 17 luglio, 2013 Carlotta dice:

    Mi hanno raccontato che Furia, per essere cresciuto in mezzo ai cavalli, corre con la loro stessa andatura e… quando arrivano in Toscana, Milka lo chiama dai margini del bosco e lui… arriva al trotto.
    C’è sempre da imparare dagli animali… anche e soprattutto il valore di un legame come l’amicizia.
    Loro non tradiscono mai !!

  4. il 17 luglio, 2013 Carlotta dice:

    I bagni di Poppea
    La leggenda narra che Poppea, consorte di Nerone, facesse il bagno nel latte d’asina per mantenersi giovane e bella.
    La bellissima imperatrice Poppea fu una pioniera nel campo della cosmesi; spetta a lei infatti il merito di aver inventato la prima maschera di bellezza, riso macinato, fagioli secchi polverizzati e, naturalmente, latte d’asina.

    Ecco una ricetta casalinga per un bagno “vizioso” in cui coccolare la nostra pelle, per renderla idratata, morbida e vellutata.
    ½ tazza di miele (meglio se uno poco denso come acacia o millefiori)
    ½ tazza di latte in polvere (le asine ringraziano!)
    ½ tazza di olio d’oliva
    1 cucchiaino di olio essenziale profumato (lavanda ottima per rilassare, bergamotto per risvegliare i sensi)

    Ma… come abbiamo visto il latte d’asina ha un sacco di importantissime proprietà utili alla nostra salute… e quello che mi auspico è che, come sempre succede, non venga manipolato o adulterato dai produttori “in nome del Dio denaro”…

  5. il 17 luglio, 2013 gianna dice:

    Grazie, Giovanna e Carlotta, per averci fatto vedere una sfilata di splendidi animali,l’ainella furia, la cagnolina Milka, il gatto di Morricone,pima di tutto questa asinella Furia e’ cresciuta in una stalla con I cavalli.il suo latte e veramente prezioso, per il nutrimento di bambini e di persone adulte con probblemi di salute anche molto seri,dunque furia a una amica molto affettuasa Mlka che al suo arrivo, furia arriva di galoppo be certo noi dobbiamo imparare molto dagli animali,torniamo al latte di furia con le sue sostanze nutritive, si fanno dei cosmetici delle maschere di bellezza, dei bagni nel latte grazie a Carlotta che ci ha dato la ricetta x un bagno rilassante, idratato vellutato,per chi e possibile farlo per mantenere il corpo giovane e bello.la sfilata e stata molto bella grazie a voi..ciao

  6. il 17 luglio, 2013 Denise dice:

    Grazie Carlotta per aver condiviso la gioia dello stare insieme…le storie di Milka e Furia. Denise

  7. il 17 luglio, 2013 Nembo dice:

    Una bella storia presentata da Carlotta con un bella musica proposta come sempre da Giovanna. L’asino è un animale che mi piace molto, non si ribella e lo stesso è impiegato chissà perchè sempre a fare lavori umilianti e di fatica, non è affatto stupido come si evince su certe storie…ha una capacità di interpretare le emozioni di altri animali e, questo gli permette di “Imparare” invece di “Imitare”. Labrador, non si intente solo come cane, ma cane di salvataggio quando è addestrato sia in acqua che per ricerche persone in caso di calamità, lo stesso ha molto obbiedienza ed equilibrio. Grazie Carlotta dei tuoi consigli per salvaguardare la nostra pelle. Un saluto

  8. il 17 luglio, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Bentornato “Mondo degli Animali”, queste storie sono di grande utilità per noi esseri umani perché dagli animali abbiamo tanto da imparare. Nel loro comportamento non c’è mai cattiveria anzi, spesso, come in questo caso, andiamo a scoprire che c’è tanta solidarietà anche tra razze e animali diversi.
    Grazie a Carlotta e Giovanna per la bella storia.
    Bellissimo l’intermezzo musicale.

  9. il 17 luglio, 2013 giovanna3.rm dice:

    Grazie Carlotta per il bagno rilassante che ci consigli: ci sarà qualche difficoltà per trovare la sufficiente quantità di latte d’asina, ma noi potremmo ordinarlo al nostro caro amico Giuseppe: in Sardegna sarà più facile trovarlo!
    Per il resto tutto bene: adoro gli animali e in loro compagnia non conosco la noia!

  10. il 17 luglio, 2013 sandra vi dice:

    Io ringrazio tutti ,il pezzo mi e’ piaciuto moltissimo ,io agdoro gli animali .IL luogo e’ un po come viviamo noi in Grecia in mezo agli ulivi con 3 lupi e 3 gatti ed e; bellissmo vedere l’affetto che lega quelle bestie.Una poi protegge i mici ,quando fa un po’ freddo li raccoglie vicino e li scalda.VEdere i mici alzarsi e con le zampine bdare l’impressione di accarezzare il muso del cane,quante cose possiamo imparare dalle bestie.Grazie Giovanna per il bel pezzo di Morricone.

  11. il 17 luglio, 2013 Carlotta dice:

    E mò… Giuseppe te tocca!
    Urge una ricerca di mercato ed un censimento di tutte e asinelle della Sardegna… raccogliere e stivare tutto il latte d’asina possibile Gius…. da consegnare a domicilio a tutte le tue amiche eldyane. La vostra parte, cari uomini, la cedete generosamente a noi vero???…. ovvio ☺
    E allora forza Gius…. contiamo su di te!

  12. il 17 luglio, 2013 Carlotta dice:

    Sandra, mi fa piacere che questa storia ti sia piaciuta… vivendo una realtà simile, sai bene quanto siano intelligenti. protettivi, affettuosi, leali e generosi i nostri amici animali. Ad osservarli… c’è sempre molto da imparare…

  13. il 18 luglio, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Ma brave Giovanna e Carlotta: io vi faccio i complimenti e voi cercate di mettermi in mezzo. É vero in Sardegna ci sono tanti asini e asinelle che danno buonissimo latte ma, care amiche eldyane, se volete, il latte potete venire a prenderlo in Sardegna. Troverete anche mille altre cose piacevoli, oltre alla tradizionale ospitalità sarda, anche: cibi genuini, sapori deliziosi, dolci tipici, vini stuzzicanti, aria frizzante, cielo azzurro, sole caldo e mare stupendo. Sarà un soggiorno utile a rigenerare corpo e anima e farvi sentire contente, soddisfatte e più belle. Attente, però, quando avrete gustato queste cose, non avrete voglia di ripartire perché sarete contagiate dal “mal di Sardegna” che non perdona chi viene a visitare questa splendida isola di sogno. Grazie per la vostra gentilezza, ricambio con un coinvolgente tenero strizzoso abbraccio per tutte ma…. una alla volta! Ciao.

  14. il 18 luglio, 2013 enrica.Co dice:

    Carlotta leggendo il tuo racconto la mia mente va su per l’appennino Emiliano al paese di Lama Mocogno, nella piccola frazione di santa Lucia viveva lo suocero di mia cognata, che fino alla veneranda età 85 anni tanti per quegli anni settana, tutti i santi giorni dalla primavera all’autunno andava dal podere al casino di capagna con il suo asinello ( Toscano )così lui lo chiamava perchè lo aveva acquistato da un commerciante di animali proveninte da Cutigliano, al mercato di Pavullo nel Frignano, mentre in inverno tanto per smentire il detto sugli Asini, la stessa strada la faceva in compagnia del cane Cico piccolo metticcio simpatico e dispettoso( mordicchiava i talloni dei piedi a noi, e gli zoccoli di toscano) per portare un carico di fascine da accendere il fuoco, che un vicino di casa caricava sul suo basto.
    Un bel mattino andando in visita al vecchio Lavo così era il nome dello suocero di mia cognata, lo trovo piangente, gli chiedo il motivo, e lui tra i singhiozzi mi dice: Riccardo è morto Toscanoi, per fortuna mi è rimasto mio figlio.
    Poete immaginare quella frase fu la barzelletta per anni nei confronti di mio cognato.
    Riccardo2. co dal pc di enrica.co

  15. il 18 luglio, 2013 Carlotta dice:

    Grazie Ric per questa tua storia… come vedi a ben guardare o ripensare…ognuno di noi ha delle storie da raccontare… che c’è fa pure rima ^_^

  16. il 18 luglio, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Riccardo, la tua storiella mi ha stimolato e ne racconto una anch’io (è un anèddoto sardo):
    “Babbai è mortu, sa burrica ari angiau, non c’eus né perdiu, né guadangiau”.
    Traduzione:
    Babbo è morto, l’asina ha partorito, non abbiamo né perso né guadagnato.
    Infatti i conti tornano pari….

  17. il 18 luglio, 2013 Carlotta dice:

    Gius… ha proprio ragione, chi viene nella tua terra non la dimentica ed ha sempre voglia di tornarci.
    Visto che tu non te la senti di fare questo per le tue amiche eldyane del “continente”… ce dovrai invità… te tocca!

  18. il 18 luglio, 2013 giovanna3.rm dice:

    Come dice Carlotta, Giuseppe, “me sa proprio che te tocca”! Io ci ritorno con gioia in Sardegna, ci ho lasciato una gran parte del mio cuore, a suo tempo! Ciao, caro amico.

  19. il 18 luglio, 2013 Giuseppe3,ca dice:

    Ma allora volete insistere, va ben… non ho gli spazi per ospitarvi ma se passate per Cagliari un pranzo, una cena o una pizza ce l’avete assicurata. Decidete voi. Ciaooooooo…..