LA DOMENICA DEL BOSCO

   


In queste ultime settimane sui giornali e in televisione  la notizia che ha occupato tutti gli spazi è stata quella relativa alle dimissioni del Papa Benedetto XVI, e mi è tornato alla mente la visita che avevo fatto a Ratisbona, dove il Santo Padre e il fratello prelato sono una istituzione.

Sono andata con la biblioteca di un paese vicino al mio, che organizza viaggi culturali molto belli e interessanti. Nel viaggio organizzato per la visita a Praga, avevamo  un'accompagnatrice con una preparazione veramente invidiabile ed era un piacere ascoltare le sue descrizioni dei monumenti e luoghi visitati. Nel viaggio di ritorno ci ha proposto di fermarci a Ratisbona, naturalmente abbiamo accettato volentieri, alcuni solamente per la curiosità di  vedere il paese del Santo Padre, altri per interesse culturale. Alessandra, l’amica bibliotecaria, mi diceva che, al di là del discorso religioso, Ratisbona merita di essere vista e, senza ombra di smentita, aveva veramente ragione.

 

Steinerne Brücke sul Danubio

 

Viene definita la città dei Re e degli imperatori, ha un centro storico che non si sa per quale caso fortuito o per protezione Divina, non ha subìto danni durante gli eventi bellici dell'ultimo conflitto mondiale, per cui è rimasto integro tutto l’originario storico. Negli anni ‘70 sono iniziati i restauri e tutti gli sforzi profusi dalla cittadinanza per conservare intatto questo gioiello sono stati ampiamente ripagati.

Nel 2006 l'UNESCO ha premiato Ratisbona con il riconoscimento di sito “patrimonio dell'umanità”.  Il centro storico e il quartiere di STADTAMHOF, in totale sono 1500 gli edifici protetti di cui 984 costituiscono il quartiere Stadtamhof,  il ponte Steinerne Brücke, il duomo e la piazza Krauterermarkt con la chiesa di San Giovanni, il museo che custodisce i tesori del Duomo, la casa patrizia costruita nelle vicinanze della porta Heuport, andata poi distrutta, e la farmacia storica Adler sono gli edifici storici di maggiore importanza di Ratisbona, senza dimenticare la chiesa  di Sant' Ulrico con il museo diocesano, l'antica canonica, le piazze, la Porta Prætoria e le torri patrizie. É riconosciuta da tutti come la città dell'Europa centrale meglio conservata.

 

Duomo

 

Con Alessandra e la nostra accompagnatrice ci incamminiamo e per prima cosa vediamo il ponte Steinerne Brücke è un capolavoro medioevale che fu usato come modello per la costruzione di altri ponti, un  esempio per tutti  il ponte Carlo a Praga, è il ponte ad arco più antico della Germania, ha ancora parti originarie, da qui Federico Barbarossa partì per partecipare alla terza crociata. Il ponte era considerato l'ottava meraviglia del mondo: lungo 310 metri e largo sette, era il più grande al mondo nel suo genere e per 800 anni rappresentò l'unico attraversamento in pietra sul Danubio tra Ulm e Vienna.

Nel cuore di Ratisbona: c'è la cattedrale di San Pietro, costruita tra il 1260 e il 1520. Il duomo è una testimonianza eccezionale dello stile gotico bavarese e nel corso dei secoli ha rappresentato un importante punto di riferimento per le popolazioni della regione.

Passeggiando al suo interno, è possibile ammirare i cinque altari gotici con ciborio, questa particolare caratteristica che è rimasta intatta nel corso del tempo, permette alla cattedrale di distinguersi da tante altre. così come le vetrate originarie  risalenti al periodo 1220÷1370. In un sola fermata era impossibile acquisire tutti questi dati, ne ho preso alcuni dal web, ma posso assicurare che è sicuramente una delle chiese più belle che io abbia visto. Il Duomo è anche il luogo di nascita dei “Regensburger Domspatzen”,  il coro di voci bianche più importante della Germania, che accompagna i servizi liturgici con il proprio contributo canoro.

 

La Torre d'oro

 

Passeggiare nel centro storico è una meraviglia, essendo chiuso al traffico, ci sono ristoranti e negozi, ma le loro insegne sono talmente ben inserite nel contesto, che il turista quasi non se ne rende conto, non ci sono edicole con giornalai, sotto ogni monumento, né carretti di venditori di bibite, come da noi, tutto molto ben tenuto e pulito. Chi arriva in visita si trova davanti agli occhi un percorso accessibile senza dover fare slalom. Non solo è piacevole, ma distensivo, come guardare un quadro a 360 gradi senza dover girare intorno a ostacoli vari. Tante sono le case a graticcio, o case dei poveri, fatte di rami di  salice intrecciato e calce, fermate da  tronchi di legno che sono strutture portanti delle pareti, tipiche della Germania e dell'Alsazia.

 

Castello di Sant'Emmeram

 

Ci sono poi le case dei ricchi patrizi, più che case sono torri, gentilizie medioevali, che simboleggiavano la solidità, il benessere e il potere dei propri abitanti. Le torri slanciate svettavano, allora, sulla città, dominavano sul panorama di Ratisbona e ancora oggi non passano inosservate. La più imponente è la Torre d'oro, costruita intorno al 1260 e che si eleva su nove piani, per un\'altezza totale di 50 metri. Oggi ospita una casa dello studente. Giungiamo al castello qui, tutti gli anni, si organizza un festival musicale che attrae turisti e appassionati da tutto il mondo. Il castello è associato alla famiglia dei Torre e dei Tasso attualmente è ancora abitato dai discendenti  del casato, un'ala del castello è visitabile ma non era prevista questa fermata  per cui lo ammiriamo dall’esterno, di fianco al castello c'è un'altra chiesa, la Basilica di Sant’Emmeram. Non poteva mancare la visita alla chiesa dove Benedetto XVI iniziò il suo percorso e dove insegnò teologia. Ci incamminiamo dietro il duomo e seguiamo una strada alberata, giungiamo in una chiesa non grandissima, esternamente quasi severa, ma l'interno ci lascia a bocca aperta per lo stupore anche se possiamo ammirarla solo da dietro una cancellata posta prima dei banchi.

 

Basilica di Sant'Ulrico

 

E' tutta bianca e oro zecchino, in stile rococò, mi sembra che l'oro in contrasto con il bianco sia quasi troppo abbagliante. La chiamano La Alte Kapelle. In questa chiesa i fratelli Ratzinger suonavano l'organo, il fratello del Papa poi approfondì lo studio della musica e divenne nel tempo direttore del coro della cattedrale di Ratisbona, oltre che prelato. Nel 2006 il nuovo organo venne inaugurato proprio da Papa Benedetto XVI in occasione della sua visita alla città.

La giornata si sta concludendo, dobbiamo tornare al nostro bus  e fare ancora parecchia strada, ma prima ci fermiamo nello splendido negozio che si affaccia sulla Untere Bachgasse nel centro storico, ogni negozio espone la foto del Papa, acquistiamo  la famosa senape dolce artigianale di Luise Händlmaier. Che si tratti della migliore senape dolce del mondo è fuori discussione, così come è fuori discussione che questa visita andrebbe approfondita. 

Sarà per un’altra volta.

   

Ringraziamo Enrica per averci voluto rendere partecipi di questa sua bella esperienza di viaggio e la invitiamo a raccontarcene ancora altre perché, il suo stile e il suo modo semplice ma esauriente di descrivere gli eventi e i luoghi ha la capacità di coinvolgere full-immersion il lettore come fosse anch’egli presente e partecipante alla gita che la nostra amica così mirabilmente descrive..

Grazie Enrica, ti aspettiamo ancora.

          

       

 Richard Clayderman - Les fleurs sauvages

 


COMMENTI

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  1. il 24 marzo, 2013 Giuseppe3.ca dice:

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    È bello svegliarsi la domenica mattina, accendere il PC, fare un clic sull’icona dell’elefantino di Eldy per scoprire cosa ci riserva la “Buona Domenica” del Bosco, trovare un articoletto di piacevole lettura non solo distensiva ma anche di specifico interesse culturale, scritto da una nostra cara amica e corredato da immagini appropriate ad opera di un’altra cara amica in redazione.
    Ma non è tutto: abbiamo anche l’opportunità di rallegrar lo spirito con l’ascolto di una musica deliziosa sapientemente scelta dalla stessa amica in redazione che ci presenta la sonata di Clayderman “I fiori selvatici”. Vi invito ad ascoltarla in pieno relax perché è veramente coinvolgente, poi dite liberamente cosa ne pensate, ringraziando, naturalmente, le artefici del tutto: Enrica e Giovanna.

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    ………… BUONA DOMENICA DELLE PALME PER TUTTI
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  2. il 24 marzo, 2013 lorenzo.rm dice:

    Tanti auguri a te, Giuseppe, e ad Enrica, che ci fa vivere aventure memorabili. Tanti auguri anche a Giovanna, che ci regala belle musiche. Sì, è proprio una Buona Domenica quella del nostro Bosco.

  3. il 24 marzo, 2013 Giuseppe3.ca dice:

    RICAMBIO CON GRANDE STIMA GLI AUGURI, LORENZO, E TI RINGRAZIO PER LE BELLE PAROLE CHE PUNTUALMENTE CI REGALI NEI TUOI COMMENTI SEMPRE GENEROSI. É VERO CHE SIAMO UN BEL GRUPPO, TU NE FAI PARTE INTEGRALE, E SIAMO UNITI NEL CERCARE DI FARE BENE LE COSE, LO FACCIAMO A BENEFICIO DEI LETTORI, AFFEZIONATI E NON, E LASCIAMO A LORO IL GIUDIZIO SUL NOSTRO MODESTO LAVORO. GRAZIE A TUTTI, AMICI E LETTORI.

  4. il 24 marzo, 2013 enrica,Co dice:

    grazie a Voi tutti, sono convinta di non essere brava come dite, posso solo raccontare come sono capace quello che ho vist, e che mi da emozioni, le mie amiche o chi mi conosce dice che sono come una bimba alle giostre, con gli occhi che si illuminano davanti a tutto quel che vedo, penso sia vero, perchè davvero mi emoziono e quando ne parlo e quello che voglio trasmettere, buona domenica a tutti

  5. il 24 marzo, 2013 Giuseppe3.ca dice:

    Concordo Enrica sul fatto che sei una persona adulta ma che, sia nello scoprire che osservare le cose, sai mantenere lo spirito di una bambina e questa è una dote invidiabile che hanno pochissime persone. Puoi esserne orgogliosa. Anche nello scrivere continua a mantenere il tuo modo semplice e diretto, senza manierismi, perchè così è più facile e comprensibile per tutti. Grazie.

  6. il 24 marzo, 2013 Giuseppe3.ca dice:

    DIMENTICAVO DI DIRE UNA MIA IMPRESSIONE, CIOÉ CHE FORSE, INCONSAPEVOLMENTE, QUESTO BELL’ARTICOLO DI ENRICA VUOLE ESSERE PURE UN OMAGGIO AL PAPA EMERITO BENEDETTO XVI.
    SE COSÌ É, GRAZIE ANCHE PER QUESTO.

  7. il 24 marzo, 2013 armida.ve dice:

    Sempre brava, Enrica..Sempre bello leggerti! Davvero ci credo che ti entusiasmi alla vista di tante bellezze.. lo si percepisce da come lo racconti,da come ce ne fai partecipi. Grazie e buona domenica delle Palme!

  8. il 24 marzo, 2013 sandra vi dice:

    ei stata veramente brava Enrica ,ho letto con molto interesse il tuo pezzo ,nn conoscevo quei posti.Mi sono lasciata prendere per mano da te e mi sono goduta le tue descrizioni interessantissime anche dal punto di vista culturale .Bellissime le foto .natoralmente mi sono ascoltata con piacere il pezzo di Clayderman un grazie a te ed a Giovanna

  9. il 24 marzo, 2013 Nembo dice:

    Bellissimo viaggio virtuale come sempre proposto da Enrica-CO, accompagnato da una bella musica ascoltata con piacere scelta da Giovanna, grazie a tt Voi.

  10. il 24 marzo, 2013 enrica,Co dice:

    grazie a tutti, diciamo che le dimissioni del Santo Padre mi hanno ricordato Ratisbona, sono impreparata per quanto riguarda la religione, o le religioni, rispetto comunque una persona che ha preferito ritirarsi, credo nn sia stato facile, arrivare ad una tale decisione

  11. il 24 marzo, 2013 Giuseppe3.ca dice:

    ARMIDA E SANDRA, vi ringrazio per aver raccolto il mio invito nel ringraziare Enrica: sono certo che il vostro elogio la stimolerà a raccontarci ancora altre storie dei suoi viaggi, ne ha fatto tanti per cui la sollecitiamo a raccontarceli nel modo che solo lei sa fare. Speriamo presto.

  12. il 24 marzo, 2013 Giuseppe3.ca dice:

    NEMBO, sintetico, preciso, vero: Enrica il viaggio lo ha fatto veramente e nel suo modo di raccontarlo lo fa rivivere anche a noi, in modo virtuale ma intensamente piacevole. Grazie ancora.