Archive for gennaio 29th, 2012

La Domenica del Bosco

LE ETÀ DELLA FEDE

Al pari dell’Amore, di cui abbiamo fatto cenno qualche settimana fa, anche la Fede religiosa ha le sue fasi nell’arco della vita di ciascun individuo. A partire dal Battesimo, somministratoci nella nostra completa incoscienza, per convinzione di fede cristiana dei nostri genitori, gli incontri con la fede nella prima infanzia sono avvenuti con l’insegnamento della preghierina prima di andare a dormire e con il convincimento inculcatoci sull’esistenza di un Angelo Custode per ciascuno di noi. Questa convinzione già ci infondeva una certa serenità sul nostro approccio nell’affrontare le quotidiane difficoltà. Poi vennero le prime lezioni di catechismo, ed anche qui tanti dubbi ma piano, piano ci siamo convinti che, da buoni cristiani, avevamo il dono della Fede. Nel crescere ed affrontare le peripezie dell’esistenza nel difficile compito di risolvere il problema vita, in moltissimi casi la nostra fede è stata di grande aiuto ma qualche volta, in preda alla disperazione e alle incognite del futuro per le vicende negative del vivere, sono sorti forti dubbi. Allora incertezze e incredulità hanno preso il sopravvento e la fede è venuta meno. Trascurando i due estremi, cioè  i casi di abiura e quelli invece della vocazione al sacerdozio, col tempo e con la maturità si ritorna sui propri passi e ci si riavvicina alla Chiesa e a Dio con più certezza, convinzione e fede, quasi come una illuminazione, una esigenza spirituale interiore alla quale sentiamo di non poter rinunciare. Chi più, chi meno, tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo vissuto situazioni analoghe. Ce ne dà un esempio il nostro affezionato amico, Ottorino Mastino, che ha voluto esprimere in versi l’evolversi delle convinzioni di fede nell’animo umano.

L’ALTISSIMO

Sono particella di atomo in un cosmo infinito, sbattuto dal vento, fecondato dalle grazie del Padre.

Nella mia atmosfera astratta ho inconsciamente obliato la potenza del Signore.

Nel sentire il fragore del mare, nel silenzio della foresta, nei prati colmi di fiori, nell’aurora infuocata, nei tramonti rossi, nella meravigliosa carrellata di una conquista spaziale, ho dimenticato la Sua parola.

Ho ardito cianciare del bene e del male, ho censurato, ho giudicato, ho osato sondare la immensità di Dio.

Ho cercato la verità; e infine ho trovato la giocondità del vero: lo Spirito mi ha irradiato di felicità: ho trovato la Verità. La Sua luce mi abbaglia: riconosco la mia nullità.

Ottorino Mastino

 

Va bene, questa settimana l’abbiamo buttata un po’ sul mistico ma sempre ricorrendo ai nostri ricordi più o meno giovanili. Concludiamo, quindi con un aforisma sulla stessa linea:

“Questo è il mistero della grazia, non arriva mai troppo tardi”

(Francois Mauriac 1885-1970).

 Felice Domenica a tutti.

Giuseppe3.ca