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LA DOMENICA DEL BOSCO

     

Questa settimana propongo alla vostra lettura un altro racconto di una delle solite gite di fine settimana di Enrica con i suoi amici di Eldy con i quali ha formato un gruppo molto solidale e compatto e ha trovato un modo piacevole per unire l’utile al dilettevole, coniugando il piacere dell’uscita fuori porta con l’apprendimento culturale e gli assaggi dei prodotti gastronomici tipici dei luoghi visitati. Quale migliore occasione per seguirne l’esempio?

Grazie care Amiche e Amici, buona lettura e Felice Domenica per tutti.

           

Oltre 500 anni fa, Leonardo da Vinci con una lettera si proponeva a Ludovico  Sforza detto il Moro con una specie di curriculum/vitae dove elencava le sue qualità di inventore, più che di artista pittore. Un modo per far colpo sull'allora Signore di Milano, anche perché elencava in nove punti quanto fosse capace di progettare e creare macchine da guerra

Si trasferisce a Milano nel 1482.

Nella città i maggiori esempi delle sue opere sono il "Cenacolo Vinciano" e le chiuse sui Navigli.  

Fu  proprio Ludovico il Moro ad incaricare Leonardo di studiare un sistema che permettesse la navigazione dal lago di Como fino ai navigli nel cuore di Milano.

Leonardo progettò il sistema delle chiuse per ovviare ai dislivelli del terreno e permettere la navigazione. Il sistema delle chiuse progettate da Leonardo sono poi state adottate in tutto il mondo.

 

Le chiuse di Leonardo da Vinci

 

Le mie informazioni sono nozioni acquisite in occasione di una visita guidata sui navigli, ma come spesso accade, si ha sempre voglia d’imparare e abbiamo sempre l’occasione di ampliare lo scibile della nostra cultura. Parlando con Pachino, un amico del gruppo di Eldy, in occasione di una nostra gita in compagnia, ho avuto modo di apprendere nozioni nuove e, devo aggiungere, anche molto interessanti.

Il fiume Adda, che scorre in Lombardia e ha un percorso di oltre 300 km., nasce in Valtellina, si tuffa nel lago di Como per poi riprendere la sua corsa fino riversarsi nel Po, attraversando la terra di mezzo fra le province di Milano, Lecco e Bergamo.

 

Visione aerea del corso dell'Adda

 

Per secoli ha permesso un collegamento stabile fra il capoluogo e le regioni circostanti lungo l’asse Nord-Sud, segnando il confine naturale fra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Il suo corso è caratterizzato oltre che da significative testimonianze storiche e culturali, dal paesaggio compreso in aree protette e riserve naturalistiche. Non sapevo che l'Adda fosse stato fonte di ispirazione di  tanti progetti, disegni e quadri del famoso Leonardo da Vinci. Pachino mi informa che ad Imbersago si può attraversare il fiume in pochi minuti con  traghetto a mano che altro non è che la riproduzione esatta eseguita sulla base degli studi e dei disegni di Leonardo.

 

Il  Traghetto di Leonardo  -  Imbersago

 

É un barcone in legno di 60 metri quadrati che può trasportare 100 persone e 5 auto, pur essendo governato da una sola persona con l'aiuto di un bastone, il tutto senza motore. Collega Imbersago, in provincia di Lecco con Villa d' Adda nel bergamasco.

Il bravo Pachino dice anche che a Trezzo sull'Adda, proprio in prossimità del castello, rimangono oggi solo i resti di quel che, una volta, era una roccaforte di difesa, prima  tra il  Barbarossa e il ducato di Milano e successivamente tra le famiglie dei Visconti e dei Torriani. Leonardo  subì il fascino di questo fiume e iniziò a cercare il  panorama adatto per i suoi quadri, si dice infatti che la veduta  che sta dietro le spalle della celebre Gioconda sia  di queste parti. Riprodusse queste bellezze anche in celebri dipinti ora custoditi nella chiesa di San Francesco Maggiore in Milano, ma per i due dipinti della Vergine delle rocce si spostò nella zona rocciosa dell'Adda, vicino a Porto d'Adda.

 

Leonardo da Vinci - La Vergine delle Rocce

 

Infatti lo sfondo dei quadri è molto simile al panorama che ancora oggi si può vedere. Queste tele ora sono custodite, una al Museo del Louvre di Parigi e l'altra alla National Gallery di Londra. Nel periodo che ebbe dimora a Vaprio d'Adda, presso la splendida villa di Francesco Melzi, suo erede e più grande collaboratore, disegnò il fiume Adda, lo studiò cercando di utilizzarne anche la forza dell'acqua, iniziò a fare schizzi in china e in seppia sfruttando anche la tecnica di disegno sanguigna. Molti dei suoi schizzi e disegni sono ora conservati nella Raccolta Reale dei Windsor, mentre nella Biblioteca Ambrosiana è conservato il Codice Atlantico, e io, non sapendo cosa fosse mi sono dovuta documentare per soddisfare la mia innata curiosità.

 

Leonardo da Vinci -  Progetto di barca

 

É un codice di grandi dimensioni che contiene 1750 disegni tra schizzi, progetti e studi di Leonardo che spaziano tra anatomia, astronomia, botanica, matematica, meccanica, studi sul volo degli uccelli e altri studi di ingegneria meccanica e  architettura. Sono fogli senza un ordine cronologico o di studio, ma che dimostrano tutto il grande genio di Leonardo.

Con Pachino e gli altri componenti del gruppo ci siamo fatti una promessa, cioè ritrovarci insieme almeno un giorno per poter visitare tutto questo, non solo per la storia ma per poter vedere con i nostri occhi tutta la bellezza del panorama  e gustare le prelibatezze gastronomiche del luogo che variano, e si distinguono anche perché frutto di scambi tra le produzioni delle diverse culture culinarie locali.

 

Leonardo da Vinci  - Progetto di elicottero

 

La storia di questo fiume la troviamo anche a tavola, lungo le rive dell'Adda, convivono:  i casoncelli bergamaschi, il risotto di salsiccia e zafferano tipico della zona di Monza, il risotto col pesce persico tipico del lago di Como, i musultitt (agone affumicato) pesce tipico del lago di Como e di Lecco, con  i formaggi delle prealpi,  famosi sono i formaggi di Montevecchia che si possono mangiare freschi o stagionati con olio e pepe in polvere. 

Una cosa è certa ci incontreremo ancora e ancora, potrò vedere posti nuovi e mi faranno gustare nuove pietanze... grazie a Pachino e a Teresa per avermi accolta, e sopratutto di avermi dato la possibilità di conoscere tante cose nuove. Grazie infine a Riccardo per avermi permesso di conoscerli. É un racconto fatto a quattro mani, dove tutto quello che mi viene detto, viene scritto, forse bene o forse no, non so, ma sono contenta di averne avuto conoscenza e di portarlo a vostra virtude.

Grazie amici di Eldy, alla prossima.

   

 § - La grafica, le immagini e il video musicale sono a cura di Giovanna

 

Richard Clayderman -  The Flower duet