DONNE AL VOLANTE

SONDAGGI

3

2

IL FASCINO DELL'OVALE - INDIANAPOLIS E' certamente, la 500 Miglia di Indianapolis, la corsa automobilistica più famosa del mondo. E anche la più veloce. Si corre da sempre nel fine settimana del Memorial Day, la celebrazione che ricorda i soldati americani caduti in tutte le guerre. Gli americani non ci fanno caso più di tanto se sullo schieramento dei 33 ammessi alla leggendaria 500 Miglia di Indianapolis figurano quattro ragazze.

1

Che Danica Patrick, Ana Beatriz, Simona De Silvestro, Sarah Fisher, siano li, pronte ad affrontare la corsa più veloce del mondo, non è un avvenimento eccezionale. Le considerano piloti come tutti gli altri. Come lo scozzese di discendenza toscana Dario Franchitti, che dopo tre ore con l'acceleratore giù ha conquistato per la seconda volta il < Borg - Warner Trophy > la monumentale coppa con incisi i volti di tutti i vincitori. Come il brasiliano Tony Kanaan che ha tentato,4 senza riuscirci ma dando spettacolo, di trionfare partendo dall'ultima posizione. Anche la tradizionale frase che annuncia la partenza "Gentlemen, start your engines "- signori, avviate i vostri motori - è stata aggiornata in " Ladies and gentleman, start your engines ". L'ordine di arrivo della 94esima edizione di Indianapolis le dà tutte , in classifica: La Patrick addirittura sesta, la De Silvestro 16esima, la Beatriz 21esima, la Fisher 26esima. Davvero brave. Correre a Indianapolis è come finire dentro un frullatore, a lottare sulle lunghe sopraelevate contro la forza centrifuga, a 340 Km/h. Delle quattro la più celebre è sicuramente Danica Patrick, affascinante 32enne del Wisconsin che sotto la goffa tuta ignifuga da gara nasconde bellissime forme. Ha mestiere da vendere, brava nel suo lavoro, la Danica. E' la prima donna che è riuscita a vincere una corsa di formula Indy- Car e la prima che è stata al comando della 500 Miglia. Simona De Silvestro, 22enne Elvetica, Ana Beatriz, 25enne paulista, sono invece due esordienti. La prima una settimana dopo Indianapolis, ha rischiato grosso in un'altra gara della IndyCar, in Texas: è stata estratta dalla monoposto in fiamme. Se l'è cavata con una leggera ustione alla mano. E tanta paura. Americana come la Patrick, Sarah Fisher, 30enne dell'Ohio, è invece una veterana della indy 500: 9 partecipazioni, la prima delle quali Franchitti e Signora l'atrice Ashley Judd a soli 19 anni. 5Dario Franchitti ha vinto la corsa alla media di 260 km / h, che è davvero elevata se si considera che la gara dura tre ore - si percorrono 800 km - e che è frequentemente neutralizzata a causa degli incidenti. 250509_danica La pole position ( diritto di partire in testa alla corsa ) è stata conquistata dal brasiliano Castroneves alla spettacolare media di 366 km /h. Indianapolis non è soltanto il tempio della velocità, ma pure quello dei premi gara. Per il successo di quest'anno, Franchiti ha incassato 2.752.000 dollari, circa 2.300.000 €. Che in parte vanno alla scuderia. Danica Patrick, sesta, 307 mila dollari, Simona De Silvestro 327 mila dollari. , Quando sono brave bisogna togliersi il capello, come si facevaYY una volta anche solo per rispetto di essere donna... Ora mancano come mamme, e sti poveri bambini crescono come possono... Che Dio vi benedica e vi indichi la giusta via per una vita migliore di tutti…

PROPOSTO DA PAT


COMMENTI

Both comments and pings are currently closed.

  1. il 25 settembre, 2010 Lorenzo.rm dice:

    Sabrina, e amiche care, che dirvi, tornare a casa e trovare questo articolo è stata una vera gioia per me. Di ciò, in particolare, c’è da ringraziare quel birbante di Pat. Un caro abbraccio a Pat e a tutti.

  2. il 25 settembre, 2010 pat dice:

    Ben tornato lorenzo, sono felice di leggerti ciaoooo

  3. il 26 settembre, 2010 lieve dice:

    Bell’articolo!! molto attento al mondo femminile, grazie!
    Complimenti ad Danica Patrik, Ana Beatriz, Simona,Sarah. che hanno scelto di stare DENTRO l’auto e gareggiare, anzichè esporsi succinte e sdraiate SOPRA l’auto…A loro un in bocca al lupo!!!

  4. il 26 settembre, 2010 raffaele2.ce dice:

    una volta si diceva:donne al volante,pericolo costante.
    Per fortuna non e’ piu’ cosi.Tante donne.oggi guidano meglio dei signori uomini e guiidano autocarri,pullmann ed altro

  5. il 26 settembre, 2010 NEMBO dice:

    Ben tornato Lorenzo,un abb. Mai messo in dubbio le qualità di certe donne, anzi sono il primo a dire Brave.