Archive for settembre 27th, 2011

Testuggini Terrestri

Im Mondo degli Animali 1

Diamo il benvenuto ad un amico del Bosco, Luciano, fratello di Carlotta e amante degli animali, che ha voluto inviarci un suo contributo, molto apprezzato. Luciano possiede un allevamento di 190 Tartarughe, oltre a degli Scoiattoli e  un Riccio. Ci auguriamo di poterci avvalere, anche in seguito, della sua collaborazione. Molte persone possiedono Tartarughe: immagino che leggeranno volentieri l'articolo, apprendendo il modo migliore per il loro mantenimento. Intanto,  ringraziamo molto Luciano per questo suo scritto e le immagini, che vi proponiamo.

 

Testudo Graeca Ibera

Oggi vi voglio parlare di un animale di affezione, quasi al pari del cane o del gatto, ma molto più discreto e tranquillo, non fa rumore, non graffia, non strappa la stoffa del divano, non vi sveglia nel cuore della notte, non rosicchia tutto quello che trova, non bisogna portarlo fuori due o tre volte al giorno per i bisogni..., per 5/6 mesi all’anno va in letargo, insomma non vi complica la vita più di tanto: la Testuggine terrestre comunemente chiamata da tutti con il termine Tartaruga. Si tratta di un animale a rischio di estinzione e protetto dalla Convenzione di Washington. La legge ne vieta il prelievo in natura, l’acquisto e la vendita a meno che non sia fatta da soggetti autorizzati che devono rilasciare la documentazione prevista, l’obbligo di denuncia delle nascite in cattività, la denuncia del luogo di detenzione degli esemplari, ecc. In Italia vi sono ancora colonie selvatiche autoctone presenti in varie Regioni: Toscana, Sardegna, Sicilia, Puglia. Allevatori amatoriali si occupano di piccole colonie in cattività, provvedendo anche alla riproduzione degli esemplari. Numerosissime Testuggini sono invece presenti presso privati cittadini che le hanno “trovate” o che ne sono venuti in possesso “per eredità”, dato che si tratta di animali che non hanno difficoltà a vivere fino a 100 anni se allevati con cura. La maggior parte delle persone, purtroppo, è completamente all’oscuro perfino delle loro necessità alimentari, per cui spesso muoiono anzitempo per carenze di ogni tipo ed incidenti “domestici”.

INFORMAZIONI DI MASSIMA PER L'ALLEVAMENTO DELLE TESTUGGINI TERRESTRI.

Tutti gli animali necessitano di uno spazio all’aperto, per la Testuggine è fondamentale disporre di un giardino o uno spazio riservato di circa 8/10 mq. per ogni esemplare adulto. Per evitare fughe è meglio recintare con uno steccato, un muretto a secco o una rete fitta, parzialmente interrata e con i bordi rivolti verso l’interno.

  Recinto a steccato

La zona destinata allo scopo dovrà essere soleggiata almeno per qualche ora al giorno, questo permetterà loro di riscaldarsi ed all’organismo di provvedere al fissaggio del calcio nelle ossa e nella corazza mentre una casetta potrà ripararle dal troppo sole, dalla pioggia e fungerà da ricovero per la notte.

  Recinto muro a secco

    

 

Quasi tutti pensano che sia sufficiente alimentarle con qualche foglia di insalata, pomodori, o con gli scarti vegetali e non della cucina. Niente di più sbagli

Le Testuggini sono essenzialmente erbivore e necessitano prevalentemente di una alimentazione a base di erbe selvatiche (80/85%), quelle che abitualmente raccogliamo per cucinarle e mangiarle con la piadina vanno benissimo, ma anche il tarassaco, la malva, il trifoglio bianco o rosso, la piantaggine, ecc. Qualche foglia di insalata romana, radicchio rosso o cicoria che compriamo al supermercato possono essere somministrati come integrazione, ma va ricordato che non devono mai diventare la parte preponderante o sostitutiva delle erbe selvatiche.

Somministrazione pasto

Si può aggiungere un po’ di frutta (10/15%) due/tre volte la settimana: mela, pera, cocomero, melone avendo però cura di togliere il torsolo ed i semi. Gli alimenti che tassativamente non devono essere somministrati sono tutti quelli con cui empiricamente le Testuggini non possono cibarsi in natura quindi: carne cruda o cotta, pane, pasta, cibo per cani e gatti, crocchette, formaggi, ma anche banane, legumi (fagioli, piselli ecc.)

 

Abbeveratoio

 

Un sottovaso di grande diametro pieno di acqua pulita non deve mai mancare. In natura le Testuggini sono animali solitari e che solo in occasione di un incontro “fortunato” potranno accoppiarsi per poi riprendere ognuno la propria strada.

 

       Accoppiamento

 

L’accoppiamento può avvenire durante tutto l’arco di tempo in cui gli animali sono attivi, più o meno da aprile a settembre, ed è preceduto da un vero e proprio corteggiamento seppur condotto dal maschio con modalità piuttosto rudi ed aggressive. La femmina viene inseguita insistentemente, ripetuti morsi alle zampa posteriori ma anche alle anteriori ed alla testa la costringeranno ben presto a fermarsi cercando riparo contro una pietra, un tronco o semplicemente in un angolo del recinto. A questo punto il maschio le salirà sopra il carapace ed estroflettendo l’organo riproduttivo dalla base della coda la feconderà.

    Deposizione uova

                                                                                            

 

Data la occasionalità e difficoltà di potersi accoppiare tutti gli anni, la natura ha fornito le femmine di un organo particolare chiamato “spermateca” in cui il seme del maschio viene immagazzinato e conservato, così da permettere la deposizione di uova feconde anche per alcuni anni dopo l’ultimo accoppiamento Per quanto riguarda le Testuggini i genitori non provvedono alle cure parentali: il maschio se ne va dopo l’accoppiamento e la femmina appena le uova saranno mature scaverà una buca in cui deporle per poi andarsene anche lei.

 

Schiusa uova

                                                                                                    

Dopo circa tre mesi le uova si schiuderanno ed è vero che i piccoli alla nascita sono perfettamente autonomi ed in grado di alimentarsi da soli, ma in natura ben presto dovranno fare i conti con le possibilità di sopravvivenza.

Neonata

 

Il letargo invernale, che presiede all’equilibrio fisiologico delle Testuggini, manifesta la sua importanza influendo beneficamente sul processo metabolico, sullo stato di salute e sulla regolarizzazione del ciclo riproduttivo. Semplificando possiamo equiparare le nostre amiche a semplici batterie solari, che sono in grado di funzionare fino a che possono assorbire calore dal sole, ma che si spegneranno malinconicamente quando, in autunno, riprenderà la graduale riduzione del periodo di insolazione con conseguente calo della temperatura.

   

Interramento per letargo

A metà autunno, di norma, inizieranno ad alimentarsi sempre più raramente, fino a smettere del tutto, per prepararsi ad affrontare il letargo con l’intestino completamente svuotato.

Cercheranno un posto adatto a trascorrere il lungo sonno, generalmente interrandosi fino a scomparire, a volte rifugiandosi sotto un fitto cespuglio o anche in un anfratto. E buonanotte a tutti fino alla prossima primavera.

Riflessioni dell’autore: animali predatori, incendi, allagamenti ne fanno strage, ma questa è la natura. Non ha scuse l’uomo con il bracconaggio, i disboscamenti, i pesticidi, i mezzi agricoli, la cementificazione di aree fino a ieri protette ed altre amenità. Per questi animali, timidi, schivi, inermi, inoffensivi così come per tanti altri con le stesse difficoltà di sopravvivenza, pare non ci sia più posto nel mondo di oggi ed ancora meno in quello di domani. Ma …. un solo pensiero mi rincuora: esistevano sulla Terra 400 milioni di anni fa, quando l’uomo era ancora di là da venire. Penso proprio che ci saranno anche dopo che l’uomo avrà finito di autodistruggersi. Sarà la loro rivincita.