Archive for maggio 20th, 2012

CIAO MELISSA

BRINDISI, ORDIGNO ESPLODE DAVANTI ALLA SCUOLA MORVILLO-FALCONE MUORE UNA  RAGAZZA DI SEDICI ANNI – MELISSA – E NE FERISCE ALTRE QUATTRO, UNA DELLE QUALI MOLTO GRAVE. Due persone sono state interrogate nella notte dalle forze dell’ordine per l’attentato alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, secondo quanto riporta il sito BrindisiReport.it: ‘La pista imboccata dalla polizia a Brindisi è quella dell’azione terroristica. In queste ore ci sono due persone in questura sottoposte ad interrogatori e verifiche da parte degli investigatori della Digos e della Squadra Mobile. Si tratta di soggetti identificati attraverso le registrazioni di una videocamera di sorveglianza, dei quali si stava approfondendo la posizione. In un caso si tratta di un ex militare di professione, con conoscenze di elettronica, e parenti con rivendita di bombole di Gpl per uso domestico‘. Dunque secondo i cronisti di BrindisiReport,  la pista mafiosa è da escludere e nelle prossime ore potremmo sapere se le due persone interrogate nella notte saranno sottoposte a fermo giudiziario. Secondo fonti ufficiose, che attendono conferme o smentite, il detonatore a timer dell’ordigno esplosivo, fabbricato con bombole di gas propano liquido, era di fattura piuttosto artigianale. Resta da capire il motivo per cui sia stata scelta la scuola Morvillo-Falcone come obiettivo per compiere una strage.  

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CIAO MELISSA

   

Sisma in Emilia Romagna

Sisma magnitudo 6 in Emilia Romagna: crollano

fabbriche nel ferrarese, sette morti – dati provvisori.

Forte scossa alle 4:05 e repliche avvertite in tutto il Nordest, danni anche in Veneto

20 maggio, 08:23

BOLOGNA - E' di  sette morti il bilancio, ancora provvisorio, della forte scossa di terremoto avvertita all'alba in tutto il Nord Italia. Il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) ha rivisto a 6 la magnitudo . Le vittime in Emilia-Romagna, tutte in provincia di Ferrara:  a Sant'Agostino, nel crollo di una fabbrica di ceramica e  a Ponte Rodoni di Bondeno, dove e' caduto il capannone di un'azienda a ciclo continuo di polistirolo espanso. Ingenti danni anche in provincia di Modena, dove sono segnalati diversi crolli a chiese e centri storici.

LA DOMENICA DEL BOSCO

     

La Legge 266/1991 – Legge quadro sul volontariato – stabilisce le finalità, le linee guida sulle attività, l’organizzazione, le risorse, gli obblighi ecc. ma al di là delle rigide norme burocratiche definite dalle disposizioni di legge, in definitiva cos’è il volontariato e cosa intendiamo per fare volontariato?

Il volontariato ha un grandissimo valore sociale, forse sottovalutato, ed è principalmente donazione di se stessi agli altri, donazione della propria attività, del proprio tempo libero, delle proprie capacità, risorse fisiche, intellettuali e, a volte, in piccola parte, anche economiche a beneficio dei propri simili, ovvero di coloro che hanno più bisogno. Solidarietà significa anche condividere quel poco che si ha con coloro che hanno ancora meno.

D’accordo, volontariato attivo, costante e impegnato ma in cambio di che cosa?

Nella mentalità corrente e nella logica del “do ut des” l’uomo comune che vede dall’esterno pensa che anche nel dedicarsi al volontariato ci si debba guadagnare qualcosa di economico e chi lo fa, in definitiva, lo fa per lucro o proprio tornaconto, ma in realtà non si guadagna niente in moneta ma si riceve tanto nel senso civile della collaborazione tra esseri umani e tantissimo in ricchezza morale.

Ne parliamo in elogio a tutti e volontari in generale ma, soprattutto, in favore delle numerosissime amiche/amici di Eldy che prestano con costanza, dedizione e impegno la loro opera nelle Associazioni del Settore e lo fanno in umile silenzio, senza tanti clamori.

Ce ne dà un palpabile esempio l’amica Silvana di Genova che ci ha inviato questa sua testimonianza e ci invita a leggerla per trarre le nostre considerazioni.

 

                                                  

                   

 

Viviamo tempi durissimi. Le scarse risorse economiche hanno fatto sì che fossero ridotti molti fondi per il sostegno ai portatori di handicap. Il messaggio che passa è negativo, nega valore a quelle vite umane, le fa scivolare nell'invisibilità sociale, mentre esse avrebbero diritto di esprimere se stesse in un mondo più solidale ed attento ai loro bisogni.

Gli “invisibili” sono invece persone assolutamente speciali che amano la vita e ricambiano con ardore l'amore da cui sono circondati. Anna, una dolce ragazza che mi è entrata nel cuore, è anch'essa una “invisibile”.....

   

Una casa in collina, immersa nel verde. Lassù, in una radiosa mattina di maggio, ho incontrato un angelo dallo sguardo intenso, l'espressione un po' corrucciata: non mi conosceva ancora e aveva percepito subito la mia “estraneità”, ma ci è voluto poco tempo per entrare in sintonia con lei e trasformare quell'incontro in un'amicizia insolita e bellissima.

La natura con Anna è stata ingenerosa. I medici, appena nata, le avevano dato poche settimane di vita. Eppure... Anna ha continuato a vivere..! Sarà che ha due genitori meravigliosi che le hanno creato intorno un habitat fatto di cure e amore. Una rete fatta anche di amicizie autentiche, di bambini che le scorrazzano gioiosi intorno ogni giorno. I volontari invece l'aiutano a portare avanti un duro programma di fisioterapia che ha migliorato le sue condizioni generali.

Anna vive in simbiosi con la sua mamma, che le ha dedicato ogni sua energia. Questa figlia tanto amata è il suo progetto di vita, tutto il suo mondo. Ha imparato piano, piano a comunicare con il mondo esterno sviluppando efficaci strategie comunicative: sa farsi capire, facendo trasparire i suoi momenti “no”, ma anche quelli in cui sembra essere felice perché sta bene e sorride, attirandosi coccole e simpatia.

E' nella stanza in cui questa giovane donna conduce la sua fragile esistenza, che trova così la sua compiutezza un commovente progetto d'amore corale. Tutti insieme condividiamo la sua esistenza difficile. Nelle fasi in cui Anna non sta bene, tutto resta come sospeso, anche la vita... E poi… si riparte, con la consapevolezza che la nostra amica ancora una volta ce l'ha fatta. Il suo sorriso così speciale ci dice che possiamo ancora guardare avanti.

Anna e la sua famiglia hanno accettato il loro destino con umiltà e coraggio senza abbandonarsi al pessimismo, vivono serenamente, sanno apprezzare immensamente ogni attimo di vita: da loro si respira una pace profonda che emoziona perché è così inusuale vivere ogni giorno tra innumerevoli difficoltà senza lasciarsi andare alla paura, allo scoraggiamento...

Una cosa è certa, la vita di Anna, che alle persone normodotate sembra così imperfetta, forse inutile perché non risponde ai canoni di efficienza e produttività, è invece ricca di significati, la sua diversità una luce che cambia nel profondo le persone che entrano in contatto con lei.

 

Sono innumerevoli gli interrogativi che affiorano e tutti senza risposta, tuttavia, si impara molto dal dolore. Si supera la paura della fragilità con le sue incognite, perché la si condivide con pazienza e rispetto; soprattutto si osserva il mondo da una prospettiva diversa. Quanti doni e privilegi abbiamo senza che si sviluppi in noi il senso di gratitudine! Si comprende poi che la vita, in qualunque modo si accenda, è un mistero nelle sue finalità, ma soprattutto una ricchezza il cui valore, non monetizzabile, va salvaguardato e difeso sempre.

Madre Teresa di Calcutta in quella sua bellissima preghiera ha scritto:

”La vita è un sogno, fanne una realtà.

E' una sfida affrontala”....

Il sogno di Anna si realizza ogni giorno nella sua pienezza perché vive in sintonia con tutti quelli che la amano e proprio da quell'amore scaturisce la sua forza e la sua gioia di vivere. Per quanto riguarda la sfida, noi tutti constatiamo la sua voglia di continuare a lottare per vincere ancora.

Invisibile?

No! Anna è speciale, come la sua esistenza.

                                                              

Dalla Redazione del Bosco e da tutti gli Eldyani un fervido augurio di speranza per Anna e un benemerito: “Grazie Silvana”.