La Domenica del Bosco

STORIE MODERNE

Qualche tempo fa ho avuto modo di raccontare “Storie dell’altro secolo”: brevi racconti ambientati nel contesto generazionale del secolo scorso (ricorderete  “Beato lui” e “Marianna”).

Oggi vorrei raccontare una storia relativa ai giorni nostri. Me la suggerisce una persona amica, che mi prega, ovviamente, di non citare il suo nome e questo mi fa sospettare che possa esserci qualcosa di realmente accaduto nella sua storia. Mi dice, però, che ha preso spunto proprio dal raccontino “Chattamore” che aveva letto nel Bosco qualche tempo fa. Con un po’ di fantasia e per il piacere delle lettrici amanti del ‘gossip’ possiamo quindi considerare questo racconto quasi una seconda puntata di Chattamore.

   

LA STORIA

Paolo e Sara, i due protagonisti, si erano conosciuti in chat una mattina, prestissimo: lei, in preda alla tensione per una notte insonne cercava qualcuno con cui dialogare, lui, solitamente molto mattiniero le aveva rivolto un saluto considerando che erano i soli presenti. Paolo capì subito lo stato d’animo nel quale si trovava Sara in quel momento mentre lei fu coinvolta positivamente dalle risposte rassicuranti che Paolo dava alle sue domande, con tanta comprensione e complicità dettate dalla sua esperienza di uomo maturo ormai avviato alla terza età. Lei, donna ancora nel fiore degli anni, separata, porta avanti con il suo lavoro la crescita del figlio frutto del suo matrimonio fallito.

I dialoghi tra Paolo e Sara proseguono nei giorni successivi in privato e non è difficile capire che nasce tra loro una complicità reciproca tale da sentirsi attratti l’una per l’altro e viceversa al punto da arrivare a scambiarsi i primi timidi abbracci e poi affettuosità, virtuali, s’intende, ma quasi fossero reali tanto era l’intensità e la passione che li aveva presi e coinvolti. Era nato l’amore? Ma in chat era possibile? Sembrava di si…… forse.

Paolo, persona molto concreta, vincolato da un matrimonio ormai logoro, tale da considerasi separato in casa, adattatosi alla convivenza per il quieto vivere, cercava di convincere Sara della impossibilità del loro rapporto considerando, oltre al suo vincolo matrimoniale, anche e soprattutto la grande  differenza d’età tra loro. Sara, entusiasta di avere incontrato una persona come Paolo diceva che non intendeva perderlo, che non gli importava del fatto che era sposato e per quanto riguarda la differenza d’età diceva che l’amore non ha età e citava, come esempio a sostegno della sua tesi, alcuni personaggi televisivi che avevano realizzato i propri sogni unendosi ad una compagna molto più giovane ed entrambi avevano trovato la felicità. Niente era impossibile.

Loro stavano bene insieme, si capivano e questo era sufficiente.

Stando così le cose non  pensavano certamente di dover costituire una coppia stabile, comunque continuavano a scambiarsi in chat affettuosità con molta passione e intensità quasi fosse realtà. La cosa poteva andare avanti così. Non programmavano un incontro, o perlomeno non pensavano di poterlo fare né a breve né in futuro, considerando anche l’enorme distanza geografica che li separava: lui del profondo sud, lei di una importante città industriale del nord.

Si sostenevano a vicenda, si sentivano vicini col pensiero e questo poteva bastare. Sara diceva che lei sapeva amare anche con la mente oltre che con il corpo e si sentiva soddisfatta. Con grande compiacimento Paolo si era adattato alla situazione, era una cosa nuova, almeno per lui pensava, ma che in fondo gli piaceva quasi fosse un gioco.

Ma, quando si dice il destino. L’occasione fu galeotta quando Paolo, da poco pensionato, aveva preso contatto con una importante azienda industriale del nord per l'affidamento di una rappresentanza di vendita nella sua regione di prodotti chimici per l'agricoltura, nell'intento di avviare una attività che avrebbe potuto assicurare un lavoro e un reddito al figlio ancora in cerca di occupazione. Per la definizione del contratto di rappresentanza fu invitato a recarsi nella sede centrale della Società che si trovava, ironia della sorte, proprio nella città di residenza del suo amore virtuale.

Ne informò Sara che si dimostrò subito entusiasta della cosa: non immaginava che l’incontro, sebbene segretamente sperato, potesse realizzarsi così presto. Avrebbero avuto l’insperata occasione di incontrarsi fisicamente, di trovarsi l’uno di fronte all’altra, di guardarsi negli occhi e di scambiarsi un vero, caloroso abbraccio anziché i soliti innocui approcci virtuali sebbene vissuti quasi fossero realtà tanto era l’intensità  passionale profusa con le parole nelle chat in privato.

Nella loro mente, però, si affacciò subito il dubbio: si sarebbero piaciuti? Quale sarebbe stata la reazione fisica dell’incontro nel reale? Passare dalle parole ai fatti sarebbe stato semplice? Mistero!  Provare per credere e le ansie andavano in crescendo in attesa della data fissata per il giorno ics.

Sara avrebbe pensato agli aspetti logistici, ricerca dell’alloggio ecc. e sarebbe venuta a prenderlo all’aeroporto.

Stabilito il programma, continuavano a sentirsi in chat in attesa dell’evento ma proprio due giorni prima della data prevista ci fu il primo litigio tra gli innamorati (chiamiamoli così):  lei, ebbe un impulso di gelosia perché gli era subentrato il dubbio che lui potesse tenere analoghi rapporti in chat anche con altre donne. A nulla valsero le rassicurazioni di lui, lei era convinta del contrario e fu rottura. Comunque lei gli disse che avrebbe mantenuto gli impegni presi e sarebbe venuta a riceverlo all’arrivo ma senza entusiasmo, tutto era finito. Due giorni di silenzio poi lei lo chiamò al cell. solo per chiedere la conferma dell’ora d’arrivo e assicurargli che l’avrebbe trovata comunque ad attenderlo.

E fu così! L’incontro avvenne fuori dello scalo dopo uno scambio al cellulare per individuare il punto di ritrovo ma non ci fu un abbraccio né un bacio, solo una stretta di mano. Si squadrarono con un colpo d’occhio per un giudizio sommario di conoscenza al primo impatto: “Caspita è proprio una bella donna” pensò Paolo; “È un bel signore” pensò Sara. Salirono in auto e si avviarono per raggiungere il centro città, intanto si studiavano a vicenda e parlavano, cercavano di conoscersi e di capirsi chiedendosi, in cuor proprio, il perché di questo incontro. Non c’era niente di logico ma stavano insieme.

Espletate le formalità dell’alloggio in albergo per lui, andarono a pranzo insieme e continuava la fase di studio e conoscenza reciproca. Paolo fu subito “preso” da questa donna giovane, bella, elegante, molto distinta ed erudita con la quale era piacevole conversare tanto da portarlo a farle delle confidenze personali, cose che non avrebbe mai rivelato a nessuno a lei invece le raccontava con semplicità. Lei faceva altrettanto parlandogli dei rapporti problematici con l’ex marito per la gestione, l’educazione e gli studi del figlio. Era il loro primo incontro ma parlavano come se si conoscessero da sempre, forse per effetto della conquistata reciproca fiducia o delle loro intimità vissute in chat. Misteri dei rapporti in web.

Si scambiarono un bacio. Un bacio vero, desiderato da entrambi  con naturalezza e passione amorosa. Dovevano lasciarsi perché Paolo aveva da assolvere l’impegno assunto con la Società per la quale era venuto in questa città e già si resero conto che quel distacco creava una certa ansia in entrambi ma si tranquillizzarono pensando che si sarebbero ritrovati per la cena e che a quell’ora avrebbero deciso il da farsi.

Non è dato sapere come si sia conclusa la giornata ma lascio il tutto alla vostra fervida immaginazione. Posso solo dirvi che in un momento di intensa passione amorosa Paolo le disse:

“Ma noi chi siamo?” e Sara rispose: “L’Amore”.

   

Al momento non so come sia proseguita la storia ma sicuramente c’è stato un seguito e potremo saperlo in una prossima puntata.

Amiche ed amici del Bosco vi auguro una Buona Domenica.

   

Giuseppe

 Per cogliere appieno il valore della gioia bisogna avere qualcuno con cui condividerlo. (Mark Twain)

 


COMMENTI

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  1. il 29 aprile, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Molto verosimile questa storia. E anche bella. E anche ben raccontata. Con un incipit che lascia sperare in un prosieguo positivo. Potenza dell’amore e dei nuovi strumenti di comunicazione di massa. Io tifo per Sara e Paolo. E voi? Grazie, Giuseppe.

  2. il 29 aprile, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Si Lorenzo, la storia piace anche a me. Devo dire che è un bell’inizio che può avere un seguito tutto da romanzare perché si presta a soluzioni diverse, sia positive che negative. Si può guardare da due punti di vista differenti, cioè sia dall’emisfero maschile che da quello femminile.
    Vedremo cosa succede. In ogni caso ti ringrazio per il tuo ben volere.

  3. il 29 aprile, 2012 giovanna3.rm dice:

    Giuseppe, tifo anch’io per Paolo e Sara: certo non è ancora dato sapere come proseguirà la storia ma, anche se avesse un esito negativo, è comunque importante che abbiano saputo vivere il loro incontro – sia pure virtuale all’inizio – interamente.

  4. il 29 aprile, 2012 ANGELOM dice:

    Quella di Giuseppe è una storia che solitamente può succedere da contatti fra due persone che si conoscono per la prima volta via internet, personalmente non ritengo che queste situazioni portino a buon fine, sono volubili e creano problemi diversi che poi si riversano sulla coppia stessa. Non immagino come finirà la storia, non vorrei dare giudizi,attendiamo la prossima puntata.

  5. il 29 aprile, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Giovanna, anche tu, come me, fai il tifo per l’amore, quello vero, genuino, spontaneo e sincero, libero da ogni vincolo convenzionale perché è solo Amore.
    Paolo e Sara come vivranno la loro storia? Speriamo bene.

  6. il 29 aprile, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Vero Angelo, storie simili che possono nascere in chat ma anche nella vita quotidiana senza web, generalmente portano complicazioni ai protagonisti ma ci sono le eccezioni e ritengo che non siano poche.
    Normalmente si viene più facilmente a conoscenza dei fatti con risvolti negativi per il clamore che creano mentre quelle storie che hanno un esito positivo restano circoscritte nell’area intima di chi le vive e quasi nessuno ne viene a conoscenza.
    Personalmente penso che statisticamente possano suddividersi al 50 per cento. Sono i tempi moderni, come dice la storia.

  7. il 29 aprile, 2012 rossana dice:

    Penso che a volte il destino ci mette davanti situazioni che mai nella nostra vita pensavamo di vivere. L’amore magari maturo, a volte non pensi che ti regali tante emozioni, che pensavi di non provare più, invece ecco un incontro una ciatt ti apre la porta chiusa del cuore e ti senti rinascere per una nuova esperienza, spero che sara e paolo possano viverla a lungo e intensamente.L’amore vero e sincero non ha età. Ti ringrazio Giuseppe per questo e altri tuoi sempre interessanti articoli e dico, viva l’amore, che è la più bella cosa che abbiamo in questa vita,

  8. il 29 aprile, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Rossana, è vero che l’amore non ha età e quando lo si incontra, quello vero dico, è sempre un evento raro e deve essere vissuto con tutta l’emozione che può dare. Se ne parla con distacco e razionalità ma quando ci sei dentro la razionalità non esiste più e tutto quello detto prima non vale. W l’Amore……..

  9. il 29 aprile, 2012 anna b. dice:

    Io credo che in storie di questo tipo, sia fondamentale la razionalità e sopratutto la cautela.

  10. il 29 aprile, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Razionalità? così dici Anna? Facile a dirsi ma quando sei presa dalla emozionalità dell’Amore non c’è razionalità che tenga. Ami o non ami, questa è l’alternativa. Sono convinto che anche tu, se presa nel vortice dell’Amore, dimenticheresti completamente la razionalità. Ne abbiamo milioni di esempi, di gente che ha sempre detto “a me non succederà mai” e invece ci sono cascati anche loro. Questa è la vita.

  11. il 29 aprile, 2012 franco37 dice:

    ….è l’amore uno strano augello ,vano è il prego ed il rigor….canta Carmen…..ma potrebbe cantarlo Sara…Paolo…Maria…Andrea….Giulia….ecc. ecc.
    Certo due solitudini possono fare “un amore”…ed è andata bene (spero!) , perchè iniziare in “una chat” con “affettuosità” ed “intensa passione”, con “gelosia” e “dubbi ” ….poi Zivago e Lara si incontrarono e si amarono…comunque bello!

  12. il 29 aprile, 2012 giuseppe3.CA dice:

    In quel ‘bello’ che hai detto, Franco, c’è tutto il significato della storia che si è fermata in un punto che lascia aperte varie soluzioni ma in quell’istante di felicità di Sara e Paolo, come di qualsiasi altra coppia in analoghe situazioni, può essere racchiusa tutta l’eternità di una vita.
    Lasciamo spazio alle gioie che può dare l’amore.

  13. il 30 aprile, 2012 Carlotta dice:

    Un Haiku… e non ci pensiamo più

    Fugace brezza
    Amore e passione
    Tocco di labbra

  14. il 30 aprile, 2012 franco37 dice:

    Non me ne vorrai Giuseppe se la butto un pò in ironia…anche l’amore bisogna smitizzarlo.
    Ci sono in Internet una valangata di blog per “chattare con amore” ….Nirvam.it…Cupid.it…Match.com…Cam.voice..ecc. ecc. ecc.
    Sono entrato in uno di questi e mi si chiede subito “come la vorresti ?”… ho scritto ..” alta circa 1.70, bionda. sorriso ammaliante , svizzera , con un lato B da urlo e che si chiami Michelle .
    Vuoi vedere che mi risponderà e faremo una bella chattata….dirà che le piace la neve (è svizzera!) anche sulla testa dei maschi (che sono più affascinanti), che non disdegna un pò di pancetta, perchè “omo de panza è omo de sostanza”….quasi quasi clicco “invio”…poi ci ripenso e mi dico….e se mi dicesse davvero di sì!!!! Troppa fatica , troppo casino…no ,no , meglio la donmestica quiete….prendo la mia camomilla e la bevo in un sorso.

  15. il 30 aprile, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Assolutamente Franco, non posso volertene in alcun modo: camminiamo paralleli sugli stessi binari ma, continuando a mentenerci nel ‘bello’, un pò di fantasia non guasta, anzi è necessaria.
    Carlotta suggerisce un haiku, eccolo:
    Sorso di camomilla
    Mente tranquilla
    occhio che brilla

  16. il 30 aprile, 2012 sandra.vi dice:

    E’ una bela storia Giuseppe nata in una chat sempre una bella storia d’amore e’.Perche’ non darle tutte le chances possibili e farle gli auguri per una fine bellissim,l’amore ha vinto su tutto……..

  17. il 30 aprile, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Più sei lontana più ti penso,
    ritorna piccola stella
    e sembrerai più bella.

    Carlotta, per te due tentativi (di haiku, s’intende):

    Amore fugace
    Passione tenace
    Ritrova pace

    Amor che ritorna
    cuore rilassa
    Sorriso adorna

  18. il 30 aprile, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Verissimo Sandra, l’amore è un sentimento così forte che sa vincere ogni ostacolo. Se poi si allea con la passione, diventa invincibile. Propendo perché Paolo e Sara possano vivere la loro felicità.

  19. il 30 aprile, 2012 Carlotta dice:

    Caspita Giuseppe!… è una sfida a colpi di haiku ??
    …e sfida sia

    Soppiettìo estasiante
    Fremente battito
    Palpitìo del cuore

    Ehhhh??…che te lo digo affà ! ^_^

  20. il 30 aprile, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Franco vorrei aggiungere che, personalmente, per una sorta di repulsione a priori, non ho mai frequentato quei blog. Preferisco la naturalezza delle cose spontanee, più difficili da trovare ma quando le trovi sono genuine, autentiche e gratificanti. E finché dura va bene.

  21. il 30 aprile, 2012 Carlotta dice:

    Auguro ai protagonisti di questa storia…di essere ancora insieme sereni e felici di potersela vivere appieno…
    ma… quando si parla di “amori da chat” è sempre saggio pensare che… ci sono persone che hanno costruito speranze di ferro…su persone di cartone…

  22. il 30 aprile, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Carlotta, in una sfida c’è contesa e il vincitore può essere l’uno o l’altro ma tu parti già come se fossi solo tu a dover vincere.
    Va ben, son cavaliere, cedo il passo ad una signora, per di più simpatica: la corona d’alloro e tua.

  23. il 30 aprile, 2012 Carlotta dice:

    Sei sicuro Giuseppe ??…ne ha “sfornate” quattro in un sol colpo!
    Ti ringrazio della tua cavalleria… ma non era questo il senso…almeno non il mio ☺

  24. il 30 aprile, 2012 giuseppe3.CA dice:

    É lo stesso augurio che faccio io, Carlotta e concordo sulla cautela da usare negli “amori da chat”. In ogni caso questa storia che può aver preso spunto da fatti reali oggi molto frequenti, in realtà è costruita e arricchita con molta fantasia e lascia aperte più soluzioni. Vogliamo continuare a sviluppare la storia rischiando di deludere i due protagonisti o lasciamo le cose come stanno, sperando che stiano vivendo la felicità trovata?

  25. il 30 aprile, 2012 giosue1.vi dice:

    giuseppe attento agli amori in chatt, quasi tutti ( sono usa e getta )COMUNQUE AUGURI.

  26. il 30 aprile, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Ti ringrazio Giosuè di volermi estendere le tue esperienze ma ti rassicuro che non è nel mio caso. Tengo conto della tua affermazione per l’eventuale seguito della storia anche se finora la statistica è favorevole alla prosecuzione di una storia positiva e non contro. Vedremo il da farsi, grazie comunque.

  27. il 30 aprile, 2012 giovanna3.rm dice:

    Perbacco, Carlotta e Giuseppe, vi siete dati agli haiku, mica bruscolini!
    Voglio provarci anch’io, non so con quale esito….

    Fantasia veloce
    pensiero precoce
    amore palpitante
    sentimento costante

    Un abbraccio a tutti e due.

  28. il 30 aprile, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Grazie per l’abbraccio!
    Ottima l’idea, bene l’articolazione, con qualche sillaba in meno ancora meglio. So che lo sai.

  29. il 01 maggio, 2012 Carlotta dice:

    Anche i poeti giapponesi e occidentali moderni… compongono Haiku con sillabe a quantità libera…
    quindi Giò il tuo è perfetto ^_^

    Abbraccio ricambiato…

  30. il 01 maggio, 2012 giuseppe3.CA dice:

    Grazie per la precisazione Carlotta con i complimenti a Giovanna e l’informazione indiretta anche per me, ma con Giò ne avevamo parlato e già sapeva. Grazie comunque, tutto è bene chiarire.

    Preciso, chiaro,
    terso, definito
    animo ridente.

    Passo e chiudo, ciaoooooooo