La Democrazia e le sue possibili “sospensioni”

 

 La democrazia e le sue possibili "sospensioni"

Rileggo l’articolo con questo titolo pubblicato da Piero Ottone in “Vizi e virtù”, in un vecchio Venerdì di Repubblica,  e penso che anche voi, se non l’avete letto, possiate leggerlo con  interesse. L’articolo è questo: “Negli ultimi tempi si è parlato molto di democrazia, ed è forse utile qualche riflessione. Democrazia, questo lo sanno tutti, significa governo del popolo: niente di più bello, niente di più giusto. Ma non è sempre facile capire, tanto per cominciare, che cosa il popolo voglia. Gheddafi aveva risolto il problema a modo suo: nel famoso Libretto Verde aveva scritto che in Libia vigeva la democrazia perfetta, perché lui eseguiva senza mediazioni la volontà del popolo tutto intero. Quindi non occorrevano organi intermedi.

Atene - Democrazia e Filosofia

In realtà, la faccenda è un po’ più complessa. In primo luogo, questo popolo, la cui volontà è così importante, deve essere individuato, diciamo così, nei suoi elementi costitutivi: bisogna passare dall’astratto al concreto. In altri tempi si pensava che facessero parte del popolo, ai fini di governo, solo i maschi, e quei maschi che disponessero di un certo reddito. Adesso fanno parte del popolo anche le femmine, ed è stata abolita, giustamente, la barriera pecuniaria: si ammettono anche i poveri. C’è però una limitazione legata all’età.

La pianLa pianta della Democrazia

 Altro problema: il popolo può cambiare idea. Nelle tragedie di Shakespeare il popolo dà sempre ragione a chi parla per ultimo. Nella vita reale è un po’ meno volubile, però non la pensa sempre allo stesso modo. Si stabiliscono pertanto certe scadenze per sapere come la pensa di volta in volta. Insomma: la voce del popolo  non è la voce di Dio, come non era la voce di Dio, nei regimi assoluti, la volontà del monarca.

Atene - Democrazia

 Gli americani vogliono esportare la democrazia dappertutto, come se fosse una virtù. Aveva piuttosto ragione Churchill: è un sistema di governo, con i suoi difetti. Il migliore disponibile? Sì: ma non esportabile in ogni luogo. Richiede, per funzionare, un certo grado di istruzione e di maturità fra i cittadini. Richiede una guida sicura, sensibilità politica, maturità. Con periodi di sospensione: in guerra, per esempio. O quando sia necessario un programma di risanamento economico. Come adesso?”   Ottone finisce l’articolo con il punto di domanda. Vi pare che non si possa osservare, eccepire, e, soprattutto, dialogare fra noi?                                 


COMMENTI

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  1. il 23 febbraio, 2012 giovanna3.rm dice:

    Ottimo argomento di discussione.
    Mi domando spesso quando potremo sperimentare una democrazia compiuta. Penso anch’io che non sia “esportabile”, poiché la sua realizzazione sicuramente dipende dalla maturità dei suoi cittadini e dai governebnti, decisamente diversi e migliori dei nostri!

  2. il 23 febbraio, 2012 ANGELOM dice:

    In Europa viviamo nella lotta contro l’assolutismo e le dittature che hanno investito tutti gli aspetti della vita civile: non soltanto le istituzioni, ma la legge, la giustizia, e la solidarietà sociale. Le democrazie sono rappresentative e gestite in maniera indiretta dal popolo sovrano attraverso i propri rappresentanti., questi vengono democraticamente eletti all’interno delle organizzazioni politiche dei partiti. Secondo una “Democrazie Diretta “, la cui sovranità risiede dal popolo ed esercita direttamente tutti i suoi poteri , oppure “Democrazia Rappresentativa “ come organi che eleggono i propri candidati alla Camera e al Senato. Secondo queste definizioni tutti gli stati contemporanei , dovrebbero essere considerati democratici.
    Non credo che per il momento in altri paesi diversi sia politicamente che religiosi sia facile importare ed impostare questo nuovo sistema di vita, la libertà di parola di azione, ecc.. Si stanno facendo sforzi enormi inviando forze militari ( perdendo anche vite umane) di paesi che adottano questa realtà e cercare di farla rientrare nel sistema della loro vita, ma non credo che sia tanto facile, dovuti gli enormi sforzi, ci vorranno molti anni.

  3. il 23 febbraio, 2012 franco muzzioli dice:

    Se hai un armadio ben fornito, con tante giacche, vestiti, pantaloni , di vari tessuti e pesi ,bene questo è come il mondo e quei vestiti come le democrazie. Ce ne sono di tutti i tipi…monarchiche ,repubblicane, teocratiche, socialiste ecc.Tanto per fare esempi: Italia,Gran Bretagna, India ,Brasile, Spagna, Egitto…sono tutte “democrazie” ma una assolutamente diversa dall’altra.
    Quindi è molto difficile catalogare “la democrazia”, etimologicanente è “governo del popolo” ed è dalla lontana antica Grecia che se ne parla.
    Direi che la sintesi è la domanda finale di Ottone ,oculatamente proposta da Lorenzo…..vi pare che si possa osservare ,eccepire, dialogare fra noi? ……sì …anche questa è democrazia.

  4. il 23 febbraio, 2012 anna.lc. dice:

    L’Italia sta male, e domani starà malissimo? Niente paura: il presidente americano applaude. Barack Obama, premio Nobel per la pace reduce della guerra in Libia e attualmente impegnato a preparare in Siria la prossima grande guerra, quella contro l’Iran, plaude allo stratega Mario Monti. E’ il suo uomo, ha le carte in regola: Goldman Sachs, Trilaterale, Bilderberg, Commissione Europea. Il popolo italiano è in buone mani: nessun pericolo che possa far pesare la propria volontà democratica. Nel giugno 2011, coi referendum, avevamo votato per i beni comuni? Perfetto: con Mario Monti, si privatizzerà tutto. Gli italiani volevano la testa di Berlusconi? Be’, l’hanno avuta. E adesso, per favore, subiscano in silenzio il nuovo programma terminale: la fine della sovranità democratica, motivata ovviamente dall’emergenza del debito. Risultato già scritto: declino e crisi infinita.

  5. il 24 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Grazie, Giovanna. La democrazia aveva una volta un grande fascino. Ma si faceva riferimento a situazioni in cui essa non c’era, ed in pratica coincideva con la libertà. Oggi si tratta di un concetto più ristretto che punta al oinvolgimento dei cittadini per la gestione della cosa pubblica. Naturalmente le regole sono diverse nelle diverse situazioni e può apparire democratico chi non lo è e antidemocratico chi vuole fare l’interesse della collettività. A questo punto è essenziale muoversi secondo le regole sancite.

  6. il 24 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    N0, Angelo, hai ragione: la democrazia non è oggetto di trasferimento da una parte e dall’altra. Quanto alle consorterie di interessi, le varie “caste”, vanno prima di tutto riconosciute e poi decisamente combattute.

  7. il 24 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Sì, Franco, Ottone ha ragione nella sua considerazione finale. Il succo della democrazia è unn concentrato di dialogo fra i cittadini inteso al loro coinvolgimento nel rispetto delle varie posizioni (e delle istituzioni). Sembra facile ma non lo è davvero.

  8. il 24 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Voglio ringraziare Giovanna per le immagini che corredano l’articolo. Trovo deliziosa la vignetta con i cartelli del popolo e quella sulla “pianta della democrazia”. Guai a noi se non la alimetassimo giornalmente.

  9. il 24 febbraio, 2012 giovanna3.rm dice:

    Grazie Lorenzo dei tuoi riconoscimenti

  10. il 24 febbraio, 2012 giuseppe dice:

    É vero che la democrazia coincide (o almeno dovrebbe coincidere) con la libertà, solo che oggi c’è chi ne ha di più e chi ne ha meno, di libertà e conseguentemente di democrazia, ma sempre democrazia è (sarà cosi? i dubbi restano).

  11. il 24 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Giuseppe, questa è la situazione di fatto, ma non ci può certamente essere democrazia senza libertà.

  12. il 24 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Ma quante deviazioni della democrazia possono esseci!!!

  13. il 24 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Anna, ho lasciato per ultimo il commento a te. Perché volevo dirti che condivido in pieno la tua amarezza, espressa peraltro in modo assai gradevole. E’ vero, quando si passa dalla forma alla sostanza e dalla democrazia formale a quella sostanziale si possono avere amare sorprese. Non è un segreto per gli amici di Eldy che non sono per niente d’accordo quando, per trovare “soluzioni”, soprattutto in tempi brevi, debbano essere compiuti sforzi di “adattamento”, di “interpretazione” delle norme. Per me queste, chiamiamole forzature, si sono verificate, sia per quanto concerne la nomina del premier tecnico proposto (con la nomina, in aggiunta, di senatore a vita), sia con il funzionamento a maggioranza bloccata, irreale e surreale, rispetto ai reali rapporti fra i partiti rappresentati. Ne è derivata confusione ed imbarazzo, e la rivendicata esigenza dei tempi rapidi si sta rivelando una trappola da cui non si sa se usciremo con le ossa rotte. Le nostre opinioni, Anna, non è detto che esprimano la maggioranza delle opinioni ma hanno una certa validità. Per quanto mi riguarda le rivendico, chiedendo scusa a quanti non la pensano come me.

  14. il 24 febbraio, 2012 anna.lc. dice:

    Lorenzo, è quello che aspettavo di sentirmi dire da te, lo sai che ti stimo e tengo in considerazione le tue opinioni, sempre pensate e mai banali.
    Grazie della tua presenza preziosa.

  15. il 24 febbraio, 2012 cicco53 dice:

    Ciao a tutti, non ci può esserci vera democrazia senza la libertà individuale ,e gruppi di persone con le proprie idee:questo è un assioma che qualche volta si tende a dimenticare,arrivando a considerare democratici regimi in cui è consentito un unico partito,quello appunto che sta al governo. Ma dovrebbe essere chiaro che,in questo ultimo caso,si tratta solo di un regime totalitario. Basta riflettere un pò per capire che su una popolazione di milioni di persone è impossibile che tutti la pensino allo stesso modo . E’ certo comunque che una pluralità di partiti e quindi di opinioni corrisponde a una diversità degli uomini . Purtroppo c’è gente che, attaccata fanaticamente alle proprie idee,ritiene di aver assolutamente ragione e non ammette che altri la possano pensare diversamente,(IN ELDY è MOLTO DIFFUSA ). Questa agente ,una volta arrivata al potere ,tende a opprimere e poi a far tacere ogni avversario .E’ questo ogni il principio di ogni totalitarismo. Il vero democratico invece è persona equilibrata e non fanatico che, pur tenendo alle proprie idee e difendendole ,riesce a capire come gli altri possono avere idee diverse e riesce soprattutto ad ammettere che queste idee possono portare il loro contributo alla società . In sostanza ,la differenza e il contrasto delle opinioni,invece di rappresentare un elemento negativo ,è la base stessa della democrazia .Si tratta di un processo dialettico mediante il quale le idee opposte si incontrano in una posizione intermedia ,annullando i propri contenuti più estremi e quasi sempre meno costruttivi . La nostra democrazia si fonda proprio su un processo di questo genere:ognuno ha il diritto di esprimere le proprie idee qualunque esse siano e non può essere perseguito per questo,e ognuno può difenderle associandosi ad altri uomini che la pensino come a lui. Da queste considerazioni appena espresse,penso che manca la consapevolezza e la coerenza di considerare il concetto di democrazia in quanto non ci sono i presupposti ,di accettazione nei confronti degli altri ecc. Eldy è un esempio di una democrazia nel generale negativa correlati da fatti e comportamenti non democratici ,che tanto viene decantata da personaggi senza intelligenza . Buona serata

  16. il 24 febbraio, 2012 Nembo dice:

    Per ricercare il senso di questa grande parola, voglio pensare che la democrazia è una grande mappa dei valori a riferimento culturale e politico avente come base la triade, ovvero: Libertà, legalità, fraternità, principio della nostra costituzione, anche se questi valori stanno andando a infrangersi…e se oggi noi siamo quà a discutere in Eldy esprimendo i nostri pensieri è democrazia, intesa come libertà protesa permanentemente all’eguaglianza, anche se oggi assistiamo a un rivisionismo di quello che ha votato il popolo sovrano, o devo pensare come Pirandello o plotone. E’ democrazia quella nella quale governano e decidono gli eletti dal popolo con carica temporanea e responsabile, democrazia è la fonte di ogni potere sovrano, in ogni ordinamento del popolo. Invece oggi siamo comandati da gente nn votata, da tecnici che fanno il lavoro sporco che dovrebbero fare se avevano le 00 da chi era stato votato, era successo un fatto simile nel 1953/54, con l’esecutivo di Giuseppe Pella, ma almeno loro erono politici sebbene erano indipendenti della ex D.C. Oggi invece siamo comandati da gente senza scrupoli, ovvero da gente che a loro volta sono comandati dalle banche, dai poteri forti, da concentrazioni editoriali, televisive, controllati dal potere di un governo debosciato che abusano delle loro cariche per specifici interessi alla faccia del popolo sovrano che nn lo è più. Ci sarebbe da aggiungere altro, ma può bastare quanto sopra citato, ricordando che anche la “patrimoniale” e altre tasse che verranno è democrazia. La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo. Abramo Lincoln. O come diceva Enzo Biagi :La democrazia è fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola.E io aggiungo…in democrazia un leader giusto sa ciò che è meglio fare per il suo popolo, un manager sa solo come farlo meglio con i soldi del popolo che nn è più sovrano.

  17. il 24 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Cicco, ho letto con grande attenzione il tuo commento e lo condivido quasi del tutto. Cioé lo condivido tutto nella sostanza. La parte opinabile è quella che si riferisce al giudizio negativo su Eldy. Personalmente ho avuto dei problemi di convivenza in passato con persone che non mi avevano in simpatia. Ho tenuto duro e continuato per la mia strada facendomi anche tanti amici, sia in questo blog che in altri blog. Devo dire oggi che continuo ad amare Eldy come all’inizio. E che le persone che dialogano liberamente ci sono. Ti ricordo, Cicco, che abbiamo, con Sabrina, deciso di intitolare questo spazio, appunto, al dialogo. Così abbiamo fatto, facciamo e continueremo a fare. Ti abbraccio.

  18. il 24 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Fiorenzo Nembo, sai bene quanto ti voglio bene ed ammiro, anche quando perdi la calma ed esprimi giudizi forti. Mi trovo in quello che dici: non si scherza con i simboli fondamentali dello Stato e la democrazia è il più importante di tali simboli, assieme alla giustizia e alla libertà. Aggiungerei anche la solidarietà, attuata a favore delle persone meno fortunate. Il contesto reale può essere più o meno consono a tali criteri e per questo vengono emanate delle morme, che discendono da quelle della legge fondamentale dello Stato fin giù giù a quelle emanate dalle autorità territoriali. In Italia, per una serie di ragioni, siamo nella confusione più amara. Noi, che non vogliamo essere faziosi né parteggiare per nessuno, intendiamo offrire il destro per una riaffermazione dei principi fondamentali, per un miglioramento reale del rapporto fra le persone, per il rispetto delle norme. Tutto ciò con semplicità, senza volerci fare dei nemici, ma dialogando in serenità ed amicizia.

  19. il 25 febbraio, 2012 franco muzzioli dice:

    Leggendovi ,sembra che questo momento della vita italiana coincida con una “sospensione” della democrazia, ma questa forma di governo nelle nazioni del ventunesimo secolo non può essere considerata come lo si faceva ai tempi di Pericle.
    Ci sono momenti in cui è necessario “prendere strade laterali” ,che non vuol dire sospensione della democrazia, se nò il rischio è di cadere nel caos o peggio nella dittatura.
    Prendiamo l’Italia degli anni dopo la prima guerra mondiale , ad un momento di crisi economica ed istituzionale è subentrato il fascismo apparentemente con adesione plebiscitaria. La stessa cosa è avvenuta in Gernmania negli anni trenta, sempre in piena crisi economica con il tragico avvento del nazismo.
    Qualche anno fa forse, se non eravamo in Europa e se Berlusconi fosse stato di statura (non fisica) diversa , avremmo potuto rischiare un “presidenzialismo peronista” e questo solo con l’adesione di un 30% dei cittadini (tanti erano i voti del PDL).
    Anche al tempo dei comuni (primo microcosmo democratico) quando le lotte tra famiglie e fazioni diventavano insostenibili ,si chiamava un podestà “straniero” (da altro comune) che essendo “puro” da ogni bega interna governava temporaneamente.
    Non vedo quindi pericoli per la democrazia , anzi un “Governo tecnico” svincolato dalle beghe dei partiti ,dalle lobbys di qualsiasi tipo ,può fare,come si vede, riforme impensabili in un momento di “tranquillità politica”.
    L’essenziale è che ognuno (come facciamo ora) possa essere libero di dire la sua , che non ci siano “editti bulgari” e che le libertà individuali siano sacre.

  20. il 25 febbraio, 2012 lieve dice:

    Io nn capisco,scusate la mia ignoranza, ma che significa DEMOCRAZIA? quanti significati può avere?
    L’etimologia dice: “sovranità popolare , uguaglianza giuridica”
    (e quì,mi sa tanto che c’è un errore, o bisogna cambiare l’etimologia)…
    Se si intende che si può parlare fra di noi,che non ci sono lager che ci aspettano x chi protesta,e che nessuno ci fucila, possiamo stare tranquilli , perchè la democrazia è salva.
    Evviva!

  21. il 25 febbraio, 2012 lieve dice:

    meno male che siamo nel ventunesimo secolo…..

  22. il 25 febbraio, 2012 nico....b... dice:

    non ricordo chi scrisse o disse questa frase;La democrazia è il potere di una maggioranza di deboli e di innetti,su una minoranza di forti e saggi.Guardandosi attorno viene da pensare,o nò.ciao ragazzi

  23. il 25 febbraio, 2012 Nembo dice:

    Caro Lorenzo, ti ringrazio della tua comprensione, e si nota subito che sei un -saggio-, a volte esprimo giudizi forti ma è il mio catattere schietto e diretto, e indipendente e diciamo anche orgoglioso di essere Italiano e questo mi porta ad esternare la rabbia, la calma mai Lorenzo, ho un forte autocontrollo.Non ho mai messo in dubbio la democrazia ( come senso della parola)ci mancherebbe…in una società libera, ho solo dei dubbi che a volte il senso di questa grande parola venga a mancare sulla presenza di una sostanziale crisi di credibilità da parte della famosa parola “casta” ovvero della classe dirigente politca di questo governo che fa sempre aumentare il mio dubbio sulle prospettive future. Speriamo che nn sia il -Caporetto 1917- o che l’attuale Grecia sia l’Italia del domani!Spero sempre in una alternativa politica culturale forte e credibile per l’interesse nazionale di tt il popolo.
    Poichè oggi così come dice Franco, “tranquillità politica” è conveniente per i due maggiori partiti che sostengono ll’attuale governo tecnico, il PD, con Bersani, ha davanti a sè una strada a ciottoli e porfido, chiede un anno di tempo per chiudere la partita e poi ognuno per la propria strada, quello che lui chiama -sacrifici-,nn andare al voto nel 2012, ma cosi facendo a mio parere sarà una macelleria, i suoi stessi compagni di partito lo dicono, avranno contro tt la classe operaia, senza menzionare l’art. 18.Anche nel P.D.L, c’è una forte insofferenza motivata e crescente di gente per bene, che nulla ha da diffendere per se, mentre invece l’ex pres. si ruffiana a Monti e alla sua tribù, sostenendo il suo governo perchè ha forti interessi personali, tv, processi, e altro ancora…se nn fa in fretta a mollare questo esecutivo, non eletto dal popolo promotore di tasse inique, è destinato a un fallimento alle prossime elezioni, già ora quà in Brianza in una statistica lo danno al 15/18 % di consenso,perciò o riflette con la propria testa e nn con la testa delle istituzioni domiciliate a Roma o è destinato a naufragare. Perchè Monti sempre chiede la fiducia suoi schiavi che lo sostengono…perchè nn da modo di un dibattito alle altre forze politiche che nn lo sostengono ma sono state votate dal popolo che lo rappresentano? Questa è democrazia!!!Senza un confronto politico? O devo pensare che Casini-Bersani-Berlusconi/Alfano stiano pedalando sullo stesso pedalò per spianare la strada (come ho già scritto su questo blog)alla tirata nel 2013 appoggiando supinamente Monti come futuro Pres. della Rep.? Un saluto a tt Voi scusandomi se a volte mi esprimo con -arrabbiatura- esternando credo quello che pensano la maggior parte del popolo Italiano.W la democrazia giusta, leale, sincera e libera.

  24. il 25 febbraio, 2012 Nembo dice:

    Dimenticavo!!! e me ne scuso…per quanto riguarda il dialogo..in circa 2 anni in Eldy nn sono mai stato “bannato” ripreso o altro, nn ho mai offeso nessuno poichè fa parte della mia educazione.Nembo

  25. il 25 febbraio, 2012 lieve dice:

    Buona! Nico, te ne do un altra! e questa (tieniti stretta) e di Mussolini:”I regimi democratici sono quelli nei quali, di tanto in tanto,si da al popolo l’illusione di essere sovrano….
    Scusa Nembo, e allora io? che straparlo a ruota libera?
    che scrivo a proposito e a sproposito tutto quello che mi passa per la testa? Siamo o no in democrazia? oppure democrazia è solo quando dici quello che gli altri(pochi o tanti) vogliono sentirsi dire?
    Sei saggio anche quando ti arrabbi, Nembo e la tua capacità di esprimere la rabbia che provi è quella di tutti.
    Grazie di esserci!

  26. il 25 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Sì, Franco, sembra ed è un momento particolare della nostra democrazia, questo che stiamo vivendo. L’impressione di essere stati “richiamati all’ordine” da qualcuno (l’Europa) che sta sopra di noi è forte. Ed il governo monti ha assunto immediatamente questi connotati. E ciò poteva bastare. Ma si sono inseriti tanti altri elementi, nomina a senatore a vita, accordo di tutti su tutto quello che monti proponeva, il sistematico intervento di napolitano, che hanno creato molta sfiducia nei cittadini. Che destino che ho, caspita: sono stato accusato in tempi passati di “stare” con berlusconi in quanto ne difendevo il ruolo istituzionale, ora mi sento con il cuore e con la mente di stare con quelli che avversano l’attuale svolta. Perché una caratteristica fondamentale della democrazia, incontrovertibile, è la rappresentanza e mi sembra che oggi,, malgrado i numeri, lo scollamento fra politica e cittadini sia massimo. Se questa vogliamo chiamarla sospensione della democrazia, ebbene sì, chiamiamola così.

  27. il 25 febbraio, 2012 franco muzzioli dice:

    Nembo hai tutte le ragioni per “esternare la tua rabbia” , ma forse dimentichi in che situazione è l’Europa , non solo l’Italia e ricercare ora la colpa di chi ci ha portato in queste condizioni è solo un retorico e sterile esercizio.
    Sai che cosa vuol dire …fallimento di una nazione? Licenziamenti al 50%, stipendi e pensioni non pagate , inflazione a due cifre ……poi si va tutti in piazza ….ed arriva l’uomo del destino che ci mette tutti in fila.
    Meglio questo “governo tecnico”, meglio qualche sacrificio anche non equo , meglio una macedonia di partiti però consapevoli della gravità della situazione…..Nembo…ha da passà a nuttata !!!!

  28. il 25 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Lieve, hai ragione tu, il concetto di democrazia è basato sul concetto basilare della sovranità popolare. Ma la sovranità popolare si esercita, di norma, attraverso la delega a organi istituzionali, cioé attraverso la rappresentanza. In periodi eccezionali, soprattutto in tempo di guerra, il dovere di rappresentanza si affievolisce, e allora tutti si sentono in grado di rappresentare i cittadini, a proposito o a sproposito. Speriamo, nel caso nostro, che ci vada bene, ma siamo partiti da richieste UE che avrebbero potuto avere altre risposte rispetto a quelle che si sono date.

  29. il 25 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Grande Nembo. Ti ho forse dato l’impressione di non essere d’accordo con te?

  30. il 25 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Nico, a parte i motti e i detti, siamo veramente messi male. Ciao e grazie dell’attenzione.

  31. il 25 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    E naturalmente, anch’io, come Franco, mi auguro che passi presto la nottata.

  32. il 25 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Lieve, non temere, la tua rabbia è quella di tanti. Se mi consenti, è anche la mia.

  33. il 25 febbraio, 2012 Nembo dice:

    Grazie a tt x le risposte…Lorenzo so come la pensi…così pure x franco… e condivido anche se nn tt quello che anche Voi esternate, un grazie a Lieve ma quando mi arrabbio veramente mi arrabbio…e a proposito di Mussolini, diceva “L’obbiettivo della nostra marcia sul terreno ECONOMICO e la realizzazione di una più alta giustizia sociale per il popolo Italiano” Sarà ancora vero Lieve? E a tt Voi voglio ricordare:Che in politica la parola non è mai data, è solo presa in prestito, e i detti popolari son sempre salutari.

  34. il 25 febbraio, 2012 ANGELOM dice:

    Leggendo tutti i commenti critici e favorevoli ho notato che questa “Democrazia” è stata trattata in tutte le salse, forse non ricordando che questa è stato un bene per di tutti noi italiani, dandoci l’autodeterminazione, la libertà di parola, il diritto alla sicurezza personale, la libertà di culto, la libertà di stampa e di informazione, il diritto di sciopero, il diritto di manifestazioni pubbliche; tutti questi diritti l’abbiamo conquistati con sangue e lacrime dandoci la facoltà e la capacità di essere quello che siamo. Forse manca la forza di farla gestire più seriamente.

  35. il 25 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Nembo, vogliamo forse dire che esiste anche una democrazia delle parole? Sì, esiste.
    Hai ragione, Angelo, la “nostra” democrazia ha un mucchio di contenuti, e giustamente li enumeri. Ma occorre, come osservi, gestirla più seriamente.

  36. il 25 febbraio, 2012 cicco53 dice:

    Lorenzo, grazie della tua risposta al mio commento ,solo il fatto che tu lo consideri positivo è importante,ciò non mi rassicura che io abbia la risoluzione democratica delle questioni negative di Eldy , ma il mio pensiero a riguardo è come ho scritto .Io penso carissimo Lorenzo che tu agisci da persona intelligente con competenze adeguate nel rispetto di tutti ecc. Altri personaggi del blog calpestano la dignità degli altri con principi antidemocratici, forse bisognerebbe spostare l’argomento su basi dove si evidenziano i principali punti di una convivenza sociale vista come relazione ,senza pregiudizi e volgarità. Al discorso di dialogo ,tengo a precisare che la materia la conosco molto bene con competenze psicologiche e non mi metto in vetrina,come si legge spesso nei vari blog di eldy. Tengo pure a precisare che insegno con corsi mirati alla comunicazione ecc alla terza università. Un abbraccio

  37. il 25 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Grazie, Cicco, delle tue precisazioni. Mi auguro che il nostro Angolo del Dialogo possa fungere da esempio in merito al miglior modo di confrontarsi fra noi, in tutti i blog di Eldy. Un affettuoso augurio di buon lavoro.

  38. il 26 febbraio, 2012 lieve dice:

    Nembo , mi sa che anche la parola giustizia , non ha più lo stesso significato….
    Per i pitagoristi è un numero maggiore di zero x se stesso, (quadrato),indicando lo stesso valore dell’azione alla reazione.
    Per Aristotele è il giusto mezzo tra un difetto e un eccesso,in quantità variabile…
    per cicerone è uno stato morale , e anche per S.Agostino è virtù morale e individuale
    Ma oggi quale significato dare a questa parola?
    uguaglianza? libertà? Noi siamo liberi? siamo uguali??
    Ho sinceramente qualche dubbio…e faccio mia una frase di Tagore , che mi calza a pennello”E’ facile , a nome della libertà esteriore, soffocare la libertà interiore dell’uomo”….

  39. il 26 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Sì, Lieve, ma è facile anche soffocare, in nome della libertà interiore, la libertà esteriore dell’uomo. Si tratta di due risultati ambedue negativi. Naturalmente si tratta di ambiti diversi. Un eccessivo riguardo alla libertà interiore potrebbe portare ad un individualismo sfrenato, nemico della socialità. Ed un eccessivo riguardo per la libertà esteriore potrebbe mortificare la partecipazione. Io direi che, a questo punto, le risposte riguardano i necessari equilibri. Non credi?

  40. il 26 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Io mi accontenerei di una democrazia legata strettamente alle regole, le cosiddette regole democratiche che ogni Paese si è dato. Ma queste possono cambiare, naturalmente. Ed il cambiamento è legato a mille situazioni.

  41. il 28 febbraio, 2012 lieve dice:

    Sarebbe bello sì , lorè, se ci fossero delle regole ben inpostate….Ma in questo paese si cambiano le carte a giochi fatti, di da modo di interpretare le leggi a proprio comodo, e chi più ne ha , più ne metta….

  42. il 28 febbraio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Quanto è pessimista Lei. Ma ha ragione, Lieve.