Zibaldone – Slackline

         

Una delle novità sportive di questa estate si chiama Slackline.  E’ uno sport moderno che nasce negli Stati Uniti nei primi anni 80,  quando si sviluppa, specialmente nell’ambiente dell’arrampicata, come forma di allenamento, simile al funambolismo: la differenza è che in questo sport invece del solito filo d’acciaio si usa una fettuccia di nylon.

 

E’ un ottimo allenamento, divertente, che favorisce la concentrazione, la meditazione  e l’allenamento muscolare.  Tutto questo in un’unica disciplina che,  a piccoli passi, sta prendendo piede tra i giovani e meno giovani in tutta Europa. Lo Slacklining è un esercizio di equilibrio e bilanciamento dinamico. Il nome di questa disciplina deriva dalla slackline, una fettuccia di nylon tesa tra due punti,  sulla quale si cammina,  tentando di stare in equilibrio. La traduzione letterale suona come “linea molle” che, tuttavia, ben rappresenta la caratteristica fondamentale di questo attrezzo ginnico: la fettuccia utilizzata, che varia di spessore da uno a 5 cm., la sua caratteristica è quella di essere più o meno elastica,  a seconda della distanza a cui vengono assicurati i capi,  che solitamente sono alberi, pali, tralicci o strutture urbane. Solitamente sono posti a distanze che variano dai 5 ai 20-30 mt. circa e ad un’altezza dal suolo che normalmente non supera mai ì 30-50 cm.; questo per garantire a chiunque un ragionevole margine di sicurezza e incolumità, soprattutto ai neofiti di questo sport.

 

 

Lo Slacklining, inteso come forma ludica di allenamento, ha l’obbiettivo di portare al limite il senso  dell’equilibrio e la coordinazione motoria, nel massimo divertimento, oltre ad essere incredibilmente stimolante: camminando sulla slackline si allena mente e corpo ad un nuovo tipo di concentrazione e di attività: la meditazione. Sebbene all’inizio sembri  molto  difficile, con  pochi  giorni  di allenamento  si inizia già a muoversi decentemente  (ve lo assicuro). Non costa molto, a seconda della lunghezza della fettuccia. Lo si trova nei centri commerciali o negozi sportivi, si usa in qualsiasi luogo e per noi, nel nostro piccolo, sarà una sfida  sublime alla gravità. Ricordiamoci comunque sempre di salvaguardare la natura. Se si usano come ancoraggi gli alberi è bene interporre sempre qualcosa che attutisca l’azione del nylon sull’albero, i segni che lascia non sono indifferenti e può danneggiare la pianta. Per iniziare si consiglia  un’altezza non superiore a 20 cm., aumentandola gradualmente  e aiutandosi con un bastone o due, uno per lato, da tenere in mano, a cui appoggiarsi tutte le volte che si sente mancare l’equilibrio.

 

 

Per i più anziani, un listello di legno lungo 3 mt.  e largo 3-5 cm., sarebbe un attrezzo semplice e  utile per allenarsi e ritrovare l’equilibrio. Per  assicurare la stabilità sul pavimento usare 2 morsetti da falegname,  alle due estremità ( vedi figura).  Buon divertimento a tutti.

   


COMMENTI

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  1. il 13 luglio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Proviamoci, Nembo. Mi sembra interessante. Ed è anche collettivo. Per giovani e meno giovani. Per bambini. Che vogliamo di più? Ciao.

  2. il 13 luglio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    É certamente un bell’esercizio per tenere impegnati i bembini e anche quelli un pò cresciuti. Le istruzioni fornite da Nembo sono molto chiare e validissime: i nonni possono coadiuvare i nipotini ma quando ci provano loro consiglio di tenersi più in basso, se non terra, terra per via delle articolazioni delle gambe, ginocchia in primis.
    Può essere un buon allenamento per riaquistare il giusto equilibrio nella deambulazione. Grazie Nembo e Giovanna, ci provo anch’io.

  3. il 13 luglio, 2012 giovanna3.rm dice:

    Nembo, ci hai dato un’ottima idea:in montagna sarà ancora più facile trovare due alberi dove ancorare la fettuccia, ci proverò senz’altro.

  4. il 13 luglio, 2012 lieve dice:

    Bello Nembo! Tutti funamboli, x cercare l’equilibrio che ci hanno tolto! Dovremmo essere in grado di farlo , vista l’abilità in cui ci destreggiamo ultimamente….
    … e speriamo che non arrivi il pagliaccio di”Così parlò Zarathustra” a farci precipitare….:-)
    Cercherò due alberi per allenarmi, grazie infinite Nembo!!!

  5. il 13 luglio, 2012 Nembo dice:

    Cari amici, l’obiettivo è portare al limite il nostro senso di equilibrio con la coordinazione motoria, sempre con il massimo divertimento, aggiungendo anche un pizzico di meditazione. Suggerisco per le prime volte di tenere un bastone in mano, a cui appoggiarsi tutte le volte che manca l’equilibrio.

  6. il 13 luglio, 2012 Carlotta dice:

    Vedo un probabile incremento di contusioni e distorsioni e un super-lavoro per gli ausiliari dei pronto soccorso… ma ci armeremo di buona volontà e seguiremo alla lettera le tue indicazioni Nemb… e che Dio ci aiuti! ahahahah
    Ironia a parte… con un “buon istruttore” che ci sostenga nel momento di difficoltà sia moralmente che fisicamente… ce la possiamo fare ^_^

  7. il 13 luglio, 2012 Nembo dice:

    Niente paura Carlotta, lo slackline serve anche per la fisioterapia e la riabilitazione. Certo che per i primi tentativi non è facile, però poi dopo otto dieci tentativi si riesce a fare qualche passo che ti porterà dall’altra parte della fettuccia.

  8. il 13 luglio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Provare per credere, Fiorenzo.

  9. il 13 luglio, 2012 franco muzzioli dice:

    E’ lo sport del momento, gli italiani devono stare in equilibrio se non vogliono cadere …è che sotto non ci sono venti centimetri ed un prato verde ,ma un baratro senza fondo…..alleniamoci pure!

  10. il 14 luglio, 2012 Carlotta dice:

    Nemb… il mio obbiettivo sarà sicuramente quello di salire con uno uno slancio e ops!…un colpo di reni sulla fettuccia, così…come ho visto fare su youtube ahahahah
    Non ce la posso fare Nemb…. mmmm no no

    Domanda : ma… in Parlamento ci sono alberi ??
    Perchè li… di “equilibristi nel contar palle”…ce ne sono a bizzeffe!

  11. il 14 luglio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Due alberi vicini li posso pure trovare al parco, i nodi li so ancora fare… ma mi manca la fettuccia: ho le fettuccine ma quelle le metto in tavola con ragù.

  12. il 14 luglio, 2012 Nembo dice:

    In parlamento ci sono dei rami, ovvero due -senato e camera- con 315 e 630 nullafacenti, io li metterei tutti alla prova della realtà facendoli camminare su questa fascia elastica nella speranza che nessuno riesca a farcela, altezza di mt.10,(proposta educativa)

  13. il 14 luglio, 2012 Carlotta dice:

    …praticamente “senza rete” ^_^
    Affermativo!