Archive for luglio 28th, 2011

ALTA VELOCITA’ !!

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Appunti sull’alta velocità

L’ho letto sul Corriere della Sera Sette del 14 luglio,  a pag. 22, questo articolo di Massimo Mucchetti.  Mi è piaciuto molto e voglio sottoporlo all’attenzione degli amici del Bosco.

Lo trascrivo, appunto, velocemente: 1“ Si può ragionare di alta velocità in Val di Susa senza scadere negli opposti estremismi di chi vede in ogni critico del progetto un complice dei Black Block e in ogni sostenitore un nemico delle Alpi? Si può, anzi si dovrebbe nell’Italia facile alla revisione delle sue chiacchiere, che boccia il nucleare dopo aver passato i primi tre anni della legislatura a usare l’atomo contro l’avversario politico senza fare nulla in realtà. Ecco dunque una traccia di discussione. a) Le rinomate ferrovie svizzere hanno avviato il traforo del Gottardo (termine nel 2017), e devono cominciare la tratta tra 2Bellinzona e Lugano (termine 2019), senza aver ancora deciso come attraversare il lago e arrivare a Chiasso. Sulla Val di Susa abbiamo idee poco chiare? Vero. Chiariamocele senza perderci nelle autodenigrazioni retoriche. Meglio se lo faremo assieme ai francesi ancora privi di un progetto preciso per il collegamento da Saint Jean de Maurienne a Lione. b) Ricontrolliamo le previsioni sul traffico merci. In Francia sta crollando causa la riduzione delle tratte in perdita da parte di Sncf e il cambiamento delle cose da trasportare. alta_velocita01c) Verifichiamo se valga sempre la pena di scavare due tunnel, uno per i passeggeri l’altro per le merci, più uno di sicurezza con la pendenza bassa e la lunghezza massima necessarie al traffico pesante o se il progetto non meriti una revisione. Finora abbiamo speso circa 300 milioni. Ne servono 36 volte tanti all’Italia e altrettanti alla Francia. E la UE dà aiuti per 671 milioni, non di più. 3d) Il corridoio 5, che collega la Spagna mediterranea all’Italia e all’Est Europa, arriva a Marsiglia e poi risale a Lione per ridiscendere a Torino e infilarsi sull’asse per Trieste. Lo vollero il Presidente Georges Pompidou e dal mondo Fiat. Resta una buona scelta o magari è meglio stare sulla costiera (dove buona parte delle opere sarebbe già pronta) e passare da Genova, prima piattaforma merci italiana, e raggiungere poi il corridoio 5 per collegarsi via Sempione e Gottardo, e senza intasare Milano, ai corridoi strategici per Amburgo e Amsterdam? eurostar1e) Ripassiamo infine la storia locale. Come andò con l’autostrada e il traforo del Frejus e quali rapporti intercorrono tra chi guida comunità montane ed enti locali e la concessionaria? Dovessimo scoprire che l’alta velocità in Val di Susa non è più una priorità e che in Francia si arriva anche da Ventimiglia e dal Sempione, via Svizzera, credo che il Ministro Tremonti non si offenderebbe.”.

Se l’Italia fosse un paese normale si ragionerebbe invece che urlare.

Visto che nessuno lo fa vogliamo farlo noi di Eldy?

Lorenzo.rm

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