LE PUNTURE E I MORSI DI ANIMALI

salutediv_001

LE   PUNTURE  E  I  MORSI  DI  ANIMALI

004

Con l’inizio della  bella stagione ecco che i piccoli e insidiosi insetti  iniziano a  darci fastidio alcuni consigli utili  per salvaguardare la nostra salute:

Consideriamo in questo capitolo i morsi di serpenti velenosi e di animali rabici, le punture di insetti o di animali forniti di aculei.

003

Morsi di serpenti: La vipera è l’unico serpente velenoso presente nel nostro territorio. Vi sono alcune varietà di vipere: la 72vipera Boerus, lunga 75 cm circa, con grossa macchia ad X sul capo, il dorso ornato da due rombi e con due piccoli scudi cutanei e delle piccole squame tra gli occhi. Il colore grigio dal chiaro allo scuro; la vipera, Aspis, lunga circa un metro, di colore grigio, con il muso triangolare e, sul capo, due piccole escrescenze cutanee a mò d’ornamento. Ogni vipera ha in bocca due denti più  lunghi degli altri, i denti del veleno, che sono in comunicazione con una piccola sacca contenente il veleno stesso. Le vipere vivono in zone calde aride e sassose e, in serpente01inverno, cadono in letargo, mentre nei mesi caldi vanno cercando il cibo o prendono il sole tra le rocce e sassi. Le vipere in genere attaccano solo per difendersi e sollevano la testa a pochi centimetri del suolo. E’ buona norma, in zone battute da vipere, portare scarpe alte a gambaletto, sincerarsi della incolumità dei posti ove ci si siede, ci si corica o si pongono le mani.

Sintomatologia del morso: Il paziente avverte il morso con una 01sensazione di puntura improvvisa e può avere o meno visto il rettile. Nella zona del morso si nota la presenza dei due fori d’ingresso dei denti del veleno (come dei piccoli puntini alla distanza di tre o cinque millimetri circa l’uno dall’altro) e, attorno ai puntini, un arrossamento e un edema duro che si instaura rapidamente. I sintomi generali si avvertiranno dopo un po’ di tempo più o meno lungo, a seconda della quantità o della tossicità del veleno (questi attributi variano a seconda dell’età, delle condizioni del rettile e della 124stagione). Tali sintomi sono: secchezza delle fauci e sete intensa, vomito, diarrea, crampi muscolari, pallore progressivo, rallentamento degli arti; infine, paralisi respiratoria, e quindi la morte.

P.S.- Se s’interviene poco dopo che l’individuo è stato morso, ( se non si ha a disposizione una iniezione antiveleno ovvero antiofidica)si consiglia di applicare, se è possibile, un laccio emostatico o una cintura a monte del morso, in modo da ritardare l’entrata in circolo del veleno. Si incida la cute eseguendo un taglio, che unisca i due fori d’ingresso, di circa 5-7 mm. e profondo circa ½ cm. Fatto questo, si esegua un altro taglio serpente04perpendicolare al precedente, nel punto di mezzo, lungo circa 3 0 4 mm. e profondo 3-5 mm. Si sprema con forza la ferita e, contrariamente a quanto detto da molti autori, non si deve succhiare la ferita e successivamente sputare. Infatti, una piccola lesione orale o gengivale, venendo a contatto del veleno, può causare la morte del soccorritore. Il paziente, nel frattempo, dovrà essere steso e mantenuto il più possibile immobile per rallentare la circolazione; gli si potranno somministrare bevande come caffè o il thè, anche allo scopo di mantenerlo sveglio. E’ bene comunque effettuare queste manovre solo nell’eventualità che tra il morso e la prima somministrazione di siero antiofidico debba trascorrere un periodo di02 tempo di 30 minuti circa. Il paziente deve essere rapidamente trasportato là dove gli si possa somministrare il siero antiofidico. In ogni caso chiamare i soccorsi poiché la somministrazione del siero dovrebbe essere fatta da personale specializzato.

003

30Punture di ragni e scorpioni: La specie dei ragni e degli scorpioni che vive in Italia non è estremamente pericolosa per la sua puntura inietta una quantità di veleno non letale.1scorpione Tuttavia, in particolari soggetti allergici, ci può anche essere pericolo di vita.

Sintomatologia: Il paziente ha dolore urente 016ed intenso prurito là dove è stato punto, e nella zona medesima si osserva arrossamento ed edema.

P.S.- In genere è sufficiente un piccolo taglio con spremitura della ferita e toccatura con ammoniaca. Fatto questo, spalmare sulla ferita una pomata antiallergica.018

003

024

23Punture di insetti con o senza pungiglione: Intendiamo per punture di insetti con o senza pungiglione la lesione provocata dall’infissione nella cute del pungiglione di un insetto con o senza ritenzione del pungiglione stesso. Gli insetti in causa possono essere: Le api, le vespe, i calabroni, le pulci, le zecche, le zanzare, i tafani, 018eccetera. Il veleno di questi insetti si diffonde in ambiente lievemente acido.

Sintomatologia: La parte lesa è arrossata e tumefatta, il paziente presenta dolore e prurito. Se l’insetto è a pungiglione rostrato, osserveremo il pungiglione stesso infisso. Le punture di questi insetti si rendono pericolose per la vita del paziente quando sono numerosi, come nel caso di attacco di un intero sciame di api o vespe o calabroni.

43P.S.- Se il pungiglione è infisso, lo si può estrarre con la punta di un ago. Se si tocca la lesione con ammoniaca o tintura di iodio per impedire la diffusione del veleno e si applica una pomata antiallergica  fino a totale scomparsa del dolore.

003

Punture di pesci velenosi: Tra i pesci velenosi dei nostri mari vi sono: il k1609652pesce ragno, fornito sul dorso di alcuni aculei con veleno, e lo scorfano.

k1646000Sintomatologia: La sintomatologia è simile a quella precedentemente descritta nelle punture da insetti.

P.S.- non è diverso.

003

Getto di urina di rospo: Il comune rospo, se irritato, si 011difende proiettando un violento getto di urina.

Sintomatologia: Vi è arrossamento e prurito intenso della parte interessata, è sufficiente lavare con acqua.

003

Morsi di animali rabici o sospetti rabici: Tutti i 016mammiferi, e in special modo i cani, possono ammalarsi di rabbia. Il virus rabico ( agente etiologico della rabbia ) viene emesso con saliva e può aver già infettato l’animale senza aver dato una sintomatologia evidente ( periodo di incubazione ).    L’animale ammalato può trasmettere il virus rabico all’uomo mordendo o soltanto lambendo una sua qualsiasi lesione cutanea. Il virus si 026localizza nel cervello e, alterandolo, porta anche a morte l’individuo.

Ogni volta che un animale morde o lambisce una persona, si deve sempre sospettare un possibile infezione rabica e tener presente che è più facile prevenire un’infezione rabica che curarla quando si è instaurata.

048Sintomatologia: I morsi degli animali possono essere considerati e descritti come ferite lacero contuse e i sintomi specifici della malattia rabica si manifestano dopo un periodo d’incibazione che varia da 6 a 20 giorni circa.

E’ bene precisare che la comparsa di questi sintomi poco si può fare per il paziente e ciò che si fa è di stretta pertinenza medica. I sintomi sono tutti di origine nervosa e, tra essi: sete intensa con abbondanza di salivazione, alterazione del carattere con tendenza all’aggressività e repulsione e impossibilità a bere, sintomo che ha dato il nome di idrofobia alla malattia rabica.080

P.S.- La ferita lacero contusa, provocata da morsi, deve essere lavata accuratamente e disinfettata con tintura di iodio “in situ” il più presto possibile, il paziente deve essere avviato al centro antirabico; se è possibile, catturare e tenere in osservazione l’animale da parte dell’autorità veterinaria.

NEMBO

003

ATTENTI ALLE API E VESPE !!

http://www.youtube.com/watch?v=W0ViVbGZAdM Francofiorenzo


COMMENTI

Both comments and pings are currently closed.

  1. il 30 maggio, 2010 anna dice:

    ecco fiorenzo e franco , anche questo articolo è davvero preciso ed interessante , aggiungo anche divertente con queste immagini ,grandi

  2. il 30 maggio, 2010 Lorenzo.rm dice:

    Il solito servizio prezioso.

  3. il 30 maggio, 2010 assunta. dice:

    che articolo dettagliato grazie nembo una buona informazione

  4. il 30 maggio, 2010 carlotta.an dice:

    Il mio veterinario appena un mese fa mi ha informata che, a seguito di una recrudescenza in alcune aree geografiche italiane del virus-rabbico, all’inizio dell’anno è stato emamato un decreto che stabilisce l’obbligo ai proprietari di cani del vaccino anti-rabbico. Meglio chiedere al proprio veterinario.
    Consigli della nonna per le punture di insetti:
    – la lama di un coltello d’acciaio premuta sulla parte, dopo aver estratto il pungiglione, ne limita il gonfiore nell’immediato, o una moneta;
    – strofinare il succo di una pianta di aloe
    – gel di aloe freddo (erboristeria)
    – pomate o gel al propoli
    Interessante “ragazzi”… bravi !!

    Nembo…per le punture delle “vipere” umane invece ?? rimedi ce ne sono ?

  5. il 30 maggio, 2010 NEMBO dice:

    Si Calotta, un rimedio sicuro: PLUG AND SHOT- WILCO, CIAO

  6. il 30 maggio, 2010 carlotta.an dice:

    AHAHAHAH …..NEMB !

  7. il 31 maggio, 2010 scoiattolina dice:

    nembo io ciò paura delle vipere devo stare attenta ma a quelle con le gambe mica quelle chestrisciano .ahahahhha

  8. il 31 maggio, 2010 nadia rm dice:

    Per me che ho paura persino delle farfalle questo articolo è molto prezioso.Purtroppo non capisco la lingua straniera e non so cosa fare per le punture di vipere a 2 zampe,ti prego Nembo….traduci

  9. il 31 maggio, 2010 scoiattolina dice:

    ahahaha nadia quella cosa è stata scritta da me ahahhaa era una battuta

  10. il 31 maggio, 2010 scooooo dice:

    carlotta io so che se ti punge un ape o vespa dove sei stata punta fare una croce con la fede nuziale è il pungilione esce ..provato e funziona potrebbe essere un consiglio se si è sprovvisti di lama

  11. il 31 maggio, 2010 scooooo dice:

    carlotta invece x le punture delle vipere umane basta evitarle forse ne usciamo vive

  12. il 31 maggio, 2010 carlotta.an dice:

    Ottimo consiglio Sabrina… con l’aria che tira potremmo anche essere sprovvisti di moneta!
    …quanto alle vipere…lasciamole “strisciare”…prima o poi incontrenanno un riccio. E il riccio se le “magna” in un boccone…

  13. il 02 giugno, 2012 Chiara dice:

    molto dettagliato,chiaro,coinciso e interessante…ma nn ho ancora trovato l’animale che mi ha morsa…ufff