Pensieri e non solo…!!

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Rinviare a domani quello che dovremo fare oggi, oppure non rimandare eventuali impegni   e metterli in pratica il più presto possibile? Ci vuole   più “arte” nel fare che non fare. D’altra parte, l’arte di riuscire a far tutto è anche scienza, oltre che talento e, quando si risolvono tutti gli impegni dopo averli pianificati,  si prova anche soddisfazione. Non dimentichiamoci, infatti, che non viviamo in un mondo di efficientisti: il genere umano tende a rimandare gli impegni più gravosi e, secondo un sondaggio, i procrastinatori cronici sarebbero circa il 25%  della popolazione mondiale.

Quando si rimanda e non  si  portano a termine le varie incombenze  si creano  sensi di  colpa e inganniamo il nostro cervello, inoltre, evitando di pensare,  rimandiamo  i nostri pensieri al domani  e oltre.  Così facendo, rinviando le varie incombenze,  teniamo  a bada l’ansia. E’ ciò che afferma il professor John Perr dell’Università di Stanford,  che insegna il metodo per liberarsi dall’incubo e dalle colpe  di ciò che ci preoccupa, degli impegni non portati subito a termine. Il trucco - secondo questo saggio - consisterebbe nel non abbandonare l’agenda degli impegni,  ma nel mettere in cima all’elenco almeno  un paio di cose che siamo certi  di non riuscire a fare.

Questa teoria consentirebbe  alla mente di concentrarsi su altri eventi,  permettendo così  di far bene quello che, forse, sarebbe stato fatto  male. L’arte del procrastinare non assicura l’efficienza,  secondo quanto afferma  un altro professore americano, Michael Gender,  dell’University Stony Brook di New York. Attraverso i suoi studi, egli afferma che  non esiste nessuna strategia sufficientemente efficace che faccia  agire subito e non procrastinare, cioè  portare a termine correttamente  gli impegni  entro le scadenze predefinite,   di conseguenza,   perseguire i propri obiettivi di giornata o altro,  per esempio,  valutare le  strategie da adottare, ecc. 

Credo  non sia molto semplice esprimere il nostro pensiero in merito,  perché  il problema lo  si potrebbe  analizzare da diversi punti di vista, anche in chiave psicologica, individuale, sociale e familiare. Intorno a me, invece,  avverto sempre più  una sorta di fretta-urgenza,  che ci porta ad anticipare,  in modo frenetico, qualunque cosa si debba fare, allo scopo di  essere primi in tutto. Viviamo in una società in cui la corsa  è l’obiettivo principale per tutto ciò che dobbiamo fare,  giorno per giorno. Sembra non esserci  mai tempo sufficiente    per rispettare quelle scadenze che, invece, lo richiederebbero, per evolversi naturalmente. Esiste un perenne conflitto tra l’orologio e gli appuntamenti.

Sarebbe interessante  conoscere  le vostre opinioni in proposito. Vogliamo ricercare   insieme  il metodo migliore per gestire il tempo per le diverse  priorità,   risolvere subito le varie incombenze o procrastinare?  Questo metodo può  definirsi scelta di vita o pigrizia?

 

   

 

Ennio Morricone - Il grido del vento

http://www.youtube.com/watch?v=hyNkb34kjWk

 


COMMENTI

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  1. il 24 aprile, 2013 lorenzo.rm dice:

    Bello queto tuo articolo, Fiorenzo Nembo. Mi sono ricordato quello che avveniva con mio figlio Giuseppe, quando era ragazzo. Ogni volta che doveva fare qualcosa presso uffici, negozi o altro, chiedeva inevitabilmente; “A che ora chiude?”. Ogni volta. Io facevo un tacito paragone con la domanda che mi ponevo sempre io: “A che ora apre?”. Devo dire che rimandare pian piano le cose da fare diventa inevitabile. Ma io continuo a scrivermi gli impegni e cerco da fare prima e non dopo. Comunque, un “pezzo” delizioso. E la solita bella musica di Giovanna.

  2. il 24 aprile, 2013 enrica.co dice:

    PROPRIO IERI una persona mi ha detto che sono una tiratardi, che poi corro perchè sono in ritardo,che voglio fare tante cose, in parte è vero, ma tiro tardi perchè vorrei fare più cose, insomma, non sono organizzata, quando lavoravo in fabbrica non arrivavo in ritardo ma appena appena in tempo per iniziare il lavoro difetto di fabbrica???????

  3. il 24 aprile, 2013 Nembo dice:

    Grazie Lorenzo, ti devo dire che condivido tutto quello che hai scritto nel commento, anche mia figlia era fotocopia di tuo figlio, sempre dopo! Pure io ti devo dire che mi pianifico la giornata sia che si tratti di impegni gravosi o meno, introducendo dei piccoli spazi di lavoro, svago, relazioni sociali, riposo, senza dimenticare cura di se stesso.

  4. il 24 aprile, 2013 Nembo dice:

    Vero Enrica, tante persone vogliono fare tante cose insieme perchè il tempo è anche tiranno, e alla fine ci si stressa se poi non riusciamo fare tutto. Quel poco tempo che abbiamo a disposizione è consigliabile gestirlo al meglio e sicuramente credo che per chi lavora e non si ha aiuto non è facile. Quando si lavora in fabbrica e c’era il famoso “cartellino” da timbrare tutti erano puntuali, ricordo mia madre che mi diceva ..sono in ritardo… non posso ritardare, altrimenti si sottraevano la mezz’ora!

  5. il 24 aprile, 2013 giovanna3.rm dice:

    Devo dire che, in casa, sono stata spesso criticata per voler sempre affrontare ogni cosa nell’immediato, quasi
    che frapporre tempo in mezzo potesse complicarla o renderla più faticosa. Quindi, in generale, a me prende la smania e devo portare subito a termine qualsiasi compito. Anche questo metodo, secondo me, non è proprio il migliore, perché sarebbe consigliabile riflettere anche un po’, ma tant’è, a me succede così!

  6. il 24 aprile, 2013 giosue1.vi dice:

    io quando devo fare qualcosa deve entrarmi in testa poi la faccio volentieri e bene ,altrimenti la faccio controvoglia ,anche se è una cosa urgente ,,

  7. il 24 aprile, 2013 Nembo dice:

    Vero Giovanna quello che hai scritto, fare tutto e subito è una abitudine ovvero una scelta di vita, anche se a volte è faticoso e se non riesci a certe persone viene l’ansia che ti attanaglia per tutto il giorno fino a quando non hai portato a termine il tutto. Però è anche vero che se concludi tutto quello che ti sei programmato, ti senti stanco, soddisfatto/a e fiero di te stesso/a, migliorando la tua autostima, sicuramente richiede un pò di spirito di sacrificio e grande forza di volontà. E’ giusto anche pensare e riflettere, però a volte può essere pure faticoso.

  8. il 24 aprile, 2013 Nembo dice:

    Un plauso come sempre Giovanna per la musica che hai messo appropriata all’argomento posto.

  9. il 24 aprile, 2013 elisabetta8mi dice:

    complimenti Nembo veramente interessante il tuo articolo.la societa’odierna sembra che abbia il mondo sulle spalle e debbano portarlo di corsa da qualche parte.sono del parere che bisognia dare la prarita’alle cose piu’ importante.1 agenda e 1 evidenziatore potrebbero essere di aiuto e quindi evitare lo stress.quello che va fatto oggi ,non bisogna lasciarlo x domani.io mi regolo cosi’da sempre.anche sul lavoro era cosi.(era priorita’)x le cose importante.è un articolo che porta a diverse vedute.

  10. il 25 aprile, 2013 Giuseppe3.ca dice:

    Argomento interessante, Nembo, che ci porta a riflettere in introspezione per verificare come siamo, non solo, ma anche a indagare come sono gli altri per paragonarci e cercare di scoprire qual’è la soluzione migliore.
    La mia introspezione mi ha portato a fare il confronto di come ero in passato e di come sono oggi: prima ero uno che rimandava sempre le cose, oggi esattamente l’opposto cioè cerco di fare tutto e subito ed ecco che ho scoperto che il tempo non basta mai e, a maggior ragione, cerco di fare di più ma, per prima cosa, cerco di organizzarmi per non trascurare niente.
    Penso che ci sia uno status psicologico in questo modo di fare: quando si è giovani rimandi perchè hai tanto tempo davanti e ciò che non fai oggi lo puoi fare il giorno dopo, poi, invece, ad una certa età, sai che il tempo stringe e non vuoi lasciare nulla in sospeso per cui cerchi di fare di più, di tutto e, soprattutto, cerchi di farlo subito. Sarà così?. Lascio ai posteri l’ardua sentenza, io, intanto, continuo a seguire mille strade in direzioni diverse e, devo dire, pure con tante soddisfazioni. Grazie.

  11. il 25 aprile, 2013 Nembo dice:

    Elisabetta8mi, hai analizzato e fatto un commento preciso sull’argomento, purtroppo è vero viviamo in una società sempre più veloce e, l’argomento trattato ci pone davanti diverse vedute, opinioni e concetti per avere diverse sistemi di fare o non fare subito le incombenze quotidiane.

  12. il 25 aprile, 2013 Nembo dice:

    Giuseppe in questa vita frettolosa tutto vogliamo fare e subito senza lasciare nulla in sospeso, hai perfettamente ragione, prima si rimandava, ora invece, a una certa età, il tempo scorre veloce contro di noi. Siamo consci della realtà ma forse per qualsiasi scusa facciamo finta che non ci siano situazioni e procastiniamo il tutto a dopo, anche questo è uno stile di vita ovvero uno stato psicologico di altre persone ed è giusto che sia così, per avere un paragone di come noi tutti viviamo dal piccolo problema individuale che sociale.

  13. il 27 aprile, 2013 Giuseppe3.ca dice:

    Tutto vero, Nembo, l’importante è cercare di essere sempre noi stessi in qualsiasi momento della vita e della giornata. Mi pongo spesso la domanda: “Ma ci riusciamo veramente?” Comunque l’importante è provarci! Ciao.

  14. il 29 aprile, 2013 serghei dice:

    Ciao Enrica, come sempre leggere i tuoi giri turistici sembra sempre di esserci, se continui cosi più nessuno si muove da casa, li descrivi troppo bene.
    Ciao continua cosi.