Archive for giugno 21st, 2012

Un gatto in cella

   

 

 

 

Se fosse permesso anche nelle nostre carceri tenere un  gatto o un cagnolino sicuramente il recupero dei detenuti sarebbe  più agevole e,  per coloro che lasciano il carcere, un importante aiuto per il loro reinserimento nella vita civile. La  cella di  Richard assomiglia proprio a quella delle nostre carceri! Questa notizia è apparsa sul Quotidiano "La Repubblica".

 

 

 “Il carcere di Yacolt, nei dintorni di Washington, è contro l'abbandono di animali domestici tanto che la causa è diventata lo spunto per dare il via al ''The Cuddly Cats'', un programma di recupero per i detenuti che permette agli ospiti del penitenziario di convivere con un gatto in una cella per due. Realizzato in collaborazione con un centro che si occupa di animali abbandonati, il Cuddly Cats pone al centro dei suoi obiettivi l'affetto, il lavoro di squadra e la possibilità di salvare un animale.

 

 

All'interno di questo programma, colpisce la storia di Richard Amaro e del gatto Clementine: i due vanno d'accordo e, secondo i responsabili del carcere - ci sono stati notevoli miglioramenti nei comportamenti del detenuto, ma anche del felino diventanto più dolce. In questi scatti la testimonianza  del rapporto nato tra il prigioniero Richard Amaro e il gatto Clementine.