Archive for marzo 10th, 2013

La Domenica del Bosco

 

 

 

La radura del Bosco è il nostro salotto. Ci incontriamo, respiriamo aria buona, ci scambiamo le nostre opinioni e scriviamo i nostri piccoli racconti che, in qualche caso, assumono anche una forma giornalistica. Ebbene se ci consentite di paragonare la nostra redazione come se fosse quella di un giornale, allora possiamo permetterci il lusso di avere anche un Inviato Speciale e oggi, infatti, in questa veste vi presentiamo il racconto di viaggio nell’isola di Mainau, nel lago di Costanza, della nostra incaricata come Inviato Speciale, l’amica Enrica, bravissima nel suo modo di raccontare perché lo fa quasi come una vera giornalista.

Invito tutti a tributarle i meritati complimenti. Grazie.

     

e il lago di Costanza con i suoi paesi medioevali.

 

Proprio oggi una persona a me molto cara, mi ha inviato sul PC un video intitolato “un valzer di rose”, ho aperto questo filmato e con il sottofondo di una musica di valzer, hanno iniziato a scorrere sul mio monitor tante foto di bellissime rose di tanti colori e tutte le qualità. Mi è tornato i mente un giardino botanico bellissimo che avevo visitato nella mia prima di gita di giornata alla quale avevo partecipato, sul Lago di Costanza, oppure lago Bodensee. É il terzo lago d'Europa per ampiezza e si trova al confine tra Germania, Austria e Svizzera. È possibile fare l'intero giro del lago in bicicletta, attraverso una pista ciclabile di ben trecento chilometri,

 

Lago di Costanza - Isola di Mainau

 

E'  considerato dai tedeschi un vero e proprio mare, è di notevole estensione, ha una lunghezza di circa 70 chilometri, una larghezza massima di 15 km, e la profondità è di 252 mt., ha una sua flotta; la WeiBe Flotte (flotta bianca) con la quale è possibile raggiungere paesini bellissimi o cittadine come Costanza, Schaffhausen (Sciaffusa), Bregenz Friedrichshafen e Meerburg, Lindau e Reichenau e naturalmente Mainau.

 

 Mainau - Orto Botanico  -  Sculture floreali

 

Mentre ci avvicinavamo alla meta però, il cielo si riempiva di nuvole e si faceva cupo, erano le prime gite che facevo e non ero ancora ben attrezzata tanto che ho dovuto acquistare un ombrello appena dopo il chek-in all'entrata dell'isola, un bell'ombrello con la cartina del lago di Costanza.

Mainau è un'isola di questo lago ed ha un bellissimo parco variopinto di fiori, statue di animali interamente fatte con i fiori. Ricordo che in occasione di questa gita eravamo un gruppo abbastanza numeroso e con noi c'era una signora che aveva lavorato in questo parco per tantissimi anni per cui, oltre alla guida locale, avevamo lei che ci dava altre interessanti spiegazioni. L'isola è collegata con la parte settentrionale attraverso una sottile striscia di terra.

 

Mainau - Orto Botanico - Scalinata con alberi e fiori

 

Considerando la posizione geografica e la latitudine di questa zona, quello che la guida ci faceva notare entrando sono le palme e gli aranci, e gli ibischi, che solitamente sono tipici di un clima mediterraneo, questo, perché essendoci il lago su tre lati, mitiga il clima, la guida paragona questo parco botanico alla nostra Villa Taranto sul lago maggiore, altro incanto da visitare.

E 'grazie a questo microclima probabilmente, che nell'isola possono vivere tantissime varietà di fiori, tra le più belle e colorate, aiuole grandi, piccole e tante statue fatte con tante qualità di fiori, anatre, cigni, pavoni e delle montagne tutte di viole, di primule di altri fiori che per la verità non conoscevo e non conosco il nome, di tutti i colori. Altra cosa che mi ha colpito sono le serre delle piante grasse, grandissime di cui una, che mi sarebbe veramente piaciuto portare a casa, un nome una garanzia ,.. “Cuscino per suocera”. Ad una mia battuta tutto il gruppo esplose in una sonora risata. Tra un animale fatto di fiori e una montagna colorata, spicca una cartina, con tanto di bandierine delle città intorno al lago, la leggenda della zona in cui ci troviamo ma fatta di fiori, la guida ci faceva notare che la bandierina dell'isola di Mainau era gialla e azzurra, invece di un simbolo giallo e nero indicante l’appartenenza al Land del Baden-Württemberg, perché è di proprietà della famiglia reale svedese, dal 1907.

 

Mainau - Castello barocco e chiesa

 

I padroni di oggi sono i conti Bernadotte, cioè l'ex principe svedese che ha sposato una borghese rinunciando a tutti i diritti di successione. Ma si consolò scegliendo come residenza proprio questa splendida isola abitando nel castello "Deutschordenschloss, il castello e la chiesa furono costruiti dai cavalieri teutonici, risalgono al XVIIII secolo. Nelle vicinanze del castello abbiamo visitato la sala delle palme, alcune molto alte e poi  bellissime fontane con zampilli d’acqua meravigliosi. Sono rimasta affascinata dalle tante qualità di papaveri, io, che pensavo fossero solo rossi, e invece no, ci sono bianchi, gialli, arancione, blu turchese, prati di papaveri così semplici e così belli, e camminando, camminando siamo arrivati ai rosai, o roseti o forse meglio al giardino delle rose, ricordo molto bene che la guida ci diceva che sono catalogate e piantate 1100 qualità di rose che il mese migliore per

 

Mainau - Orto Botnico  -  Scultura floreale

 

apprezzare questo angolo del parco è luglio che il profumo che emanano questi fiori incanta l'olfatto, e la vista su questo lago con le alpi innevate svizzere e austriache che fanno da cornice ad un quadro dipinto dalla natura. Facciamo un giro intorno, una scultura ritrae un uomo e una donna, una fusione di due corpi, così come è una fusione l'inseminazione degli insetti sulle piante, questa scultura è il senso della vita, senza unione non c'è continuità, la natura è unione.

Qualche battuta goliardica sempre da parte dei mariti nei confronti delle loro mogli, e si continua, tulipani narcisi la fanno da padroni da marzo ad aprile ma una meraviglia sono le ortensie con fiori così grossi, io non le avevo mai viste con colori così forti, così belle.

 

Mainau - Altre sculture floreali

 

Giungiamo poi ad un padiglione dove i miei occhi si perdevano e la mia incapacità si fa sempre più presente e viva... la serra delle orchidee, tantissime qualità, grandi con 3,4,5,6 rami tutti carichi di fiori oppure piccole minuscole ma così belle, provo quasi rabbia, ho speso un capitale in orchidee e non sono mai stata capace di farne fiorire una, sono meravigliose, un signore del gruppo, mi dice che le orchidee non si devono acquistare, perlomeno non devono acquistarle le donne, ma gli uomini, devono regalare le orchidee alla propria donna dopo aver fatto l'amore, perché il fiore dell'orchidea assomiglia all'anatomia sessuale della donna, rimango un pò

 

Mainau - Scultura floreale - Pavone

 

perplessa, lo guardo un pò sospettosa, lo capisce e chiede conferma alla guida che, ci racconta la leggenda confermando quello che il mio compagno di viaggio mi ha appena detto. Per cui signori che leggete questo resoconto di viaggio, non dite poi che non lo sapevate, ora non potete più esimervi dal farlo.

Usciamo da questa serra ed entriamo nella casa delle farfalle, l'ambiente è ricreato tenendo conto della biodiversità e ci impongono il silenzio, per non spaventare gli insetti, bellissima anche questa zona del parco, uscendo il tempo si è incattivito piove a dirotto, ci sarebbe ancora il parco giochi da visitare ma essendo tutti adulti, rinunciamo e ci avviamo al pullman, dobbiamo proseguire per visitare un’altra città medioevale.

   

 Richard Clayderman - Les fleurs sauvages