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Salva il suo padrone e poi muore

 Salva il suo padrone e poi muore

       

È proprio vero che il cane è il migliore amico dell’uomo. Per quanto le pagine della cronaca siano invase da storie di maltrattamenti, sono altrettanto numerose le storie di fedeltà e amore da parte dei cani verso i loro padroni. Gesti eroici e coraggiosi che alle volte costano la vita ai piccoli eroi a quattro zampe, che muoiono nel tentativo di salvare i propri padroni.

Duncan era un bellissimo boxer marrone di 3 anni e mezzo, con le orecchie scure e la pancia bianca. Un cane affettuoso e fedele, un vero compagno di vita. Il suo padrone Scott Dunn parla di lui singhiozzando, pochi minuti dopo averlo perso per sempre. Lo descrive come il miglior cane al mondo, perchè Duncan si è mostrato un cane coraggioso e disposto a tutto pur di salvare il padrone.

Era notte quando la casa in cui vivevano Duncan e Scott in Georgia è stata invasa dalle fiamme e dal fumo. Scott dormiva profondamente e non si era accorto dell’incendio che stava distruggendo la sua casa. Se non fosse intervenuto Duncan, Scott si sarebbe svegliato troppo tardi e non sarebbe riuscito a fuggire, oppure sarebbe morto prima per l’inalazione del fumo. Per fortuna al suo fianco c’era Duncan, che lo ha svegliato saltandogli insistentemente addosso e abbaiando. Pochi attimi e Scott, preso Duncan per il guinzaglio, inizia a correre verso l’esterno della casa, avanzando a tentoni perchè il fumo oscurava completamente la visuale e non permetteva di vedere una via di uscita. Arrivato finalmente all’esterno della casa, Scott si accorge che Duncan è sfuggito al guinzaglio, sfilandosi il collare e rimanendo in casa. Senza pensarci due volte, Scott tenta di entrare di nuovo in casa per cercare Duncan, ma viene bloccato dai vicini perchè ormai la casa era invasa dalle fiamme.

I resti di Duncan saranno trovati solo dopo che l’incendio è stato domato. Il cane è stato seppellito nel giardino, sotto gli occhi commossi di quanti hanno assistito alla scena. Scott è parso visibilmente scosso e distrutto per la perdita del suo amico, sopraffatto dal senso di colpa per non essere riuscito a salvare la sua vita.