Archive for maggio 18th, 2013

LA DOMENICA DEL BOSCO

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      I pregi del nostro Blog sono tanti, non ultimo la possibilità di favorire l’incontro, l’aggregazione e la socializzazione tra le persone. Ce ne dà una eloquente dimostrazione l’amica Enrica con questo suo racconto di una recente gita di fine settimana con gli amici conosciuti in Eldy. Leggiamolo insieme per trarne le nostre personali conclusioni. Grazie.

 

 

"Eravamo quattro amici al bar",  così inizia una canzone di Gino Paoli... e penso possa essere adatta per quel che vi racconto oggi...

Durante la settimana Riccardo mi comunica che sabato mi farà una sorpresa, e che devo essere pronta ad alzarmi presto, dice che è già d'accordo con Gianluigi e sua moglie Teresa, ho provato ad indagare ma i risultati sono stati alquanto deludenti non riuscivo a capire cosa avessero organizzato.

Così sabato mattina alle 5 la sveglia è suonata mi sono preparata, poi con Riccardo siamo partiti diretti a Bergamo, mentre lui guidava ho tentato ancora di farmi dare qualche indicazione ma niente da fare, bocca cucita.

 

Partenza da Como

 

Giunti a casa dei nostri amici cerco di capirci ancora qualcosa e da Teresa esce un timido "andiamo al mare"... prendiamo un caffè e via, si parte.

Conoscendo la mia innata voglia di conoscere e vedere cose nuove, Gianluigi non prende l'autostrada ma si inserisce nella strada statale che porta a Piacenza. Incontriamo prima il fiume Adda e dopo il Po, poi sale e troviamo il Trebbia, uno dei fiumi più puliti d'Italia. Il panorama è bellissimo, tanto, tanto verde. Il fiume sembra che ci accompagni, noi saliamo e lui scende ma per un bel pezzo di strada non ci abbandona, vediamo tante robinie gialle e diversi fiori selvatici. Gianluigi mi fa notare che i campanili delle chiese hanno tutti la stessa forma ed è vero, mi spiega che nel passato era una strada conosciuta e apprezzata dice che poi mi spiegherà il perché mentre il viaggio continua con curve e controcurve. Riccardo mi spiega che siamo sugli Appennini e che di fronte a noi, all'orizzonte, coperto da una leggera foschia si vede il Monte Cimone, la cima più alta dell'Appennino modenese, per questo in lontananza se ne vedono i contorni.

 

Monte Cimone - Appennino Modenese

 

Si parla del più e del meno, si ride, si scherza ma non una parola sulla destinazione, sono sempre più incuriosita ma cerco di non farlo notare. Il nostro amico alla guida racconta di questa zona, la conosce bene, e mi dice che spesso fanno questa strada quando con Teresa fanno qualche giro, preferisce passare in mezzo alla natura, veramente un bel polmone di verde, l'aria  frizzante, poi decidono di fermarsi ad Ottone per un caffè.

Anche il campanile di questo paesino è come tutti gli altri. Sembra sia poco lo spazio tra il corpo del campanile dove di solito c'è l'orologio e la sede delle campane, ma forse è una mia idea.... L'accento e la cadenza del barista, sembra che siano molto simile al modo di parlare dei Liguri e finalmente mi dicono che Ottone, è l'ultimo paese del piacentino, il più lontano che confina con la Liguria, guardo Riccardo che mi dice... “una sorpresa”.

Ad Ottone c'è un castello, voluto dai Malaspina, signori del paese fino al 1540, c'è la chiesa parrocchiale dedicata a San Marziano, dicono che sia ricca di stucchi del 1600 e una chiesa dedicata a S. Bartolomeo, che conserva una campana risalente al 1300.

 

Ottone - Castello Malaspina

 

Il nostro viaggio continua e ad un certo punto Riccardo mi da un biglietto e mi dice chiama questo numero... io lo guardo sbalordita, siamo a Genova, chi dovrei chiamare? Mi dice fai il numero...

Compongo il numero sul mio cellulare non immaginando minimamente chi possa esserci dall'altra parte... Uno squillo, due, tre, quattro, guardo Riccardo e mentre sto dicendo "non risponde nessuno" sento " Pronto, sei Enrica?" Rispondo: si, sono Enrica. "Sorpresa! sono Alba, che piacere per me" ... Io, non so cosa dire, ma Alba mi anticipa e mi dice: "dove siete ?"

Le do le indicazioni e dopo poco arriva e ci scambiamo i saluti di rito, le presentazioni, sono contenta conosco un'altra amica di Eldy, una donnina tutta pepe, mi dice che non sono diversa dalle foto che ha visto in un'altro blog e poi iniziamo a parlare come se ci conoscessimo da sempre... non siamo più quattro amici ma cinque.

 

Genova - Panoramica

 

Ci fa da cicerone e, mentre Gianluigi guida con maestria per Genova, Alba risponde ad alcune mie domande, dà subito delle spiegazioni e mi dice che le case di ringhiera che io ho notato erano le case dei pescatori. Mi dice anche che da bambina, per raggiungere questo punto di Genova, si attaccava dietro al tram e si faceva trasportare per tutto il tratto perché non poteva permettersi di pagare il biglietto. Ci porta a Boccadasse, e sorge subito il problema di trovare parcheggio per l’auto. Mi dice ancora che Gino Paoli abitava qui quando scrisse la canzone " La Gatta ". Passiamo davanti all’Abbazia di San Giuliano, ma non entriamo, dice che è una delle poche chiese rimaste insieme alla chiesa parrocchiale di Sant'Antonio, che è chiusa. Scendiamo per una stradina stretta e giungiamo nella piazzetta di Boccadasse, è bellissima. Gianluigi e Teresa dicono di esserci stati per il viaggio di nozze e di aver soggiornato qualche giorno qui.

 

Genova - Boccadasse

 

Di fronte a me c'è un piccolo terrazzo sul mare, proprio piccolo, con un tavolino rotondo, penso a quanti innamorati avranno brindato o mangiato un semplice gelato al lume di una candela, lo dico, ma Alba, donna energica che mi stupisce sempre piacevolmente, mi distoglie dai miei pensieri romantici e ci propone di raggiungere il castello del console e allora su, per le scalette e poi per una strada lastricata. Incontriamo piante di mandaranci e di limoni con i frutti e un profumo di pittosporo ci accompagna, gli occhi si beano di un bel panorama e di un cielo azzurro, l'olfatto sente profumo di limoni e di pittosporo e la compagnia, oggi non può desiderare di più. Che sorpresa!  Sono felice, ringrazio ancora Riccardo, non so cosa dire oltre che ringraziarlo, poi ritorniamo sui nostri passi andiamo a prendere l'auto e ci rechiamo al ristorante. Con Alba non si fa fatica, ci porta in un bel posto e ci danno un tavolo proprio con vista sul mare, oggi il pesce è d'obbligo, si ride si scherza, una telefonata ad un'amica di Eldy che hanno in comune, un cameriere scherza con Alba, le chiediamo: "ma allora lo conosci?" e lei risponde : "No......"

Finiamo di pranzare in allegria poi vediamo il monumento eretto per segnalare dove sono partiti i mille da "Quarto"... poco più avanti il monumento dedicato a Garibaldi, Alba ci fa vedere l'ospedale dove ha lavorato per 30 anni, il famoso Gaslini, Ospedale Pediatrico, considerato uno dei migliori istituti pediatrici d'Europa, conosciuto in tutto il mondo. Ci avviamo verso Nervi, un pò di sosta per trovare parcheggio e poi entriamo nel parco comunale, il roseto è fantastico, la stagione di fioritura non è ancora iniziata completamente, ha fatto tanto freddo, davanti a noi c'è il mare, una giornata limpida, in lontananza si vede Portofino.

 

Nervi - Parco Comunale - Roseto

 

Il parco comunale di Nervi merita di essere visto, tante le piante, palme altissime, pittospori, agavi, pini marittimi, ci sono volontari che controllano che non subiscano atti vandalici. Alba ci racconta degli scoiattoli, il parco dal 1966 ha due specie di scoiattoli, quello rosso che è autoctono, ossia originale della zona e quello grigio americano, che stava distruggendo, fino a rischiare l'estinzione dello scoiattolo rosso, per questo motivo si è provveduto a sterilizzare e a spostare in altri parchi gli scoiattoli grigi. Ora ritorniamo sulla passeggiata lungo il mare, Riccardo parla di canne da pesca, vorrebbe pescare, Alba ci offre un gelato e ci invita a tornare ancora, e noi diciamo che l'aspettiamo a Como per lo scambio della visita.

 

Genova - Porto

 

Dobbiamo rientrare, la giornata è stata intensa, ma tanto, tanto bella, prima però devo acquistare la focaccia ligure da portare a casa e ci porta in un negozio, ne approfittiamo, giunti al parcheggio ci dobbiamo salutare, abbiamo tante foto fatte insieme, ma è solo un arrivederci... alla prossima.

In macchina Riccardo si addormenta noi parliamo di gite fatte, di città dove siamo stati e ridiamo ci prendiamo in giro piacevolmente senza esagerare, arrivati a Bergamo inizia a piovere un saluto a Gianluigi e Teresa e ripartiamo, siamo un pò stanchi, ma veramente tanto, tanto contenti...

Si criticano tanto questi blog, a volte dietro uno schermo di un computer si possono incontrare persone che mentono sulla propria identità, persone poco serie, ma ci sono anche persone a modo, basta saper distinguere. La settimana scorsa sono venuti a casa mia Serghey e la moglie, oggi noi siamo stati insieme una giornata, e senza Eldy questo non sarebbe potuto succedere... se ho incontrato queste persone è grazie ad Eldy.

     

 Stelvio Cipriani - Melodia al pianoforte