L’angolo del dialogo!!

     

Il titolo esatto dell’articolo di Piero Ottone, pubblicato sul Venerdì di Repubblica n. 1261 del 18 maggio 2012 a pa. 109, è  “ Perché un partito con ideali spenti non può risorgere”. Mi è piaciuto per la sua semplicità nella forma, ma anche per il suo rigore nella sostanza. Penso che faccia bene a tutti noi parlarne.

Ecco l’articolo:

 

I partiti, i partiti…non si parla d’altro, ormai. Si dice che sono corrotti, che sono inefficienti, che sono la causa di tutti i mali. E tutti li esortano a ravvedersi, a mettere giudizio. Avremo le elezioni nel 2013, se non prima: presto, presto, ravvedersi subito, il tempo stringe.

 

Ci riusciranno? Se lo chiedono tutti: e qualcuno chiede perfino a me, sebbene io non sia né sociologo, né politologo, che cosa prevedo. Il mio mestiere è raccontare quel che succede e (quando ci riesco) perché succede: non è prevedere quel che succederà. Però una profezia oso farla: è impossibile che i partiti oggi esistenti siano in grado di ravvedersi.

 

Concetto di fratellanza

 

Chiediamoci innanzi tutto, se vogliamo capire quel che succede, perché i partiti sono in crisi. Ed ecco una possibile risposta: sono in crisi perché non è più valida la ragione per cui sono nati. All’origine di ogni partito politico c’era infatti un grande ideale: la libertà dei cittadini, la fine dei privilegi, la giustizia, l’uguaglianza.

 

Liberté, égalité, fraternité. Gli uomini, quando credono in un ideale, mettono in seconda linea il tornaconto personale. Il che non significa che nei partiti di ieri fossero tutti santi: ma i capi carismatici davano il buon esempio, diffondevano il senso del dovere, lo spirito di sacrificio. Oggi le grandi ideologie, il liberalismo, il socialismo, il comunismo, sono decadute. E’ affievolito anche lo spirito religioso, che ispirava a sua volta un movimento politico. Gli ideali sono spenti. E’ per questo che primeggia l’interesse materiale: la tangente, la vacanza ai Caraibi, il conto in Svizzera. Gli uomini animati da un ideale sono capaci di grandi cose: senza ideali possono diventare meschini. Se questo è vero, i partiti nati intorno agli ideali ormai dimenticati non possono risorgere. Ed ecco comparire sulla scena uomini la cui sola credenziale è la capacità di governo, per dare ai cittadini “panem et circenses”. Ecco dunque il cesarismo, o populismo che dir si voglia”.

   

Questo l’articolo di Ottone. Penso che possa darci diversi spunti di riflessione. Siete d’accordo?

   

     


COMMENTI

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  1. il 22 maggio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Insomma, ne sono successe di cose, negli ultimi tempi. I romani definivano, con riguardo ai fatti giuridici in movimento, e in particolare alle norme non definitive, che erano “de iure condendo”. Il quadro politico, infatti, non è definito, e c’è un grande disinteresse, manifestato, in particolare, dalle astensioni. Ma il problema è: dove andiamo, che facciamo?

  2. il 22 maggio, 2012 nico…b dice:

    a guardare bene il problema non sono i partiti,ma gli italiani,in troppi vivono, non lavorano,nel pubblico.finchè abbiamo questa massa sul groppone c’è poco da sperare.

  3. il 22 maggio, 2012 ANGELOM dice:

    Auguriamoci che l’esperienza attuale governativa faccia riflettere tutte le forze politiche e considerare che ormai il popolo italiano aspetta una profonda svolta sia di legalità che di serietà, con delle riforme sostanziali che diano vigore alla nostra economia e principalmente alla tranquillità di tutti. Siamo tutti confusi, l’enorme assenteismo alle ultime elezioni amministrative ha dimostrato quanto sia alto il malore generale verso i partiti, non sappiamo cosa ci aspetterà in seguito, la fiducia dovrà prendere il sopravvento, vedremo in seguito se le cose cambieranno realmente e come, per poterci offrire un mondo migliore.

  4. il 22 maggio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Nico, il fatto che ci sia una pletora di italiani che fanno finta di lavorare nel settore pubblico è un dato reale. Non dovrebbero, però, e questo è un forte motivo di disaffezione dei cittadini nei confronti dei politici, partiti e persone, che li hanno messi dentro. Tu pensa che sulla carta ogni dipendente pubblico dovrebbe essere assunto per concorso ma nel tempo hanno trovato molto meglio assumere gli amici degli amici in modo precario sperando che nel tempo il rapporto si consolidasse. In tempi di vacche grasse ciò è stato spesso possibile, oggi sono rimaste solo le occupazioni precarie, anche nella pubblica amministrazione.

  5. il 22 maggio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Angelo, nel ringraziarti sempre per i tuoi pacati consigli, e per l’ottimismo che pervade ogni tuo intervento, mi auguro anch’io che le forze politiche siano in grado di dare una svolta di serietà alla loro azione e di recuperare la grande massa di persone che non le ritiene più capaci di governare seriamente il nostro Paese. Guai se la politica non riuscisse ancora a rappresentare le istanze dei cittadini. Precipiteremmo nella dittatura, più o meno mascherata. Oltre tutto la strada sarebbe tracciata visto che l’attuale governo non è stato espresso con elezioni ma con il semplice accordo delle forze rappresentate in un Parlamento in crisi, sostanziale se non formale.

  6. il 22 maggio, 2012 ANGELOM dice:

    Caro Lorenzo , la mia pacatezza e al mio ottimismo è dovuto alle mie esperienze sindacali precedenti, se non c’è di fronte a noi un barlume di miglioramento avremmo tutti grosse difficoltà per affrontare il futuro. Attendiamo che le cose prendano il giusto verso.

  7. il 22 maggio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Grazie Angelo. Mi sono sempre piaciute le persone impegnate nel sindacato, checché ne pensino quelli che non li conoscono. Anch’io per un breve tratto della mia vita professionale ho fatto il sindacalista. Gli uomini del sindacato non vogliono fare andare in malora la propria azienda ma, conoscendone la situazione reale, sanno ciò che devono chiedere a vantaggio dei lavoratori.

  8. il 22 maggio, 2012 anna b. dice:

    Dove andiamo e cosa facciamo? è un vero problema Lorenzo, purtroppo non ci sono risposte pronte, ci sono tanti dubbi e tante perplessità e le astensioni al voto lo hanno ampiamente dimostrato.
    E’ rimasto qualche spiraglio? sinceramente non te lo saprei.
    Non ci rimane che sperare…….

  9. il 22 maggio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Siamo tutti in attesa di vedere cosa succede anche se già possiamo immaginarlo. La politica era giunta ad un punto morto con il rischio di uno stallo perenne. Pur sapendo che non si poteva continuare così, nessuno schieramento aveva il coraggio di prendere iniziative che sarebbero state comunque impopolari consideata la situazione tragica. É stato chiamato Monti per fare ciò che doveva essere fatto perché nessuno aveva avuto il coraggio di prendere l’iniziativa proprio per non perdere la faccia rispetto alle promesse fatte e mai mantenute. Non appena il Governo Monti avrà completato la sua opera si riaffacceranno i partiti per indire nuove elezioni e riprendere in mano la politica: alla maniera di prima? Speriamo di no. Comunque inutile dire che per le cose che continueranno ad andar male, le colpe, in questo caso, verranno attribuite al Governo Monti e la ruota continuerà a girare.

  10. il 22 maggio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Anna, la prspettiva che ci offre Piero Ottone è obbligata: se non ci sono le grandi finalità della politica i partiti non possono riprendersi dall’attuale situazione di crisi in cui versano. E, di conseguenza, ne dovremo fare a meno. Il pallino, quindi, passa a noi cittadini. In fondo la politica è espressione della società. Se la società ritrova i suoi ideali potremo rivendicare i partiti che li perseguano. E ci potremo impegnare come una volta. L’alternativa a questo è quello che Ottone chiama populismo,che potrebbe sfociare nel qualunquismo. Con l’altra faccia nascosta sempre in agguato, quella della rivolta o del caos sociale. In questa fase se ne avvertono i sintomi.

  11. il 22 maggio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Mah, Giuseppe, non sono tanto sicuro che l’attuale governo riuscirà a mettere le cose a posto. I tempi sono troppo ristretti e le direzioni che ha preso, soprattutto in campo fiscale, sono, a mio avviso, sbagliate. E poi ha dato la netta impressione di essere più il portavoce di compiti affidatigli in sede UE che rappresentante degli interessi del nostro popolo. Ma, per il resto, vale quello che giustamente osservi. Quando si andrà a nuove elezioni (quando?) continueranno le forze politiche ad attribuire le colpe al passato invece di proporre e realizzare programmi di crescita e sviluppo del Paese e, quindi, della politica?

  12. il 23 maggio, 2012 riccardo dice:

    Io sicuramente sbaglio continuando a ripetere che ogni popolo ha il governo che si merita, e noi poi ci mettiamo del nostro in questo. Fino ad ora bastavano governanti che ci proponevano meno tasse, e noi li votavamo, poi loro erano costretti a matterne delle occulte perché altrimenti tutto il sistema corrotto che si era creato andava a rotoli e noi cambiavamo governo quando vedevamo che nonostante tutto le tasse aumentavano, ben sapendo che non erano i governi da cambiare ma l’intera classe politica, perché tutto in iIalia ormai gira, (non voglio ancora dire girava) sulla corruzione, e questo alla lunga ha portatio alla povertà di molti e alla ricchezza di pochi.
    Saluti al bosco riccardo.

  13. il 23 maggio, 2012 franco muzzioli dice:

    Le osservazioni di Piero Ottone sono veritiere, i partiti sono moribondi…ma che partiti ?
    Il PDL accozzaglia di vecchie ideologie, socialista,neofascista,democristiana, liberale, liberalcapitalistica, repubblicana nato sotto l’insegna del “cesarismo” che si squaglia con la senesenza e la mancanza di credibilità del leader?
    Il PD coalizione di sinistra eterogenea ed ondivaga che non riesce a liberarsi dei vecchi “monumenti” della nomenclatura?
    Un centrismo raffazzonato con nostalgie democristiane?
    Con questi partiti ,con la crisi, con la miseria dilagante, con la disoccupazione dei giovani è ovvio che escono fuori capipopolo caciaroni dalle tendenze anarcodi ed ecologistiche ….che guarda caso, vengono votati anche dalle destre, che nulla s’azzeccano con i loro programmi , solo per non far vincere la concorrenza.
    Diciamo che c’è il caos ….ma è dal caos che è nato l’universo….quindi possono ancora rinascere o nascere “i partiti”.
    L’essenziale è che chi ha governato per vent’anni vada in pensione o cambi mestiere, che non ci siano più leader massimi od uomini del destino, che un governante possa fare al massimo due legislature (leader o non leader).
    E’ il potere che frega il politico , lasciamoglielo per poco e non farà a tempo ad usarlo male.
    Io continuo a credere nelle idee e negli ideali (che ci sono ancora) e nei giovani…..vediamo!

  14. il 23 maggio, 2012 Nembo dice:

    Dignità… parola sconosciuta dai nostri politici, dopo il tsumani della batosta delle recenti votazioni amministrative di tutti i partiti della -casta-,perchè il vero partito vincitore è stato quello delle astensioni, ora si ritrovano e si leccano le ferite facendo finta di tagliare il finanziamento dei partiti, quando già il popolo aveva detto tramite il referendum “basta” soldi, ennesima presa x i fondelli…E’ necessario un’autentica rivoluzione, un cambiamento radicale del modo di fare politica, serve un’impronta di partito che si proietta nel futuro, e nn solo nel passato, questa gentaglia nn sa nemmeno cosa sia l’ideologia, ma solo idee per il proprio tornaconto, es.nel 2009 Enrico Bondi assume in Parmalat il figlio di Monti come -top-manager-, 2012 Monti assume Bondi come comissario taglia sprechi! Tutto funziona in pure stile Italiano, mentre al quirinale ci sono circa 2300 dipendenti che si fregano circa 2800 euro al mese..altri che taglia sprechi. Questo governo -tecnico massone democratico- di tutti noi se ne frega, così facendo ci ha portato alla povertà e i ricchi sempre più ricchi. Paolo Borsellino diceva: lo stato e la mafia sono due poteri che occupano lo stesso territorio, o si fanno la guerra, o si mettono d’accordo. A voi le deduzioni! Sono d’accordo con Muzzioli e condivido quando dice che continua a credere negli ideali, chi a idee è forte, ma chi ha ideali è invincibile.

  15. il 23 maggio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Riccardo, è vero che ogni popolo, in definitiva, ha il governo che si merita. Questo vale anche per noi, naturalmente. Tuttavia, vorrei osservare che i cittadini possono essere fuorviati dai messaggi che pervengono, soprattutto al momento del voto, e dalle norme che favoriscono un reclutamento della classe politica o un altro. Per non farla lunga, accenno ad esempio all’attuale sistema di votazione, assai criticato, che non permette la scelta dei candidati, al premio o meno ai partiti che vincono, all’esistenza di un eventuale doppio turno, con la partecipazione al voto, in tornate successive alla prima, dei meglio classificati, favorendo alleanze fra i partiti. In questi casi il diavolo inventa le pentole e anche i coperchi e, in caso di dissenso, il cittadino ha soltanto la possibilità di votare contro o di non votare. Ti ringrazio, comunque, di averci offerto il tuo parere, che apprezzo molto.

  16. il 23 maggio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Caro Franco, ti abbraccio e ti ringrazio. Hai fatto un esame, ahimé quanto lucido, della situazione dei partiti così come attualmente si configura. Sì, speriamo nei giovani, ma essi vengono rigorosamente tenuti al largo dei posti di comando, nelle donne, che se non ci fossero sarebbe una tragedia per i nostri esangui sistemi politici, nella ripresa delle idee e degli ideali. A Roma dicono che il popolo ha “sgamato” che tutti in fondo, anche se dicono cose diverse, vogliono le stesse cose, e in definitiva sono attratti dal guadagno, dalle altre facilitazioni, dal comando. Da qui nasce il disamore dei cittadini e, dal disamore, nasce una classe politica mediocre. Non so se per cambiare decisamente le carte in tavola basti puntare sul ringiovanimento e sulla onestà dei contendenti. La politica è un’arte difficile e necessita di persone competenti, oltre che entusiaste e fornite di ideali “buoni”. E qui nasce un problema, di cui pochi mi sembra si occupino. Stiamo dando un po’ tutti per scontato che non esistano alternative al capitalismo (anche se questo sembrava pacifico con la caduta del muro di Berlino), ma il capitalismo nelle attuali forme finanziarie-speculative non è garanzia di sviluppo sano e di estensione, soprattutto, dello sviluppo ai paesi più poveri del mondo. Nel nostro piccolo, poi, sembra che non esistano alternative all’Europa e alle sue attuali regole, dimenticando che le regole si possono cambiare e che l’Europa, se veramente è, deve avere un quadro ideale condiviso, ciò che non può essere se nessuno ci si prova e, soprattutto, svolga azioni coerenti in proposito. Sbaglierò, ma il quadro e gli orizzonti asfittici di cui la politica oggi si occupa, ed il presupposto che il sistema capitalistico non sia in discussione, rappresentano elementi di grande debolezza ai fini di un possibile rilancio dei partiti in chiave ideale.

  17. il 23 maggio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Eccomi a te, Fiorenzo Nembo. Come non darti ragione al 100%? Il sistema funziona al peggio, non al meglio, e quindi a chi dell’attuale sistema politico possiamo ispirarci? Purtroppo prescinderne del tutto non sarebbe possibile se non spazzando via l’intero sistema e ricostruendolo dalla base. Si sente dire qualcosa in proposito, ma non sarebbe utile impegnarsi in questa direzione, soprattutto perché non ne deriverebbe nulla di buono per quelli che chiamiamo i poveracci, le persone che vivono del loro lavoro, le famiglie, ecc. Certo che, a volte, nascono tentazioni di rivolta, ma, Nembo, stiamo tranquilli e continuiamo le nostre battaglie incruente.

  18. il 10 giugno, 2012 WANDA dice:

    io nn tollero più che alla ns. guida ci siano persone di cui nn possiamo fidarci. Nn credo che per fare funzionare le cose si debba avere dei controllori a cui si aggiungono dei super controllori per controllare ecc.ecc.. Nn sono ancora valide le regole che la ns. coscienza ci detta? perchè si deve approfittare di ogni occasione che si presenta per nn fare il ns. dovere? Mi è stato detto una volta:”NN fare mai qualcosa che tua madre disapproverebbe” mi basta questo consiglio per evitare tutte le brutture che mi si presentano. Sbaglio? un saluto a tutti.