Archive for agosto 24th, 2011

Perché gli uomini vanno coi transessuali?

srrttt

srrtttt

srrtt

Perché gli uomini vanno coi transessuali?

nycpridetrans

Trascrivo da Dol’s, il blog delle donne on line (www.dols.net/magazines_newws.php), questo pezzo di Elena De Paoli che mi sembra possa dare lo spunto ad un dialogo fra noi su un tema importante.

Eccolo:

lea-t-modella-trans-ghivency-5“A causa dei recenti fatti di cronaca, è una domanda che ogni donna si sta ponendo. E le risposte sono sempre insoddisfacenti.

(I trans) Non sono completamente donne, ma non hanno l’aspetto di uomini. Sono un punto di transizione sessuale, una via di mezzo. Allora, perché sono sempre di più gli uomini scoperti ad avere rapporti con queste persone?

483ae00e1b7fa_wp2Prima di ogni cosa, occorre avere ben chiaro cosa significhi essere transessuale. Sono persone che sentono di non corrispondere psichicamente alla loro identità sessuale fisica, e che tentano perciò di assumere l’aspetto sessuale a cui sentono di appartenere tramite operazioni chirurgiche. Generalmente, l’ultima cui devono sottoporsi riguarda il cambiamento del sistema riproduttivo, quindi, pur avendo l’aspetto di una donna, possiedono ancora la caratteristica maschile più importante. Si stima che in Italia il 40% delle prostitute siano transessuali. Considerando perciò l’alta presenza di offerta nel mercato del sesso a pagamento, si deve dedurre che la richiesta sia altrettanto alta. Quindi, gli uomini che frequentano i trans sono moltissimi. Ma perché? Esistono diverse opinioni al riguardo: Omosessualità latente: uomini che si comportano eterosessualmente, magari con una moglie e dei figli, che frequentano di nascosto i transessuali e con cui hanno rapporti di tipo passivo. Si tratterebbe di maschi che rifiutano psicologicamente di essere attratti da altri uomini e che trovano nell’aspetto femminile del transessuale una sorta di ‘giustificazione’ al fatto che si rivolgono a loro. Questo tipo di sfogo occasionale consente loro di continuare a nascondere la propria omosessualità al mondo. Diversivo sessuale: in questo caso l’uomo è alla ricerca della trasgressione.

it_mtvnews_il-paese-dei-trans_karoll_640O almeno, giustifica così il proprio comportamento. Alla base di questa ricerca ci sarebbe, oltre alla curiosità, la convinzione che un transessuale soddisfi un uomo meglio di una donna perché ne comprende meglio le esigenze. Rassicurazione sessuale: solitamente, la persona transessuale è un’esaltazione del sesso. Si tratta di una femminilità costruita con il bisturi, molto appariscente, ma soprattutto accondiscendente. Gli uomini cercano in loro una riprova della loro mascolinità perché hanno difficoltà a rapportarsi con le donne normali. Per indagare sulla vastità del fenomeno e sui dubbi di uomini e donne riguardo il fascino dei transessuali, è sufficiente entrare nei forum dei siti specializzati, come Gay.it, dove, protetti dall’anonimato, i giovani chiedono chiarimenti su cosa sia un transessuale, e su cosa siano loro stessi se si sentono attratti da queste persone. Ci sono storie di ogni genere, dai mariti che parlano di incontri segreti coi trans come evasione dal quotidiano, a uomini che li pagano solo per parlare di problemi personali di cui si vergognano di discutere con le proprie donne. Navigando su internet, si trovano accuse di ogni genere che gli uomini rivolgono al mondo trans-5femminile per giustificare il loro desiderio di frequentare i trans. Le più usate sono quelle riguardanti la durezza delle donne, che inseguono la carriera lavorativa, e per cui conta moltissimo il fattore economico mentre trascurano il proprio uomo. Da detentori di ruolo attivo ad assuntori di quello passivo nei rapporti di coppia, ecco come si sentono le ultime generazioni maschili. La donna emancipata li costringe a continui confronti tra quello che sono e quello che devono essere, cosa che comporta un grande stress. In sintesi, si può pensare che l’uomo moderno sia un uomo in fuga dalla donna. Se lo spaventa la femmina autosufficiente e indipendente, è perché ancora possiede, almeno parzialmente, la vecchia mentalità maschile dove la donna è una proprietà con lo scopo di soddisfare i suoi desideri. È questo che afferma di cercare nei transessuali: una sembianza femminile che si limiti a ubbidire, a supportare le sue decisioni senza esprimere la propria opinione, e che accetti di buon grado di soddisfarlo in qualunque modo lui richieda.

Non è difficile ottenere questo tipo di rapporto pagando, si potrebbe far loro osservare.”.

gay-pride-2009Questa è la nota di Elena De Paoli che, come si vede, non dà risposte ma espone fatti e formula ipotesi.  Ed una domanda latente, in particolare. Come se ne esce se se ne vuole uscire? Potremmo discuterne riflettendo se siete d’accordo.

Lorenzo.rm

srrtt

srrttttt