Archive for novembre 10th, 2011

COMINCIA LA BATTAGLIA D’ITALIA !!

E’ FINITA LA CAMPAGNA DI GRECIA:

COMINCIA LA BATTAGLIA D’ITALIA Una battaglia mondiale finanziaria epocale e’ iniziata martedi’ 8 novembre con l’annuncio del Presidente Berlusconi di rimettere il mandato, ma solo dopo l’approvazione della “Legge di stabilita’”. Il giorno dopo, quando i mercati internazionali hanno realizzato che molto probabilmente l’Italia andra’ ad elezioni anticipate rispettando, così,  la sovranita’ popolare, come voluto da Berlusconi, si e’ scatenata l’aggressione speculativa sulla Borsa di Milano.

Gli attacchi sono arrivati in particolare dalla finanza d’oltreoceano. La banca d’affari statunitense Goldman Sachs si e’ affrettata ad avvertire che quello delle elezioni popolari e’ lo scenario peggiore. Meglio un governo tecnico. Magari guidato da quel Mario Monti molto ben conosciuto ed introdotto negli ambienti di Goldman Sachs ed in generale della finanza americana. Monti e’ infatti International Advisor di Goldman Sachs, nonche’ membro della Trilateral Commission. Ma perche’ l’attacco speculativo alla Borsa di Milano e’ stato cosi’ duro? Per un motivo molto semplice. Ora il destino del futuro dell’attuale sistema finanziario mondiale cosi’ lo conosciamo, basato cioe’ sulla speculazione pura (e non piu’ sull’economia reale che produce sviluppo e ricchezza per un Paese), frutto dei Derivati introdotti negli USA alla fine degli anni ’80, e’ in pericolo. Rischia la fine. E la sua fine potrebbe portare ad un ripensamento dell’intero sistema finanziario mondiale, incluso un ritorno alla sovranita’, soprattutto monetaria, degli Stati.

Il futuro di questo sistema basato sui Derivati e’ paradossalmente in mano ai Paesi piu’ deboli della catena: i cosiddetti PIIGS, acronimo che in inglese suona anche come “maiali” … PIIGS sta per: Portugal, Ireland, Italy, Greece, Spain. La Grecia e’ gia’ stata sconfitta e annullata in questa battaglia. Ora e’ cominciata la “battaglia d’Italia”. E l’Italia, in quanto Paese piu’ importante tra i PIIGS e’ determinante. Da un lato ci sono le banche americane che vogliono che il sistema da loro creato continui, ed evolva, fino ad annullare del tutto la sovranita’ degli Stati e ogni forma residua di democrazia: in Grecia ad esempio le pressioni hanno impedito che i greci votassero un referendum sui tagli imposti dalla BCE che li portera’ alla poverta’ piu’ nera, alla fame, nel senso piu’ reale, e non metaforico, del termine.

E dall’altro il sistema europeo di Westfalia, basato sullo Stato nazione, sulla separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario) e sul principio di rappresentanza a suffragio universale. Per capire questa battaglia e l’importanza epocale che essa riveste (dal suo esisto dipendera’ la societa’ mondiale per i secoli a venire) bisogna considerare il timore di queste quattro banche americane: Goldman Sachs, JPMorgan, Citygroup, Bank of America . Esse detengono, in particolare Goldman Sachs, circa il 95% di tutti i Derivati mondiali, titoli finanziari che dopo la “crisi” iniziata nel 2008 non valgono piu’ nulla. La loro esposizione in termini monetari e’ di: 600.000.000.000.000.000.000 $ Ovvero di 600 trilioni di dollari. Ora bisogna considerare che il PIL mondiale equivale a: 65.000.000.000.000.000.000 $

Ovvero a 65 trilioni di dollari. Cio’ significa che l’esposizione di queste banche supera di 10 volte l’intera ricchezza del pianeta. Servirebbero altri dieci interi pianeti solo per tappare il loro buco finanziario. L’esplosione della bolla dei Derivati si sta avvicinando. Se dovesse travolgere le banche americane esse cadrebbero tutte come tesserine del domino, trascinando con se’ innanzitutto gli Stati Uniti, che farebbero bancarotta (forse non prima di avere scatenato una guerra mondiale di conquista), e a seguire i sistemi finanziari esteri piu’ esposti e ad esse legate. Per questo motivo le banche americane hanno trovato la soluzione di spalmare la loro immensa mole di debito/esposizione sugli Stati, ovvero sui cittadini, attraverso i cosiddetti piani di salvataggio e i tagli alla ricchezza reale e al risparmio degli Stati. E’ questa infatti la risposta alla semplice domanda: “ma se la crisi e’ stata generata dalla finanza internazionale, perche’ la pagano i cittadini?” Perche’ la finanza internazionale, cosi’ come la conosciamo, ovvero speculativa, rischia di scomparire.

Proposto da NEMBO