” I diritti civili non sono umani ”

   

    

" I diritti civili non sono umani "          

Scritto da Gianni Pardo e pubblicato nella mail di Legno Storto, giornale in web venerdì 25 novembre 2011.

 

Io l’ho lasciato integrale e lo leggo insieme a voi. Penso che faccia bene a tutti leggerlo e commentarlo.

 

Ed ecco l’articolo:

 

“Maurice Cranston, filosofo e politologo inglese, scrisse, nel 1973, un articolo interessante, dal titolo: “What are Human Rights?”(1), “Che cosa sono i diritti umani?”. Sosteneva una tesi evidente: “Sono diritti umani i diritti politici e civili, come il diritto alla vita, alla libertà, e ad una corretta competizione”, ma vengono considerati anche umani e universali quelli che sarebbero “diritti economici e sociali, come il diritto ad una assicurazione in caso di disoccupazione, pensioni di vecchiaia, servizi medici, ferie pagate”. Il lungo articolo dimostra al di là di ogni dubbio che mentre i diritti politici e civili possono essere accordati praticamente dovunque, dal momento che per lo Stato si tratta generalmente di rispettare i singoli, e non di fare qualcosa per loro, i diritti “economici e sociali” non possono essere attuati in Paesi che, per ragioni economiche, non sono in grado di permetterseli. Un diritto è tale quando è esigibile in modo coercitivo e richiede, dice Cranston, che gli faccia da contrappeso il dovere di un altro. Nel campo dei diritti “economici e sociali”, invece, non solo manca la persona obbligata ma addirittura spesso non potrebbe neppure esistere: per ragioni pratiche ed economiche.

 

L’articolo cita anche il fatto che all’Onu, “Nel 1966, ai due gruppi di diritti fu accordato uno stato più o meno paritario, con la ricezione simultanea nell'Assemblea generale delle due Convenzioni, l'una sui diritti politici e civili, l'altra sui diritti sociali ed economici”. E si è trattato di un errore. “Un diritto umano è una cosa della quale nessun essere umano può essere privato senza che sia compiuto un grave affronto alla giustizia”, dunque questo primo genere di diritto è sacrosanto, mentre il secondo genere (quello dei “diritti” sociali ed economici) rischia di rimanere una pia aspirazione. Per giunta, dal momento che introduce un elemento di confusione nel campo dei diritti, può danneggiare il progresso sociale.

 

La tesi di Cranston, come si è detto, è evidente quando nega la qualità “umana” ai diritti “sociali ed economici” ma, a guardar bene, aggiungiamo qui, non sono “umani” nemmeno i diritti civili e politici. È vero che questi ultimi possono essere “facilmente” adottati dal momento che spesso non importano nessun esborso monetario, ma di fatto essi non sono stati affatto concessi dovunque e in ogni tempo: la qual cosa contraddice la loro definizione di “umani”. Umano è il fatto che camminiamo tutti sugli arti inferiori e non a quattro zampe, mentre non è “umana”, ma frutto della civiltà, l’abolizione della schiavitù, della poligamia, della tortura.

 

È vero, come scrive Cranston, che la violazione dei diritti civili, agli occhi di un occidentale, costituisce “un grave affronto alla giustizia”: ma dove sta scritto che il diritto debba sempre corrispondere alla nostra idea di giustizia? Per un islamico integralista corrisponde a giustizia che si tagli la mano al ladro e si lapidi l’adultera. E il tedesco che dicesse a un musulmano integralista che considera la sua interpretazione della sharia un obbrobrio potrebbe sempre sentirsi rispondere: “Noi puniamo severamente i colpevoli, il tuo popolo ha ucciso milioni di persone che non erano colpevoli di nulla. Sei sicuro di avere l’autorità morale per rimproverarmi?”

 

Sia i “diritti civili e politici”, sia i “diritti sociali ed economici” sono legittime aspirazioni. Che ovviamente condividiamo. Ma mentre i primi divengono diritti quando sono consacrati nel diritto positivo (unica condizione), i secondi divengono diritti non quando sono consacrati in norme di legge e basta, ma quando la società se li può permettere e la legge li sanziona (due condizioni). Nelle economie che sono al livello di sussistenza le ferie pagate sono impensabili e tali rimarrebbero anche se consacrate in norme di legge. In una società progredita esse sono inscritte nei contratti di lavoro e divengono diritti. Ma diritti “italiani”, “francesi”, “tedeschi”, non “umani”.

 

Troppa gente crede che definendo “diritto” un desiderio, un’aspirazione, un dovere morale, lo si rivesta di maggiore autorità ed efficacia. In realtà non è così. Si crea confusione e frustrazione nei più ignoranti. Un disoccupato che ha sentito dire che la Costituzione italiana riconosce il diritto al lavoro come potrà mai capire che la Costituzione non ha mai parlato seriamente ed ha solo espresso un desiderio?

 

Diritto è ciò che è suscettibile di attuazione concreta ed ha una sanzione. Il decalogo impone di “onorare il padre e la madre”, il diritto impone l’obbligo degli alimenti per i genitori indigenti. L’onore non è esigibile, il cibo sì, e chi lascia morire di fame i genitori è condannato dal giudice: è questa la differenza fra morale e diritto.”.

 Grazie dell’attenzione che vorrete dargli.


COMMENTI

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  1. il 27 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    L’articolo, secondo me, ha un grande merito: quello di aver fatto piazza pulita di tanti luoghi comuni, di cui, il primo, di ritenere che basta enunciare un principio per renderlo automaticamente valido in qualsiasi occasione. Io, che nella mia vita professionale e normale, sono stato sempre un pragmatico, mi sono sempre riconosciuto in ciò che dice, con estrema chiarezza, Gianni Pardo. Questo, naturalmente, non vuol negare la serietà, la necessità, l’opportunità dei principi, ma semplicemente consigliare di non accontentarsi di proporli in modo generico, anche se, magari, con solennità. Sarebbe un terribile inganno, per i sostenitori degli stessi principi e, in fondo, anche per quelli che li avversano, suscitando un mare di confusione e rancori senza fine. Per far sì che principi fondamentali si realizzino, occorre predisporre le condizioni che li rendano possibili e non semplicemente affermarli e ritenere che, per ciò stesso, siano realizzabili “tout court”. Ma ci sarà tempo e modo di approfondire il tema nel nostro dialogo.
    Qui voglio anche ringraziare Sabrina per le immagini dell’articolo, crude ma estremamente efficaci.

  2. il 28 novembre, 2011 lieve dice:

    Tutto da rifare, quindi….lorè…
    Non esiste un etica morale universale, i diritti umani non sono quelli sociali ed economici, tantomeno quelli politici , che di morale non si vede neanche l’ombra…
    Bell’articolo,Lorenzo, da meditazione…

  3. il 28 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Sì, Lieve, da meditare con animo sgombro da pregiudizi e con onestà intellettuale. Non è per faziosi.

  4. il 28 novembre, 2011 giuseppe3.ca dice:

    Si le cose stanno così! Lo abbiamo sempre pensato ma non avevamo il coraggio di ammetterlo perchè in fondo all’anima resta sempre un filo di speranza che esista anche l’umanità, nel senso di sentimenti filantropici verso il prossimo.
    l’Umanità, nel senso di consorzio di esseri umani, però si divide in due grandi categorie: Figli di Caino e figli di Abele. Quando i figli di Caino scrivono le grandi regole, vorranno imporre i diritti per sé e i doveri per gli altri mentre se sarà un figlio di Abele a scrivere le regole con criteri di umanità e di giustizia uguali per tutti, costui verrà annientato prima che riesca a far valere i suoi ideali. La storia umana è piena di esempi che, gira, gira, ci portano a mettere in dubbio che possano esistere diritti e doveri validi per tutti, in ogni tempo ed in ogni contesto sociale: tutto è relativo. Continuiamo a meditare.

  5. il 28 novembre, 2011 franco muzzioli dice:

    Per un momento ignoriamo l'”homo homini lupus” e consideriamo di aver la fortuna di essere occidentali, figli della “dichiarazione d’indipendenza americana e della “dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino della rivoluzione francese, siamo anche figli del Cristianesimo dove la dignità umana ed i diritti relativi sono ontologici ,l’essere umano è degno e quindi è titolare di diritti nella sua condizione di figlio di Dio.
    Questi diritti sono il fondamento delle nostre nazioni.
    Anche in società tribali si possono applicare sia i diritti così detti politici e civili ,sia quelli economico sociali e la differenziazione tra i due mi appare alquanto balzana perchè sono consequenziali.
    Cranston a mio parere, si perde in elugubrazioni bizantine che confondono e che si avviluppano nella contrapposizione tra diritti e doveri .
    Da laico convinto mi sento di fare una sintesi tra pensiero Cristiano e pensiero sociale , mettendo al centro di tutto l’uomo e la sua felicità e per quella mi senti di combattere contro le abberrazioni della storia, delle teocrazie e delle dittature .

  6. il 28 novembre, 2011 lieve dice:

    E no! mi dispiace, Franco , mi piace come pensi , ma nn penso come te… Secondo il mio modestissimo parere,c’è un enorme differenza fra i diritti politici economici e sociali e i diritti umani.
    Mi spieghi che c’è di umano quando il diritto umano viene associato e fuso al diritto economico e politico?
    Che c’è di umano quando la politica calpesta qualsiasi diritto umano perchè”la morte tua è la vita mia”?
    Che c’è di umano quando un paese che per motto ha “libertà uguaglianza e fraternità e chiude le frontiere ad immigrati Tunisini e li ammassa a ventimiglia in barba al trattato di schengen sulla libera circolazione?
    E’ un diritto dell’ONU far finta di niente?
    Che dire dei diritti delle donne? non dovrebbero essere parte dei diritti umani dell’uomo? perchè tanta diseguaglianza politica e sociale fra i due generi?
    Fino alla convenzione di Vienna del 1993 la violazione dei diritti umani delle donne , che avveniva privatamente, non era considerata violazione ,per lo stato, perchè gli interessi economico politici hanno relegato le donne ad uno status secondario e subordinato, marginalizzandole, come se la sfera privata non interagisse con lo stato, quindi le donne, (che tradizionalmente ne sono legate), non avessero diritti umani….
    E parlo di paesi civili….Non vado oltre e non apro pagine scontate…
    Vedi dunque, che sono consequenziali ,i vari diritti, è vero … Ma non dovrebbero esserlo, perchè il diritto umano dovrebbe stare sopra ogni cosa, al dilà delle necessità politiche ed economiche di uno stato.
    E non ti parlo col pensiero Cristiano, ma da essere umano, con tutti i suoi diritti!

  7. il 28 novembre, 2011 lieve dice:

    oooooooohhhh!!Quanto ho scritto…mi sono lasciata andare, scusate la lungaggine….

  8. il 28 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Giuseppe, dunque, Caino e Abele. Sì, ci sono sempre stati, gli uni e gli altri. Io adesso non voglio schierarmi, anche se ho sempre tifato per le vittime. Dico soltanto che le battaglie per i principi, per avere un senso prima di ottenerli, e per mantenerli dopo averli ottenuti, devono essere scritti sulla roccia e non sulla sabbia.

  9. il 28 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Sì, Franco, mi sta tutto bene quello che dici sul piano del dover essere. Ti pare che non sia d’accordo? Il fatto è che, nel concreto, il discorso cambia e l’intenzione ideale, divenuta realtà effettuale, ci dice che c’è una discrepanza fra il dover essere e l’essere. Possiamo e dobbiamo combattere le deformazioni e le degenerazioni, ma dobbiamo sempre farlo operativamente, non ti pare? Sotto questo profilo, a titolo di esempio, sai quanto può importare ad un disoccupato cronico se il diritto al lavoro è un suo diritto fondamentale e tuttavia non riesce ad avere concretamente un lavoro?

  10. il 28 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Lieve, sì, hai scritto tanto ma hai posto più di un problema sul piatto. C’è dunque molta materia di discussione. La suddivisione fra i diritti mi sembra legittima e tiene conto delle situazioni concrete esistenti nei vari paesi. Quanto alle donne, beh, per loro, fra diritti enunciati e diritti concretamente usufruiti, ci sono anni luce di differenza. Parliamone.

  11. il 28 novembre, 2011 franco muzzioli dice:

    Sono pienamente d’accordo con te Lieve …intanto abbiamo queste basi “che non mi pare siano male”, ma è chiaro che dobbiamo andare avanti verso una più completa eguaglianza di diritti.
    Basta pensare che sono 150 che è stata abolita la schiavitù e che è solo dal 1946 che la donna vota in Italia …c’è ancora tanta strada da percorrere , ma almeno penso che siamo su quella giusta. Caro Lorenzo…d’accordo anche con te…lo so che dobbiamo lottare …se no che socialdemocratico sarei!

  12. il 28 novembre, 2011 Nembo dice:

    Il tema dei diritti umani è un argomento decisamente difficile, vuoi per l’ampiezza della materia, tuttavia, sono e devono rimanere un patrimonio per l’umanità. I diritti non nascono in un preciso momento storico, ma frutto di un’evoluzione dovuta alle rivendicazioni di popoli che ritenevano e volevano certi diritti giusti ma venivano negati e non riconosciuti, già nel 1789 con la rivoluzione francese prese corpo una dichiarazione dei diritti, e prima ancora nel 1679 in Inghilterra ci furono delle iniziative, finalmente e solo nel dicembre 1980 si segnò una tappa importantissima per l’uomo e i suoi diritti tramite l’assemblea generale universale. Ci sono quattro generazioni di diritti umani: diritti civili e politici, diritti economici, sociali, culturali, diritti di solidarietà, ed infine una quarta ma non ancora improntata e elaborata con precisione relativa al campo della manipolazione genetica, della bioetica che se ne parla poco o nulla. La consapevolezza di essere titolari dei diritti ci porta ad un sentimento di responsabilità nei confronti dei diritti degli altri di battersi anche per l’affermazione di chi non ne ha pensando a milioni di donne, uomini, bambini, prigionieri di coscienza, torturati, maltrattati, uccisi ogni giorno, ecco tutto questo per noi è una riflessione da fare e ricordare che i diritti umani sono basati sui principi di rispetto per ogni individuo e di tutti gli esseri umani. Ai nostri giorni, gli obiettivi sui diritti umani sembrano vicini tramite le varie organizzazioni ma i progressi appaiono molto limitati, il fallimento della comunità internazionale è sempre più evidente le ingiustizie per milioni di persone ( cito un nome Darfur) vengono mascherate calpestate sotto l’orda dell’interesse e del potere.

  13. il 28 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Sì, Franco, lottare e non rassegnarsi. E non accontentarsi delle semplici parole, per quanto ammantate di importanza esse siano.

  14. il 28 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Grande Nembo, ti abbraccio con affetto, amico. La tua forza conquista.

  15. il 28 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Quanto ai diritti economici e sociali, sembrano effettivamente i più debolucci, soggetti come sono alle mutevoli realtà e necessità delle congiunture relative alle grandi circoscrizioni territoriali e a quelle dei singoli paesi.

  16. il 29 novembre, 2011 lieve dice:

    Lorè, sono i più debolucci perchè la politica c’è dentro fino al collo, detta leggi disumane,calpesta la dignità all’uomo affamandolo e rendendolo schiavo senza via di scampo,con tutti i mezzi possibili.Non c’è giorno che non ci terrorizzino con notizie allarmanti, è giusto che si sappia come siamo conciati , ma dateci un pò di respiro, e sopratutto un esempio concreto,ma quì vado fuori tema…
    comunque,continuo a pensare che i diritti umani non dovrebbero far parte della politica e dell’economia , anche se ne hanno bisogno, purtroppo, essendo consequenziali…

  17. il 29 novembre, 2011 lieve dice:

    Nembo, non apro la pagina dei diritti umani calpestati, perchè ho una rabbia dentro che se esplodesse potrei essere…”esplosiva”…
    Il genocidio del Darfur, è una pagina triste,perchè è odierna,
    ma di pagine come quelle ce ne sono tantissime. di oggi e di ieri….
    …..La Germania oggi detta le leggi all’europa,perhè la sua economia e la sua politica sono più restrittive degli altri paesi, mi piacerebbe sentire che ne pensa realmente la popolazione tedesca…ma questo non ci è dato a sapere…

  18. il 29 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Cara Lieve, dei rapporti fra politica ed economia sono piene tutte le cronache, purtroppo. Il comune cittadino ne è schiavo. Ora siamo alle prese con le “regole” che ci detta l’Europa per rientrare dal debito. Sarà giusto il loro contenuto o no? E se fossero inutili?

  19. il 29 novembre, 2011 lieve dice:

    No! No….Lorenzo, non è giusto e sono inutili, ogni popolo ha le proprie pecularietà e i propri bisogni,ci sono fra regione e regione , figurati fra stati…
    Comunque ho nominato la germania a proposito del diritto umano e il fatto che adesso loro dettano pure le leggi, in europa, riferendomi alla schoa…..Che ne sanno loro dei diritti umani??
    Non è che se non ce la facciamo si fa n’altro olocausto perchè non siamo idonei?
    A me sti quà mi stanno sul gozzo, insieme agli altri…. i cugini…. ma cugini de che??

  20. il 29 novembre, 2011 Nembo dice:

    Lieve posso capire la tua rabbia pensando anche alle vecchie ma non troppo pagine della storia sui diritti umani violati, per quanto riguarda la Germania, ti posso dire che poco tempo fa il Goethe Institut ha fatto un sondaggio sulla Sig.ra Merckel, risultato non è ben vista ne ben compresa questo è quanto risulta, La stessa a mio parere dimostra testardaggine verso gli altri paesi, di sicuro non sarà certo lei la salvatrice dell’Europa, perchè sa benissimo che se fallisce l’Europa falliscono anche loro…dimenticavo..forse sarebbe il caso di ricordarle ogni tanto a questa sig.ra dove è nata (ex germania est)e quanto l’Europa ha contribuito alla riunificazione delle due germanie.Un saluto Lieve e nn arrabb. troppo…ciao

  21. il 29 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Quanto ai tedeschi, Lieve, non possiamo ritenere che siano sempre quelli del nazismo, Certo, un po’ fissati lo sono.

  22. il 29 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Nembo, è troppo comodo prendersela sempre e solo con gli altri. Senza contare che, se si passa dal finanziario al reale, tutti i paesi europei sono in evidente difficoltà; qui si tratta di produrre per vendere e non per realizzare guadagni extra produzione.

  23. il 30 novembre, 2011 lieve dice:

    Hai capito? la “Signora” che ridacchia? Incompresa eh? mo ridacchiamo noi…. (spero) 🙁
    E’ che purtroppo non c’è niente da ridere…
    Grazie Nembo! una notizia che mi tranquillizza, sapere che nn è particolarmante apprezzata neanche dagli stessi tedeschi, nn sapevo che fosse dell’est, senz’altro sarà nata nella foresta Turingia…

  24. il 30 novembre, 2011 lieve dice:

    Lorè , nn sono gli stessi ,hai ragione,spero tanto che non siano peggio….
    Il risultato del sondaggio del Goethe mi rassicura però…

  25. il 30 novembre, 2011 lieve dice:

    …. intanto la drittona si fa ristampare il vecchio marco tedesco dagli svizzeri….. sarà vero??
    Si prepara per il crac?

  26. il 30 novembre, 2011 lieve dice:

    scu, ho dimenticato la kappa al crack….

  27. il 30 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Se i diritti economici e sociali fossero veri diritti non ne parleremmo tanto. E la tedescona non li metterebbe in dubbio.

  28. il 30 novembre, 2011 nico dice:

    Lieve,vedo che sei informata riguardo alla drittona,MALA TEMPORA….ciao.

  29. il 30 novembre, 2011 cicco53 dice:

    parlare di diritti umani,in eldy in generale è come cercare un ago nel pollaio,considerando che i principi di umanità e di diritti non esistono, ognuno applica i suoi diritti per colpire l’altro calpestando la democrazia che dovrebbe essere un diritto vi parte? Certo è una provocazione !!!!, però fa riflettere,l’opinione di parola è un diritto? Togliere degli spazi è un diritto? Il fatto che siano di tutti è un diritto? Escludere gli individui non è un diritto ma succede? E così via dicendo. grazie ciao ,a tutti augurandovi una buona serata

  30. il 30 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Nico, un po’ mi hai aiutato tu a scoprire le fonti valide. Certo che ora, da soci fondatori dell’Europa, siamo diventati soci di intralcio. da mortificare e da correggere.

  31. il 30 novembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Eh sì, Cicco, tante cose che chiamiamo diritti in realtà non lo sono. Sono chiacchiere. E questo è valido anche per i grandi principi di giustizia e libertà, solennemente affermati e sempre disattesi. Grazie del tuo intervento e ti abbraccio.

  32. il 01 dicembre, 2011 lieve dice:

    Nico , ogni qualvolta una donna emerge, mi informo su di lei,(giusto x sapere come ha fatto)….:-)
    Hai ragione, Nico “malatempora currunt”

  33. il 01 dicembre, 2011 lieve dice:

    Lorè, finchè ci sono e ci saranno prepotenti, chi soccombe agli abusi non avrà mai nessun diritto.
    Vale anche per Cicco, ma immagino che questa sia un altra storia, vero Cicco?
    Io credo che quello che tu dici sia più che altro una voglia di emergere negata, ma non te la prendere,si può emergere anche nella vita reale, quella virtuale conta, ma veramente poco…

  34. il 01 dicembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Ma la vita ha mille facce, e non solo quella dei diritti e doveri.

  35. il 01 dicembre, 2011 lieve dice:

    …. e la vita è bella , lorè….

  36. il 01 dicembre, 2011 cicco53 dice:

    ciao, io penso che lungo il nostro cammino di vita, ci succedono svariate cose,con dinamiche totalmente diverse, che ci aiutano a crescere e fare delle scelte ,che siano giuste oppure sbagliate sono soggettive . L’importante essere consapevole,di essi senza intaccare le persone che ci stanno vicino ,con opinioni opposte. Riconoscere il merito e i limiti degli altri è una forma di diritto e di dovere che spesso viene dimenticato perché si assume una posizione di comportamento che pur di sentirsi diverso ,per appagare il suo io,dimentica di essere umani ,e fa valere la parte migliore negativa di se .Ci sono ,tante dottrine di pensiero in questo campo ,che sono dettate da fattori psicologiche e di fattori primarie che sono i primi due anni di vita di ogni individuo, vengono definiti “disagi ambientali” Carissima lieve, questi concetti sono molto vivi e chiari nel mio modo di essere con modi adeguati li metto in pratica con spontaneità cercando di non fare alcun danno. Questo comporta di mettermi in gioco per fare emergere i principi che hanno dei valori universali di tutti i diritti . Nella vita ho coperto diversi ruoli, ne cito uno perché è inerente all’argomento senza cadere nella vanità, perché è stata una realtà molto bella di esperienze umane sia come studio e giudicante come giudice Popolare . Quindi non ho il bisogno di emergere qui,però come uomo di principi detesto l’arroganza e la prepotenza ,specialmente quando si tratta dei valori , e con tutte le forze cerco di combatterli senza esclusioni di colpi ecc C’è un famoso detto che dice “La mia libertà termina dove inizia quella degli altri”. Ciao un abbraccio a voi tutti e un grazie

  37. il 01 dicembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    E ancora una volta grazie a te, Cicco. Personalmente ho ricevuto e condivido quanto dici. Non ho bisogno di precisare che questa rubrica è nata appunto con lo scopo di ragionare, dialogare, con rispetto di tutti. E che chiunque viene da noi è bene accolto.

  38. il 01 dicembre, 2011 lieve dice:

    Bravo cicco! Hai detto bene,è che purtroppo non tutti hanno gli stessi disagi ambientali, e convivere con chi li ha diversi dai miei, è una mia sfida alle leggi scritte dai psicologi,le chiamo leggi perchè nessuno ha niente da ridire sugli studi fatti fino ad oggi.. si segue quello che i “maestri” hanno scritto come fosse vangelo…
    I tempi cambiano e ci sono altre priorità,oggi sbattiamo in faccia a tutti i nostri diritti umani, in nome dei nostri limiti; senza calcolare che appunto finiscono dove quelli degli altri iniziano. Anche a me da fastidio la sicumera di certe persone, ma ci convivo e taccio facendo mia la massima di Bernard Shaw ” IL silenzio è la più perfetta espressione del silenzio” Ciao! A rileggerti con piacere.

  39. il 01 dicembre, 2011 lieve dice:

    “Il silenzio è la la più perfetta espressione del disprezzo”, scusa l’errore

  40. il 01 dicembre, 2011 nico dice:

    ciao Lorenzo.ciao Lieve,la maggior parte delle persone senza diritti si acconterebbe del diritto di poter fare colazione e non dico pranzo,ma almeno una parca cena.per il resto ci sono ancora troppi avvoltoi in aria e troppi squali in mare.Bassa pressione in arrivo.Mala tempora…..mala tempora,ave a tutti.

  41. il 01 dicembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Mai il silenzio, Lieve, mai. Anche chi vive nei disagi, anche chi tocca con mano di non poter contare su diritti riconosciuti e “veri”, e non scritti solo sulla sabbia, dica sempre la sua senza timore alcuno. Eldy c’è anche per questo, non soltanto per farsi reciproci dispetti o battute di spirito, che infine lasciano il tempo che trovano. Noi ci consideriamo una famiglia e siamo un’associazione. Lo ricordiamo, non per rivendicare alcunché, ma per rassicurare tutti in merito alla considerazione che avranno. E i temi che scegliamo, giova ripeterlo, lasciano ad ognuno piena libertà e pieno rispetto.

  42. il 01 dicembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Nico caro, giustamente dici che la vita riserva ben poche cose a molte persone. E che ci sono molti avvoltoi e molti squali in cielo ed in mare. Speriamo che essi non prevalgano. In ogni caso, sia ben chiaro che, come te, siamo vicini a quanti hanno poco e quel poco se lo sono guadagnato onestamente.

  43. il 02 dicembre, 2011 lieve dice:

    Giusto , Nico, sono andata fuori tema,in effetti mi sono lasciata andare in considerazioni che non hanno nulla a che fare con i veri diritti civili…..
    Lorè, grazie x avermi riportato alla base.
    I miei silenzi , comunque sono rivolti a piccole persone ed alla loro prosopopea….
    Tu sai che mi è dificile tacere, ma certa gente devo ignorarla per non essere maleducata, quindi meglio che io taccia; chiudo il discorso e rientro…. (che mi interessa molto di più)….

  44. il 02 dicembre, 2011 Lorenzo.rm dice:

    Ok, Lieve, brava.