Archive for novembre, 2011

Auguri ANGELOM !!

"La redazione del Bosco

esprime affettuosi auguri

a Angelom, assente

per ragioni di salute".

 

Ci dispiace  per Angelo e  Giovanna

sapere che non stanno

passando un buon periodo.

...FORZA RAGAZZI VI SIAMO VICINI,

VI VOGLIAMO PRESTO TRA NOI.....

GUARITE PRESTO !!

Tutti gli Amici del Bosco !!

” I diritti civili non sono umani ”

   

    

" I diritti civili non sono umani "          

Scritto da Gianni Pardo e pubblicato nella mail di Legno Storto, giornale in web venerdì 25 novembre 2011.

 

Io l’ho lasciato integrale e lo leggo insieme a voi. Penso che faccia bene a tutti leggerlo e commentarlo.

 

Ed ecco l’articolo:

 

“Maurice Cranston, filosofo e politologo inglese, scrisse, nel 1973, un articolo interessante, dal titolo: “What are Human Rights?”(1), “Che cosa sono i diritti umani?”. Sosteneva una tesi evidente: “Sono diritti umani i diritti politici e civili, come il diritto alla vita, alla libertà, e ad una corretta competizione”, ma vengono considerati anche umani e universali quelli che sarebbero “diritti economici e sociali, come il diritto ad una assicurazione in caso di disoccupazione, pensioni di vecchiaia, servizi medici, ferie pagate”. Il lungo articolo dimostra al di là di ogni dubbio che mentre i diritti politici e civili possono essere accordati praticamente dovunque, dal momento che per lo Stato si tratta generalmente di rispettare i singoli, e non di fare qualcosa per loro, i diritti “economici e sociali” non possono essere attuati in Paesi che, per ragioni economiche, non sono in grado di permetterseli. Un diritto è tale quando è esigibile in modo coercitivo e richiede, dice Cranston, che gli faccia da contrappeso il dovere di un altro. Nel campo dei diritti “economici e sociali”, invece, non solo manca la persona obbligata ma addirittura spesso non potrebbe neppure esistere: per ragioni pratiche ed economiche.

 

L’articolo cita anche il fatto che all’Onu, “Nel 1966, ai due gruppi di diritti fu accordato uno stato più o meno paritario, con la ricezione simultanea nell'Assemblea generale delle due Convenzioni, l'una sui diritti politici e civili, l'altra sui diritti sociali ed economici”. E si è trattato di un errore. “Un diritto umano è una cosa della quale nessun essere umano può essere privato senza che sia compiuto un grave affronto alla giustizia”, dunque questo primo genere di diritto è sacrosanto, mentre il secondo genere (quello dei “diritti” sociali ed economici) rischia di rimanere una pia aspirazione. Per giunta, dal momento che introduce un elemento di confusione nel campo dei diritti, può danneggiare il progresso sociale.

 

La tesi di Cranston, come si è detto, è evidente quando nega la qualità “umana” ai diritti “sociali ed economici” ma, a guardar bene, aggiungiamo qui, non sono “umani” nemmeno i diritti civili e politici. È vero che questi ultimi possono essere “facilmente” adottati dal momento che spesso non importano nessun esborso monetario, ma di fatto essi non sono stati affatto concessi dovunque e in ogni tempo: la qual cosa contraddice la loro definizione di “umani”. Umano è il fatto che camminiamo tutti sugli arti inferiori e non a quattro zampe, mentre non è “umana”, ma frutto della civiltà, l’abolizione della schiavitù, della poligamia, della tortura.

 

È vero, come scrive Cranston, che la violazione dei diritti civili, agli occhi di un occidentale, costituisce “un grave affronto alla giustizia”: ma dove sta scritto che il diritto debba sempre corrispondere alla nostra idea di giustizia? Per un islamico integralista corrisponde a giustizia che si tagli la mano al ladro e si lapidi l’adultera. E il tedesco che dicesse a un musulmano integralista che considera la sua interpretazione della sharia un obbrobrio potrebbe sempre sentirsi rispondere: “Noi puniamo severamente i colpevoli, il tuo popolo ha ucciso milioni di persone che non erano colpevoli di nulla. Sei sicuro di avere l’autorità morale per rimproverarmi?”

 

Sia i “diritti civili e politici”, sia i “diritti sociali ed economici” sono legittime aspirazioni. Che ovviamente condividiamo. Ma mentre i primi divengono diritti quando sono consacrati nel diritto positivo (unica condizione), i secondi divengono diritti non quando sono consacrati in norme di legge e basta, ma quando la società se li può permettere e la legge li sanziona (due condizioni). Nelle economie che sono al livello di sussistenza le ferie pagate sono impensabili e tali rimarrebbero anche se consacrate in norme di legge. In una società progredita esse sono inscritte nei contratti di lavoro e divengono diritti. Ma diritti “italiani”, “francesi”, “tedeschi”, non “umani”.

 

Troppa gente crede che definendo “diritto” un desiderio, un’aspirazione, un dovere morale, lo si rivesta di maggiore autorità ed efficacia. In realtà non è così. Si crea confusione e frustrazione nei più ignoranti. Un disoccupato che ha sentito dire che la Costituzione italiana riconosce il diritto al lavoro come potrà mai capire che la Costituzione non ha mai parlato seriamente ed ha solo espresso un desiderio?

 

Diritto è ciò che è suscettibile di attuazione concreta ed ha una sanzione. Il decalogo impone di “onorare il padre e la madre”, il diritto impone l’obbligo degli alimenti per i genitori indigenti. L’onore non è esigibile, il cibo sì, e chi lascia morire di fame i genitori è condannato dal giudice: è questa la differenza fra morale e diritto.”.

 Grazie dell’attenzione che vorrete dargli.

LA DOMENICA DEL BOSCO

 

La Domenica del Bosco, un appuntamento che oggi ha rischiato di saltare, cioè di rimanere con la pagina bianca. Si, perché, questa settimana, gli impegni nel volontariato non mi hanno consentito sufficiente tempo libero per preparare qualcosa per il Bosco.

Ieri ricorreva la 15.a giornata nazionale per la

"COLLETTA ALIMENTARE”"

alla quale partecipo ormai da anni e non potevo mancare.

Il momento che stiamo vivendo rimane molto delicato e drammatico. Manca il lavoro, la casa, i poveri sono in costante crescita e conseguentemente in tante famiglie manca la risorsa primaria di sopravvivenza: il cibo.

Le Strutture Caritative distribuite capillarmente in tutta Italia svolgono attività di mensa e soprattutto coordinano la distribuzione di pacchi alimentari per chi è nel bisogno.  Le risorse provengono non solo dal sostegno economico delle principali industrie italiane ma anche dalla solidarietà dei singoli ampiamente dimostrata proprio nella giornata della colletta alimentare.

Avevo pensato di chiedere una settimana di ferie ma con la concomitante assenza di Giovanna non so se Sabrina me l’avrebbe concessa per cui, all’ultimo minuto, ho risolto riportando alcuni aforismi, pensieri o frasi storiche di personaggi illustri che ho trovato leggendo qua e là. Spero che siano di vostro gradimento e che possano sollecitare piacevoli riflessioni positive.

Giuseppe3.CA

 

Per me, cara amica non potrai mai essere vecchia. Perché così com’eri quando vidi i tuoi occhi per la prima volta, così sarà la tua bellezza sempre.

                                             William Shakespeare (1546-1616).

 

La voce della coscienza è così delicata che è facile reprimerla, ma è anche così chiara che è impossibile fraintenderne le parole.

Madame de Staël (1766-1817).

 

“Posso ancora rendermi utile?” ci si potrebbe legittimamente chiedere e io penso di potere rispondere “SI”.  Credo di poter essere più utile di quanto lo sia mai stata prima d’ora. Anche se non so bene come, ho acquistato una maggiore saggezza.

George Sand (1804-1876).

 

Le cose importanti non sono cambiate. La cosa migliore è ancora essere onesti e sinceri, trarre il massimo da ciò che abbiamo, gioire dei piaceri semplici della vita e avere coraggio quando le cose vanno per il verso sbagliato.

Laura Ingalls Wilder (1867-1957).

 

Ognuno deve fare ciò che deve, nonostante le conseguenze personali, nonostante gli ostacoli, i pericoli e le difficoltà.

John F. Kennedy (1917-1963).

 

Immancabile, in finale, una poesia dell' amico Ottorino:

L’AURORA

 Nell’aurora rispunta

un rosso sole

penetrando

tra bianche nubi

e si incendia

tra montagne verdi,

infondendomi

una dolce

speranza

in un cuore che brucia

tra un turbine

di spazi

sordi e muti.

Ottorino Mastino

 

Augurando una  BUONA DOMENICA  per tutti,

chiudo citando un simpatico proverbio:

Più vecchio è il violino, più dolce è la melodia.

 

Auguri GIOVANNA !!

"La redazione del Bosco

esprime affettuosi auguri

a Giovanna.rm, assente

per ragioni di salute".

Solidarietà per gli alluvionati Messinesi

Ci stringiamo nel lutto dei paesi alluvionati nel Messinese,

per l'ennessima tragedia del maltempo,

ci sono stati 4 morti

noi amici del Bosco mandiamo un abbraccio alle famiglie

che hanno perso i loro cari e la nostra solidarietà

per tutti gli altri che hanno avuto danni.

La Redazione del Bosco

Buon compleanno MILLY !!