Archive for gennaio, 2010

FUOCO NELLA CASA DI RIPOSO !!

Brucia casa di riposo: 2 morti Arrestati i gestori-aguzzini

Due anziani morti in una casa di riposo a Santa Severa, arrestati i gestori di «Oasi Villa Chiara». I reati? Duplice omicidio anzianiOcolposo e sequestro di persona per Giuseppe «Pino» Cipollini e sua moglie Adriana, psicologi di 64 e 61 anni, colpevoli per gli inquirenti di aver rinchiuso in un magazzino, a chiave, i due ospiti in più rispetto al numero massimo consentito.
A morire fra le esalazioni tossiche provocate per un corto circuito partito da una pompa di calore Lamberto De Bernardino, 82 anni di Cerveteri, e Giovanni Marongiu, 91 anni di Santa Marinella. Secondo i carabinieri del gruppo Ostia che hanno fatto scattare le manette, da tempo, almeno da due mesi, i coniugi tenevano le vittime, gli ospiti più «fastidiosi» per gli altri, segregate nello spogliatoio-catapecchia sul retro della struttura principale in via dei Normanni 7. Ciò senza far sapere nulla ai familiari. Gli stessi parenti sarebbero venuti a conoscenza della tragedia solo anziani al mareattraverso le notizie diffuse dai primi giornali radio.
Un dramma che si consuma all’alba di ieri quando per un sovraccarico sull’impianto elettrico sottodimensionato un cavo prende fuoco. I fumi della plastica surriscaldata in pochi minuti saturano la stanzetta dormitorio. Lamberto e Giovanni si svegliano, la porta è chiusa a chiave e non possono uscire. Gridano disperatamente aiuto poi perdono i sensi, asfissiati dal fumo. Accorre una badante straniera, una ex suora originaria del Madagascar, ma quando arriva nella baracca non c’è più nulla da fare. Lei stessa viene soccorsa e trasportata all’ospedale San Paolo di Civitavecchia. A lanciare l’allarme ai vigili del fuoco e al 112 i responsabili della casa di riposo, una struttura privata.
Due brave persone per gli abitanti del centro residenziale a pochi passi anzianidalla villa dell’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, impegnati da anni nel sociale. «Li conosciamo da sempre – spiega Elisa Orchi, nipote di una vittima, Marongiu -, non ci risulta trattino male gli anziani che vivono con loro. Quando è bel tempo li fanno uscire e passeggiare per il paese. Insomma, è stata una tragedia». Per molti annunciata visto che da mesi l’Oasi villa Chiara ospitava 13 persone anziché le 11 consentite. E che le eccedenze più problematiche la notte venivano rinchiuse in un ripostiglio adattato a camerata con due letti e una stufetta. Sconcertato il sindaco di Santa Marinella, Roberto Bacheca: «Con l’assessore Marco Degli Esposti – spiega il primo cittadino – stiamo cercando una sistemazione adeguata per gli altri pensionati costretti a lasciare l’edificio posto sotto sequestro dalla magistratura».
Gli uomini del Ris fino a tarda sera hanno effettuato rilievi sul posto mentre proseguivano gli interrogatori dei gestori del residence e dell’infermiera intossicata. I militari del colonnello Giuseppe La Gala avrebbero riscontrato una serie infinita di irregolarità commesse dai proprietari di quello che gli stessi definiscono come un bed and breakfast per la terza età, a cominciare dalle autorizzazioni sanitarie, lacunose o addirittura mancanti. Elementi che aggravano la loro posizione. In serata per i due coniugi si sono aperte le porte del carcere Borgata Aurelia, a Civitavecchia. Le autopsie sui corpi, disposte per i prossimi giorni, dovranno stabilire le cause esatte della morte di Marongiu e De Bernardino. Immediate le reazioni sull’accaduto, dal consigliere regionale del Pdl Donato Robilotta, che ha preparato un’interrogazione per il vicepresidente Esterino Montino.

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Buona Domenica !!

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Disabile truffato !!

Feltre,truffano disabile:si suicida

Romeni gli spillano 115mila euro: presi

orig_C_0_articolo_472559_listatakes_itemTake_0_immaginetakeSono riusciti a farsi consegnare negli anni quasi 115 mila euro, costringendo un disabile mentale di Feltre (Belluno), oppresso poi dai sensi di colpa per aver sperperato il suo patrimonio familiare, a uccidersi. I due malfattori, che fingevano di essere in difficoltà, sono stati arrestati dai carabinieri. Si tratta di due romeni, Zlatu Micu, 41 anni e della moglie Lenuta Caldaras, 34 anni, entrambi pluripregiudicati.

La vicenda, davvero squallida, comincia nel 2002 quando i due coniugi si rivolgono all’agiato disabile di Feltre per chiedere soldi. Lui si impietosisce e consegna ben 35 mila euro. Poi ci ripensa e racconta tutto ai suoi parenti che lo convincono a fare una denuncia. Denuncia poi ritirata perché i due romeni promettono di restituire tutto. Non lo faranno mai completamente, se si eccettua la somma di mille euro.

Nel 2009 la storia ricomincia con richieste e preghiere. I carabinieri hanno ricostruito che, in pochi mesi, i due malfattori erano riusciti a farsi regalare 80 mila euro. Con i soldi elargiti in precedenza, fanno 115 mila euro circa. Il disabile si rende conto di quanto ha fatto e si rivolge di nuovo ai carabinieri che iniziano ad indagare sulla vicenda. Nel frattempo, distrutto dalla disperazione, il disabile decide di uccidersi lasciando un biglietto in cui spiega il perché del suo gesto. Ora i due romeni sono accusati di circonvenzione di incapace.

Disabili !!

Nella nostra società ci sono persone più sfortunate, dette “disabili”, abbreviando le parole “diversamente abili”, che lottano per poter condurre un’esistenza normale.

Tra le difficoltà più severe che accompagnano l’umano esistere c’è la disabilità. L’incapacità, cioè, di svolgere alcune funzioni in modi che la gente considera normali. Una malattia, ereditaria o congenita, un trauma, una patologia degenerativa, possono causare in una persona tali difficoltà. Molti giovani, per esempio, possono subire, nel corso di incidenti stradali, traumi tali da costringerli sulla sedia a rotelle per il resto della loro vita; molte persone ancora attive possono cadere vittima di malattie neurologiche che ne limitano la mobilità o le facoltà cognitive.

Chi ha qualche menomazione ha la stessa dignità umana dei cosiddetti normali e ha diritto al massimo rispetto e considerazione. Anzi, succede spesso che sia propria la persona con handicap a sviluppare un’umanità più ricca, una consapevolezza di sé e del mondo circostante più profonda, un atteggiamento verso la vita più giusto ed equilibrato. Jorge Luis Borges sosteneva che le cose ci sono date affinché noi le trasformiamo. In qualcosa dotato di un senso, in qualcosa di prezioso. Lui fu cieco per anni, ma questo non gli impedì, anzi gli permise, di diventare uno dei massimi scrittori del Novecento. Proprio perché cieco, affinò tutta una serie di qualità e percezioni che lo resero uno scrittore eccezionale e originale.
E non si tratta di un caso isolato: artisti, divi dello spettacolo, scienziati, politici, imprenditori hanno convissuto e convivono con menomazioni che non impediscono loro di essere produttivi. Va detto che la nostra società, purtroppo, non favorisce l’integrazione dei disabili. Pregiudizi, limitazioni strutturali, barriere architettoniche impediscono ancora a troppi disabili un’esistenza che sarebbe altrimenti soddisfacente. Si impedisce loro di guadagnarsi da vivere col frutto delle loro competenze.


Si limita la loro mobilità e visibilità. Le barriere più tenaci, le catene più forti sono naturalmente quelle di carattere psicologico e mentale. Un disabile, foss’anche quello con deficit cognitivi, è un essere umano, un nostro fratello, con cui condividiamo lo stesso destino. Molti disabili sono in grado di dare agli altri moltissimo, non soltanto in termini di competenza professionale, di efficienza produttiva, ma di umanità, di genuinità, di calore umano. Quali sono le cose che un disabile deve poter fare? Anzitutto sono quelle che ognuno di noi vorrebbe fare, cioè andare in un locale, in una toilette, in un negozio, possibilmente senza trovare davanti a sé ostacoli insormontabili che rendono non accogliente per lui quella struttura.  Ma l’accessibilità non è solo la mancanza di barriere fisiche. Per questo vengono giudicate anche la cortesia e la disponibilità, perché accessibilità va oltre la presenza di ascensori e di parcheggi, di bagni e di arredi facilmente raggiungibili. Un’ altra cosa che un disabile vorrebbe poter fare è di divertirsi e di dedicarsi allo sport.

Ci sono, per esempio, associazioni apposite per organizzare campionati di hockey o di pallacanestro su carrozzelle. Le Paraolimpiadi, in cui atleti disabili si fronteggiano in svariate discipline, stanno diventando un evento sportivo di grande richiamo a livello agonistico e spettacolare. Significativo, a questo proposito, il caso del pilota automobilistico Alex Zanardi, che, dopo un brutto incidente nel corso di una gara automobilistica in Germania, è diventato suo malgrado “disabile”, ma non per questo ha rinunciato a fare molte delle cose forse un tempo proibitive per questa categoria di persone, come sciare, comparendo come testimonial in parecchie manifestazioni, e sbalordendo per la serenità e il coraggio con cui vive la sua condizione.  Ma l’uomo ha altre esigenze, oltre lo svago: ad esempio, quella della comunicazione e quella del rendersi utile, tramite un lavoro. Per quanto riguarda la comunicazione, i disabili hanno, in questi ultimi anni, utilizzato in modo sempre crescente lo strumento informatico.

Moltissimi hanno frequentato corsi di computer. Altri si incontrano su internet, per potersi esprimere, in chat e forum, spesso con persone affette da una stessa patologia, in modo da poter comunicare con chi condivide le stesse sofferenze e disagi. In generale, poi, il mondo dell’informatica offre nuovi stimoli a molti disabili. Pensate per esempio a come un non-udente sia entusiasta di poter usufruire del computer, basato più che altro sul senso della vista, senza sostanziali handicap nei confronti dei normodotati. Molti disabili infatti si sono affermati sul terreno lavorativo come programmatori informatici o addetti ai call-center. Altri aspetti che rendono la vita di un disabile meno mortificante sono gli strumenti che li aiutano negli spostamenti, come carrozzelle, protesi sempre più efficienti, servoscala, automobili senza pedali, con il cambio automatico, ecc… Sono importanti anche le leggi. Attraverso di esse un disabile oggi può godere di benefici fiscali (legge 104), di assistenza domiciliare per non essere obbligato a snervanti trasferimenti e di parcheggi personali, talvolta dotati di dissuasori. Soprattutto, però, oltre alle leggi, ci vuole una sensibilità nuova, più pronta a vedere il disabile non come un diverso, ma come uno di noi, da aiutare con generosità, come un fratello. Ricordiamoci, per esempio, che la donazione del midollo osseo potrebbe portare alla guarigione di una persona paralizzata.

Momenti !!

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Nella vita ci sono dei momenti
quando ti manca qualcuno
cosi tanto, che lo vorresti prendere
dal tuo sogno e veramente
abbracciarlo!

Quando si chiude una porta verso la fortuna
altra si riapre
Però noi spesso rimaniamo guardare cosi a lungo
alla porta chiusa
che non ci accorgiamo
di quella gia aperta per noi

Non interessarti dell’aspetto, può ingannare.
Non interessarti della ricchezza, svanirà
Cerca qualcuno, che ti costringerà al sorriso…
Perché basta soltanto un sorriso
e la giornata più buia sembrerà più chiara…
Cerca qualcuno, che costringe il tuo cuore

a ridere…

Sogna quello, che vuoi sognare
Vai li, dove vuoi andare
Cerchi di essere quello, che vuoi essere
veramente…
Perché la vita è solo una

e hai solamente una possibilità ..
fare le cose…che vuoi fare.

Ti auguro nella vita tanta fortuna..
per sentirti bene..
Tante prove, per restare forte
Le lacrime, per restare umano
La speranza, per diventare felice

Quelli fortunati non necessariamente
devono avere meglio del meglio..
Soltanto cercano di prendere
il massimo di quello
che trovano nel loro cammino..

Il più splendido futuro dipenderà sempre
dalla necessità di dimenticare il passato
Non puoi andare nella vita avanti..
fin quando
non superi errori passati e cuore..
che fa male!

Quando sei nato, piangevi
e tutti intorno sorridevano
Vivi la tua vita fino alla fine cosi, rimani quello
che sempre sorride anche se altri piangono

Manda questo messaggio alle persone
che per te significano molto!

a quelle, che ti hanno impressionato
in qualche maniera…
…a quelle, che ti hanno fato sorridere
quando ne avevi veramente bisogno
…a quelle, che ti fanno vedere le cose positive

quando tocchi il fondo..
….a quelle, che ci tieni alla loro amicizia
…a quelle, di cui non puoi fare a meno
nella tua vita!

La vita non si misura con la quantità di respiri
però con i momenti, che te l’hanno tolto!

GIOVANNA

Allora  …..

Buona Fortuna !!

IL PRANZO DELLA FELICITA’

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