Non li avete uccisi …………20 anni dopo !!


COMMENTI

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  1. il 23 maggio, 2012 giovanna3.rm dice:

    Che persone eccezionali Falcone e Borsellino: hanno dato la vita per le loro azioni e le loro idee! Le giovani generazioni che non hanno potuto seguire queste vicende, hanno il dovere di conoscerle e ricordarle come esempi di vita vissuta per il bene della collettività.
    Un caro ricordo per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: che veglino su di noi anche ora, come l’hanno fatto in passato.

  2. il 24 maggio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Si, camminare nel giusto con la consapevolezza di ciò cui si va incontro è da uomini coraggiosi e Falcone e Borsellino hanno dimostrato di essere stati uomini di valore e di integerrima onestà, cioè veri uomini d’onore, dandoci un grande esempio e indicandoci la strada della giustizia umana e sociale. La loro idea è viva e continua a camminare.

  3. il 24 maggio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Sì, sono stati grandi, Falcone e Borsellino, rari esempi di coraggio e fiducia nella libertà e nella dignità. Ma, se facciamo una fotografia alla realtà d’oggi, constatiamo che il loro sacrificio forse è stato vano. Malgrado le parate, le commozioni, le mille e mille frasi di circostanza. In definitiva siamo orgogliosi di loro ma li consideriamo, nei fatti, molto, molto lontani.

  4. il 24 maggio, 2012 ANGELOM dice:

    Non credo che ci saranno uomini del grande senso dello stato come Falcone e Borsellino, loro seguivano un ideale comune per debellare un cancro italiano. Il loro esempio resterà per sempre in noi, la lotta continuerà certamente con più fatica.

  5. il 24 maggio, 2012 Nembo dice:

    Grandi uomini che credevono in un paese che non crede. Sono morti per tutti noi, loro non avevano paura, non abbastanza per arrendersi.Falcone disse: il pauroso muore cento volte, il coraggioso una sola volta. Borsellino disse: chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una sola volta. Le parole, il significato sono uguali come i loro ideali ovvero -libertà e giustizia- Un pensiero, con un apprezzamento va anche ai ragazzi della scorta uccisi e a tutti quelli che combattono per la verità e la giustizia.
    La mafia uccide i servitori dello stato che lo stato stesso non riesce a proteggere.

  6. il 25 maggio, 2012 riccardo dice:

    Non dobbiamo mai diminuire il livello di attenzione, perché ora sono più subdoli e spregevoli questi pseudo uomini.
    Io ricordo l’avviso che Totò Rijna dette ai giudici quando emisero la sentenza contro i suoi misfatti; ricordate tutti che i nostri figli saranno i nostri giudici di domani.
    Perciò dobbiamo essere sempre vigili e non lasciare mai senza una denuncia anche una piccola intimidazione che può sembrare una ragazzata.
    saluti al bosco, Riccardo.

  7. il 25 maggio, 2012 ornella.giovo dice:

    sono daccordo con lorenzo rm tante parole pochi fatti, forse…..grazie ornella

  8. il 25 maggio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Ho visto il tuo commento, Ornella, e ti ringrazio. Purtroppo tante occasioni importanti, tristi e significative, sono colte spesso per farsi pubblicità. Non dimentichiamo mai, per favore, che questi due Uomini sono stati avversati in vita ed isolati, fino al loro assassinio.

  9. il 25 maggio, 2012 cicco53 dice:

    Ciao, sono d’accordo con Lorenzo, senza svalutare le loro figure che sono stato significativi , per il loro valore di democrazia ,e di giustizia ecc. Io vorrei sottolineare l’aspetto dei ruoli ,essendo giudici di grande fama, lo stato con i suoi apparati statutari non li consideravano anzi li vedevano come nemici perché combattevano la mafia . Prima della strage ho avuto l’onore di conoscerli , per motivi di lavoro a Roma, erano due persone umili, sempre con il sorriso e non davano mai nulla per scontato, anche perché l’indagine via etere lo consideravano importante. Le famose intercettazioni telefoniche che ogni particolare tecnico lo volevano sapere, praticamente si calavano nell’ambito tecnico con passione . Questo loro modo di comportamento mi ha fatto capire che ogni persona di qualsiasi ceto sia come professione e sociale è utile per arricchire le conoscenze ecc. I loro sguardi mi sono rimasto impressi nella mia memoria, perché erano gente comune,di uno spessore eccezionale ,pur sapendo che loro vite erano in pericolo , durante le pause sempre con la sigaretta in bocca ci coinvolgevano con storielle tipiche siciliane con spontaneità, invitando le guardie del colpo di stare tranquilli che non c’era nessun pericolo. Questo loro modo di essere mi faceva sentire bene perché collaboravo ad un progetto grandioso per cause giuste che ho gestito con tante emozioni, Quegli piccoli spazio che ho condiviso con loro, mi hanno fatto maturare il concetto di giustizia vera che loro tanto credevano. Il giorno della loro morte ,mi sono sentito straziato ,nel vedere l’immagine di due corpi che risultavano barbaramente uccisi, per un istante ci credevo che fossero loro, mi sembrava impossibile considerando il fatto che erano trascorsi pochi giorni in cui ci siamo incontrati per lavoro. Avrei altri episodi da raccontarvi non posso perché sono miei li voglio tenere per me scusate . Un episodio divertente , che un giorno a pranzo ,mi scopò di commentare una mia opinione relativa alle loro figure e dissi: assomigliate a Gianni e Pinotto , loro scherzando mi risposero in dialetto ,con un sorriso , almeno ci ricorderanno come due famosi comici, e mi strinsero la mano come segno di approvazione. Ciao e buona serata a tutti

  10. il 25 maggio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Cicco, mi hai commosso riportando quegli episodi in cui ti sei trovato in contatto con questi grandi Uomini. Nel tuo scritto traspare l’umanità, la semplicità, la simpatia, l’ironia di due Persone indimenticabili.

  11. il 25 maggio, 2012 silvana1.ge dice:

    Due uomini eccezionali. E’ importantissima la memoria soprattutto per le nuove generazioni che sembrano essere molto sensibili ai temi della legalità. Loro sono ancora nel cuore degli onesti che percepiscono quelle loro idee come un’ancora di salvezza in termini di valori, di coerenza assoluta, ma secondo me, le celebrazioni ufficiali, di rito, in un momento storico che sembra negare tutto ciò in cui loro hanno creduto fino al sacrificio di sè, hanno il sapore amaro della non credibilità della politica che li ha lasciati soli allora ma anche della delusione di tutti noi, che vediamo negati, oggi, proprio quei valori. Considerarli morti invano, sarebbe una sconfitta per tutti. Qualcosa dovrà pur cambiare!

  12. il 26 maggio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Sì, Silvana, qualcosa dovrà cambiare e cambierà solo se l’idea dello Stato e quella del Popolo saranno uniche. Soltanto allora la mafia, e la malavita in tutte le sue forme, scompariranno.

  13. il 26 maggio, 2012 cicco53 dice:

    Ciao,si Lorenzo le tue percezioni sono esatte, uomini semplice con il senso di difendere la giustizia. Sono contento che anche tu ti sei emozionato a leggere la mia esperienza, molto positiva per me, bisogna andare avanti e credere ai valori di questi due grandi uomini. La gramigna va estirpata all’origine per un cambiamento di legalità, che in questi giorni a mio giudizio i giovani sono coinvolti ,un segnale positivo visto che la nostra generazione si è tenuto ai margini del problema, con rassegnazione a volte collaborando con i mafiosi,vedi le croniche quotidiani di personaggi loschi che suscitano interessi come divi dello spettacolo, questo va condannato a tutti i livelli ecc. Al sud questi individui sono fenomeni di svolta che con quattro denari riescono a comprare tutti, io penso che dobbiamo iniziare da questi fenomeni, meschini di prepotenza a tutti i livelli che con scambi di favore si fanno coinvolgere per poteri occulti di legalità, il sistema clientelare deve cessare con esso la equità assoluta che per avere un posto di lavoro non bisogna andare dal mafioso di turno bensì utilizzare le proprie capacità . La legalità si può combattere non usufruire di questi privilegi solo con la coerenza, buona giornata.