La Domenica del Bosco

LE ETÀ DELLA FEDE

Al pari dell’Amore, di cui abbiamo fatto cenno qualche settimana fa, anche la Fede religiosa ha le sue fasi nell’arco della vita di ciascun individuo. A partire dal Battesimo, somministratoci nella nostra completa incoscienza, per convinzione di fede cristiana dei nostri genitori, gli incontri con la fede nella prima infanzia sono avvenuti con l’insegnamento della preghierina prima di andare a dormire e con il convincimento inculcatoci sull’esistenza di un Angelo Custode per ciascuno di noi. Questa convinzione già ci infondeva una certa serenità sul nostro approccio nell’affrontare le quotidiane difficoltà. Poi vennero le prime lezioni di catechismo, ed anche qui tanti dubbi ma piano, piano ci siamo convinti che, da buoni cristiani, avevamo il dono della Fede. Nel crescere ed affrontare le peripezie dell’esistenza nel difficile compito di risolvere il problema vita, in moltissimi casi la nostra fede è stata di grande aiuto ma qualche volta, in preda alla disperazione e alle incognite del futuro per le vicende negative del vivere, sono sorti forti dubbi. Allora incertezze e incredulità hanno preso il sopravvento e la fede è venuta meno. Trascurando i due estremi, cioè  i casi di abiura e quelli invece della vocazione al sacerdozio, col tempo e con la maturità si ritorna sui propri passi e ci si riavvicina alla Chiesa e a Dio con più certezza, convinzione e fede, quasi come una illuminazione, una esigenza spirituale interiore alla quale sentiamo di non poter rinunciare. Chi più, chi meno, tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo vissuto situazioni analoghe. Ce ne dà un esempio il nostro affezionato amico, Ottorino Mastino, che ha voluto esprimere in versi l’evolversi delle convinzioni di fede nell’animo umano.

L’ALTISSIMO

Sono particella di atomo in un cosmo infinito, sbattuto dal vento, fecondato dalle grazie del Padre.

Nella mia atmosfera astratta ho inconsciamente obliato la potenza del Signore.

Nel sentire il fragore del mare, nel silenzio della foresta, nei prati colmi di fiori, nell’aurora infuocata, nei tramonti rossi, nella meravigliosa carrellata di una conquista spaziale, ho dimenticato la Sua parola.

Ho ardito cianciare del bene e del male, ho censurato, ho giudicato, ho osato sondare la immensità di Dio.

Ho cercato la verità; e infine ho trovato la giocondità del vero: lo Spirito mi ha irradiato di felicità: ho trovato la Verità. La Sua luce mi abbaglia: riconosco la mia nullità.

Ottorino Mastino

 

Va bene, questa settimana l’abbiamo buttata un po’ sul mistico ma sempre ricorrendo ai nostri ricordi più o meno giovanili. Concludiamo, quindi con un aforisma sulla stessa linea:

“Questo è il mistero della grazia, non arriva mai troppo tardi”

(Francois Mauriac 1885-1970).

 Felice Domenica a tutti.

Giuseppe3.ca


COMMENTI

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  1. il 29 gennaio, 2012 mimma1.ta dice:

    CIAO GIUSEPPE QUESTA MATTINA COME MIO SOLITO HO FATTO IL MIO GIRO DEI BLOG E IL PRIMO E SEMPRE IL BOSCO, ( SCUSA SE ANCORA NE SONO AFFEZZIONATA )LEGGENDO MI SONO IMMEDESIMATA, E VERO DA PICCOLI TI BATTEZZANO MA NN SEI CONSAPEVOLE XKè SEI PICCOLO,COL PASSARE DEGLI ANNI SEI TU A CERCARE LA TUA RELIGIONE E SEI TU A SCEGLIERE QUALE SEGUIRE,IO HO FATTO LA MIA SCELTA VERSO I 6-7 ANNI, DA ALLORA NN ME NE SONO MAI STACCATA,HO AVUTO MOLTI CROLLI MA MI RIALZAVO SUBBITO, SE CI SUCCEDE QUALCOSA DI SPIACEVOLE ALLORA CI ALLONTANIAMO DICENDO CHE E’ COLPA SUA SE ABBIAMO DEI DISPIACERI MA CON IL PASSARE DEGLI ANNI HO CAPITO CHE DIO NN C’ENTRA LE COSE DEVONO SUCCEDERE O LI FACCIAMO SUCCEDERE,E ALLORA ACCETTIAMO CON SERENITA’ LA NOSTRA VITA BUONA O CATTIVA CHE SIA,E COME BUONA CRISTIANA DICO—-VOGLIAMOCI BENE E GODIAMOCI CIO’ CHE DIO CI HA DATO CIOE’ L’AMORE DI BUON CRISTIANO.BELLA POESIA, DALLE PAROLE SI CAPISCE QUANTO AMA IL NOSTRO AMICO OTTORINO MASTINO, COMPLIMENTI, SERENA DOMENICA A TTI. MIMMA

  2. il 29 gennaio, 2012 Lorenzo.rm dice:

    Mimma mi ha preceduto e mi è facile dire che sono sulla sua lunghezza d’onda. Il conflitto tra religione e noi nasce quando ci mettiamo al centro dell’Universo. Nessun conflitto, invece, se “tariamo” i nostri problemi alla stregua di quelli dell’umanità. Quanto alle diverse religioni, c’è da dire che il Cristianesimo è fondato sull’amore e, quindi, aiuta. Con il reciproco rispetto non ci saranno mai esclusioni per nessuna religione, e viviamo serenamente. Grande, come al solito, Ottorino.

  3. il 29 gennaio, 2012 giuseppe dice:

    UN GRAZIE IMMENSO A TE, MIMMA. IL TUO COMMENTO MI RIEMPIE DI GIOIA E MI HA ALLARGATO IL CUORE PERCHÉ CONFESSO CHE AVEVO QUALCHE INCERTEZZA SULL’INTERESSE CHE L’ARGOMENTO DI OGGI POTESSE DESTARE TRA I TANTI AMICI DEL BOSCO MA QUANTO HAI SCRITTO TU BASTA GIÀ PER TUTTI E CI SENTIAMO COINVOLTI.
    NON CONDIVIDO, INVECE, LE TUE SCUSE PER SENTIRTI AFFEZIONATA AL BOSCO, DEVI ESSERNE ORGOGLIOSA PERCHÉ IL RESTARE LEGATI ALLE COSE BELLE É UN PREGIO, NON UN DIFETTO. UN INVITO PERSONALE: RITORNA CON I TUOI SCRITTI E LE TUE POESIE, CI FARÀ ENORME PIACERE. A PRESTO E BUONA DOMENICA.

  4. il 29 gennaio, 2012 giuseppe dice:

    Lorenzo, hai detto bene: con il reciproco rispetto non ci saranno mai esclusioni. Come Cristiani appartenenti a chiese tuttora divise, conosciamo le paure, le tensioni, i problemi e le barriere ma, ringraziando papa Giovanni XXIII e papa Giovanni Paolo II che, con la loro illuminazione, ne hanno iniziato il processo, grandi passi sulla strada della riconciliazione tra le chiese e le religioni si stanno già facendoe. Noi, umilmente, ci auguriamo che proseguano senza fermarsi.

  5. il 29 gennaio, 2012 anna dice:

    Questo è sicuramente un argomento difficile pieno di ma e se …… non è possibile trarre conclusioni.

  6. il 29 gennaio, 2012 franco muzzioli dice:

    Sono in controcanto…..la fede non è un atto di volontà e beato Ottorino che ha avuto “lo Spirito” irradiatore ed ha trovato “la Verità”.
    Ho sempre detto che temo le persone con la verità in tasca, io uomo di dubbio faccio fatica a confrontarmi con loro…..anche perchè che confronto ci può essere con chi è assolutamente nel vero?

  7. il 29 gennaio, 2012 edis.maria dice:

    Giuseppe, l’argomento che presenti questa domenica è di grande impatto emotivo e personale. Ritrovo nelle tue parole tutte le tappe della mia vita ,in ogni circostanza, in ogni angoscia e in tutte le gioie. Fede che va e viene, cambia, aumenta o diminuisce, ma, nel momento che riprende il mio intelletto ,mi aiuta a superare i problemi , perchè sento che , come dice Ottorino Mastino, l’Altissimo mi è di supporto! Invidio e ritengo fortunati tutti coloro che possiedono una fede integerrima e costante! La mia è sempre portata a ” voler capire ” ciò che invece bisogna accettare ,perchè al di là della dimensione umana! Certamente credo che ci sia un Dio , qualunque Dio, ma buono e misericordioso che, nel momento del bisogno, ci dà la forza di superare tante difficoltà. Grazie , oggi riflettiamo molto profondamente!

  8. il 29 gennaio, 2012 ANGELOM dice:

    Molte volte mi sono posto che cosa sia il “Cristianesimo” parola molto abusata e misteriosa, e la “Fede”,purtroppo non ho mai saputo rispondere a queste domande, perché se uno a fede non si dovrebbe fare domande e non dovrebbe considerare altre cose come altri insegnamenti o altro ancora. Mi sento perfettamente cristiano nel senso che riconosco Cristo come di Amore Reale, ma nella mia coscienza pongo il pensiero anche alle altre religioni. Un vero Cristiano che ha fede dovrebbe sentire e far prevalere l’insegnamento di Cristo e quindi nessuno lo può deviare da quella cosa, ma non può escludere necessariamente tutto il resto, non è detto che non bisogna imparare altri insegnamenti. La poesia di Ottorino è una testimonianza come egli abbia trovato la verità riconoscendo la sua nullità. Questo argomento soggettivo impone riflessioni e considerazioni profonde.

  9. il 29 gennaio, 2012 francesca dice:

    L’unica certezza sono i dubbi e, spesso la fede è la grande “assente” dentro di me. Mi ritrovo in pieno marasma dove la mia anima va in conflitto con tutto il resto. Mi è difficile credere che, mentre io mi dibatto alla disperata ricerca di una soluzione o, quantomeno, di una spiegazione che plachi la mia angoscia, qualcuno mi stia a guardare aspettando che io esca dal buio della mia sofferenza ed entri nella luce che “Lui” ha preparato per me. Forse tutto dipende da me, forse sono io che non sono in grado di fortificare le fondamenta per poterci costruire la casa “fede”, solida e sicura.

  10. il 29 gennaio, 2012 cecilia1.vr dice:

    Penso che chi prova a vivere nella fede riconosce sicuramente la sua nullità. Ma sa anche dell’Amore che Dio Padre ha per lui! Si affida a Dio e mette nelle Sue Mani molte delle sue preoccupazioni. Le lascia andare, senza continuo affanno, anche se il dolore esiste: eccome esiste! Nessuno è esente! Chi ha fede non dispera: è difficile, perché sente (ed ha fiducia) che c’é Qualcuno che lo protegge, che c’é una Vita Eterna che lo attende. Questo è in previsione, è logico che ci sono i dubbi … Ma per chi crede questo pensiero porta spesso serenità. La fede ci suggerisce di mettere in pratica il perdono, il non giudizio, l’accettazione, il discernimento, la fratellanza, la condivisione … ciò rende serenità, mai disperazione! La fede in un Padre Amorevole è gioia ed anche motivo di pace interiore. Grazie, Ottorino Mastino, parole molto belle che apprezzo veramente! Grazie di cuore!

  11. il 29 gennaio, 2012 sandra vi dice:

    Mi piace Giuseppe ,la domenica ,fare un giro nei vari blog e soffermarmi sui vari argomenti proposti..sempre interessanti.Tu Giuseppe ci hai proposto un srgomento nn solo di grande interesse ,ma anche di grande impatto emotivo ,completato dlle belle parole di Ottorino.Io personalmente ho sempre invidiato le persone che nn hanno mai avuto dubbi,ed hanno accettato la loro Fede semplicemente,totalmente.Il mio e’ stato un cammino con alternarsi di alti e bassi con tanti tentennamenti prima di pronunciare il Fiat ed accettare la luce di DIO.

  12. il 29 gennaio, 2012 silvana1.ge dice:

    Un argomento tosto ma avvincente, e ti ringrazio Giuseppe perchè mi induci a riflettere. La fede per me è un percorso che inizia con l’inconsapevolezza della fase dei Sacramenti imposti dalla tradizione familiare. Poi però si diventa adulti, ci si guarda dentro e si comprende che la fede nulla ha a che vedere con l’ortodossia delle varie religioni, ognuna con i propri dogmi, ma è piuttosto un fatto molto personale intorno al quale si sviluppa e si costruisce via via il senso della propria esistenza. La fede, secondo me, non è un dono ma è piuttosto una questione di fiducia:riguarda l’essere umano nella sua interezza: il vero uomo di fede è uno che sorride alla vita ed usa la propria libertà in modo responsabile volgendola al bene, al rispetto di sè e degli altri. Anche se i dubbi e le incognite si fanno laceranti, non perdere la fiducia significa credere in quell’Energia superiore che governa l’Universo, alla quale gli uomini da sempre hanno dato un nome (Dio, Allah, ecc.) che investe anche noi come esseri umani.Quando cerco, anche nelle difficoltà, e con tutte le mie imperfezioni umane, di esprimere pienamente le mie potenzialità, io sono una persona di fede perchè riconosco i miei limiti ma nello stesso tempo voglio superarli per costruire, per creare qualcosa di bello che mi faccia sentire la mia appartenenza ad una dimensione più ampia, spirituale,che trovi espressione nel mio agire, negli ideali,nel dare un significato ad ogni esperienza: credere in un Dio, qualunque Dio, significa in definitiva, secondo me,voler vedere che la vita ha un senso,una finalità. La bellissima poesia di Ottorino pone in evidenza la ricerca della propria verità alla quale ognuno arriva da strade diverse, ugualmente autentiche.
    Giuseppe, l’aforisma che ci hai proposto cita il mistero, e la vita è mistero, ma anche la grazia, la quintessenza di ogni beatitudine!! Non manca davvero nulla a questa bella domenica. Un grazie veramente sentito!

  13. il 29 gennaio, 2012 franco muzzioli dice:

    La “religiosità” di Silvana è quella dell’UOMO che ha dovuto combattere la paura della morte,che ha dovuto dare uno scopo trascendente alla vita, che ha dovuto dare un nome al “Creatore dell’universo, che non ha mai accettato la “sparizione” dei propri cari, che nei momenti di sconforto e di dolore ha dovuto “pensare” ad un Ente consolatore.
    Poco o tanto passiamo tutti attraverso queste domande , alcuni dandosi risposte certe ed assolute, altri vagolando nel dubbio e nella ricerca.
    Il mio dubbio maggiore è….perchè solo noi uomini dobbiamo avere questo privilegio?
    E gli animali e le piante e le altre creature e cose dell’universo ,che neppure possiamo immaginare?
    Solo noi fatti ad immagine e somiglianza del Creatore?
    L’uomo, per l’ormai certa teoria evoluzionistica deriva senz’altro dai primati…..quando Dio pensò di nobilitarlo a creatura eterna e perchè?
    Questi sono un piccolo scampolo dei miei dubbi….è inutile dire che sono alla ricerca di una risposta…non solo consolatoria.

  14. il 29 gennaio, 2012 lucia1.tr dice:

    La fede come prima cosa è un atteggiamento umano e fa parte di ogni uomo. Il bambino che ha fiducia verso i genitori avrà una crescita sana e felice, due fidanzati che si stimano e hanno fiducia arriveranno tranquilli al matrimonio. Accanto alla fede come atto umano, c’è la fede in Dio, per tutti i credenti, un atto necessario per la salvezza eterna. La fede è un dono, concetto difficile, perché chi non la possiede, si sente escluso dalla benevolenza del Signore, penso che tutti noi dovremmo coltivarla e tendere verso una morale cristiana che ci indichi la via giusta per raggiungerla.

  15. il 30 gennaio, 2012 giuseppe dice:

    Pur senza grandi studi filosofici e tanto meno teologici abbiamo trattato un argomento che ha destato tanto interesse e suscitato esternazioni personali con pareri apparentemente contrastanti ma che in realtà hanno tutti lo stesso filo conduttore: il credere o non credere, il sorgere dei dubbi e il cercare di chiarirli, le incertezze e le convinzioni, in fondo, altro non sono che l’alternarsi degli stati d’animo, non sempre costanti, vissuti dall’individuo uomo nell’arco della sua esistenza. Percorso comune alla maggioranza degli esseri umani, uomo o donna, cioè persone dotate di intelletto.
    La mia è stata una esposizione di pensiero dell’uomo comune, terra, terra, senza pretese, quindi non mi resta che ringraziare tutti, indistintamente, perché con la vivacità dei vostri commenti avete approfondito ed elevato il livello dell’argomento modestamente proposto. In definitiva avete posto dei quesiti e vi siete dati delle risposte, in verità validissime. Mi fermo qui.
    A Mimma, Anna, EdisMaria, Francesca, Cecilia, Sandra, Silvana, Lucia, Lorenzo, Franco e Angelo,
    dico semplicemente GRAZIE e aggiungo che siete stati bravissimi, complimenti.

  16. il 30 gennaio, 2012 lieve dice:

    Come Francesca, anche io sono ad un punto fermo, anzi, di immobilità; talmente immobile che non mi chiedo neanche più perchè, non riesco a vedere nessun segno. Aspetto, non ho motivi per sorridere alla vita,e fatico a trovarne,tranne in alcuni momenti che sono però troppo brevi, nessuna fiducia nell’uomo,tantomeno in qualcosa di soprannaturale; neppure nella scienza e nella filosofia, che a mio parere “tirano l’acqua al proprio mulino”
    So che la fede, che è cieca e sorda,
    può darmi risposte, ma devo desiderarla con tutta me stessa: ma non è il momento…. in questo momento non la cerco, resto immobile coi miei dubbi.

  17. il 30 gennaio, 2012 lieve dice:

    Come Francesca, anche io sono ad un punto fermo, anzi, di immobilità; talmente immobile che non mi chiedo neanche più perchè, non riesco a vedere nessun segno. Aspetto, non ho motivi per sorridere alla vita,e fatico a trovarne,tranne in alcuni momenti che sono però troppo brevi, nessuna fiducia nell’uomo,tantomeno in qualcosa di soprannaturale; neppure nella scienza e nella filosofia, che a mio parere “tirano l’acqua al proprio mulino”
    So che la fede, che è cieca e sorda,
    può darmi risposte, ma devo desiderarla con tutta me stessa: è che non è il momento…. in questo momento non la cerco, resto immobile coi miei dubbi.

  18. il 30 gennaio, 2012 lieve dice:

    caspita! scusate!

  19. il 30 gennaio, 2012 pino1.sa dice:

    A mio avviso la Fede esprime la capacità dell’uomo di riconoscere Gesù vero uomo e vero Dio, figlio del Padre. Di affidare a Lui, unico mediatore tra noi e Dio, la nostra pochezza di vita, in modo che Lui ci possa indicare la strada per ampliare la nostra capacità di accogliere le ricchezze che il Padre dona e che, per nostra limitatezza, non vediamo, non comprendiamo e non accogliamo.
    Grazie allo Spirito, il rapporto nuovo con la persona di Gesù spinge non solo alla conoscenza ed accoglienza dell’Amore del Padre, ma anche all’amore verso gli altri fratellii, di fede e non. Fa, inoltre, nascere il desiderio che l’incontro con la persona di Gesù, che già ci ha fatto nascere a nuova vita, possa completarsi al più presto, all’epoca della sua seconda venuta, con la risurrezione dei corpi e con la piena instaurazione del Regno dell’ “Amore”. Dove non ci sarà più bisogno, come dice S. Paolo, delle virtù della “Fede” e della “Speranza”, perché entrambe già realizzatesi appieno.
    L’imitazione di Gesù non è un copiare un atteggiamento non proprio e non sentito, ma è il risultato del cambiamento interiore e della trasformazione che avviene, ad opera dello Spirito, in chi, con cuore puro e sincero, messosi alla ricerca della Verità, accoglie in sé la parola di Dio che opera l’allontanamento dalle attrazioni e seduzioni del quotidiano vivere, ci libera dalle schiavitù e ci fa porre al servizio della “Parola” stessa, in attesa della seconda venuta. Attesa di Gesù che ci libererà definitivamente da tutto anche dai limiti della natura e persino dalla morte.

  20. il 30 gennaio, 2012 giuseppe dice:

    Lieve, vedi il dubbio è già un segno di fede perchè ti poni la domanda su qualcosa di cui hai presupposto a priori che possa esistere quindi solo dopo nasce il dubbio. Come hai visto, in tanti si trovano sulla tua stessa linea. Solo dopo il dubbio può nascere la fede incondizionata che molti hanno già raggiunto come ci dice Ottorino nei suoi versi. In conclusione anche il dubbio, come la fede, fa parte delle varie fasi dell’esistenza di ciascuno di noi.

  21. il 30 gennaio, 2012 giuseppe dice:

    Pino, sapevamo che sei un uomo di fede e qui, con il tuo prezioso intervento, ce lo dimostri ampiamente. Grazie.

  22. il 14 luglio, 2015 Marco dice:

    Secondo la scrittura, Adamo ed Eva furono i primi uomini creati da Dio, che vissero approssimativamente 6000 anni fa. Secondo la scienza luomo esistito in un periodo molto pi antecedente. Le due linee di pensiero possono tranquillamente congiungersi grazie allonnipotenza di Dio che in principi creo luomo in una realt in cui non esisteva la concezione di “male”. Metaforicamente parlando, Adamo ed Eva sono stati scacciati da questa realt paradisiaca, ritrovandosi in un’altra realt, ovvero nella realt odierna che noi tutti conosciamo, dove esiste la concezione del male, oltre che quella del bene; una realt dove non necessariamente loro furono i primi esseri umani, ma i primi che hanno sperimentato in prima persona la vita che Dio aveva riservato per loro (quindi erano i primi nella realt “perfetta”). Da qui si capisce che la storia di Adamo ed Eva non sconvolge minimamente la linearit evoluzionistica. In pratica loro erano i primi uomini di Dio; mentre invece, l’uomo preistorico vissuto prima di Adamo ed Eva era s un uomo, ma poteva essere considerato come un animale evolutosi dalle scimmie o creato da qualcos’altro, che aveva due braccia e due gambe, e che potrebbe essersi incrociato con la discendenza di Adamo Ed Eva dopo che furono “allontanati” dalla realt perfetta. Dio ha dotato l’uomo dell’inconcepibilit del concetto di “infinit” ed “eternit”, nonch di altri interrogativi non spiegabili attraverso l’utilizzo dell’inconfutabile metodo scientifico, perci rendendolo libero di non credere in lui, in una realt a noi ostica e necessaria per la costruzione e prosecuzione del suo progetto.

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