Archive for maggio, 2010

Femminilità al lavoro !!

discussione

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Femminilità  al lavoro

Il” valore D” e la nuova economia

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Ho trovato sulla rivista Alternative per il socialismo n. 12/2010 (la rivista di Fausto Bertinotti, per intenderci)  un articolo di Lea Melandri  con il titolo  riportato sopra. Ne ho preso alcuni stralci per farvelo valutare e, soprattutto, spingervi al dialogo. E’ un articolo “pessimista” sulla volontà e intenzione di far crescere davvero la donna sul piano del lavoro. Ma, comunque, il pericolo che le nuove cosiddette conquiste siano aria fritta c’è sempre.

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Ecco alcuni stralci che mi sembrano significativi.

lavoratrice-donna“Sugli stereotipi di genere non si è fondato solo il dominio dell’uomo sulla donna, o della storia sulla natura, ma anche la divisione sessuale del lavoro. Le donne sono state storicamente confinate sul versante che è parso più vicino alla “loro” natura di genitrici, custodi della sessualità e degli interessi della famiglia; l’uomo ha riservato a sé la sfera pubblica, senza rinunciare per  questo ad estendere il suo dominio sugli interni delle case: “Come una stirpe –scrive Freud – o uno strato di popolazione che ne abbia assoggettato un altro per sfruttarlo”.

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E’ ormai da alcuni secoli che le donne hanno cominciato la loro migrazione verso i donna_0territori riservati all’altro sesso, tanto che oggi si può parlare di una “femminilizzazione” dello spazio pubblico. Tuttavia, tenendo conto che nel rapporto tra i sessi le “permanenze”sono molto più frequenti dei cambiamenti, è lecito chiedersi quanto lo spostamento dei confini tra privato e pubblico abbia modificato il destino femminile, la collocazione materiale e simbolica che l’uomo ha assegnato alla donna.

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Al di là  delle costruzioni immaginarie che la cultura maschile vi ha messo sopra nel corso del tempo,PEGORARO FRANCESCO-DONNA AL LAVORO è ipotizzabile che all’origine , a determinare il destino della donna, siano state la capacità biologica di fare figli e la soddisfazione sessuale che l’uomo ha tratto dal suo corpo. Intorno a queste due “potenti attrattive” si è strutturato il paradosso o la contraddizione che rende tuttora così difficile uscire dalla divisione sessuale del lavoro. La maternità è ciò che rende la donna potente agli occhi dell’uomo figlio, il quale dipende da lei per la nascita, le cure e l’amore, essenziali per la sua sopravvivenza; ma è stata anche, storicamente, la ragione per escludere le donne dalla “polis”, mantenerle in uno stato di minorità sociale, giuridica e politica.

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11874_donna_lavoro1Oggi, pur restando ancora predominante nei servizi alla persona, la presenza femminile ha guadagnato terreno: a richiedere “competenze” femminili, capacità relazionali e flessibilità, è il sistema produttivo stesso, la nuova economia incentrata sul lavoro cognitivo, immateriale.

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Contratti atipici, part-time, assunzioni personalizzate, sembrano oggi venire incontro sia alle big_foto_principale_1235385694_donne_al_lavoronecessità del sistema produttivo che al desiderio di molte donne di conciliare maternità e lavoro, il “doppio sì” di cui parla il Gruppo  lavoro della Libreria delle donne di Milano nel Quaderno di Via Dogana 2008.

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donna-famiglia-pari-opportunita_32687Amore e lavoro, riunificati nello spazio pubblico, possono far calare di nuovo sulle coscienze il “lungo sonno” che ha impedito fino alle soglie della modernità di sottrarre alla “natura” il dominio di un sesso sull’altro.

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Dicono oggi le donne

Anche se noi lavoriamo fuori casa, le responsabilità della casa e dei figli rimangono sempre nostri. Non si vuole ricmamma-e-figli-in-cucinaonoscere questo come un lavoro, ma come una funzione naturale della donna e quindi non ci viene neanche pagato. Tutto questo non ha niente a che vedere con le nostre caratteristiche biologiche, con la nostra capacità di partorire. Tutte le donne sanno che, per quanto doloroso sia il parto, esso è ancora poco in confronto alla fatica sfibrante di tutti i giorni che lo seguono. Non solo quindi partorire in questo modo non è naturale, ma di certo anche accudire i figli (e i loro padri) in questo modo non è naturale. Il peso del funzionamento della casa è tutto sociale. Le donne non fanno i figli da sole, li crescono da sole. Proprio perché noi facciamo tutto questo gratis, il capitalismo risparmia tutti i gatti paolamiliardi che altrimenti dovrebbero spendere in servizi sociali. Noi sosteniamo i nidi, le scuole materne, le mense, le lavanderie nei quartieri, suppliamo a tutte le carenze dei servizi, anche di quelli sanitari. Se si ammala un nostro familiare chi lo assiste siamo ancora noi donne, sia che stiamo in casa, sia che venga ricoverato in ospedale. Anche negli ospedali noi copriamo con il nostro lavoro gratuito di assistenza, giorno e notte, la mancanza di personale sanitario. Ancora una volta il nostro lavoro, imposto come ricatto affettivo, non viene riconosciuto come tale. Negli ospedali le donne spazzano i pavimenti, lavano i gabinetti, o fanno le infermiere, di sicuro non sono mai primari. Anche negli ospedali le donne vengono ricattate con il loro “ruolo femminile e costrette a fare i lavori più pesanti (Basta tacere, Lotta femminista, Ferrara 1973)”.

Lea Melandri.

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Certo c’è molta passione, qualche esagerazione, ma davvero vi sembrano questioni di donna-buiopoco senso quelle affrontate? A me ha preso male allo stomaco. Certo che, se estensione alla dimensione pubblica del ruolo tradizionale della donna nella famiglia vuol dire questo, quale inganno sarebbe per la donna che, invece di crescere in dignità, libertà e parità, accrescerebbe la sua dipendenza e schiavitù...lorenzo.rm

Ma, discutiamone riflettendo. Vi va?

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Lorenzo READ MORE

Dedica per tutte le donne di Eldy !!

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IERI MI SONO FATTA FARE QUESTA FOTO PER IL CURRICULUM, CREDI CHE MI CHIAMERANNO?

DONNE !!! Ricordatevi che uno strato di polvere protegge i mobili... image001Una casa è più bella se si può scrivere "ti amo" sulla polvere sul mobilio. Io lavoravo 8 ore ogni fine settimana per rendere tutto perfetto, "nel caso venisse qualcuno". Alla fine ho capito che "non veniva nessuno", perché tutti vivevano la loro vita passandosela bene !!! Ora, se viene qualcuno, non ho bisogno di spiegare in che condizione è la casa: sono più interessati ad ascoltare le cose interessanti che ho fatto per vivere la mia vita. Caso mai non te ne fossi accorta... la vita è breve, goditela! Fa' pulizia, se è necessario... Ma sarebbe meglio dipingere un quadro, scrivere una lettera, preparare un dolce, seminare una pianta, oppure pensare alla differenza tra i verbi "volere" e "dovere". Fa' pulizia, se è necessario, ma il tempo è poco... Ci sono tante spiagge e mari per nuotare, monti da scalare, fiumi da navigare, una birretta da bere, musica da ascoltare, libri da leggere, amici da amare e la vita da vivere. Fa' pulizia, se è necessario, ma... C'è il mondo là fuori: il sole sulla faccia, il vento nei capelli, la neve che cade, uno scroscio di pioggia... Questo giorno non torna indietro... Fa' pulizia, se è necessario, ma... Ricorda che la vecchiaia arriverà e non sarà più come adesso... E quando sarà il tuo turno, ti trasformerai in polvere.

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LE PUNTURE E I MORSI DI ANIMALI

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LE   PUNTURE  E  I  MORSI  DI  ANIMALI

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Con l’inizio della  bella stagione ecco che i piccoli e insidiosi insetti  iniziano a  darci fastidio alcuni consigli utili  per salvaguardare la nostra salute:

Consideriamo in questo capitolo i morsi di serpenti velenosi e di animali rabici, le punture di insetti o di animali forniti di aculei.

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Morsi di serpenti: La vipera è l’unico serpente velenoso presente nel nostro territorio. Vi sono alcune varietà di vipere: la 72vipera Boerus, lunga 75 cm circa, con grossa macchia ad X sul capo, il dorso ornato da due rombi e con due piccoli scudi cutanei e delle piccole squame tra gli occhi. Il colore grigio dal chiaro allo scuro; la vipera, Aspis, lunga circa un metro, di colore grigio, con il muso triangolare e, sul capo, due piccole escrescenze cutanee a mò d’ornamento. Ogni vipera ha in bocca due denti più  lunghi degli altri, i denti del veleno, che sono in comunicazione con una piccola sacca contenente il veleno stesso. Le vipere vivono in zone calde aride e sassose e, in serpente01inverno, cadono in letargo, mentre nei mesi caldi vanno cercando il cibo o prendono il sole tra le rocce e sassi. Le vipere in genere attaccano solo per difendersi e sollevano la testa a pochi centimetri del suolo. E’ buona norma, in zone battute da vipere, portare scarpe alte a gambaletto, sincerarsi della incolumità dei posti ove ci si siede, ci si corica o si pongono le mani.

Sintomatologia del morso: Il paziente avverte il morso con una 01sensazione di puntura improvvisa e può avere o meno visto il rettile. Nella zona del morso si nota la presenza dei due fori d’ingresso dei denti del veleno (come dei piccoli puntini alla distanza di tre o cinque millimetri circa l’uno dall’altro) e, attorno ai puntini, un arrossamento e un edema duro che si instaura rapidamente. I sintomi generali si avvertiranno dopo un po’ di tempo più o meno lungo, a seconda della quantità o della tossicità del veleno (questi attributi variano a seconda dell’età, delle condizioni del rettile e della 124stagione). Tali sintomi sono: secchezza delle fauci e sete intensa, vomito, diarrea, crampi muscolari, pallore progressivo, rallentamento degli arti; infine, paralisi respiratoria, e quindi la morte.

P.S.- Se s’interviene poco dopo che l’individuo è stato morso, ( se non si ha a disposizione una iniezione antiveleno ovvero antiofidica)si consiglia di applicare, se è possibile, un laccio emostatico o una cintura a monte del morso, in modo da ritardare l’entrata in circolo del veleno. Si incida la cute eseguendo un taglio, che unisca i due fori d’ingresso, di circa 5-7 mm. e profondo circa ½ cm. Fatto questo, si esegua un altro taglio serpente04perpendicolare al precedente, nel punto di mezzo, lungo circa 3 0 4 mm. e profondo 3-5 mm. Si sprema con forza la ferita e, contrariamente a quanto detto da molti autori, non si deve succhiare la ferita e successivamente sputare. Infatti, una piccola lesione orale o gengivale, venendo a contatto del veleno, può causare la morte del soccorritore. Il paziente, nel frattempo, dovrà essere steso e mantenuto il più possibile immobile per rallentare la circolazione; gli si potranno somministrare bevande come caffè o il thè, anche allo scopo di mantenerlo sveglio. E’ bene comunque effettuare queste manovre solo nell’eventualità che tra il morso e la prima somministrazione di siero antiofidico debba trascorrere un periodo di02 tempo di 30 minuti circa. Il paziente deve essere rapidamente trasportato là dove gli si possa somministrare il siero antiofidico. In ogni caso chiamare i soccorsi poiché la somministrazione del siero dovrebbe essere fatta da personale specializzato.

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30Punture di ragni e scorpioni: La specie dei ragni e degli scorpioni che vive in Italia non è estremamente pericolosa per la sua puntura inietta una quantità di veleno non letale.1scorpione Tuttavia, in particolari soggetti allergici, ci può anche essere pericolo di vita.

Sintomatologia: Il paziente ha dolore urente 016ed intenso prurito là dove è stato punto, e nella zona medesima si osserva arrossamento ed edema.

P.S.- In genere è sufficiente un piccolo taglio con spremitura della ferita e toccatura con ammoniaca. Fatto questo, spalmare sulla ferita una pomata antiallergica.018

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23Punture di insetti con o senza pungiglione: Intendiamo per punture di insetti con o senza pungiglione la lesione provocata dall’infissione nella cute del pungiglione di un insetto con o senza ritenzione del pungiglione stesso. Gli insetti in causa possono essere: Le api, le vespe, i calabroni, le pulci, le zecche, le zanzare, i tafani, 018eccetera. Il veleno di questi insetti si diffonde in ambiente lievemente acido.

Sintomatologia: La parte lesa è arrossata e tumefatta, il paziente presenta dolore e prurito. Se l’insetto è a pungiglione rostrato, osserveremo il pungiglione stesso infisso. Le punture di questi insetti si rendono pericolose per la vita del paziente quando sono numerosi, come nel caso di attacco di un intero sciame di api o vespe o calabroni.

43P.S.- Se il pungiglione è infisso, lo si può estrarre con la punta di un ago. Se si tocca la lesione con ammoniaca o tintura di iodio per impedire la diffusione del veleno e si applica una pomata antiallergica  fino a totale scomparsa del dolore.

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Punture di pesci velenosi: Tra i pesci velenosi dei nostri mari vi sono: il k1609652pesce ragno, fornito sul dorso di alcuni aculei con veleno, e lo scorfano.

k1646000Sintomatologia: La sintomatologia è simile a quella precedentemente descritta nelle punture da insetti.

P.S.- non è diverso.

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Getto di urina di rospo: Il comune rospo, se irritato, si 011difende proiettando un violento getto di urina.

Sintomatologia: Vi è arrossamento e prurito intenso della parte interessata, è sufficiente lavare con acqua.

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Morsi di animali rabici o sospetti rabici: Tutti i 016mammiferi, e in special modo i cani, possono ammalarsi di rabbia. Il virus rabico ( agente etiologico della rabbia ) viene emesso con saliva e può aver già infettato l’animale senza aver dato una sintomatologia evidente ( periodo di incubazione ).    L’animale ammalato può trasmettere il virus rabico all’uomo mordendo o soltanto lambendo una sua qualsiasi lesione cutanea. Il virus si 026localizza nel cervello e, alterandolo, porta anche a morte l’individuo.

Ogni volta che un animale morde o lambisce una persona, si deve sempre sospettare un possibile infezione rabica e tener presente che è più facile prevenire un’infezione rabica che curarla quando si è instaurata.

048Sintomatologia: I morsi degli animali possono essere considerati e descritti come ferite lacero contuse e i sintomi specifici della malattia rabica si manifestano dopo un periodo d’incibazione che varia da 6 a 20 giorni circa.

E’ bene precisare che la comparsa di questi sintomi poco si può fare per il paziente e ciò che si fa è di stretta pertinenza medica. I sintomi sono tutti di origine nervosa e, tra essi: sete intensa con abbondanza di salivazione, alterazione del carattere con tendenza all’aggressività e repulsione e impossibilità a bere, sintomo che ha dato il nome di idrofobia alla malattia rabica.080

P.S.- La ferita lacero contusa, provocata da morsi, deve essere lavata accuratamente e disinfettata con tintura di iodio “in situ” il più presto possibile, il paziente deve essere avviato al centro antirabico; se è possibile, catturare e tenere in osservazione l’animale da parte dell’autorità veterinaria.

NEMBO

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ATTENTI ALLE API E VESPE !!

http://www.youtube.com/watch?v=W0ViVbGZAdM Francofiorenzo

BUONA DOMENICA !!

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ANGELOM   DEDICA :

QUESTA MERAVIGLIOSA POESIA

A SUA MOGLIE LUCY

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni…. Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è a colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.ywu2mvgh Dietro ogni successo c`e` un'altra delusione. Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite… insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c`e` in te. Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto. Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Però non trattenerti mai!!!

Madre Teresa di Calcutta

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DOMENICO1 DEDICA :

voglio salutare a tutti gli amici eldy mi dispiace che in questo periodo sono in silenzio pero non vuol dire che non vi penso ..anzi mi mancate tantissimo non vedo l ora di tornare presto ciao un bacio a tutti in particolare a una amica speciale ( ricciola ).. e voglio dedicare una canzone ….una canzone d amore …di 883….

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Margherita ci dedica :

2706659530_1FELICITA’: la felicità è un dono. Giunge come una Facciamola restare un po’ con noi.

BELLEZZA. che io possa camminare nella bellezza. Possa essere bello davanti a me. Possa essere bello dietro di me. Possa essere bello sotto di me. Possa essere bella sopra di me. Possa essere bello tutto intorno a me. Nella bellezza tutto è compiuto.

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CALCIO DEDICA:

glitter_labbra3Dedico la canzone di Noemi “Per tutta la vita” a tutti i miei amici di eldy e anche a quelli che non lo sono stato.

Non sarà facile lasciareglitter133 tutto alle spalle percorrendo un nuovo sentiero, ricominciando dal principio. Porterò sempre con me i ricordi che fanno parte di questa chatta e, ogni volta che vorrò, prenderò la chiave del mio cuore e li aprirò, rivivendoli e magari mi scenderà una lacrima. Perché è proprio vero che, alle volte, il cuore ricorda più della mente.

http://www.youtube.com/watch?v=3Jda-KR_vAI

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SCOIATTOLINA DEDICA :

rosazQUESTA CANZONE LA VOGLIO DEDICARE A TUTTI I MIEI AMICI  DI ELDY , DICENDOGLI DI FARE UN GIROTONDO INTORNO AL MONDO PRENDENDOCI PER MANO ... VI MANDO UNAkiss_22 ROSA E UN BACIO A TUTTI VOI

VI VOGLIO BENE !!

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http://www.youtube.com/watch?v=gYNi3Y_6ynk

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ADDIO PICCOLO ARNOLD !!

ARNOLD

GRAZIE PER TUTTE LE RISATE

PER IL CARISMA CHE HAI AVUTO

PER AVERCI FATTO COMPAGNIA

GRAZIE

GRAZIE DI CUORE

PICCOLO ARNOLD SEI STATO PRESENTE NEL' INFANZIA DI MOLTI BAMBINI E NON SOLO , ERI L'APPUNTAMENTO QUOTIDIANO DELLE RISATE  , TU E LA TUA FAMIGLIA TELEVISIVA CI AVETE FATTO  COMPAGNIA

OGGI APPRENDENDO LA NOTIZIA DELLA TUA MORTE

E' VENUTA FUORI LA TUA BATTUTTA:

CHE COSA STAI DICENDO WILLY!!

anche se la tua  vita poi è cambiata  ,  rimani  e rimarrai il piccolo

Gary Coleman, Arnold, una ne pensi,  cento ne fai - Arnold Gary Coleman, Arnold, una ne pensi,  cento ne fai - La vita fuori dalla Sit-Com che lo ha reso famoso Gary Coleman, Arnold, una ne pensi,  cento ne fai - La vita sentimentale La cultura del passato - Linguaggio Fiction & Series: I telefilm del  passato, profeti dell'attualità - L'importanza dell'album dei ricordi

http://www.youtube.com/watch?v=Tog82n-BJRE

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ELDY Junior ?!

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Per il computer «Non è mai troppo tardi» Iniziativa di alfabetizzazione informatica. Una postazione presso gli uffici comunali

Con una manifestazione svoltasi allo stadio «Vito Simone Veneziani» e che ha coinvolto oltre 3000 studenti è stato presentato questa mattina il progetto di alfabetizzazione informatica «Non è mai troppo tardi».

Si tratta un  progetto di alfabetizzazione informatica attraverso l’uso del software informatico Eldy, personalizzato per il Comune di Monopoli, che sostituisce i termini tecnici del computer con parole più vicine e comprensibili all’utenza senior. Interamente in italiano e con caratteri facilitati, permette di utilizzare agevolmente la posta elettronica, navigare in internet, scrivere, guardare foto e consultare le previsioni del tempo. Il programma è già stato adottato per progetti di inclusioni sociale da diverse regioni fra cui Lombardia e Friuli Venezia Giulia, e altre Pubbliche Amministrazioni in Italia e nel mondo.

Nel progetto sono coinvolti gli studenti delle scuole elementari e delle scuole medie inferiori della città con lo scopo di avvicinare i più grandi (genitori e nonni) e non solo, alle nuove tecnologie.

La funzionalità di scrittura e-mail è stata estesa con la modalità “Scrivi al Comune di Monopoli” con chiara interfaccia grafica e gestione automatica (senza cioè digitare l’indirizzo di posta elettronica). Basta digitare alcuni dei bottoni presenti per accedere direttamente alla Rete Civica cittadina, ai link dei vari assessorati. E’ stata, inoltre, creata una stanza dedicata alla community di Monopoli grazie alla quale l’utente entrerà in contatto con altri cittadini.

A disposizione per l’intera durata del progetto, presso le sedi dei partner,  postazioni internet per le installazioni e formazioni ai senior a cura dei tutor e un computer touchscreen con webcam presso una sede individuata dal Comune di Monopoli.

CHISSA'  SE ELDY DIVENTERA'  JUNIOR ?

NOI ASPETTIAMO E GUARDIAMO !!