Archive for marzo 23rd, 2013

LA DOMENICA DEL BOSCO

   


In queste ultime settimane sui giornali e in televisione  la notizia che ha occupato tutti gli spazi è stata quella relativa alle dimissioni del Papa Benedetto XVI, e mi è tornato alla mente la visita che avevo fatto a Ratisbona, dove il Santo Padre e il fratello prelato sono una istituzione.

Sono andata con la biblioteca di un paese vicino al mio, che organizza viaggi culturali molto belli e interessanti. Nel viaggio organizzato per la visita a Praga, avevamo  un'accompagnatrice con una preparazione veramente invidiabile ed era un piacere ascoltare le sue descrizioni dei monumenti e luoghi visitati. Nel viaggio di ritorno ci ha proposto di fermarci a Ratisbona, naturalmente abbiamo accettato volentieri, alcuni solamente per la curiosità di  vedere il paese del Santo Padre, altri per interesse culturale. Alessandra, l’amica bibliotecaria, mi diceva che, al di là del discorso religioso, Ratisbona merita di essere vista e, senza ombra di smentita, aveva veramente ragione.

 

Steinerne Brücke sul Danubio

 

Viene definita la città dei Re e degli imperatori, ha un centro storico che non si sa per quale caso fortuito o per protezione Divina, non ha subìto danni durante gli eventi bellici dell'ultimo conflitto mondiale, per cui è rimasto integro tutto l’originario storico. Negli anni ‘70 sono iniziati i restauri e tutti gli sforzi profusi dalla cittadinanza per conservare intatto questo gioiello sono stati ampiamente ripagati.

Nel 2006 l'UNESCO ha premiato Ratisbona con il riconoscimento di sito “patrimonio dell'umanità”.  Il centro storico e il quartiere di STADTAMHOF, in totale sono 1500 gli edifici protetti di cui 984 costituiscono il quartiere Stadtamhof,  il ponte Steinerne Brücke, il duomo e la piazza Krauterermarkt con la chiesa di San Giovanni, il museo che custodisce i tesori del Duomo, la casa patrizia costruita nelle vicinanze della porta Heuport, andata poi distrutta, e la farmacia storica Adler sono gli edifici storici di maggiore importanza di Ratisbona, senza dimenticare la chiesa  di Sant' Ulrico con il museo diocesano, l'antica canonica, le piazze, la Porta Prætoria e le torri patrizie. É riconosciuta da tutti come la città dell'Europa centrale meglio conservata.

 

Duomo

 

Con Alessandra e la nostra accompagnatrice ci incamminiamo e per prima cosa vediamo il ponte Steinerne Brücke è un capolavoro medioevale che fu usato come modello per la costruzione di altri ponti, un  esempio per tutti  il ponte Carlo a Praga, è il ponte ad arco più antico della Germania, ha ancora parti originarie, da qui Federico Barbarossa partì per partecipare alla terza crociata. Il ponte era considerato l'ottava meraviglia del mondo: lungo 310 metri e largo sette, era il più grande al mondo nel suo genere e per 800 anni rappresentò l'unico attraversamento in pietra sul Danubio tra Ulm e Vienna.

Nel cuore di Ratisbona: c'è la cattedrale di San Pietro, costruita tra il 1260 e il 1520. Il duomo è una testimonianza eccezionale dello stile gotico bavarese e nel corso dei secoli ha rappresentato un importante punto di riferimento per le popolazioni della regione.

Passeggiando al suo interno, è possibile ammirare i cinque altari gotici con ciborio, questa particolare caratteristica che è rimasta intatta nel corso del tempo, permette alla cattedrale di distinguersi da tante altre. così come le vetrate originarie  risalenti al periodo 1220÷1370. In un sola fermata era impossibile acquisire tutti questi dati, ne ho preso alcuni dal web, ma posso assicurare che è sicuramente una delle chiese più belle che io abbia visto. Il Duomo è anche il luogo di nascita dei “Regensburger Domspatzen”,  il coro di voci bianche più importante della Germania, che accompagna i servizi liturgici con il proprio contributo canoro.

 

La Torre d'oro

 

Passeggiare nel centro storico è una meraviglia, essendo chiuso al traffico, ci sono ristoranti e negozi, ma le loro insegne sono talmente ben inserite nel contesto, che il turista quasi non se ne rende conto, non ci sono edicole con giornalai, sotto ogni monumento, né carretti di venditori di bibite, come da noi, tutto molto ben tenuto e pulito. Chi arriva in visita si trova davanti agli occhi un percorso accessibile senza dover fare slalom. Non solo è piacevole, ma distensivo, come guardare un quadro a 360 gradi senza dover girare intorno a ostacoli vari. Tante sono le case a graticcio, o case dei poveri, fatte di rami di  salice intrecciato e calce, fermate da  tronchi di legno che sono strutture portanti delle pareti, tipiche della Germania e dell'Alsazia.

 

Castello di Sant'Emmeram

 

Ci sono poi le case dei ricchi patrizi, più che case sono torri, gentilizie medioevali, che simboleggiavano la solidità, il benessere e il potere dei propri abitanti. Le torri slanciate svettavano, allora, sulla città, dominavano sul panorama di Ratisbona e ancora oggi non passano inosservate. La più imponente è la Torre d'oro, costruita intorno al 1260 e che si eleva su nove piani, per un\'altezza totale di 50 metri. Oggi ospita una casa dello studente. Giungiamo al castello qui, tutti gli anni, si organizza un festival musicale che attrae turisti e appassionati da tutto il mondo. Il castello è associato alla famiglia dei Torre e dei Tasso attualmente è ancora abitato dai discendenti  del casato, un'ala del castello è visitabile ma non era prevista questa fermata  per cui lo ammiriamo dall’esterno, di fianco al castello c'è un'altra chiesa, la Basilica di Sant’Emmeram. Non poteva mancare la visita alla chiesa dove Benedetto XVI iniziò il suo percorso e dove insegnò teologia. Ci incamminiamo dietro il duomo e seguiamo una strada alberata, giungiamo in una chiesa non grandissima, esternamente quasi severa, ma l'interno ci lascia a bocca aperta per lo stupore anche se possiamo ammirarla solo da dietro una cancellata posta prima dei banchi.

 

Basilica di Sant'Ulrico

 

E' tutta bianca e oro zecchino, in stile rococò, mi sembra che l'oro in contrasto con il bianco sia quasi troppo abbagliante. La chiamano La Alte Kapelle. In questa chiesa i fratelli Ratzinger suonavano l'organo, il fratello del Papa poi approfondì lo studio della musica e divenne nel tempo direttore del coro della cattedrale di Ratisbona, oltre che prelato. Nel 2006 il nuovo organo venne inaugurato proprio da Papa Benedetto XVI in occasione della sua visita alla città.

La giornata si sta concludendo, dobbiamo tornare al nostro bus  e fare ancora parecchia strada, ma prima ci fermiamo nello splendido negozio che si affaccia sulla Untere Bachgasse nel centro storico, ogni negozio espone la foto del Papa, acquistiamo  la famosa senape dolce artigianale di Luise Händlmaier. Che si tratti della migliore senape dolce del mondo è fuori discussione, così come è fuori discussione che questa visita andrebbe approfondita. 

Sarà per un’altra volta.

   

Ringraziamo Enrica per averci voluto rendere partecipi di questa sua bella esperienza di viaggio e la invitiamo a raccontarcene ancora altre perché, il suo stile e il suo modo semplice ma esauriente di descrivere gli eventi e i luoghi ha la capacità di coinvolgere full-immersion il lettore come fosse anch’egli presente e partecipante alla gita che la nostra amica così mirabilmente descrive..

Grazie Enrica, ti aspettiamo ancora.

          

       

 Richard Clayderman - Les fleurs sauvages