Archive for giugno, 2011

BUON COMPLEANNO GIUSEPPE24.TO

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Ingiustizia delle parole

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Ingiustizia delle parole

Ho letto sul Corriere della Sera Sette del 17 febbraio 2011, a pagina 17, un articoletto di Pierluigi Battista intitolato Ingiustizia delle parole, che mi ha fatto molto pensare.

blaterareTratta delle stesse espressioni dedicate a uomini o donne. Come cambiano significato!

Insopportabile. Non si scherza con la lingua e con le persone di sesso diverso.

Leggiamo l’articolo; abbastanza breve, che si riferisce al libro di Bartezzaghi “Non se ne può più”.

Scrive Battista:

“Nel libro di Stefano Bartezzaghi, Non se ne può più, ci sono pagine che descrivono magnificamente la natura maschilista e sessista del lessico che comunemente usiamo. Il pregiudizio si deposita lì, nel linguaggio e nei modi di dire, nei “tormentoni” che adoperiamo senza pensarci.

Nota Bartezzaghi che se diciamo “cortigiano” noi tutti, uomini e donne, abbiamo in mente un “uomoparole14 che vive a corte”. Ma se diciamo “cortigiana”, subito pensiamo ad una poco di buono (Bartezzaghi è più esplicito: invece di una “poco di buono” scrive “mignotta”).

promozioneparolefrasiGli esempi sono infiniti. Proviamo a seguire l’autore con un sommario florilegio di esempi. “Un uomo di strada”? Un uomo del popolo. ”Una donna di strada”? Una poco di buono. “Un uomo pubblico”? Un uomo in vista. “Una donna pubblica”? Una poco di buono. Un “segretario particolare” è un portaborse. Una segretaria particolare è una poco di buono. ”Un uomo facile” è un uomo senza pretese, una donna facile è una poco di buono. “Un intrattenitore” è un uomo dalla conversazione divertente, l’intrattenitrice, facile capirlo, è sempre una poco di buono.

gioco-comporre-paroleMica è finita.”Un uomo disponibile”? Un uomo gentile e premuroso. Una donna disponibile? Per forza, è una poco di buono.”Un cubista” è un uomo che dipinge al modo di Picasso ma una cubista è una poco di buono (nella considerazione di parte del pubblico maschile delle discoteche, specifica Bartezzaghi). “Un passeggiatore” è un uomo che cammina, una passeggiatrice una poco di buono. ”Un uomo allegro” è un buontempone, ma una donna allegra è, per forza di cose e per sempre, una poco di buono. “Un mondano” è troppo ovvio che cos’è: “un gran signore”, una  mondana è troppo ovvio che cos’è: una grandissima poco di buono.

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L’ingiustizia lessicale dilaga. “Uno che batte” è un tennista che serve la palla, ma una che batte non c’è nemmeno il bisogno di dirlo. “Un accompagnatore” è un pianista che suona in sottofondo. Ma un‘accompagnatrice?

parole-dadiBartezzaghi scherza: “un uomo leggero” è un elegante seguace della prima lezione americana di Calvino, ma una donna leggera non può aspirare a tanta eleganza letteraria. E se “uno squillo” è solo e soltanto il suono del telefono, una squillo, lasciamo perdere. Da piccoli “un amichetto” è un compagno di giochi ma un’amichetta è sempre quella cosa lì.

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Il lessico è davvero ingiusto e reazionario. Urge riforma, conclude Battista.”

Concludo anch’io invitandovi ad un dialogo liberatore. Che ne pensiamo?

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Passatempi …LA DONNA “CURVY” !!

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LA DONNA “CURVY”


Da tempo si discute sulle modelle anoressiche che gli stilisti di moda fanno sflilare sulle loro passerelle. Modelli improponibili di ragazze che rischiano di diventare modelli di stili di vita assurdi e troppo spesso senza ritorno.
Ero rimasta molto colpita tempo fa dall’affermazione di un noto stilista : “ …la modella che sfila deve essere semplicemente una “gruccia” perché ciò che deve risaltare per poi diventare indiscusso protagonista… è l’abito”
Pura follia!

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Ora, anche Milano dopo Madrid ha messo finalmente al bando le modelle troppo magre.
Una donna su cinque in Italia supera la taglia 48. Oltre il 38 per cento fatica a entrare nella 44, il che fa un 45 per cento che non scende nemmeno a piangere sotto la 46.
Come se non bastasse si calcola che le modelle siano il 9 per cento più magre e il 16 per cento più alte del normale. La conclusione è che tra la donna reale e quella ideale c’è un abisso. Non ce la possiamo fare!
Sono gli stilisti ad amare le magre mentre gli uomini, si dividono in due categorie: quelli che amano le tonde e gli altri. Ma gli uomini, quelli veri, da che mondo è mondo, preferiscono le donne vere: morbide, voluttuose e con le curve
Finalmente anche la moda ha scoperto che la donna “morbida” è più accattivante agli occhi degli uomini. La donna magra, scarna, perennemente a dieta e col broncio, pare non essere
l’ideale dei “maschietti”…Che un altro tabù stia per cadere?
E voi, che ne pensate?

VOGUE OMAGGIA LA DONNA CURVY

COPERTINA VOGUE

Cronaca di una rivoluzione annunciata. Per la prima volta la copertina di Vogue Italia, è
dedicata alle donne dalle curve morbide. Tara Lynn, Candice Huffine e Robyn Lawley
sono le protagoniste della cover story di giugno, firmata da Steven Meisel dal titolo
“Belle Vere” dove compaiono tre modelle “curvy” in lingerie.



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Importante il messaggio lanciato dal magazine diretto da Franca Sozzani: se la bibbia della moda lancia il messaggio significa che si può mangiare e perfino avere qualche chilo in più, senza essere delle reiette.
“La donna curvy” torna in tutta la sua bellezza, l’esuberanza di un corpo con forme accentuate è molto più sexy e accattivante.
Hanno seni generosi, fianchi rotondi, lati B burrosi. E niente da invidiare alle top model taglia 38.
La cosa più difficile da fare è una, anzi tre: amarsi, perdonarsi e accettarsi come portatrici sane di rotondità.
Del resto, essere sottili e longilinee per natura è un’incognita della genetica, qualcosa di raro ed ereditabile come le perle della nonna o gli occhi azzurri di papà.
Eppure il glamour ruota intorno alle poche proprietarie di un metabolismo iperattivo negato a chi magro non è. Bene, la festa è finita!
Dopo anni di dittatura estetica, le donne gamberetto, grissino, sogliola o stecchino devono arrendersi e dividere democraticamente il trono dello stile con le donne “curvy”, che non è solo un anglo chic per dire …culona…, ma una morbida e seducente realtà.

FOTO 2

“Con questa copertina – dice Francesca Sozzani – abbiamo voluto dare un altro segnale forte della nostra attenzione nei confronti di tutte quelle donne, e sono tantiussime, che intendono la bellezza come qualcosa di molto più articolato e genuino rispetto a una mera questione di taglie. Sono sempre di più le lettrici che, anche sulle riviste di moda, vogliono vedere rappresentato il mondo reale, fatto di persone non ossessionate dalla propria magrezza ma capaci di accettare e rispettare il proprio corpo per come è nella sua naturalezza. Un messaggio in controtendenza con le campagne che esaltano modelli al limite della anoressia “
Ma come si fa ad essere tonde ed eleganti allo stesso tempo visto che il mondo della moda
sembra popolato di avatar anoressiche?
Daniel Bracci, fotografo e illustratore venezuelano, coglie, ritocca e mostra il lato curvy
della modella plus size Jennifer Barreto-Leyva, trasformata in una sexy diva per la cover di un ipotetico Vogue curvy su carta.

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Ogni donna ha un lato curvy: provocatorio, ribelle, fiero e sensuale e allora aggiungiamoci quel pizzico di sana ironia che alleggerisce il peso in curva e…
il dolce, rotondo, florido sorriso di chi si piace così com’è.
(VOGUE Italia)
E’ l’anno delle “curvy”… avanti tutta !
!

” Belle vere. Curvy is sexy”

Carlotta




Buona Domenica dal Bosco !!

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svi06o3dbOgni sette giorni arriva immancabilmente il giorno festivo settimanale e al risveglio, forse ancora insonnoliti, accendiamo il PC e ci affrettiamo a leggere cosa ci riserva il nostro amato Bosco per augurarci  la Buona  Domenica.

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sypkwi0cdOggi riporto questa serie di massime o pensieri, lascio a voi la scelta come chiamarli:

  • Per l’avvenire non affliggerti, non angosciarti. Pensa ad un mattino di luce e di sole, godi del sorriso dei bimbi, ridi dei motti di spirito, sorridi  felice e sereno e sentirai  la pace nell’anima;

  • Cerca di essere sempre libero tra cielo e mare, libero senza desideri, libero nella speranza;syph854xj

  • Fermati ad ascoltare, tra i secolari ulivi, i mari di corallo e il sussurro del vento che porta il canto di pace;

  • A volte dalla speranza sorge fiducia e felicità. Senza speranza è buio profondo.

  • Avere sempre la verità nel cuore: è come un raggio di sole e una bella giornata che non può essere rovinata, sprecata;pimboli3ax

  • Volete un consiglio? Fare il meglio delle cose e avere la coscienza di ciò che si vuole fare;

  • Vuoi sapere cos’è la Poesia? Guarda gli occhi della donna amata e lo saprai;

  • La vita è come il fiume che si perde nel grande mare;

  • Il pensiero dell’uomo è come l’onda del mare: s’innalza, spumeggia, discende e ripete il suo gioco;fiori

  • Non preoccuparti di avere illusioni perché è il meglio della vita;

  • Tutto può essere poetico: una gentilezza, un luogo, un mare, un bacio, un pensiero, un ricordo e lo sguardo di una bella donna che sorride. divisorediddl8rn

bibombl022btForse avete già intuito di chi possono essere, infatti, non è difficile: li ho stralciati, riveduti e corretti dagli appunti dibibombl9sk un brogliaccio del nostro amico Ottorino, sempre lui, l’indomabile poeta……Giuseppe

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Questo video vogliamo dedicarlo a voi amici carissimi del Bosco

….che ci sostenete quotidianamente con i vostri scritti e consigli

….vi vogliamo bene

…Grazie di Cuore La Redazione Del Bosco

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Giuseppe


San Giovanni ……e Giovanna !!

y1pb6ExhqaTF9enqD-0eSwfpcnUwjKveVW1R98e8defMSbL6cpZUYSX_b-qU0-5VpaFGdh_BOLwYq4Anche se in ritardo noi volgiamo fare i nostri auguri a tutti coloro che indossano il nome di

giovanni

un augurio speciale va alla nostra collaboratrice

del bosco e grande amica

giovanna

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La Pagina della Musica ….Bob Dylan !!

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Angelo nella sua pagina della musica presenta la biografia del grande BOB DYLAN scritta da CICCO 53

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Bob Dylan, al secolo Robert Zimmermann,nasce  il 24 maggio del 1941 a Duluth,Minnesota(USA).A sei anni si trasferisce a Hibbing, al confine con il Canada, dove inizia a studiare pianoforte e a fare pratica su una chitarra acquistata per corrispondenza. Già a dieci anni scappa di casa, dalla sua cittadina mineraria di confine col Canada per andare a Chicago .

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A 15  anni suona in un  complesso, i Golden Chords e nel 1957 al liceo  conosce Echi Hellstron Con Echi, Bob divide i primi amori per la  musica :Hank Williams,Bill Haley e la  sua Rock Around The Clock  e cauntry& western . Frequenta l’università a Minneapolis,nel 1959, e contemporaneamente inizia a suonare nei locali di Dinkytown

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Al Ten O’Clock Scholar,un locale vicino dall’università,si esibisce per la  prima  volta  come  Bob Dylan, nome acquisito legalmente a partire dall’agosto del 1962, eseguendo “traditionals”,brani di Pete Seeger e pezzi  resi popolari da Belafonte o dal Kingston Trio.
Preso dalla musica, gira l’America solo e senza  un  soldo, il un suo grande idolo e modello,Woody Guthrie.Nel 1959 trova il suo primo impiego fisso in un  locale di striptease, intrattiene il pubblico che non  mostra di apprezzare un gran che  la sua arte. Anzi, spesso lo fischiano e lo prendono a male parole, i suoi testi non piacciono. Nell’autunno del ’60 si realizza un suo sogno ,Woody Guthrie si ammala e  Bob  decide che questa  può essere l’occasione propizia per conoscere finalmente il suo mito, diventano subito amici. Il suo stile,tuttavia,si distingue nettamente dal maestro .E’ meno “puro”,decisamente più contaminato,con le nuove sonorità s’incomincia  ad affacciare nel panorama musicale americano .Inevitabile le  critiche  da parte dei più accaniti sostenitori del folk tradizionale ,che lo accusano di contaminare il folk con il ritmo del rock’n’roll.La parte più aperta e meno tradizionalista del pubblico, invece saluta in lui l’inventore di un nuovo genere,il cosiddetto “folk –rock. Una parte non indifferente di questo nuovo stile è rappresentato  d’altronde da strumentazione  tipiche  del ruspante  rock,come ad esempio la  chitarra e  l’armonica amplificate.

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Poco amore,poco romanticismo consolatorio ma molta mestizia. amarezza e attenzione  ai problemi sociali più scottanti. Viene ingaggiato per aprire  un concerto del bluesman John Lee Hooker al  GAerde’s Folk City e la sua perfomance viene entusiasticamente recensita sulle  pagine del   New York Times .

In breve cresce l’attenzione nei suoi confronti (partecipa ad alcuni  festival folk assieme ai grandi del genere come  Cisco Houston, Ramblin, Jack Elliott, Dave Van Ronk, TomPaxton, Pete  Seeger e altri) ottenendo anche  un  provino con il boss della Columbia Johm Hammond che si tramuta in un  contratto discografico .

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Registrato alla fine  del 1961 e pubblicato il 19 marzo 1962, l’album d’esordio  Bob Dylan è una raccolta  di brani  tradizionali /tra cui il celebre  House Of  The  Rising Sun,.Due sole le  canzoni  originali scritte da  Dylan: Talkin’New York e  l’omaggio al maestro Gurhrie Somg To Woody.

A partire dal 1962 comincia a scrivere una  gran quantità di brani di protesta ,canzoni destinate a  lasciare il segno nella  comunità folk e a diventare dei veri e propri inni dei militari  per i diritti civili.

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Dopo più di trent’anni,diventato ormai  un mito, un’icona popolare senza eguali (si parla addirittura di una sua  candidatura  al premio Nobel per la  letteratura), nel 1992 la sua  casa  discografica ,la Columbia ,decide  di organizzare un  concerto  in suo onore al Madison Square Garden di New  York City:l’evento è trasmesso in mondovisione  e diventa sia u video  che un  doppio CD intitolato  Bob Dylan –The  30th Anniversary Concert  Celebration . 1993. Sul  palco,tutti  nomi  leggendari del rock americano e  non ;da  Lou Reed a  Stevie Wonder da  Eric Clapton  s George Hrrison e altri ancora .

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Nel giugno 1997 è  improvvisamente  ricoverato  in ospedale per una rara  infezione cardaca. A settembre  riprende la sua  attività  concertistica e finalmente la pubblicazione (più  volte  rimandata ) di un  nuovo album di canzoni originali in  studio. Poco dopo, parte ad  uno storico concerto per Giovanni Paolo II in cui si esibisce di fronte  al pontefice. Nessuno avrebbe mai detto di poter vedere una scena simile. Il menestrello ,alla fine della  sua esibizione,si toglie la  chitarra ,si dirige verso il pontefice ,e togliendosi il capello,gli prende  le mani ed effettua un breve  inchino. Nell’Aprile del 2008 i  prestigiosi premi Pulitzer per il  giornalismo e  re arti hanno insignito Bob Dylan .quale cantautore più influente dell’ultimo mezzo  secolo ,di un riconoscimento alla  carriera .

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Alcuni  dischi  di Bob Dylan;

At  Budokan  (1978)The Basement Tapes (1975)

Infidels (1983)

Knocked Out  Loaded (1986)

Under The Red Sky (1990)

Time Out  Of Mind (1997)

Love Sic k I  (1998)

Love Sick II (1998)

The Essential Bob  Dylan  (2000)

Love and Theft (2001)

Masked and Anonymous  (2003)

No direction  Home (2005)

Modern Times (2006)

Dylan (2007)

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E tanti altri , Con significati e contesti molto belli,che  ha  risvegliato i nostri interessi per la musica come per incanto, ha segnato la  nostra generazione a condividere gli eventi e  la contestazione ,che  ci hanno  fatto  crescere .

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Penso che  la nostra gioventù ha avuto un cambiamento radicale ,con i testi e la  musica  di Bob Dylan ,abbiamo  vissuto emozioni bellissime di  quotidianità che ha segnato un certo  tipo di impegno nel  modo  di  vivere .Come non ricordare la canzone (Knockin’ On heaven’s door),che leggendolo esprime tanta voglia di vivere e

” sentirsi liberi come  per incanto  volare ” (Biografieonline.it)


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RIVISTO DA ANGELOM

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